Sfumato Luigi Caccavo e con diversi nomi ancora presenti sul taccuino della dirigenza, la prima operazione ufficiale dell’Empoli sembra però portare a un profilo che fin qui non era mai stato accostato agli azzurri. Siamo nel reparto offensivo e il nome è quello di Filippo Distefano, classe 2003, di proprietà della Fiorentina. Nell’ultima stagione Di Stefano ha giocato in prestito in Serie B con la Carrarese, rappresentando di fatto una seconda scelta nelle gerarchie, ma trovando comunque il campo in 20 occasioni (4 da titolare) e realizzando complessivamente tre reti con Venezia, Monza e Pescara. In precedenza ha vestito anche le maglie di Ternana e Frosinone. Proprio nell’esperienza di Terni, nella stagione 2023-2024, il ragazzo nato a Camaiore si era particolarmente messo in evidenza, segnando 7 gol in 31 presenze.

L’operazione è ormai in via di definizione. Siamo ai dettagli e, su questo, abbiamo tutti i dovuti riscontri. La formula dovrebbe essere quella del trasferimento a titolo definitivo, con la Fiorentina che manterrebbe però una percentuale sulla futura rivendita del calciatore. Per quanto riguarda le cifre e la percentuale sulla rivendita, saremo più precisi in un secondo momento, anche se l’operazione dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro, poco più.

Dal punto di vista tecnico, Di Stefano è un giocatore difficile da incasellare in un’unica posizione. Il suo ruolo naturale è quello della seconda punta, ma può agire anche da esterno offensivo, soprattutto partendo da sinistra, oppure da centravanti mobile. Parliamo di un ragazzo alto 1,76 metri, destro naturale, che basa gran parte del proprio gioco sulla rapidità dei movimenti. Il suo punto di forza è la capacità di muoversi e ricevere tra le linee. Ci viene descritto come un calciatore generoso, che pressa con continuità e partecipa in maniera molto attiva alla fase di non possesso, una caratteristica che sappiamo essere particolarmente apprezzata da Guido Pagliuca. Nel 3-4-2-1 potrebbe rappresentare uno dei due riferimenti ideali alle spalle della punta centrale, mentre in un eventuale 3-5-2 troverebbe la sua naturale collocazione nel ruolo di seconda punta.

Come detto, l’operazione è ormai in dirittura d’arrivo e, salvo quei colpi di scena che abbiamo già visto ripetersi più volte in questa prima parte dell’estate, Filippo Di Stefano dovrebbe vestire a breve la maglia azzurra.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

40 Commenti

    • quando era nella viola Primavera faceva la differenza. un po’ frenato da un’ infortunio alla spalla ma bel giocatore. potenzialmente per me superiore a Sphendi anche se non e’ una prima punta. Non e’ alto.
      Fondamentale sarebbe non vendere Elia

  1. La punta fisica secondo me col gioco di Pagliuca ,visto che gioca in primis dritto per dritto con la corsa degli attaccanti , forse non è necessaria.. ci vuol gente di gamba e che ovviamente sappia tirare in porta.

  2. Settimana prossima delegazione newyorkese in visita al Castellani/Monteboro/Petroio. Sembra sia il passo ultimo prima di poter dare il via ai contratti.

  3. buono , molto veloce e bravo se facciamo l affare è un buon inizio..Accardi prendi Sphendi e facci avere Borrelli come prima punta..forza Accardi

  4. Buon acquisto ma se va via Shpendi ci vuole un attaccante “di peso”: Mignani, Moro, Gondo.. ce ne sono tanti! Mi piace il fatto che si acquistano calciatori anziché prenderli in prestito.

  5. Lovato si è svincolato dalla Salernitana. Fare uno sforzo con un buon contratto potrebbe valerne la pena? Poi sarebbe tuo. Magari lo tieni un anno e lo vendi anno prossimo riprendendo con i interessi l investimento.

  6. Da riprendere assolutamente LOVATO svincolato dalla Salernitana sarebbe un acquisto TOP e conosce l’ambiente .
    Dai Capitano

  7. Rapidità, frequenza, strappo, velocità. Attaccante molto simile a Caso, ( ex Cosenza Frosinone Modena Monza). Speriamo bene. 💙

        • Non dite nulla contro la family sennò vedrete che levata di scudi. Dobbiamo ringraziare solo che ci hanno dato anni di A a discapito del fatto che si son pappati il
          pappavile con gestioni finanziarie a dir poco pressappochistiche( alla faccia di chi sostiene il contrario).Fateci vedere i rendiconti di tutti gli anni, entrate ed uscite invece di innoridire davanti a chi esprime il suo pensiero..SIAMO A QUESTO PUNTO A CAUSA DI GESTIONI FINANZIARIE SBAGLIATE DEL PASSATO.STOP.

          • i bilanci con le entrate e le uscite sono pubblici, basta fare una semplice visura alla camera di commercio, la può fare chiunque

          • tutto vero Nicola però quando azzardando si comprava Caputo e Mancuso vincendo la B è guidando poi il massimo campionato allora andava bene la gestione finanziaria? Prima abbiamo goduto tanto, ora c è da serrare le fila e patire di più. Amen si farà. Però è garbato a tutti quel periodo

          • Ma in fondo Nicola … che ce dovrebbe frega se hanno fatto bene o no il loro dovere … Se abbiamo galleggiato tra A e B per tutti questi anni … evidentemente quello che son riusciti a fare non è certo da buttare o criticare … se poi si son messi dei soldi in tasca … non vedo perchè non avrebbero dovuto farlo … l’ Empoli Calcio è di loro (sua) proprietà … Oggi siamo comunque in B, LA SQUADRA NON MI SEMBRA CHE SIA SULL’ORLO DI UN FALLIMENTO … e l’anno scorso per pagare i giocatori … non mi pare che abbiano lesinato sullo spendere … visto il sesto monte ingaggi del campionato … Arriviamo ad inizio campionato e poi valuteremo (sulla carta) se la rosa potrà essere adeguata per disputare un buon campionato di B … Star sempre a fare i conti in tasca alla family non ha senso … quello che dovrebbe interessare al tifoso … è soprattutto … tifare … Poi … che negli ultimi anni (due però) le cose non sono andate benissimo a livello di risultati … lo dimostrano una retrocessione ed una quasi retrocessione … ma questo fa parte anche della storia dell’Empoli … Il problema è che ormai vien dato sempre per scontato che se scendi … poi ce la fai a risalire subito o a giocartela per risalire … ma non è sempre stato così … ci son state anche stagioni in cui in B ci abbiamo giocato per diversi anni … Troppo abituati bene quando siamo stati in A … MA GIOCARE IN B NON E’ COSA DA DISPREZZARE … anche in considerazione che la C e la D … PULLULANO DI SQUADRE CHE IN A E IN B CI HANNO GIOCATO ……………

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