Archiviato il turbolento finale che ha visto l’Empoli salvarsi per il rotto della cuffia, è già tempo di pianificare la prossima stagione. Sarebbe scellerato, visto l’ampio tempo a disposizione, stare con le mani in mano. Naturalmente tutto passa prima dalla conferma del direttore sportivo Stefanelli e della scelta del nuovo allenatore. Sarà con quest’ultimo che dovranno essere condivisi scelte e programmi per il prossimo campionato.
Il titolo è un po’ provocatorio e sicuramente provocherà qualche mugugno. Quando si è reduci da un’annata così negativa si è portati a chiedere l’ennesima rivoluzione. Il partito del “è tutto da rifare” ha le sue ragioni obiettive. Ragioni condivisibili e capibili, perché effettivamente in questa annata c’è stato veramente poco da salvare. Al contempo, però, non è mai facile ripartire completamente da zero. E a Empoli sarebbe l’ennesima rivoluzione. Tutti gli anni, sia quelli in Serie A che l’ultimo in B, c’è stata una rifondazione dovuta ai tanti prestiti e ai tanti calciatori che volevano o dovevano cambiare aria.
Partiamo dal presupposto che difficilmente la maggior parte dei calciatori in prestito rimarrà. O perché hanno diritti di riscatto considerati fuori budget, o perché sono semplicemente dei prestiti secchi. Forse uno sforzo potrebbe essere fatto per Fulignati e Lovato, che si sono rivelati due leader preziosi. Appare invece scontato che i vari Candela, Obaretin, Moruzzi, Ghion, Nasti e compagnia non faranno parte della rosa per la prossima stagione.
Ma ci sono tanti altri calciatori che sono di proprietà e, a meno di offerte, rimarranno a Empoli. Da loro – e da coloro che sono di ritorno dai prestiti o coloro che possono passare dalla Primavera alla prima squadra – l’Empoli può ripartire. In questo modo si possono fare meno acquisti, ma più mirati, idonei a rafforzare la rosa e a dare al prossimo mister i giocatori più adatti alle sue esigenze. Esempi recenti ci hanno dimostrato che la continuità, più che il voler stravolgere tutto, dà maggiori possibilità di successo.














Rivoluzione no ma poco ci manca …
comunque vanno sostituiti , e si è visto che con 3 giocatori sani potevi lottare almeno per il quinto posto , ma non puoi tenere i Pellegri, Hass, Ebuehi , Romagnoli …
va bene ma i giovani vanno aiutati in campo non fuori , Si vuole copiare il Frosinone mica c’è scritto automatico che fai uguale … comunque per i play off, si può ma i giocatori devono essere mirati non scommesse ! Quelle le abbiamo già in casa…
non scherziamo… servono giocatori forti sul serio per essere almeno competitivi e salvarci senza patemi. anche perché in b il prossimo anno ci saranno corazzate..visto che scenderanno Verona, Pisa e Cremonese o Lecce… oltre alla Samp che non lotterà certo per non retrocedere. campionato amda affrontare con determinazione e sicurezze, senza troppe scommesse. Ripartire da Fulignati e Lovato sarebbe importante… non commettere più l errore di puntare su giocatori da lega pro come Belardibelli
Romagnoli può pure rimanere a fare da chioccia…..farei un sacrificio per Fulignati e Lovato….per il resto via tutti….primo fra tutti NASTI