Riprenderà domani il lavoro degli azzurri in vista della prossima sfida di campionato, in programma sabato prossimo al Castellani contro il Sud Tirol. Sarà la prima partita del girone di ritorno e, di fatto, l’ingresso nella seconda metà della stagione: diciannove gare che decreteranno la classifica finale e diranno se gli obiettivi prefissati dall’Empoli saranno stati centrati oppure no. Si riparte da una vittoria davvero bella e importante, quella ottenuta ieri a Cesena. Un successo tutt’altro che scontato, arrivato sul campo di una delle squadre più in forma del campionato, sempre temibile in casa anche per la forte spinta del proprio pubblico, come abbiamo avuto modo di constatare ancora una volta dal vivo. La squadra di Dionisi ha firmato quello che ci sentiamo di definire un piccolo capolavoro. E lo diciamo andando oltre il risultato, che ovviamente porta punti, serenità e fiducia, perché ciò che va maggiormente enfatizzato è la prestazione. L’Empoli ha convinto sotto molti punti di vista. Ha iniziato la gara giocando a viso aperto, senza timori reverenziali, facendo le cose che sa fare: gestione del pallone, personalità, qualità nelle giocate. Il primo tempo è stato molto interessante e divertente, giocato da entrambe le squadre a ritmi elevati, tanto che si è arrivati al 47’ quasi senza accorgersene. L’Empoli ha creato qualcosa in più rispetto al Cesena, che comunque ha avuto un paio di occasioni importanti, trovando però l’opposizione del solito Fulignati, che continua a confermarsi un valore aggiunto per questo gruppo. Gli azzurri, però, stavano facendo le cose nel modo giusto, con attenzione e senza rinunciare a giocare. Nel secondo tempo, dopo appena due minuti, arriva il gol del vantaggio firmato da Ilie, bravo a finalizzare una bella ripartenza dell’Empoli, rifinita da una palla davvero importante di Ghion. È chiaro che l’1-0 cambia l’inerzia della partita, ed è inevitabile che da lì in avanti la gara assuma contorni diversi. La seconda frazione diventa infatti quasi un monologo bianconero. L’Empoli ha comunque avuto un paio di opportunità in contropiede, che potevano essere gestite meglio, come quella capitata a Carboni nel recupero, ma è evidente che il secondo tempo è stato di marca cesenate. Ed è proprio lì che emerge un altro aspetto fondamentale, che rappresenta la vera forza di una squadra: la capacità di soffrire, ma di farlo in modo intelligente, ordinato, compatto. Si sono viste cose davvero rilevanti in fase difensiva e di non possesso, con un contributo importante anche da parte dei giocatori offensivi. Il Cesena ha spinto, ha attaccato, ha messo diversi palloni in area, ma la sensazione – almeno dal vivo – che il fortino azzurro potesse crollare non si è mai realmente avvertita. Certo, l’episodio avrebbe potuto girare diversamente e, per mole di gioco nella ripresa, un pareggio del Cavalluccio non sarebbe stato del tutto immeritato. Ma l’Empoli è stato bravissimo. Dionisi lo aveva detto alla vigilia: la fase di non possesso avrebbe determinato la partita. E così è stato. Gli azzurri hanno mostrato una fase difensiva di alto livello, fatta di sacrificio collettivo, letture corrette e grande spirito di squadra. Poi, come spesso accade, serve anche un pizzico di fortuna: il salvataggio di Nasti quasi sulla linea, un portiere che ancora una volta compie due o tre parate fondamentali. Dall’altra parte, Klinsmann non è stato chiamato a interventi clamorosi, ma la forza di una squadra sta proprio in questo: saper gestire i momenti della gara.
