Il Settore Giovanile dell’Empoli è stato negli anni il fiore all’occhiello della Società. Dovunque, nell’Italia del pallone, il nome dell’ Empoli è stato associato al Settore Giovanile, alla ricerca, alla valorizzazione dei calciatori, alla scoperta di talenti. In questi ultimissimi anni ci sembra di notare un cambio di passo rispetto a questa “filosofia” . Non è questa la sede per affrontare questo argomento e le problematiche che presenta e che qualche riflessione meriterebbero, soprattutto da parte degli addetti ai lavori in seno alla Società. Qui si parla del Centenario dell’Empoli e, come simbolo del Settore Giovanile, prenderemo in esame la squadra “Primavera”. Da lì, negli anni, sono arrivati alla Prima squadra, rimanendo ai soli Campionati disputati in Serie A, qualcosa come 47 giocatori, alcuni dei quali sono volati poi verso palcoscenici più importanti. Vedremo chi e quando in un prossimo articolo dedicato.

L’Empoli, negli anni, oltre ai giocatori provenienti da suo vivaio, ha saputo scoprire e valorizzare giocatori provenienti da Categorie minori lanciandoli poi nel “calcio che conta”: da Bertini negli anni ’60, a Maccarone, a Rocchi, a Di Lorenzo, solo per citarne alcuni.

Fin dalla sua nascita la Società di Monteboro ha avuto squadre di giovani calciatori, tanto che già nel luglio 1921 si parla di una squadra dei Boys dell’ Empoli FBC (1) ed ancora in un articolo de “La Nazione” del 1928 si parla di una amichevole che la seconda squadra dell’Empoli FBC giocherà a Carraia con la U.S. Colligiana (2).

Una formazione della Primavera 2019/20

La vera ricchezza della Società è stata sempre il suo “serbatoio” di giovani. L’Empoli non ha avuto solo la squadra Primavera ma ha costruito una ricchezza di squadre che, di fatto, accolgono nella “cantera” azzurra ragazzi dall’età di 10 anni in su. Dai Pulcini, agli Esrordienti, ai Giovanissimi, agli Allievi,ora Under 17, Under 16, Under 15. Solamente negli ultimi 15 anni sono state tante le Finali-scudetto giocate e, purtoppo, perse ma l’Empoli è stato sempre lassù, nella top-ten del calcio giovanile, a giocarsi il titolo italiano della Categoria. Sembrava una maledizione, fino a quando nello scorso giugno, un ex grande azzurro, Antonio Buscè, ha trascinato contro ogni pronostico la sua squadra degli Under 16 a cucirsi sulle maglie lo scudetto tricolore. Un ex azzurro, uno che la maglia ce l’ha cucita addosso….non un caso!

Ma torniano alla squadra “Primavera.

Il “Campionato Primavera” nasce come Campionato “Ragazzi Primavera” nella stagione 1962-1963, in sostituzione del Campionato Cadetti. E’ riservato ai calciatori Under 19 delle squadre di Società di Serie A e B, anche se queste ultime – fino al 1970 – avranno un percorso diverso per la conquista del titolo. Le squadre di Società di Serie C dal 1969 avranno invece un Campionato analogo, il“Campionato Berretti”. In verità al “Campionato Primavera” saranno negli anni ammesse anche alcune squadre di Società C ed è questo il caso dell’Empoli, negli anni che seguirono la stagione 1981/82, quella della prima partecipazione. (3)

Dal 1970 al 2017 il “Campionato Primavera” fu formato da squadre divise prima in 4 gironi e poi in 3. Negli ultimi anni ci sono state significative modifiche al Campionato ed alla sua formula per l’aggiudicazione del titolo, fino ad arrivare alla Stagione 2017/18 quando il Campionato è stato suddiviso in due Categorie: Primavera 1 e Primavera 2, Categorie che comprendono, la prima (Primavera 1), squadre di Serie A o promosse dalla Primavera 2, e la seconda (Primavera 2) che comprende squadre del Campionato di Serie B o retrocesse dalla Primavera 1.

