Quando la scorsa estate si è iniziato a capire che Pietro Pellegri potesse restare ancora ad Empoli nonostante la retrocessione in Serie B, la notizia era stata accolta con particolare entusiasmo dalla piazza azzurra. Si sapeva perfettamente che il centravanti avrebbe avuto bisogno ancora di qualche mese per ritrovare la migliore condizione, ma allo stesso tempo c’era la convinzione che, una volta ristabilito, soprattutto per la categoria, potesse rappresentare un valore aggiunto di assoluta importanza. D’altronde, nella sua prima stagione in azzurro, quella vissuta in Serie A, Pellegri aveva mostrato lampi di tutto il suo enorme potenziale. Gol, presenza fisica, qualità tecniche e la sensazione costante che l’Empoli avesse trovato un attaccante capace di spostare gli equilibri. Poi però arrivò quella maledetta trasferta di Verona: l’infortunio accusato al Bentegodi pose fine anzitempo alla sua stagione, spegnendo sul nascere anche tante speranze azzurre.

Per questo il ritorno in campo del numero nove era stato vissuto quasi come una nuova occasione, una seconda possibilità per lui e per l’Empoli. L’esordio stagionale arriva il 1 ottobre 2025, in uno scampolo di gara contro il Monza. Da lì in avanti la gestione è stata prudente, quasi chirurgica, con minutaggi calibrati e la volontà di accompagnarlo passo dopo passo verso la miglior forma possibile. I segnali incoraggianti non sono mancati. Alla tredicesima giornata, il 22 novembre, arriva il primo gol stagionale sul campo dell’Avellino. Una rete che sembra poter rappresentare il punto di partenza definitivo. Ed in effetti Pellegri si ripete anche nelle due gare successive contro Bari e Palermo, infilando tre partite consecutive a segno. Una coincidenza che inevitabilmente riporta alla memoria quanto accaduto l’anno precedente, quando il classe 2001 era andato in rete consecutivamente contro Como, Lecce e Udinese. Ed è proprio qui che le due stagioni sembrano sovrapporsi in maniera quasi crudele.

Perché, esattamente come accaduto nel 2024, anche il dicembre del 2025 diventa il mese spartiacque in negativo. Se l’anno precedente il teatro della beffa era stato Verona, stavolta è Mantova il luogo in cui il destino presenta ancora il conto. Un nuovo infortunio, l’ennesimo, che mette definitivamente fuori gioco Pellegri per il resto della stagione. Ancora una volta sul più bello, ancora una volta nel momento in cui il suo talento stava tornando ad emergere con continuità. Con la conclusione di questo campionato dovrebbe chiudersi anche il rapporto tra Pellegri e l’Empoli, nonostante il club azzurro possa teoricamente esercitare un diritto di riscatto. Resta inevitabilmente il rimpianto, perché non esiste la controprova ma la sensazione è forte: con Pellegri a disposizione in maniera continuativa, probabilmente questa stagione avrebbe potuto raccontare una storia diversa. E forse anche quella precedente. Ci si trova davanti ad un ragazzo tremendamente in credito con la fortuna. Il talento non è mai stato in discussione, così come le qualità che negli anni hanno fatto intravedere un potenziale enorme. Purtroppo, però, la fragilità fisica si è trasformata nel suo più grande ostacolo, andando pesantemente ad incidere sul percorso della sua carriera. A Pietro Pellegri, indipendentemente dalla maglia che vestirà in futuro, non può che andare un sincero augurio: quello di riuscire, almeno in parte, a riprendersi tutto ciò che il destino gli ha tolto troppo presto.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

7 Commenti

  1. Peccato per il ragazzo, ma era evidente che prima o poi si sarebbe rotto, lo sapevano anche i sassi. Qualcuno qui lo definiva addirittura ‘l’acquisto dell’anno’, superiore a Pohjanpalo Iemmello e Adorante… roba da matti. Fuori due

  2. Vi racconto la vera vcaxxata del nostro carissimo Beatoamato , aver preso Pellegri di nuovo , con Adorante a 2,5 milioni …
    dopo aver preso Pagliuca …
    ma qui si vuole scommettere alla roulette russa !
    in precedenza Caputo , e Mancuso dove comunque hanno ripagato e come…

    • Comunque bastava gestirlo e invece Dionisi l’ha rotto del tutto …
      Pagliuca tutta la vita….
      aveva solo Shependi , e Popov che era lì per caso ! ma voi scienziati siete quelli educati … dove la me, RDA e concessa !

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