Vincere “di cortomuso”, per citare un celebre adagio di Allegri, con cinismo e compattezza, senza grandi fronzoli. L’Empoli ieri ha mostrato un importante step di crescita sotto molti punti di vista, soprattutto quello mentale. Non a caso, anche nel dopogara, Dionisi è tornato a citare la partita di Chiavari, che resta uno snodo cruciale di questa stagione. Subentrato a Pagliuca dopo sette giornate, Dionisi ha trovato una squadra smarrita, impaurita, lontana dalla consapevolezza delle proprie qualità. Ha saputo leggere bene tante situazioni individuali e collettive, rimettendo la squadra in campo non solo dal punto di vista tecnico-tattico – dove qualche modifica c’è stata, ma senza stravolgimenti – quanto soprattutto sotto l’aspetto mentale. Il vero cambiamento è stato lì: dare fiducia, consapevolezza, identità. Oggi, al di là di ciò che dirà il campionato, l’Empoli è una squadra con la S maiuscola. E ieri a Cesena lo ha dimostrato prima ancora che con il risultato, per come ha giocato, per come ha difeso, per come ha interpretato le transizioni e la fase di pressione, per come ha saputo stare senza palla. Un piccolo capolavoro, sì. Ci piace ribadirlo, perché la prestazione e la vittoria di ieri possono davvero rappresentare un punto di svolta per costruire, nella seconda parte di stagione, qualcosa che vada oltre le sensazioni di qualche mese fa. E non è un caso che nel dopogara Ghion abbia sdoganato apertamente la parola playoff. Senza prendersi in giro: questa squadra ha tutte le carte in regola per arrivare almeno nelle prime otto, forse anche qualcosa in più. Il playoff deve essere l’obiettivo minimo di questo Empoli. Poi, una volta lì, ci sarà spazio per provare a inseguire un sogno ancora più grande, magari proprio nell’appendice finale del campionato. Un altro aspetto che ci piace sottolineare, e che avevamo già evidenziato analizzando la prestazione contro il Frosinone prima della sosta, è la capacità dell’Empoli di limitare in maniera molto efficace le principali attitudini dell’avversario. Spesso il complimento più significativo è quello che arriva da chi ti affronta e, magari, contro di te perde. Parlando con alcuni colleghi cesenati, ci è stato raccontato come l’Empoli sia riuscito ad arginare praticamente tutte quelle fonti di gioco che avevano caratterizzato in positivo il campionato dei romagnoli. Alcuni singoli del Cesena, che nelle precedenti gare avevano inciso in maniera importante, si sono trovati in evidente difficoltà sia nella gestione che nella costruzione del gioco, proprio perché bloccati dall’Empoli nelle loro caratteristiche principali. E questa è una virtù tipica delle squadre forti: saper pensare a se stesso, costruendo la propria identità e il proprio gioco, ma al tempo stesso mantenere quella “mentalità provinciale” che per una realtà come Empoli è fondamentale. Riconoscere che l’avversario può avere qualità importanti, talvolta anche superiori alle tue, e quindi saperlo limitare, arginare, talvolta quasi annullare, per poi colpire nei momenti giusti. Questo è un altro grande merito che l’Empoli porta a casa dalla gara di Cesena. E tornando al concetto di squadra e di gruppo, oggi evidente e condiviso, va sottolineato anche il modo in cui vengono gestiti i cambi e l’impatto di chi entra dalla panchina, così come la capacità di chi è chiamato a sostituire un titolare assente e non far rimpiangere chi manca. È successo ieri, ed è un processo che stiamo osservando in maniera positiva già da diverse settimane. La vittoria di Cesena è quindi da portare a casa con grande gioia, perché la sensazione è sempre più forte: questa squadra ha davvero le carte in regola per fare bene, per divertirsi e per far divertire.