La “Primavera” dell’Empoli FC dopo la prima Stagione 1981/82 ebbe un anno di pausa, per riprendere poi nella Stagione 1983/84, a seguito della promozione della Prima squadra in Serie B. Da allora l’Empoli ha sempre partecipato al Campionato. Purtroppo non ha partecipato da subito al Campionato di Primavera 1 perché nella Stagione 2017/18 – la prima volta della divisione nei due Campionati 1 e 2 –  ha dovuto disputare il Campionato di Primavera 2, lì trascinata a seguito della retrocessione della prima squadra. E ciò, nonostante al termine della Stagione 2016/17 la squadra, allenata da mister Dal Canto, avesse concluso al 3° posto finale e avesse pure centrato la Finale della “Viareggo Cup” (persa ai rigori col Sassuolo). La “Primavera 2” è stata solo la parentesi di un anno perché la squadra, con il nuovo mister Zauli, al termine della Stagione 1917/18 ha riconquistato la Stagione successiva il diritto a partecipare al Campionato di “Primavera 1”, dove è tuttora sotto la guida di Antonio Buscè.

La storia della “Primavera” azzurra è costellata di alti e bassi, anche se gli “alti” sono decisemente di più. Non sempre una storia fortunata: ben 4 le Finali perse al Torneo di Viareggio dopo la vittoria nel 2000 e una Finale-scudetto persa a Macerata con il Genoa nel 2010.

Primavera vincitrice Coppa Italia 1991/92 (4)

Tralasciando i vari passaggi dai play off e alle Fasi Finali dei Campionati, i titoli conquistati dalla “Primavera” dell’Empoli FC sono stati 3: una Coppa Italia nel 1992, Un Campionato nella Stagione 1998/99 ed un Torneo di Viareggio nel 2000.

La Coppa Italia fu conquistata nella Stagione 1991/92 con una doppia Finale nella quale avversario fu il Brescia. L’andata si giocò in Lombardia il 25 marzo 1992. Vittoria degli azzurri 0-3. I gol: 22’ Tegolo, 66’ Montella, 90’ Lupo. In panchina Ettore Donati, ex calciatore azzurro negli anni ’70.

La formazione scesa in campo era: Stella, Filippi, Birindelli, Giampieretti, Masini, Galante, Tegolo (48’ Melis), Bigica (56’ Capitani), Lupo, Ficini, Montella.

Il ritorno ad Empoli il 1 aprile 1992, ancora una vittoria azzurra per 3-0: 47’ Montella, 53’ Lupo, 77’ Melis.

La formazione: Stella, Birindelli, Guarino, Capitani (81’ Parlanti), Giampieretti, Galante, Tegolo , Rofi, Lupo (66’ Melis), Filippi, Montella.

Solo a leggere i nomi della frmazione azzurra vengono i brividi! La “scuola” Empoli stava consolidandosi come un modello per il lancio e la valorizzazione dei giovani.

Sette anni dopo, al termine della Stagione 1998/99 arriva il primo (e per ora unico) scudetto. Dopo essersi sbarazzato del Bari (1-0) ai “Quarti” e del Napoli (1-0) in “Semifinale”, l’Empoli affronta l’Atalanta nella Finalissima che si gioca il 4 giugno 1999 a Lignano Sabbiadoro. Gara molto molto equilibrata che l’Empoli porta a casa grazie al gol di D’Anello al 40’. In panchina anche questa volta un ex giocatore azzurro: Ezio Gelain, il terzino destro della prima Serie A.

Gli azzurri si schierano con Tommei, Cribari, Scandroglio (74’ Del Nero), Tancick, Galeotti, Bonatti, Marchionni (85’ Carlotti), D’Aniello, Arneng, Volpe, Fusi. Anche qui troviamo qualche nome interessante…..

