La notizia che vi avevamo anticipato nel primo pomeriggio di ieri, con le importanti riflessioni sulla situazione, ha trovato nelle ultime ore la sua conferma che adesso è ufficiale. L’Empoli FC ha infatti sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Alessio Dionisi. Si tratta, purtroppo, del secondo esonero stagionale, ulteriore testimonianza di una stagione che ha preso una piega tutt’altro che positiva e che si è allontanata in maniera evidente da quelli che erano gli obiettivi iniziali del club per questo campionato di Serie B. Come spesso accade nel calcio, di fronte a una situazione di insoddisfazione generale il primo a pagare è l’allenatore. È una dinamica che si ripete da sempre, anche se è giusto sottolineare come Dionisi non possa essere considerato l’unico responsabile dell’andamento complicato della squadra, soprattutto per quanto riguarda l’ultimo periodo. Dionisi era arrivato a metà ottobre, chiamato a sostituire Guido Pagliuca, l’allenatore che aveva iniziato la stagione sulla panchina azzurra. L’impatto iniziale non era stato nemmeno negativo: il nuovo corso si era aperto con un pareggio contro la capolista Venezia, un risultato che aveva fatto intravedere segnali incoraggianti.

Con il passare delle settimane, però, qualcosa ha iniziato a scricchiolare. Il momento più basso della stagione è stato individuato per molto tempo nella gara di Chiavari, una partita che aveva lasciato strascichi pesanti. Dopo quel passaggio a vuoto sembrava però esserci stata una reazione: erano arrivate alcune vittorie e la squadra pareva poter tornare a guardare con ambizione agli obiettivi prefissati. Il percorso aveva avuto alti e bassi, ma fino alla vittoria ottenuta sul campo del Cesena sembrava ancora esserci margine per rimettere la stagione sui binari giusti. Da quel momento in poi, invece, la luce si è nuovamente spenta. L’Empoli non è più riuscito a trovare la vittoria e, in molte occasioni, le prestazioni offerte hanno lasciato sensazioni piuttosto sconfortanti, soprattutto dal punto di vista mentale. Forse la principale responsabilità che si può attribuire a Dionisi è proprio quella di non essere riuscito a tirare fuori dal gruppo una reazione caratteriale nel momento più difficile, ammesso e non concesso che questo gruppo possieda davvero quella solidità caratteriale necessaria per affrontare una lotta di questo tipo. La squadra si è progressivamente accartocciata su se stessa e le caratteristiche dell’allenatore — scelto per costruire un percorso tecnico diverso, non per una battaglia salvezza all’ultimo respiro — probabilmente non si adattavano a questa situazione.

Come abbiamo avuto modo di raccontare anche ieri, i numeri parlano chiaro. In particolare quelli del girone di ritorno sono impietosi e fotografano perfettamente il momento della squadra: soltanto quattro punti raccolti nelle ultime dieci partite. Si chiude così, non nel migliore dei modi, una storia particolare tra Dionisi e l’Empoli. Il tecnico aveva già guidato gli azzurri nella stagione 2020-2021, culminata con la splendida vittoria del campionato di Serie B. Un’annata straordinaria che però si concluse con un addio non privo di tensioni, legato al lungo tira e molla estivo nel quale si sperava che Dionisi potesse restare per guidare la squadra anche in Serie A. Alla fine il tecnico scelse invece di accettare la proposta del Sassuolo, non molto tempo dopo aver ricevuto anche il premio ” Del Rosso”, riconoscimento molto caro alla parte più calda della tifoseria azzurra. A Dionisi va comunque il nostro più sincero in bocca al lupo per il futuro.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

22 Commenti

  1. Quando con la Juve Stabia, avanti 1-0 all’intervallo, tolse Magnino a centrocampo per mettere Ilie….fu la prima volta che dissi “questo ha perso i’capo!”