Dal punto di vista individuale, onestamente, tutti hanno disputato una partita di livello. È chiaro che non tutte le prestazioni siano state perfettamente allineate, ma nel complesso la prova della squadra, anche guardando il contributo di ogni singolo, è da esaltare. Volendo però segnalare anche qualche nota meno positiva, che fa parte della bellezza del calcio e della crescita mentale dei giocatori, possiamo citare Ilie. Il rumeno non ha giocato un buon primo tempo ed è probabilmente l’unico che all’intervallo non avrebbe meritato la sufficienza. Tra di noi si ragionava, pur senza fare gli allenatori, che una sostituzione nell’intervallo potesse anche essere una scelta comprensibile. E invece, appena è arrivata la palla giusta, Ilie l’ha trasformata nel gol che ha regalato agli azzurri tre punti pesantissimi. Questo racconta molto del calcio e della forza mentale di un giocatore. Un’altra nota leggermente meno positiva riguarda Stiven Shpendi, che immaginiamo abbia sentito molto la partita per tanti motivi, non ultimo quello di affrontare per la prima volta il gemello. L’albanese si muove tanto, mette impegno, sudore e volontà, ma deve iniziare a essere più cinico e preciso. I numeri e le qualità non gli mancano per migliorare ulteriormente il suo score e, soprattutto, per compiere un ulteriore step di crescita personale come attaccante. Tra le prestazioni da esaltare in maniera particolare c’è senza dubbio quella di Andrea Ghion, che per sua stessa ammissione nel dopogara ha disputato la miglior partita da quando è a Empoli. Alla vigilia non sembrava scontato un suo impiego dal primo minuto, invece Dionisi lo ha scelto e lui ha ripagato la fiducia. Oltre all’assist decisivo, Ghion ha mostrato grande qualità in entrambe le fasi, risultando un elemento cardine dell’equilibrio della squadra. Di Fulignati abbiamo già detto tutto e ormai rischia di diventare quasi banale sottolineare quanto sia determinante, così come di Lovato, che per questa categoria rappresenta un valore davvero importante: basta guardarlo giocare per percepire la sicurezza che trasmette. A nostro avviso, straordinaria anche la gara di Obaretin, sempre concentrato fino all’ultimo pallone e protagonista, nel finale, di una chiusura fondamentale che avrebbe potuto costarci carissima. Elia ha disputato un’altra partita da giocatore consapevole che la Serie B può stargli stretta: palla al piede è stato costantemente pericoloso, ma ha anche messo in campo una grande abnegazione quando c’era da difendere. E, in realtà, andrebbero citati tutti, perché ieri l’Empoli ha fatto esattamente quello che doveva fare: farlo bene, con la testa giusta, con tranquillità e maturità. Una piccola tirata d’orecchie, in maniera simpatica, la riserviamo a Carboni, che nel finale, con una scelta un po’ egoistica, ha buttato via una palla che ha permesso al Cesena di avere un’azione successiva. Per fortuna non concretizzata, ma che ha regalato agli avversari qualche minuto di pressione in più, quando una gestione più lucida avrebbe potuto congelare definitivamente la partita. E infine un bravo anche a Marco Nasti. Non ha segnato, non è stato particolarmente pericoloso in zona gol, ma la sua è stata la classica partita da centravanti utile alla squadra: tanto lavoro sporco, disponibilità al sacrificio, presenza fisica e contributo costante in fase di non possesso. Prestazioni che spesso non finiscono nei titoli, ma che per una squadra come l’Empoli sono semplicemente fondamentali. Abbiamo detto diverse volte che ha questa squadra manca un leader carismatico in campo, e forse questo anche oggi non c’è. Però questa squadra, questo gruppo, un leader lo sta trovando in Alessio Dionisi. Al di là dei giudizi che qualcuno può aver espresso al suo arrivo, legittimi, siamo di fronte ad un allenatore molto bravo che ha saputo cambiare l’identità caratteriale di questa squadra. Un lavoro certosino con alcuni passaggi a vuoto dove lui per primo ha dovuto stringere i denti, ma se l’Empoli oggi offre le prestazioni che offre, immenso merito va a lui. Ieri bravo su tutti i fronti: preparazione, gestione, disamina! Avanti cosi…














Shpendi si muove bene,e’ svelto ma ieri si e’ mangiato tre reti.Drve essere piu’ deciso al momento della conclusione.Moruzzi ,ieri ho visto che,specie nel finale,ha sbagliato troppo.Carboni purtroppo non convince e penso sia meglio che cambi aria.In questo caso ci vuole un esterno sinistro di difesa .Per il resto vediamo cosa fanno poi si giudichera’.A questo punto,visto la rimonta,conviene crederci e puntare decisamente ,per lo meno,ai playoff.Importante e’ recuperare Pellegri.Carlo B
Classifica serie B dell’anno scorso
Sassuolo e Pisa promosse dirette
Spezia 66
Cremonese 61
Juve stabia 55
Catanzaro 53
Cesena 53
Palermo 52
Noi siamo a 27 siamo il linea con i play off…quindi Dionisi Top….