Si arriva alla terzo titolo (e per adesso ultimo) conquistato dalla “Primavera”. Siamo nell’anno 2000, al Torneo di Viareggio, cioè alla  “52ª Coppa Carnevale”. L’Empoli supera il girone solo come una delle migliori

Torneo Viareggio 2000 – La formazione della Finale

seconde ma nelle partite secche fa fuori la Juventus 2 – 0 (Capuano, Porro)agli “Ottavi”, il Corinthias  3-0 (doppietta di Porro e Volpe) ai “Quarti”) e l’Inter, dopo una partita piena di emozioni, recuperata sul pareggio  al 90’ da Capuano e vinta grazie ad un golden-gol di Porro al 9’ del primo tempo supllementare. Arriva la Finale e nessuno sceneggiatore cinematografico avrebbe potuto ordire una trama migliore: la Fiorentina. Il Centro di Coordinamento Empoli Clubs organizzò pullman per i tifosi e lo Sttadio dei Pini presentò un colpo d’occhio imponente, da tutto esaurito. La partita fu emozionante nel suo andamento anche se non brillantissima nel gioco. Empoli in vantaggio su rigore con Porro al 7’, pareggio dei viola con “un certo” Tavano al 27’ ma al 3’ della ripresa gol vittoria di Tancik. Porro sarà il vincitore dei cannoieri di quell’edizione del Torneo con 6 gol. E, tanto per non smentire la tradizione, in panchina un altro ex azzurro, attaccante degli anni ’80: Luca Cecconi.

La formazione della Finale: Tommei, Cribari, Bonatti, Capuano, Moro, Tancik (91’ Coppola), Volpe, Selmi (46’ Recchi), Porro, Matteini (46’ Mastronunzio), Fusi.

Cribari, ad oggi, è l’unico giocatore ad aver vestitola maglia della prima squadra e ad aver vinto due competizioni con la squadra “Primavera”.

Della storia della “Primavera” è giusto anche ricordare le 5 volte in cui la squadra, negli anni, è andata vicina alla riconquista del titolo o del Torneo di Viareggio.

Parlando del Torneo di Viareggio le Finale perse sono state ben quattro. La prima nel 2004: squadra allenata (ancora un ex azzurro) da Alessandro Pane e doppia Finale con la Juventus. Dopo la prima partita conclusasi con un rocambolesco 3-3, gli azzurri arrivarono stanchi alla ripetizione della disputata solo 3 giorni dopo, il 25 febbraio 2004, e furono sconfitto per 3-0. Altra storia invece nel 2008 quando l’Empoli incontrò l’Inter e perse 6-7 dopo i calci di rigore. Tempi supplementari terminati sul 3-3. La partita verrà ricordata dai tifosi empolesi non solo per la sconfitta ma anche per il grave infortunio di Mchedlidze a seguito di una entrata del nerazzurro Nze (il primo infortunio per il georgiano di una lunga serie che ha costellato la carriera del giocatore).

Primavera Campione d’Italia 1998/99 (5)

Il 2010 fu un anno decisamente NO per la “Primavera” azzurra. Due Finali giocate e due perse. La prima fu ancora al Torneo di Viareggio, il 15 febbraio. Di fronte la Juventus del bomber Immobile che trovò di fronte un Empoli provato dalle fatiche delle gare dei Quarti e della Semifinale, nelle quali aveva fatto fuori prima la Roma ai calci di rigore e dopo la Fiorentina. Il bomber allora bianconero realizzò una tripletta, dopo un palo iniziale colpito dall’azzurro Guitto. Il risultato finale fu di 4-2 per la Juventus. L’Empoli, con in panchina Ettore Donatii, schierò: Addario; Mazzanti, Tonelli, Alderotti, Tognarelli; Crafa (32′ Shekiladze), Signorelli (55′ Brugman), Guitto, Lo Sicco, Dumitru, Pucciarelli (46′ Saponara). In panchina rimasero: Gaffino, Pupeschi, Menegaz, Videtta, Bianchi, Castellani, Camano, Shekiladze, Saponara.

