Lento

Nell’analizzare il brillante successo azzurro di Cesena, avevamo indicato la continuità quale l’aspetto in grado davvero di fare la differenza in una serie cadetta al solito spigolosa e imprevedibile. Purtroppo la debacle casalinga con il Sudtirol ci sottopone, per l’ennesima volta in stagione, al costante interrogativo: l’Empoli è in grado di stazionare in orbita playoff per giocarsi le sue chances in coda al torneo? Un quesito a cui diventa complicato oggi offrire risposte attendibili. La sconfitta interna con gli altoatesini di Castori alimenta dubbi e allontana certezze. Un passo falso inaspettato ma in linea con le caratteristiche di una serie B che assomiglia al cavallo imbizzarrito che ti disarciona proprio nel momento in cui pensi di aver raggiunto un certo equilibrio. Un k.o. forse sin troppo severo per gli azzurri ma figlio di alcune discutibili scelte iniziali di formazione e dell’atteggiamento tattico posto in essere da un coriaceo Sudtirol.

Adagio

Gli uomini di Castori sono stati abili a difendere il vantaggio di Pecorino, coprendo tutte le linee di passaggio e incartando la manovra troppo prevedibile e compassata di Haas e compagni. Col senno di poi, l’undici sceso in campo in un opaco primo tempo, non si è rivelato figlio di scelte particolarmente ispirate. A Cesena aveva pagato un atteggiamento più sfrontato con due punte effettive ad agire davanti al match winner Ilie. Contro un Sudtirol prevedibilmente più accorto tatticamente e abbottonato, l’Empoli rinuncia a una punta di ruolo per affidarsi a una soluzione ibrida con due trequartisti alle spalle del solo Nasti. Risultato? L’ex attaccante della Cremonese si sbatte senza costrutto, lasciato troppo solo tra le maglie della difesa altoatesina. Ilie e Ceesay vagano senza successo alla ricerca di una difficile collocazione tattica. Nelle idee di mister Dionisi c’era verosimilmente l’intenzione di togliere punti di riferimento al muro difensivo degli ospiti. La scelta ha finito però per rendere più statica e monocorde la proposta offensiva degli azzurri.

Andante

Minore profondità di gioco e sterile possesso palla in una linea mediana che non può ancora contare su un Haas al meglio fisicamente. Nel secondo tempo l’Empoli ha provato ad alzare il ritmo inserendo dalla panchina giocatori di maggiore gamba e dinamismo come Shpendi, Ignacchiti e Degli Innocenti ma l’inerzia della gara ha finito per premiare un Sudtirol accorto che, di fatto, si è trascinato senza rischiare alcunché di significativo. L’Empoli esce ridimensionato dopo il felice trittico Mantova-Frosinone-Cesena? Probabilmente sì, ma si tratta di una sconfitta che può starci nell’economia di un torneo estremamente ostico. Nessun disfattismo. Gli azzurri restano a debita distanza dalla zona rossa, a ridosso delle squadre autorizzate a sognare un posto al sole dei playoff. Con 2/3 rinforzi mirati a rendere più lunga la coperta difensiva e ad ovviare allo sfortunato forfait di Pietro Pellegri, i ragazzi di Dionisi possono ancora coltivare un’idea che, fino a pochi mesi fa, sembrava impensabile. Posto che le prime quattro della classe non sembrano ormai alla portata di Lovato e compagni, le formazioni che transitano dal quinto all’ottavo posto non appaiono così irraggiungibili. Purché il lunatico ottovolante azzurro si arresti per intraprendere un percorso decisamente più stabile e continuo.

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21 Commenti

  1. D’accordissimo sul finale: nessun disfattismo, in serie B un sconfitta così può starci. Partita, anzi partitaccia, preparata male che non ha trovato correzioni in corso d’opera. Tutto il contrario di Cesena. Sarà un campionato così, tra alti e bassi, ma le possibilità di arrivare al settimo/posto, e quindi ai playoff, restano inalterate. I punti persi sabato si possono recuperare: basta che chi è in campo e chi sta in panchina non faccia gli errori fatti col Sudtirol

    • In realtà sabato non hai perso te i punti, se li è ripresi il Sud Tirol dopo il furto dell’andata….
      Avete la memoria corta….