Quello che ha fatto il mister e’ aver dato fiducia e mettere subito le cose in chiaro chi doveva giocare e chi no
Moruzzi e non Carboni
Degli innocenti-Ghion-Yepes e non Belardinelli e Ignacchiti
Saporiti-ilie come trequartisti se la smezzano
Davanti appena arrivato ha sempre parlato bene di Nasti e giocano Nasti-Pellegri mettendo un po’ ai Margini Popov
Abbiamo finalmente un 11 ideale e delle ottime scelte cone subentrati come Haas e Ignacchiti
Quello che balla nelle decisioni parlando dei singoli e Cesay per me giocatore forte forte ma ancora deve capire che deve dare di piu’lui e’ l’unico che ancora non ha trovato una collocazione ufficiale
La difesa va bene cosi’ Giarino e’ l’unico nostro di proprietà e deve giocare…siamo sempre andati avanti cosi’
Abbiamo preso un allenatore top per la categoria e si vede ci vuole tempo per fare quello che tutti noi vorremmo…ma le basi ci sono…il campionato di serie B o si vince con i soldi e non sempre e’ cosi’ o si vince mettendo insieme un annata magica con giovani promesse (Frosinone)….
Quello che conta e’ essere sempre li e non mollare mai….
Per quanto riguarda la diri…nza ho sempre detto che mi farebbe piacere rivedere qualche investimento sui giovani forti…come es Dagasso e qui ancora non vedo movimenti ma…hanno fatto calcio per 30 anni e piu’ bisogna fidarsi poi le critiche ci stanno e fanno anche bene…vediamo questo nuovo D s per esempio e mi piacerebbe riscattassimo Lovato….vediamo un po’
I giovani forti li sforniamo noi stessi e ce li abbiamo già in casa. Vedrai che i vari Degli Innocenti, Guarino, Campaniello, Baralla, Busiello ecc. verranno fuori
Giusto certo che li abbiamo i giovani forti…e non solo quelli che hai scritto tu ma ci sono anche Lauricella Rugani Landi e l’atra punta del 2009….
Ma devono fare il salto e quel salto e’ il piu’ difficile….
Comunque si abbiamo tanti ragazzi 2007-2008-2009 forti…forti…ma a questo va legato delle certezze di prorpieta’
Ripartirei da un mercato che mi acquista Lovato a Titolo definitivo per esempio..
guarino?! ma te hai visto che occhiatacce gli danno durante la partita fulignati e lovato?
non perche’ e’ nostro deve giocare per forza…marianucci alla sua eta’ annullo’ gli attaccanti del milan, salvo poi perdere le staffe, ma questa e’ un’altra storia!
A un ragazzo di 21 anni, Nazionale Under 21 e vice campione del Mondo Under 20 nel 2023, che ha alle spalle, prima di questa stagione, un solo mezzo campionato da protagonista nei professionisti (visto che a Modena, causa infortunio, non giocò praticamente mai) si DEVE dare il tempo di sbagliare e di crescere…altrimenti fate festa
e allora dimentichiamoci sogni di gloria. ma cmq non è una questione di giovani o non giovani, viti e Marianucci alla sua età non commettevamo questi errori! poi se deve giocare per forza va bene,ma non incolpiamo l’età per gli stessi!
