Il Trapani e la Juve Stabia rischiano l’esclusione dal campionato. E il perché è molto semplice. Secondo un articolo del Giornale di Sicilia, Fabio Petroni, attuale socio del Trapani, è finito nel mirino della procura federale perché avrebbe avuto contemporaneamente lo stesso ruolo anche nella Juve Stabia, dal 21 giugno al 9 luglio 2019.

Stando a quanto si legge nell’ordinanza, l’inchiesta conclusa lunedì scorso riguarda “una serie di accertamenti in merito alla compagine societaria e alla gestione economica e finanziaria delle società Trapani srl e Juve Stabia srl”, ovvero i due club in cui i pm federali hanno evidenziato la partecipazione di Petroni nel capitale societario.

L’avvio del procedimento disciplinare potrebbe portare, stando alle norme federali, alla ” sospensione dei contributi federali” fino ad eventuale pronuncia definitiva favorevole alla società finita sotto inchiesta. Se, invece, dovesse essere riconosciuto l’illecito, con la Procura che ha già reso noto agli indagati l’intenzione di procedere col deferimento, “le società oggetto di controllo non sono ammesse al Campionato di competenza”, quindi vorrebbe dire esclusione dal calcio professionistico se la posizione del Trapani non dovesse essere giudicata regolare dagli organi competenti.

LA NOTA DEL TRAPANI – Il Trapani, appresa la notizia, ha voluto provare a fare chiarezza attraverso un comunicato: In riscontro all’articolo di giornale pubblicato dal Giornale di Sicilia del 28/11/2019 a firma della Dott.ssa Laura Spanò intitolato “Indagato Petroni, ora il Trapani trema”, si rappresenta che il Trapani Calcio non ha nulla da temere in ordine alle contestazioni della Procura Federale e ad una propria ipotetica responsabilità oggettiva: contestazioni che saranno puntualmente smentite dalla documentazione che verrà fornita agli organi inquirenti e già in parte acquisita dalla FIGC.
Il Trapani Calcio, come avvenuto fino ad oggi, continuerà a collaborare con gli organi federali nella più totale trasparenza e fiducia al fine di sgombrare definitamente il campo da infondate quanto strumentali contestazioni che nascono, tra l’altro, da un esposto il cui “autore” è stato denunciato il 19/6/2019.
Per quanto concerne la contestazione relativa al presunto mancato deposito della documentazione attestante i requisisti di onorabilità e di solidità finanziaria, si precisa al riguardo che il socio unico Alivision ha fornito tutta la documentazione richiesta, sin dal 2 luglio c.a., dalla FIGC, comprovando la sussistenza dei requisiti di onorabilità e fornendo, altresì, le referenze bancarie conformi alla normativa di settore, come riscontrato dalla stessa FIGC che ne ha verificato la genuinità interpellando l’istituto bancario interessato.
In ordine alla vicenda legata alla Juve Stabia, esperienza conclusasi nel maggio 2019 per divergenze legate a modalità gestionali non condivise, si smentisce categoricamente la sussistenza di presunte doppie proprietà e doppie qualità di socio, come verrà puntualmente documentato nelle sedi opportune dal Trapani Calcio e dallo stesso Dr. Petroni, che non risulta indagato trattandosi di mera comunicazione di chiusura indagini.
Il Dr. Petroni, come già evidenziato in precedenza, non ha mai svolto alcun ruolo gestionale all’interno della S.S. Juve Stabia srl e gli unici ad avere il controllo dal 15/5/2019 di tale società erano e sono esclusivamente i Sigg.ri Francesco Manniello e Andrea Langella, precisando, inoltre, che la stessa Alivision, prima del 21/6/2019, non ha mai avuto alcun collegamento con il mondo calcistico.
Tali circostanze sono state confermate dalla stessa Juve Stabia srl con comunicato stampa del 7/8/2019, nonché dai pubblici registri.
Con riferimento al Trapani Calcio, sotto la vigenza della nuova governance, non si ravvisa, quindi, alcuna violazione del codice sportivo, né tanto meno alcun pericolo di “sospensione dei contributi federali”, affermazione quest’ultima non solo destituita di qualsiasi riscontro normativo ma assolutamente fuori luogo considerata l’ineccepibile gestione amministrativa della Società Trapani Calcio attestata da tutti gli organismi di controllo intervenuti.
Distinti saluti

8 Commenti

  1. Questo personaggio è stato presidente del Pisa a suo tempo, fu condannato a 9 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Come è possibile che gli sia stata concessa la possibilità di essere socio in una società sportiva professionistica?? Anzi addirittura in due società.
    È inutile ci sia ora l avvio del procedimento federale. E ci dovevano pensare prima, questo personaggio era ben noto a tutti bastava leggere i giornali. In che schifo di paese si vive

  2. Questo non è calcio.
    Confermo quanto commentato sopra da Gandalf.
    Arristino chi di dovere, escludano dal calcio gli uomini, spazio al pallone che rotola, ai tifosi, agli atleti che giocano.
    Di queste storie abbiamo le tasche piene

  3. L’Italia? colpa degli italiani…punto.

    SIAMO VERAMENTE I PEGGIO….DELINQUENTI INNOCENTI. SOLO DA NOI

    V E R G O G N A T E V I

  4. Guardate chi c’è dietro a quello che voleva essere il volto nuovo della politica e quello che sta venendo fuori in questi giorni e poi vi meravigliate del resto???

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