Al termine della gara che gli azzurri hanno vinto a Mantova abbiamo intervistato il tecnico azzurro, Alessio Dionisi, e l’attaccante oggi goleador, Marco Nasti. Il servizio è a cura di Alessio Cocchi

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

12 Commenti

  1. Tornato da Mantova, partita non bella e dove per lunghi tratti siamo stati messi sotto, ma dopo le due sconfitte a me l’atteggiamento e il cinismo sono piaciuti. Purtroppo troppi che commentano non conoscono (o non si ricordano) cosa sia la serie B, dove il bel gioco latita sempre e spesso vince chi tira più labbrate e ci mette più grinta.
    Resta il fatto che con la squadra del cispioso servirà ben altro, sperando almeno di recuperare qualcuno degli infortunati

    • In Italia è da circa 10 anni che non vediamo il gioco del pallone, solo a tratti…. ed è per questo che sei fuori dai mondiali…. comunque i punti sono buoni per la salvezza, per la promozione non ci siamo, mettetevi il cuore in pace….

  2. Cmq se nn avete colto il “tra le righe” dell’intervista del mister, ve lo dico io: ha fatto capire chiaramente che questa squadra non è attrezzata per salire (“è una squadra totalmente diversa da quella che allenai nell’esperienza precedente” e ” siamo una retrocessa particolare con nessun giocatore o quasi dello scorso anno” fino al “che ci vuole pazienza con questi ragazzi”). Io onestamente credo che Dionisi , al netto del fatto che ci stia simpatico o no, stia facendo un buon lavoro, considerate le emergenze, la situazione psico-fisica da recuperare etc…etc…Ha cercato di quadrare il centrocampo, recuperando e dando fiducia a ragazzi che adesso stanno lentamente ,ma costantemente ,crescendo (Moruzzi ad esempio, ma forse potrà essere anche il caso di Nasti, Degl’innocenti e compagnia danzante).Col suo fare pacato ma determinato ha consentito la crescita di Obaretin e potrà gettare le basi per una crescente solidità difensiva. In molti ne criticavano il poco coraggio, ma ieri nella girandola dei cambi, levare Ghion, che bene o male si stava barcamenando nei minuti finali, ed inserire Konate è stata la mossa , per niente scontata, ma che ci ha consentito di allungare la squadra e gestire il pallone lontano da Fulignati.
    Ragazzi apriamo gli occhi, salvo mercati faraonici, che non vedo all’orizzonte, questa squadra vivacchierà tra playoff e playout , facendo capitomboli e risultati roboanti perché è dotata di ,alcuni elementi di valore assoluto per la categoria, ma non ha ancora nei suoi geni la solidità e la continuità necessarie per perseguire quell’obiettivo.

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