Primo: i “sogni di gloria” sono semmai tuoi, visto che gli obiettivi dichiarati dell’Empoli di quest’anno sono mantenere la categoria e, una volta ottenuta la salvezza, se possibile, prova a ottenere qualcosa di più (ossia un piazzamento play off) e, soprattutto, valorizzare e far crescere i propri giovani; secondo: con Guarino titolare siamo attualmente pienamente in corsa per i play off, quindi in linea con gli obiettivi; terzo: Viti al primo anno di serie A con Andreazzoli disputó sì delle buonissime partite, ma commise anche diversi errori, così come non è sempre stato impeccabile Marianucci; quarto: non mi sembra che comunque dopo Viti abbia dimostrato di essere sto gran fenomeno visto che il Nizza lo sta rimbalzando a destra e a manca; quinto: il tuo modo di ragionare non si sposa per niente con la filosofia dell’Empoli; sesto: i tuoi discorsi sono gli stessi, identici che si sentivano a proposito di Tonelli, poi sappiamo il percorso che ha fatto
Però a Baralla, per farlo esplodere definitivamente, è necessario affiancare Tara.
Anche io sono per aspettare Guarino…non mi fa inpazzire ma bisogna aspettarli i giovani ecco perche’ ci vorrebbe il riscatto di Lovato
Modena Cesena Catanzaro caleranno, possiamo arrivare quinti: Frosinone Monza Venezia e Palermo irraggiungibili
Vorrei sottolineare la prestazione di ieri, al di la del risultato, che ovviamente ci rende felici, e’ piu’ l’atteggiamento che mi rende fiducioso. Abbiamo fatto 2 grosse partite contro Frosinone e Cesena, che sulla carta dovevano esserci superiori, e abbiamo giocato perlomeno alla pari, o anche meglio, e questo non era affatto scontato. Se paragonate l’obbrobrio calcistico del neanderthal, alla prestazione di ieri, ci sono 2 categorie di differenza, e i giocatori sono gli stessi, quindi non mi venite a dire che il manico non conta. Con 3 giocatori, 1 per ruolo ce la giochiamo per arrivare 5 o 6
Se escludiamo la partita col Bari, tutte le vittorie le abbiamo sempre ottenute soffrendo, dando tutto in campo, e disponendosi in modo da esaltare le nostre doti nella fase difensiva (che ci sono !!!); non abbiamo un centrocampo che ci permetta di “ammazzare” la gara nei momenti cruciali, e ieri ne abbiamo avuto la dimostrazione; c’è però da parte di tutti una gran voglia di “risultato” e tornare al più presto “grandi”, mostrando sempre abnegazione e sacrifici, e sotto questo punto di vista la squadra e lo stesso Dionisi sono solamente da elogiare. Non so chi arriverà dal mercato, ma il nostro campionato al 90% sarà questo, di sacrificio ma basato sulla consapevolezza di poter fare sempre meglio, senza esaltarsi o mettersi in testa obiettivi non alla nostra portata.
Ieri prova di squadra e di cuore, una vittoria che sulla carta sembrava quasi impossibile ma che invece ci siamo andati a prendere con carattere e voglia. Personalmente elogio la prova della difesa (Lovato e Obaretin ieri praticamente perfetti) e quella di Nasti, che davanti ha fatto reparto quasi da solo; anche Shpendi (nonostante il gol sbagliato) è da elogiare per l’impegno come sempre, ma ieri è abbastanza difficile trovare uno che abbia fatto male. Menzione speciale per Ilie, che spero possa iniziare veramente a carburare dopo il gol di ieri. Ora vediamo cosa succede col mercato di gennaio: a seconda delle mosse si può capire l’ambizione del nostro campionato. Forza azzurro sempre!
