Quando la Coppa Italia era una competizione più democratica e imprevedibile, nella quale le piccole squadre di B e C potevano fare lo sgambetto a quelle di A, l’Empoli riuscì a ritagliarsi il suo esaltante momento di gloria. La stagione 1985/86 non verrà ricordata solo come l’annata della prima promozione in Serie A, ma anche come quella dell’exploit nella Coppa nazionale, in cui la squadra azzurra riuscì a spingersi fino ai quarti di finale, mietendo sulla propria strada vittime illustri. All’epoca al primo turno partecipavano tutte le compagini di Serie A e B, più alcune di Serie C. Divise in otto gironi, le squadre si affrontavano in gare di sola andata. Le migliori seconde di ogni raggruppamento passavano il turno ed entravano nella fase ad eliminazione diretta.

Un sorteggio difficile

L’Empoli viene sorteggiato nel gruppo 4: un girone tosto, in cui la grande favorita è naturalmente l’Inter di Castagner, seguita dall’Avellino, reduce da una meritata salvezza in A l’anno precedente. Le restanti tre squadre sono il Brescia, il Cesena e l’Ancona, l’unica che milita in C. La prima giornata porta subito in dote due sorprese: il Cesena e il Brescia fermano sul pareggio rispettivamente Inter e Avellino. L’Empoli, dal canto suo, si rende protagonista di un esordio prorompente contro l’Ancona, battuta al Conero con un sonoro 5-0. Mattatore del match Luca Cecconi, autore di un poker (l’altro gol fu di Salvadori). Spinto da un insperato primo posto provvisorio, l’Empoli fa visita al Cesena. La partita si presenta molto equilibrata e, in effetti, termina con un buon pareggio. La classifica, dopo due giornate, recitava: Inter, Avellino, Empoli 3; Cesena 2; Brescia 1; Ancona 0.

Il 28 agosto gli azzurri ospitano la corazzata Inter. In realtà il fattore campo è solo teorico, visto che l’indisponibilità del Castellani rende necessario traslocare al Comunale (oggi stadio Artemio Franchi) di Firenze. I ragazzi di Salvemini avevano giù affrontato i nerazzurri l’anno precedente, sempre in Coppa Italia: era finita con un doppio 0-1 a favore dei ben più quotati avversari. Ma stavolta la sfida sarebbe andata diversamente. L’Empoli, ben messo in campo e sorretto dalle parate di Drago, imbriglia l’Inter, non permettendogli di sfruttare il potenziale tecnico di cui disponeva. Al 56′ Cecconi entra in area e viene steso da Ferri: calcio di rigore che lo stesso numero 7 azzurro mette a segno. La pressione nerazzurra si fa maggiore e al 76′ arriva il pareggio, ancora su rigore, con Brady. Il risultato finale di 1-1 certifica che l’Empoli sta bene e può pensare di passare il turno di Coppa Italia.

Il girone entra nel vivo: lo storico passaggio del turno

La quarta partita vede di scena l’Empoli contro l’altra squadra di Serie A, l’Avellino. Reduci dal deludente 0-0 casalingo contro il Cesena, gli irpini sanno che devono battere i nostri per staccare le dirette concorrenti. Invece, sul neutro di Montecatini Terme, i ragazzi di Salvemini riescono a portare a casa un altro prezioso pareggio. Il gol azzurro si concretizza, ancora una volta, grazie a Luca Cecconi; la rete avellinese porta invece la firma di Boccafresca. Alla vigilia dell’ultimo turno la classifica è ancora incertissima: comanda l’Inter con 6 punti, seguono Empoli e Avellino con 5, Brescia e Cesena 3, Ancona 2. Nemmeno l’Inter può dormire sonni tranquilli, dal momento che in caso di sconfitta con l’Avellino verrebbe superato in classifica proprio dai campani.

L’Empoli è impegnato a Brescia, il Cesena va ad Ancona. Sembra che la differenza reti possa essere un criterio decisivo, vista l’alta probabilità di arrivo a pari punti. In questo senso l’Empoli è sicuramente avvantaggiato dalla cinquina rifilata all’Ancona, che lo pone con un buon +5. Il match in Lombardia si rivela insidioso e gli azzurri capitolano sotto i colpi di Mossini e Bonometti. Il gol della bandiera del solito Cecconi è però importantissimo per contenere i danni a livello di differenza reti. Al contempo, l’Avellino perde a Milano 3-1 e il Cesena vince ma non basta (avrebbe avuto bisogno di una vera e propria goleada). L’Empoli si ritrova nel gruppone delle squadre a cinque punti, tuttavia passa il turno per la migliore differenza reti.

Il sorteggio degli ottavi di Coppa Italia dice Milan

Il sorteggio degli ottavi di finale mette l’Empoli di fronte a un’altra grande del calcio italiano, il Milan. Vero, è un Milan ben lontano dai fasti che ritroverà nell’imminente era Berlusconi, ma sembra comunque uno scontro tra Davide e Golia. L’Empoli arriva a questa duplice sfida con la tranquillità di chi ha poco da perdere. La prima sfida viene giocata il 29 gennaio 1986, stavolta nel nostro Castellani, che per l’occasione si veste a festa. All’inizio del suo servizio, l’inviato RAI Rolando Nutini riporta: “Il Milan ha dominato territorialmente per tutti i novanta minuti ma non è riuscito a concretizzare, mostrando chiaramente che i due inglesi (ndr Hateley e Wilkins), stasera assenti, sono determinanti sia in fase di costruzione che di conclusione. L’Empoli ha tenuto molto bene il campo cercando di sorprendere il Milan in contropiede”.