La seconda, e più bruciante, Finale persa fu quella di Macerata che valeva il titolo di Campione d’Italia. Dopo avere eliminato il Palermo ai “Quarti” ed il Brescia in Semifinale disputando gare con un calcio spumeggiante gli azzurri arrivano a Macerata dove troveranno il Genoa. Avversario ostico. E’ l’ 8 giugno 2010. La Società aggrega alla squadra un paio di elementi, Angella e Fabbrini della Prima squadra ma il risultato finale non sarà quello sperato. Specie nella gara decisiva i due si rivelano stanchi e fuori dal gioco e non  daranno alla squadra quell’apporto che qualcuno della Scoietà sperava. La squadra lotta ma  appare smarrita e subisce i due gol del Genoa su un calcio di rigore e su una scivolata di un difensore che lascia via libera a El Shaarawy per il 2-0. Non basta il gol del subentrato Pucciarelli. In panchina ancora Ettore Donati ed è davvero interessante ascoltare le sue dichiarazioni nel dopo gara.

Negli ultimi 10 anni la “Primavera” ha conosciuto momenti sì e momenti no. In Campionato due volte fuori al primo turno dei Play off (204/2015 con lo Spezia e 2016/17 con la Sampodoria), tre volte fuori ai “Quarti” (2010/11 col Milan, 2013/14 con l’Inter e 2015/16 con la Juventus). Una Finale persa alla “Viareggio Cup” ai rigori col Sassuolo nel 2017.

La Stagione più sfortunata, e per certi versi beffarda, è stata sicuramente quella del 2016/2017. La squadra (dopo aver perso il “Viareggio” ai rigori) si classifica al 3° posto nel suo girone, sfiorando l’ammissione diretta alle Fasi Finali. Giocherà la gara dei play off con la Sampdoria, allo Stadio “Marassi”, dove, forse stanca e intimorita, subisce un secco 3-0 dai blucerchiati. Ma la beffa arriva “grazie” alla Prima squadra. Nel 2017/18 sarebbe in vigore la riforma del Campionato e l’Empoli, che avrebbe conquistato sul campo e grazie alla sua storia, il diritto a disputare il Campiponato di Primavera 1, si vede invece costretta a disputare il Campipnato di Primavera 2 a causa della retrocessione della Prima squadra. La Stagione 2017/18 vedrà dunque gli “azzurrini”, guidati da mister Zauli, costretti a disputare il Campionato di “Primavera 2”. Dopo un’ estate nella quale ci fu quasi un fuggi-fuggi generrale di alcuni giocatori che non volevano disputare il Campiponato di Primavera 2, la squadra, non certo nelle condizioni psicologiche migliori, affrontà il Campionato ottenendo alla fine la promozione al Campionato di “Primavera 1” dell’anno successivo grazie anche al fallimento del Novara.

La Stagione scorsa, 2018/19, è stata salvezza dopo un inizio di Campionato disatroso ed una cavalcata splendida conclusasi con un finale di stagione un po’ in calando ma  con la vittoria del play out con il Genoa.

Adesso la squadra è allenata da Antonio Buscé e stava facendo molto bene, fino a quando il coronavirus ne ha fermato la corsa verso un posto ai play off.

Già la salvezza sarebbe stato un risultato importante, ma la squadra ha le potenzialità tecniche e la grinta per puntare a qualcosa di più. Al momento inutile fare congetture. Il Campionato, come tutto lo sport e non solo, è fermo. Impossibile sapere quando e in che modo si ripartirà.

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NOTE

1) “IL Piccolo Corriere del Valdarno e della Valdelsa” n. 17 del 17.07.1921

2) “La Nazione” – Cronaca di Empoli, 25-26.11.1928

3 – foto 4 – foto 5) Fontanelli, A. Lippi, A. Nespeca, Forza Azzurro: 2002-2007, Empoli, Geo Edizioni, 2007, pag- 74

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5 Commenti

  1. Il settore giovanile o “Academy” (come si dice nei Paesi anglofoni ed a me piace molto questo termine) è la linfa vitale della società Azzurro: quello che da sempre la tiene in piedi, la sostiene.

    Questo è l’Empoli ed è ciò di cui i suoi tifosi vanno più fieri 🎽

  2. Cara redazione, l’ho già chiesto ma a maggior ragione dopo questo post:
    Non esistono video della vittoria dello Scudetto primavera? o del Viareggio?

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