Uno di Livorno c’ha vinto il campionato ” di corto muso” sicche’ se le nostre vittorie sono tutte cosi’ a me va bene. Vediamo se ci si rafforza col mercato, altrimenti si galleggera’ fra 7,8,9 posto, anche se sono convinto che escluso 3 o 4 squadre non siamo inferiori a nessuno
Maleh titolare non arriva di sicuro …
se poi siamo stati a tirare il prezzo fino all’osso ….
Pero’ a Lecce hanno preso due centrocampisti
Speriamo! ci vuole personalità se no non vai da nessuna parte una prestazione ogni 10 partite anche no costanza di rendimento e appartenenza , se poi c’è qualità ancora meglio!
Speriamo
C’è da essere contenti perché la squadra è chiaramente migliorata e da temere per la salvezza ora possiamo sperare di entrare nei playoff, ma c’è un ma importante: nonostante i miglioramenti se la proprietà non utilizza il mercato di gennaio per rinforzare notevolmente questa squadra ai playoff possibili ci andremo come squadra materasso tale è stata la differenza che abbiamo toccato con mano contro il Palermo in casa nostra !
Io ci vorrei rigiocare ora con il real palermo, e poi si vede se c’e’ tutta codesta differenza.
La gara con il Palermo, evidentemente, non l’hai vista. Sconfitta immeritata, decisa da alcuni errori individuali. Se riusciamo a restare compatti n difesa, come ieri, possiamo giocarcela con tutti.
Vero, sul 1-2 stavamo imprimendo un notevole sforzo per pareggiare e la cosa sembrava fattibile, poi purtroppo quel mancato intervento di testa mancato da Guarino ha chiuso la partita, ma ce la siamo giocata alla pari.
Tre punti fondamentali…. ora inizia un nuovo campionato…. ideale sarebbe arrivare 5° …. ma occorre correggere i punti deboli, anche con un mercato oculato e intelligente….
Sono molto contento per la partita di ieri, abbiamo giocato da squadra vera e quadrata. Finalmente ci siamo adeguati alla serie B, con tutte le sue insidie.
La mano del mister si vede, ma i problemi endemici della rosa purtroppo restano e senza un mercato adeguato credo che rimarremo più o meno in quella zona di classifica.
Due parole su nasti: tecnicamente non è un fenomeno e quando c’è da prendere posizione soffre parecchio, però mi son dovuto ricredere perché dimostra una grande abnegazione e gioca sempre per la squadra con intelligenza.
La Ns collocazione e’ dal 5’ al 10’ posto , non esaltiamoci tanto per la vittoria di ieri
Con 2 innesti di qualità ed un buon girone di ritorno puoi fare anche 32/33punti ed agganciare il 5’ posto , sennò sari nel limbo attuale e rischiare di rimanere fuori dai play off.
Adesso Allentore e condizione atletica ci sono , giocatori mentalmente pronti ci sono perciò Molto passerà’ anche dalla crescita dei reduci degli infortuni , Haas , Degli Innocenti e Pellegri e dalla concretezza di Sphendi in zona goal che latita molto
La penso come te nella collocazione dei nostri valori…penso che onestamente siamo tre il 5 e il 10 posto…poi si puo’ vincere con tutti e perdere con tutti
… Ma il Palermo che si fa raggiungere al 95° dal Mantova con il loro unico tiro in porta?
Questo è il calcio, un goal lo puoi sempre prendere e anche all’ultimo istante.
Anche il Modena sta perdendo a Padova e….se battiamo il Sudtirol sabato alle 3…lo agganciamo!
Ma S’ostina? Ne avete notizia? Volevo chiedergli se è ancora convinto di fare il playout nelle migliori delle ipotesi 😂
C’è chi commenta solo quando si perde. Per loro questa sarà una settimana dura.