Quando la gara sembra in ghiaccio (vista la forza del Milan il pareggio a reti bianche era da considerarsi prezioso), ecco che arriva l’insperato vantaggio azzurro, l’ennesimo gol di bomber Cecconi. Un gol da cineteca, frutto di un’iniziativa di Della Monica sulla destra, ma soprattutto dell’azione personale dell’attaccante originario di Fucecchio. Cecconi viene fronteggiato da Baresi, Maldini e Manzo e costretto ad allargarsi, spalle alla porta, sul fronte destro dell’area di rigore; riesce però, grazie a una magistrale veronica, a superare i suoi marcatori diretti e a battere imparabilmente Terraneo. Qui sotto la pagina della Gazzetta dello Sport dedicata alla vittoria azzurra:

Coppa Italia 1985/86, Empoli batte il Milan per 1-0

Il ritorno: l’apoteosi

Il morale è comprensibilmente alle stelle dopo la sorprendente vittoria casalinga. In vista del ritorno l’Empoli sa che tipo di partita deve fare: sarà importante scendere in campo con la massima concentrazione, dato che il Milan vorrà recuperare immediatamente lo svantaggio e partirà a testa bassa. In effetti il primo tempo il Milan, appena passato nelle mani di Silvio Berlusconi, tenta in ogni modo di riequilibrare la contesa. E al 35′, grazie a un tap-in sotto porta di Paolo Rossi, riesce nel suo intento. Tuttavia, i ragazzi di Salvemini non si scompongono. Soffrono, come è giusto che sia, ma al 53′ pervengono al pareggio. E, come all’andata, non è un gol banale.

Servito direttamente da Drago nella propria metacampo, Della Monica si lancia velocemente in contropiede, sorprendendo la retroguardia del Milan, che è costretta a rincorrere. Il fantasista azzurro supera senza problemi Wilkins, quindi dribbla Maldini e Baresi (!), si invola verso la porta e, nonostante il tentativo disperato di Baresi di falciarlo da dietro, supera Nuciari in uscita. Ora il Milan, in virtù della regola dei gol fuoricasa, deve segnare due reti per passare il turno. La reazione c’è ma è confusionaria e produce la reazione inviperita del pubblico, che comincia a lanciare ortaggi (l’arbitro Lo Bello viene colpito da una mela) in campo. Drago blinda la porta e l’Empoli fa la storia, festeggiando il passaggio del turno a San Siro.

A un passo dell’ennesimo capitolo storico

Dopo quasi tre mesi dall’epica qualificazione ottenuta ai danni del Milan, l’Empoli è impegnato nei quarti di finale contro la Fiorentina di Aldo Agroppi. Il derby di andata è ovviamente sentito e al Castellani accorrono 15.000 spettatori. Dopo tredici minuti gli azzurri vanno sotto, bucati dalla punizione velenosa di Maldera. Potrebbe rappresentare un macigno nel morale, ma l’Empoli reagisce con grande convinzione e si lascia preferire, difettando solo di mira al momento della conclusione finale. La squadra azzurra non demorde mai e al 72′ perviene al pareggio, grazie a uno stacco di Zennaro; dopo nemmeno sessanta secondi l’Empoli ribalta la partita, grazie al tocco sottomisura del capocannoniere della Coppa Italia Cecconi. La gara è intesa e la Fiorentina pareggia grazie a un colpo di testa di Battistini, ma Della Monica, l’eroe di San Siro, torna a essere protagonista e fulmina Conti di destro per il 3-2 finale.

Al ritorno al Comunale di Firenze, purtroppo, la musica cambia. Dopo appena un minuto la Fiorentina sblocca il match con un calcio di rigore (peraltro dubbio) realizzato da Monelli. Dopo dieci minuti i viola raddoppiano al termine di un’azione rocambolesca, finalizzata dallo stesso marcatore del primo gol, Monelli. La reazione dell’Empoli è da applausi, propone vari tentativi verso la porta ma Conti riesce a sventare ogni minaccia. Compreso un calcio di rigore, fischiato per fallo su Cecconi e calciato dallo stesso attaccante azzurro, che si lascia ipnotizzare dal portiere viola. A inizio secondo tempo la Fiorentina chiude la contesa con Oriali, ma l’Empoli esce dal campo con orgoglio e con la consapevolezza di aver dato tutto. L’impresa di aver raggiunto i quarti di Coppa Italia è solo l’antipasto di ciò che si materializzerà di lì a poche settimane.

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

1 commento

  1. Considerazioni:
    1) Ma quanto era bella quella Coppa Italia con i gironi inziali, che dava qualche possibilità di vetrina un po’ a tutti?
    2) Empoli – Milan – Che freddo quella sera al Castellani! (29 Gennaio), ricordo che ero in tribuna laterale sud, ma al gol di Cecconi improvvisamente mi si “scongelarono” i piedi! Che ricordi!
    Il ritorno ascoltato alla radio, ma il racconto del cronista sul gol di Della Monica mi dette l’esatta sensazione di un gol fenomenale, che poi ho potuto apprezzare sul servizio andato in onda sulla Rai a tarda sera.
    3) Quell’Empoli era veramente bello, aveva un’anima “nobile e contadina” allo stesso tempo. Sapeva soffrire, ma aveva anche delle giocate di valore (Della Monica e Cecconi su tutti).
    E’ stata una bella annata di Serie B terminata in estasi quando ad Agosto ci fu la conferma della promozione in Serie A, dove la Coppa Italia ha fatto da degno contorno ad una stagione fantastica.
    Quando il calcio era bello davvero e le partite si giocavano tutte lo stesso giorno e alla stessa ora…

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