Alfredo Trentalange è il nuovo presidente dell’Associazione italiana arbitri fino al 2024. L’ex fischietto internazionale ed ex capo del settore tecnico degli arbitri ha battuto il numero uno uscente Marcello Nicchi, in carica da tre mandati consecutivi, con 193 voti validamente espressi dall’Assemblea generale dell’Aia in corso a Fiumicino. Per Nicchi 125 voti, 2 schede bianche.

“Un grandissimo grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la mia elezione, e un grazie speciale a Marcello Nicchi. Mi ha insegnato molte più cose di quelle che ci siamo detti. Glielo devo, perché il percorso che ha fatto è stato pieno di valori, di impegno, e quello che lui ha dato a questa associazione resterà per sempre nel mio cuore” ha detto Trentalange dopo l’elezione. “Oggi proviamo a fare squadra – ha aggiunto l’ex fischietto torinese – Voi siete l’Aia, vi prego di chiamarmi presidente solo se ci saranno dei problemi, altrimenti chiamatemi Alfredo. Qui possiamo condividere come una squadra, e confrontarci. Fuori siamo dei modelli per i più giovani, credo dobbiamo restituire ai giovani quello che gli altri ci hanno dato. Non è difficile, ce la possiamo fare. Siamo come alberi, possiamo perdere le foglie ma mantenere le radici. Possiamo cambiare le idee pur mantenendo intatti i principi”.

7 Commenti

  1. Comincia a buttarne fuori 3 intanto vai di arbitri venduti e incapaci.. A zappare maremma cane. O vediamo quando ti telefona i Berlusca come tu ti comporti te… O vediamo

  2. Si cambia la testa per non cambiare niente….. non mi aspetto niente di nuovo se non le stesse deliranti cose di una classe arbitrale in perfetta genoflessione verso il padrone di turno!!!!

  3. Abbiamo scoperto anche la vena poetica e filosofica di quest’arbitro che in carriera si è sempre prostrato ai poteri forti del calcio.

    Continuerà a farlo anche da Presidente AIA

  4. E’ come se in politica tornasse capo del Governo Sirvio….POERANNOI….MANGIA MANGIA CONTINUOOOOOOOOOO….A ZAPPAREEEEEE

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