Al termine della conferenza stampa (che pubblicheremo a breve) abbiamo intervistato in soggettiva il nuovo tecnico azzurro, Fabio Caserta. Il servizio è a cura di Alessio Cocchi grazie al supporto tecnico di Simone Galli

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

10 Commenti

  1. Concetti semplici, chiari, non da Prof. come si atteggiava qualcuno…. ora serviva un pompiere e Caserta, mi sembra che faccia al caso….

  2. Lo cambia da retta !perché non è che parte da una base collaudata quindi non rompe nulla anzi seconde me i giocatori vogliono cambiare, perché così e un massacro una lenta agonia , e anche vincendo con il solito
    c’è quasi sicuramente il problema che in una settimana ricaschi nei soliti errori , e oltre tutto la gestione delle forze la difesa a 3 non aiuta il recupero , e noi ne abbiamo bisogno , non va a toccare un ingranaggio ben oliato e fluido , cigola molto e va a scoppiettio … di molto ingolfato !

  3. se ripartiamo dal 3-5-2 con il povero Elia a fare il tezino andrà a finire come le altre partite. Deve avere il coraggio di cambiare modulo, 433 con elia alto e poi vediamo…

  4. C’è pure il rischio che si rompe del tutto a forza di massacrare il giocatore , deve dare tutto da centrocampo in su…
    Vedete che ci si trova ogni tanto …

  5. In serie B, secondo me, la difesa a 3 sarebbe l’ideale; purtroppo sono richiesti difensori validi nell’uno contro uno e almeno un centrale rapido, e noi non li abbiamo: Curto/Guarino (ma anche Lovato) sono lenti e impacciati sull’uomo, difficilmente riescono ad anticipare l’avversario o a contrastarlo efficacemente; Obaretin un pó meglio; se poi si parla di ripartenza dal basso (perchè con la difesa a tre la devi fare), escluso Lovato, siamo di una mediocrità da terza categoria, e per di più non c’è alcun aiuto dal centrocampista basso.
    Alla fine la difesa a 4 potrebbe essere la soluzione migliore; il problema nascerebbe a centrocampo; già abbiamo centrocampisti scarsi, mi posso immaginare la fatica che faranno per opporsi agli avversari su tutti i metri di larghezza del campo. È un bel dilemma: comunque sia, la cosa principale è tenere Lovato centrale (e Guarino in panca, purtroppo), Obaretin a centro/sinistra, un terzino di fascia a sinistra (Moruzzi), e inventarsi un giocatore di fascia a destra (Candela, ma con compito principale di difesa). A questo punto schierare tre centrocampisti che difendono e fanno gioco (sarà difficile trovarli, e comunque Magnino centrale, e poi Haas e Yepes); in avanti Saporiti, e i due attaccanti. Se recupera Elia, lo dobbiamo per forza inserire: e dove ? come mezzapunta al posto di saporiti ? La difesa a 4, comporta di fare delle scelte in avanti, purtroppo se gioca Elia, non gioca Saporiti, a meno che non di rinunci ad un attaccante. È chiaro che Elia è imprendibile se parte dal basso e sulla fascia, come ha giocato finora; partendo più avanti, avrà certamente delle difficoltà maggiori.
    Ci penserà Caserta a trovare il rotolo della matassa.

  6. Le parole ormai le porta via il vento … solo i fatti contano … ok che è appena arrivato, ma la squadra deve far vedere che l’atteggiamento …almeno quello è cambiato … In casa non si gioca con tutti quei passaggini laterali che servon solo a far piazzare meglio in campo gli avversari o con quei reiterati lanci lunghi difensivi dopo scambi ripetuti tra portiere e difensori che poi trovano tutta la squadra dietro la linea del centrocampo … proprio perchè si salta la costruzione dal fondo e molti giocatori son posizionati in maniera arretrata … Se proprio si deve ogni tanto rinviare dal fondo … lo si faccia con la squadra ben più avanzata nel rettangolo di gioco e con rinvio diretto di Fulignati … Quindi non si tratta solo di aspetto mentale … ma di giocare prima di tutto in velocità … pressare come si deve e come ha detto Caserta partire subito determinati fin dall’inizio (a Catanzaro l’abbiamo fatto ma fuori casa e fuori qualche volta è successo)… Non è possibile giocare in casa e avere un possesso palla uguale se non inferiore agli avversari. E mai paura di saltare l’uomo … perchè se non ci riesci sul breve … lo puoi fare in progressione (riferito ai centrocampisti centrali o all’eventuale trequartista) … Possibile che al Castellani non riusciamo a mettere ai paletti per almeno 15/20 minuti, nessuna squadra? ……………

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