  2. Anno scorso sempre parte sinistra della classifica. Fino all’infortunio di Pellegri.
    Quest’anno sempre parte sinistra della classifica. Fino all’infortunio di Pellegri.

    Non ripetiamo l’errore di sbagliare (o addirittura non fare) il mercato di gennaio.

  3. contesto l incapacita’ di Dionisi a cambiare modulo che sia dall inizio o in corso gara , ha sempre le solite scontate e strampalate sostituzioni
    se non passiamo al 433 la squadra fara’ sempre queste partite ondivaghe , i giocatori ci sono gia’ per farlo.
    basta guardare a Firenze con il 433 da 4 gare , gioca Parisi ala destra….a Sassuolo terzino destro lo fa’ Walukiewitz ( Curto ) , percio’ e’ non volerlo fare .
    3421 / 3412 fanno pena come moduli se non hai gli interpreti giusti ,
    devi sfruttare Ceesay ed Elia sulle fasce ,
    devi strutturare il centrocampo Ignacchiti Degli Innocenti Yepes senno’ ti bucano sempre
    CAMBIARE

  4. Puoi usare qualsiasi modulo di gioco, ma se non hai un centrocampo all’altezza (e non l’abbiamo, sia a due o a tre, e il mercato di gennaio cambierà ben poco), tutto è inutile.
    L’unica cosa da fare è tenere i due di centrocampo bassi a sostegno della difesa, e giocare in avanti con due attaccanti e un trequartista, sfruttando le discese dei due esterni.

  5. Se l’obiettivo è costruire per domani (come penso che sia), è una sconfitta che ci può stare…. non sprechiamo troppi soldi per il mercato, basta una salvezza tranquilla….

  6. A parte la formazione assurda di sabato, ma se due allenatori alla fine sono arrivati alla stessa conclusione, c’è ben poco da discutere.

    • meglio giustificare che la rosa e’ fatta per questo modulo che cambiare modulo , rischiare e dare nuova linfa ai giocatori ….anche Vanoli ha cambiato dopo che non era cambiato il percorso di Pioli , con i soliti giocatori in rosa e da 4 partite va’ a punti …

      ci vuole coraggio e Dionisi mi sembra che ci vivacchi invece

  7. Ma questi ottusi Guido li abbiamo anche nella dirigenza un c’è versi
    Cesena ,Modena , Catanzaro , Juve Stabia …
    bisogna prendili ora per il prossimo campionato , se tutte le volte devi
    aspettare che si aspettano , per farlo ad agosto dovresti prendere tutti giocatori TOP , vanno presi ora cercare di arrivare ad avere la squadra che si conosce se no fai come Sampdoria , Salernitana , Bari cambiano di continuo anno dopo anno … bisogna informarsi no sparare moduli a caso …
    ci vuole un gruppo che si conosca e che abbia struttura …
    MAREMMA IMPESTATA ..
    ci devo tenere tutto a bada, falla dirigenza al tifoso!

    • si come no ora a gennaio si fa la squadra x luglio. Hai visto un film. Nessuno vende oggi x luglio. Poi chi oggi è bono sai una sega a luglio se lo è sempre. Non diciamo fregnacce

  8. Aldilà del modulo (preferirei 4312 o 433) conta la qualità dei giocatori.
    Se a centrocampo non mettiamo uno con i piedi educati sarà tutto inutile.

    • intanto metti sempre e comunque un centrocampo a 3 sia 352 che 433 poi vediamo anche con 2 mezze seghe se subisci impassibile cosi le squadre avversarie
      non facciamo 1 fallo a centrocampo , nessuna transizione nei passaggi , nessun contrasto vinto ….se difendi a 2 e speri che Ilie con quelle gambine come Ebhuei, ti dia una mano…….l illusione supera la presunzione di chi siede in panca

  9. Si ma non c’è solo lui vanno scovati i Mazzitelli ….
    giù basta prestiti si vuole una struttura di squadra per il futuro in serie A andava bene in B si vuole qualche certezza , e poi basta Dionisi l’anti calcio …

  10. Lo dico almeno tu capisci per me a 22 sei già vecchio ora ti e chiaro !
    a 20 ti provo a 21 ti mando in prestito se a 22 non sbocci aria…
    nel senso che capisco già dove arrivi e non sono nessuno costatato in 30 anni…

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