La classifica dice che abbiamo agganciato la Juve Stabia … per cui obiettivo raggiunto e contro una squadra che stazionava da parecchio tempo in una posizione di classifica piuttosto importante con i suoi 31 punti … Non è da ora che dico che acquisti invernali o meno ce la possiamo giocare comunque per arrivare tra le prime 8 … Non mancano giocatori bravi alla nostra squadra, ma naturalmente dopo un girone di andata, la società può fare le sue considerazioni insieme al mister per cercare di rinforzare la rosa dove ce n’è bisogno. Alcuni giovani con Dionisi stanno facendo passi da gigante già da diverse settimane (tra tutti soprattutto Obaretin e Degli Innocenti) … Fiducioso di disputare un grande girone di ritorno …………
x chi insiste a dire che Guarino deve giocare perché è nostro: è titolare da inizio campionato,su 5 gare ne padella 4, tutte le volte che salta sembra non vedere dove arriva la palla e pure ieri alla fine ha commesso la stessa cappellata ( il real Palermo lo ha aiutato lui a vincere), siamo al girone di ritorno e porca miseria se doveva migliorare migliorava! Obaretin almeno da segni propositivi (pure lui ha avuto le sue colpe), ma Guarino? boia ci sta da meravigliarsi quando gioca bene (appunto.. quando?), via su i bambini possono aspettare babbo natale e poi la befana il 6 gennaio,ma noi un ci siamo rotti i coglioni di aspettare che Guarino giochi bene?
in panca a riflettere e poi ci sta che impari a essere concentrato.
oltre a un centrocampista serve un altro centrale x parcheggiare in panca o tribuna il giovane brocco.
Ma, in sostanza, qual è il messaggio più importante che è arrivato dalla partita di ieri ? Non certamente che abbiamo giocato bene, anzi il secondo tempo siamo stati per lunghi tratti in balia degli avversari; e nemmeno che abbiamo risolti i vecchi problemi a centrocampo, dove anche ieri gli stessi subentrati hanno dato poco o nulla ai fini dell’impostazione e delle ripartenze ragionate e manovrate in una situazione tale di pressione avversaria; forse il messaggio è che abbiamo ritrovato una difesa forte ed adeguata, ma con Fulignati, Lovato e Obaretin, questo lo sapevamo già, bastava dare maggiore copertura e i risultati si sarebbero visti. E allora ? Il messaggio che è arrivato, è molto molto più importante, e spesso in B è determinante: la squadra non è assolutamente rassegnata, ci crede ancora, lotta e si sacrifica per arrivare a qualcosa di importante (a cui io personalmente non credo); gente come Fulignati, Lovato ma anche lo stesso Nasti o Obaretin o Elia, non sono venuti ad Empoli per fare da comprimari in una squadra buona ma senza tante velleità ! C’è una voglia di essere protagonisti, che era diverso tempo che non vedevamo a Empoli; sanno i propri limiti, e ce ne sono, ma ci credono lo stesso, cosa che io non avrei mai immaginato e creduto.
Aspettare che crescano i reduci da infortuni, diventa un falso problema se non c’è questa determinazione e convinzione all’interno della stessa squadra.
Ci sta tutto ma in parte manca personalità e in zone del campo determinanti , ok i gol si fanno ma secondo me manca il classico bomber letale , ormai partite ne ha giocate Shpendi e mi dispiace non arriverà mai ai livelli di Caputo e Tavano …
poi che farà una buona carriera da serie B ci sta …
poi che arrivi in doppia cifra non conta, conta i gol da 3 punti stop.
guarino anche ieri ne ha combinate un paio veramente clamorose in particolare all’ultimo minuto dove obaretin ha messo una pezza.
Con lovato in mezzo e a destra uno qualsiasi difesa perfetta con il brocco di guarino in panca. Non potrà mai migliorare purtropppo è lento di base strutturalmente e non avrà mai margini di miglioramento.
Ha fatto anche 2 bei gol di testa, Guarino.
si e ne ha regalati almeno 5 agli altri…
Guarino ha determinate caratteristiche ma, a mio parere potrebbe senz’altro migliorare, soprattutto acquisendo maggior sicurezza nelle giocate, modificando la collocazione difensiva da tre a quattro. Con lui centrale vicino ad altro centrale più esperto (Lovato).