Sono giorni di apparente calma quelli che si stanno vivendo attorno all’Empoli, ma dietro questo silenzio si nasconde una fase particolarmente delicata e importante per il futuro del club azzurro. Come abbiamo già raccontato nei giorni scorsi, la situazione resta in una sorta di stand-by generale, legata soprattutto alle valutazioni che si stanno facendo sul fronte societario. Le ipotesi sul tavolo sono note: dall’ingresso di un nuovo socio ad un eventuale cambio di proprietà, fino alla prosecuzione dell’attuale percorso sotto la totale gestione di Fabrizio Corsi. Scenari diversi tra loro che inevitabilmente incidono anche sulla programmazione tecnica e che, almeno per il momento, stanno rallentando alcuni passaggi fondamentali nella costruzione del nuovo Empoli. Tra questi c’è senza dubbio la scelta dell’allenatore. Se la figura del direttore sportivo non è in discussione, con Stefano Stefanelli che proseguirà il proprio percorso in virtù del contratto in essere, diverso è il discorso relativo alla guida tecnica della prima squadra. Ad oggi Fabio Caserta continua a rappresentare, per quelle che sono le informazioni in nostro possesso, l’alternativa numero uno. Una candidatura che resta assolutamente concreta, ma che nel frattempo sembra non essere più l’unica presa in considerazione. Con il passare dei giorni stanno infatti emergendo altri profili e cresce la possibilità che la strada tra Caserta e l’Empoli possa anche non proseguire. Va ricordato che il tecnico calabrese è sotto contratto fino al 30 giugno 2026 e che, qualora si decidesse di andare avanti insieme, sarebbe comunque necessario arrivare ad una nuova definizione contrattuale.
Nel frattempo stanno trovando le prime conferme alcuni interessamenti che portano a due nomi ben conosciuti (uno in particolare) nell’ambiente azzurro: Antonio Buscè e Pietro De Giorgio. Parlare di Antonio Buscè significa parlare di uno dei volti più rappresentativi dell’Empoli degli ultimi vent’anni. Un autentico cuore azzurro, capace di lasciare un segno profondo sia da calciatore che da allenatore. Buscè è stato uno dei protagonisti di stagioni importanti e storiche con la maglia dell’Empoli, ma anche nel settore giovanile ha scritto pagine straordinarie della storia recente del club. Da tecnico delle giovanili è stato infatti uno dei più vincenti di sempre, conquistando due Scudetti e raggiungendo l’apice con il titolo Primavera. Un allenatore che inevitabilmente scalda il cuore della piazza, perché rappresenta in maniera quasi naturale quei valori che da sempre caratterizzano il mondo Empoli. Buscè è uno di quelli che per questa maglia ha sempre dato il 101%, senza mai risparmiarsi. Lo ha fatto in campo e lo ha fatto in panchina. E forse è proprio questo che genera una forte immedesimazione da parte del popolo azzurro: la capacità di incarnare un’idea di calcio fatta di lavoro, appartenenza e sincerità. Valori che spesso, ad Empoli, vengono apprezzati persino più del semplice risultato sportivo. Dal punto di vista professionale, Buscè è ormai da tempo uscito dalla dimensione esclusivamente giovanile. Dopo l’esperienza nei dilettanti a Siracusa ha intrapreso il proprio percorso nel calcio professionistico, confrontandosi per due stagioni con categorie e realtà diverse e vincendo a Rimini una Coppa Italia di categoria. L’ultima annata lo ha visto impegnato sulla panchina del Cosenza in Serie C, esperienza conclusasi al termine della stagione. Allenatore pragmatico, molto attento alla fase organizzativa della squadra, Buscè ha sempre dimostrato una particolare cura nella costruzione del gruppo e nella valorizzazione dei giovani, aspetto che naturalmente si sposerebbe con la filosofia storica dell’Empoli.
L’altro nome che sta emergendo è quello di Pietro De Giorgio. Anche lui è un volto conosciuto da queste parti, seppur per un periodo molto più breve. I tifosi ricorderanno la sua esperienza in azzurro nella stagione 2009-10, chiusa con un solo gol realizzato, per quanto quel gol resti ancora oggi particolarmente bello nella memoria degli appassionati. Per De Giorgio siamo invece all’inizio di un percorso diverso. Dal 2024 guida infatti la prima squadra del Potenza (vincitore quest’anno della Coppa Italia di C), club nel quale aveva già lavorato come vice allenatore e come tecnico della formazione Primavera. Si tratta sostanzialmente della sua prima vera esperienza da capo allenatore nel calcio professionistico. Le caratteristiche che vengono maggiormente associate al tecnico calabrese sono quelle di un allenatore moderno, propositivo, attento allo sviluppo del gioco e particolarmente predisposto al lavoro quotidiano sul campo. Una figura emergente che negli ultimi anni ha saputo costruire il proprio percorso gradualmente, passando attraverso tutte le tappe della crescita professionale. Al momento, però, è bene mantenere la necessaria prudenza. Quello che registriamo oggi sono interessamenti concreti e primi riscontri che trovano conferme, ma siamo ancora all’interno di una fase di valutazione e di sondaggio. Molte delle decisioni che riguarderanno il futuro tecnico dell’Empoli passeranno inevitabilmente anche dagli sviluppi sul fronte societario. Per questo motivo, almeno ad oggi, nessuna pista può essere considerata definitiva e nessun nome può essere dato per certo. L’Empoli osserva, valuta e aspetta. Solo quando il quadro generale sarà più chiaro potrà iniziare davvero la costruzione della nuova stagione.














Buscè tutta la vita, senza indugio…. lui potrebbe essere il “carisma” che manca….. e scalderebbe molto la piazza!!!!
Il gioco di Buscè lascerebbe un po’ a desiderare.
De Giorgio, non vorrei sbagliarmi, ma come calciatore mi sembrava discreto tecnicamente.
Se è vero che fa un calcio propositivo, voterei per lui.
Il mio pensiero è che se non rimettiamo in panchina un allenatore con idee moderne, propositivo e che curi tecnicamente la rosa, non ne verremo fuori…
Busce subito, se non ha ancora smaltito..
Buscè assolutamente si ed anche a livello giovanile ha fatto bene
Buscè, l’avrei già preso l’anno scorso, figuriamoci adesso!
De Giorgio ha molte richieste ed è considerato un emergente
Da chi… ha allenato il Potenza finora…
Il Catania vuole Caserta .
E De Giorgio chi
Lo
Vuole?
Tra poco s ha più allenatori che giocatori a libro paga ..
Sempre a
Risparmio …
Maledetti
Intanto interrotta per grandine Brescia Ascoli sull’1-1
Andavano comunque a duemila.