Il campionato 2019/20 non sarà congelato come qualcuno pensava e come magari qualcun’altro sperava. La FIGC ha deciso questa sera che, anche se i campionati professionisti non dovessero riprendere, i verdetti saranno emessi e ci saranno quindi promozioni e retrocessioni.

L’organo federale è stato di manica larga sui tempi, infatti nell’assemblea di questa sera è stato deciso che se si potesse tornare in campo, e portare in fondo la stagione con regolarità, si potrebbe anche sforare la data del 2 Agosto che era stata inizialmente designata come termine ultimo per chiudere. Il tempo potrebbe quindi esserci. Se però non ci fosse in nessun modo la possibilità di tornare a far rotolare il pallone, allora le stagioni chiuse in anticipo avranno comunque vincitori e vinti. Tra questi ultimi, si profilasse questa situazione, anche l’Empoli.

Le tre squadre promosse dalla B alla A sarebbero le attuali prime tre; quindi festa meritata per il Benevento ma anche per Crotone e Frosinone che cosi lontanissime dagli azzurri non sono. La serie A sarà sicuramente a 20 squadre, per la B invece sarà da capire, anche se potrebbe essere auspicabile che la retrocessione per le ultime tre (salvando quindi la perdente del playout che non verrebbe disputato) con dalla C le tre prime nei gironi: Monza, Vicenza e Reggina.

La concentrazione maggiore, questo va detto, è sulla serie A. La sensazione, magari sbagliata, è che si cercherà di fare il possibile per portare in fondo il massimo campionato di calcio, la serie B potrebbe invece essere “sacrificata” con i verdetti a tavolino. Di pagine da scrivere su questo libro però ce ne saranno ancora.

7 Commenti

  1. Qui secondo me si sbaglia il punto di vista. Non è garantire e assicurare i futuri campionati che si salvano le squadre, ma bisogna farle giocare in modo che possano incassare i soldi delle tv.
    Metà squadre di A e quasi tutte di B, sarebbero costrette a portare i libri in tribunale anche se promosse ….. attenzione….. si rischia di tornare indietro di 70anni e non solo nel calcio.

  2. Però Riccardo se non si gioca basta levare il 40% degli stipendi ai giocatori e si bilancia l ultima rata che le pay tv devono versare. Tutti i giocatori di A e B non hanno uno stipendio solo x quest’anno. Ma lo hanno preso gli anni passati e lo prenderanno nel futuro. Quindi rinunciare al 40% di questa stagione non dovrebbe essere un grosso sacrificio. E così so fa pari e patta.

    • I contratti sono scritti. Le TV hanno nel contratto il n. di partite da giocare e ora siamo sotto e quindi l’ultima tranche non è garantita. I calciatori invece hanno un contratto con cifre stabilite, in questo caso ci deve essere l’accordo tra le parti. Un conto è trattare per il 30% di una mensilità, un conto è che i calciatori rinuncino a 3 mensilità piene!!!!

  3. È vero quello che dici Riccardo. Coercitivamente senza accordo non puoi togliere lo stipendio ai calciatori. Però penso convenga anche a loro x tutto quello che hanno già guadagnato in carriera rinunciare al 40% dell’ attuale stipendio x ripartire. Se invece fanno le bizzine è giusto che il calcio finisca e loro così non avranno più squadra. Qui siamo in un caos prima sanitario e poi economico, ma per chi prende 1200 euro al mese. Non per loro.

  4. Io non capisco perché quasi tutti si siano fissati sulla chiusura di questo campionato,pensando magicamente alla stagione successiva.Purtroppo il virus non sparisce fra un mese e le cause,i problemi che hanno portato alla sospensione di questa stagione si potranno purtroppo ripresentare anche per la prossima.Come hanno intelligentemente notato la Fifa,Balata,Galliani ed altri protagonisti del Circus che senso ha voler dare a tutti i costi un orizzonte temporale definito quando siamo in presenza di una tragedia che non ne ha? L’unica cosa ragionevole è terminare questa stagione,se non è possibile giocare a giugno,magari ad agosto.Farla terminare,sempre se la situazione sanitaria lo consente e solo dopo pianificare la nuova annata.Si cambino le regole contrattuali,prorogando le scadenze dal 30 Giugno a fine anno,magari provando ad elaborare protocolli sanitari adeguati.Come si fa a parlare di nuova stagione quando sai già che non potrai vendere abbonamenti e comunque rischi che si blocchi tutto prima di cominciarla oppure dopo due/tre partite? La situazione è complessa,in teoria fintanto che non ci sarà un vaccino od una cura adeguata il calcio non potrebbe essere giocato,né tantomeno visto dalle tribune dello stadio.La vera domanda è:possono le società aspettare sine die? Ma anche:può il mondo dello sport italiano rinunciare agli introiti che gli derivano dal tanto amato calcio? Anche questo è un aspetto che,fra gli altri,il ministro dovrebbe considerare.Il resto son discorsi,spesso pure populisti.E’ chiaro che le preoccupazioni sono tante e certamente più stringenti ma i presidenti si società di calcio è altrettanto palese che si occupino dei loro interessi.

  5. R96 il problema sono i tempi. Se ipoteticamente prima di agosto non si può giocare se finisci la stagione 19 20 non inizi la 20 21 che avrà gli europei rimandati quest’anno è quindi non puoi sforare neanche do un giorno sul finire il 20 maggio circa. Per finire questa stagione occorrono 2 mesi di partite e quasi 3 compresi l inizio degli allenamenti. Di partite a porte aperte non se ne parlamento fino a primavera 2021 con l arrivo della bella stagione. Quindi se il virus non ti permette di iniziare allenarti al massimo il 20 maggio se rinuzi a giocare questo campionato non fai il prossimo. Ecco perché tutti dicono il 19 20 fine. Si tagliano gli ingaggi in maniera robusta. Alle pay tv magari gli fai una parte di sconto e un po’ ti pagano. Ci rimettonono qualcosa tutti ma nel limite. Ma se si deve scegliere tra le 2 è meglio fare la nuova stagione che la vecchia. Poi se questo schifo di virus non da tregua si chiude baracca come in tempo di guerra e si riprenderà tra un paio d anni.

    • Massy,avevo letto e concordato molto con l’ipotesi di Galliani.Ripresa ad inizio agosto,partite in notturna e ovviamente a porte chiuse.Chiusura fine ottobre,3 settimane di riposo e rizzati,calcio mercato più corto e ripartenza con la stagione 2021 da far coincidere con l’anno solare.Stop per gli Europei,un po’ di riposo per i calciatori e e ripresa ad Agosto 2021.Fine entro l’anno
      Del resto pure la stagione 2022 sarà particolare visto il Mondiale senza senso a Novembre per i petrodollaroni qatarioti.Mi parrebbe la soluzione più giusta da un punto di vista sportivo ed economico.Ovvio che finché il virus non sparirà oppure verrà curato/trattato come un’influenza di stsgione o verrà trovato il vaccino la stagione del calcio ( di tutto il calcio ) sarà a rischio.Quindi il vero problema non è finire o chiudere questa stagione ma come poter dare un futuro a questo sport.Davvero non capisco cosa cambia chiudere ora con giudizi antisportici per voler cominciare tra due mesi sempre con gli stessi rischi potenziali.

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