E’ stato presentato oggi il primo (e per adesso unico) arrivo dal mercato estivo, Filippo Distefano. L’attaccante arriva dalla Fiorentina a titolo definitivo e potrebbe prendere la maglia numero 10. Il servizio è a cura di Alessio Cocchi

Articolo precedenteLa Primavera battezzerà la stagione a Sesto Fiorentino
Articolo successivoNews dal ritiro | Giorno 11
Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

9 Commenti

      • mi sa che sarà meglio
        umile
        l’unica cosa che non mi è piaciuto
        ” mi aspetto la palla sui piedi ”
        ecco su questo migliora o farai poca strada, come consiglio

        • Invece ha ragione: la tecnica è basilare ed i compagni devono adeguarsi.
          Il pallone va passato sui piedi del compagno, non a due metri.
          A meno che non lo riceva in corsa…

          • sui passaggi hai ragione vanno fatti bene, altrimenti di cosa si ragiona.
            altra cosa il concetto di volere la palla sui piedi perché non faccio un passo per andarmela a prendere

  1. Concordo con chi dice che la maglia n. 10 dopo Ilie la può pigliare chiunque e anche i’ mi’ nonno! Che anche se non c’è più d tanti anni, non credo potesse fare peggio di lui!
    Sul fatto dei passaggi sui piedi potrebbe sembrare presuntuoso, ma c’ha ragione lui! La Spagna c’ha vinto un mondiale con le centinaia di passaggi sui piedi fatti ad ogni partita. Ed è così che si dovrebbe fare un passaggio normalmente, ovvio, sempre che non tu non stia facendo uno scatto. Può non piacere il gioco della Spagna, io per esempio preferisco altro, ma nessuno può dire che non è efficace. Ecco, se ripartissimo proprio da qui, dalle basi, dal fare un passaggio bene, allora poi potremmo pretendere anche altro. Ma ragazzi, non dimentichiamoci che l’anno scorso a qualità di passaggi si faceva davvero rece! Troppo lenti, troppo indietro, troppo poco convinti. Sembrava quasi che il pallore bruciasse fra i pieti e lo volessero dare via calciandolo alla io berva! Ovvio che se fai un passaggio bene, dove si aspetta quello che lo riceve, è già un passo avanti e sei già messo bene…il resto poi ce lo mette chi lo riceve, ma se piano piano piano tutti in squadra iniziassero a fare passaggi per bene sarebbe sicuramente un notevole miglioramento per tutti e per tutto.

    • Vabbè, ti faccio un esempio, non mi sembra che in Spagna ci sia Curto come difensore….. Bravo non c è! Purtroppo lui, se va bene ti dà 2 palle sui piedi ogni 10 passaggi…
      Quindi gli altri 8 ci deve correre se vuole giocare 10 a partita con noi!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here