  2. Voi continuate a dare la colpa a Dionisi come se fosse l’unico responsabile, ma se in stagione cambi 3 allenatori e due direttori sportivi, gli errore sono stati commessi nella sala dei bottoni ma anche chi scende in campo è il principale responsabile. Non si può soltanto scaricare la colpa sull’allenatore, in campo ci vanno i giocatori sempre, gravi colpa le ha anche chi ha costruito la squadra ( silurato anche lui).
    Bisognerebbe che qualcuno di Monteboro City ( re o principessa) ci mettesse la faccia e dicesse ” E’ colpa mia ma adesso cechiamo di salvare il salvabile”

    • È 2 anni che si commettono errori…. ma ora puoi cambiare 22 giocatori? Dionisi ha messo del suo (in negativo) in diverse partite…. quando non fai capire che sul 2-0 devi gestire senza ansia…. la colpa è del manico…. i giocatori sono scarsi, ma Dionisi ne ha combinate di cotte e di crude…. per me non doveva nemmeno tornare… troppo buonismo dei tifosi!!!

      • Sono d’accordo con te Riccardo, anche Dionisi le ha combinate ci mancherebbe! Ma questi giocatori, tolti 3 elementi, sono scarsi. A Dionisi quando è stata data una bella squadra ha vinto il campionato. Secondo me potevamo avere 2-3 punti in più rispetto ad ora, niente di che. Lui ha commesso errori a valle ma gli errori più grossi sono stati commessi a monte, continuo dicendo che ancora più a valle c’è il campo, i giocatori non sono esenti da colpe

  3. Tutti a dare la colpa a Dionisi. Ma avete visto che giocatori abbiamo??? Se ne salvano 4 o 5 agli dell’Empoli non frega niente, attaccamento alla maglia pari a zero

    • Bravo! Pienamente d’accordo! Ma gli ultrà che dicano??? Siete sempre con noi, non vi lasceremo mai…..oppure diffidati con noi!
      D’altronde tutta gente che non guarda la partita, mai un fischio, neanche all’arbitro, mai una contestazioni e quest’anno ce ne sono stati tanti motivi per contestare.
      Ai miei tempi non succedeva, errori da tutte le parti, ora aspettiamo l’allenatore che ci porterà in serie C!

  4. Gli allenatori vanno e vengono, la maglia azzurra resta
    Cerchiamo di compattarci tutti in questi 2 mesi e portare a casa la salvezza.

  5. detto che la squadra è scarsa e che andrebbe esonerato Horsi, cmq è lapalissiano che Dionisi in 4 anni è peggiorato e di molto. a Sassuolo è riuscito a retrocedere con una squadra di ottimi giocatori, a Palermo ottavo mentre ora lottano per la promozione diretta ed ora con l’ Empoli lascia una squadra in caduta libera. dopo la promozione con noi ha smesso di studiare e migliorarsi e questi sono i risultati!

  6. A mio avviso sono accozzati male , e non tendono al sacrificio , però i cambi e come sei messo in campo aiutano e questo ha solo peggiorato la situazione alle volte bisogna portare la pagnotta a casa altre si cerca anche il bottino pieno… qui si lascito tutto e ora ci si trova nella melma …
    Non potrà fare miracoli col gioco , ma metterli in campo e capire chi può dare alla causa , senza fissazioni … a mano a mano poi fai quello che ritieni , ma ora serve non regalare il campo agli avversari …
    Si entra in campo in casa nostra e si fa capire chi comanda non si passa !

  7. Caserta brutta copia di Pagliuca, ma senza rosario. Il rosario di per se è una cosa comica, ma fa capire che chi lo maneggiava teneva tanto al risultato della sua squadra. In fondo non è una cosa molto negativa, ce ne sono stati altri, molto più popolari di Pagliuca, che lo hanno fatto.
    Speriamo che Caserta abbia tutte le positività e la carica di Pagliuca senza dover esibire alcun amuleto.

  8. ha detto bene guastella in uno dei suoi post su facebook.

    stiamo colando a picco come un sasso nello stagno tra il silenzio della società, l’indifferenza generale e tra pacche sulle spalle e sorrisi dove nessuno e dico nessuno si scaglia contro società e squadra

    perché dopo queste prestazioni cacine , non sentire neanche un fischio é uno scandalo ..

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