C’è un momento, in ogni stagione, in cui i numeri smettono di essere semplici numeri e diventano pressione, fiato corto, notti insonni. Per l’Empoli quel momento coincide con il terz’ultimo turno di questa Serie B 2025-2026, una giornata che ha il sapore di un crocevia autentico, forse il primo vero spartiacque emotivo di un campionato che, per quanto disgraziato, fino a oggi aveva sempre lasciato agli azzurri almeno una sottile linea di sicurezza. Sabato sera, a Venezia, quella linea rischia di assottigliarsi come non era mai accaduto prima. Adesso l’Empoli si trova nella concreta necessità di dover difendere una posizione che, seppur ancora virtualmente, ci vede fuori dalla zona playout. Dopo il match del Penzo ci saranno altre due partite, altri sei punti da inseguire o da difendere. Ma il punto non è tanto il “quanto manca”, quanto il “cosa può succedere adesso”. Perché questa giornata, presa singolarmente, può già ridisegnare gli equilibri.
L’Empoli sa che soltanto una vittoria contro il Venezia – impresa tutt’altro che banale, considerando il valore e le ambizioni dei lagunari – garantirebbe la certezza matematica di restare fuori dalla zona calda anche al termine del turno. Non solo: vincendo, gli azzurri potrebbero addirittura agganciare almeno una delle squadre ferme a quota 40 punti, quel gruppone composto da Sud Tirol, Mantova, Padova e Sampdoria. Un ribaltamento psicologico prima ancora che di classifica. Diverso, e molto più scivoloso, il terreno in caso di pareggio. Perché a quel punto entrerebbe in gioco la Virtus Entella, impegnata in casa contro il Padova. I liguri sono sotto l’Empoli di una sola lunghezza: una loro vittoria significherebbe sorpasso, immediato e pesante. Se l’Empoli dovesse uscire battuto da Venezia, allora sì che il turno assumerebbe contorni pericolosissimi: all’Entella basterebbe anche un pareggio per scavalcarci, sfruttando il vantaggio negli scontri diretti, e trascinare momentaneamente gli azzurri dentro la zona play-out. C’è poi un’ipotesi più complessa, ma tutt’altro che impossibile, che potrebbe materializzarsi al termine della giornata: un arrivo a pari punti tra Empoli, Entella e Bari. Una combinazione che nascerebbe da una sconfitta degli azzurri, un pareggio dei liguri e una vittoria dei pugliesi. In quel caso si entrerebbe in un territorio ancora indefinito, perché la classifica avulsa non sarebbe completa: manca infatti il secondo confronto diretto tra Bari ed Entella ma i liguri sono già in vantaggio nei nostri confonti.
E come se non bastasse, il turno propone anche incroci che potrebbero accorciare ulteriormente la classifica. Le gare di Pescara, Reggiana e Spezia rappresentano variabili da non sottovalutare: risultati favorevoli per loro potrebbero riaprire scenari ancora più intricati, portando altre squadre a ridosso degli azzurri. È questo il vero nodo della questione: non si tratta soltanto di fare punti, fondamentali, ma di evitare di entrare in un vortice. L’Empoli arriva a Venezia con la consapevolezza di non poter più rimandare, nonostante tutte le difficoltà che la gara si porterà con se. Per mesi la squadra ha galleggiato, a volte soffrendo, a volte controllando, ma sempre con la sensazione di avere ancora una rete sotto i piedi. Adesso quella rete si è fatta sottilissima. E allora servirà una partita piena, matura, lucida. Da uomini prima ancora che da calciatori. Perché in questo momento della stagione non conta solo quanto vali, ma quanto riesci a restare in piedi quando il terreno comincia a tremare.














Speriamo davvero in una reazione d’orgoglio, anche se questa squadra ormai ha ampiamente mostrato di non avere il carattere necessario per affrontare sfide decisive. Speriamo che la necessità infonda ai giocatori quel coraggio che, ad oggi, non hanno quasi mai messo in mostra.
Ma sinceramente credo che tutte le squadre sotto di noi abbiano possibilità di salvezza più alte delle nostre. Credo che retrocederemo direttamente e solo la fortuna ci porterà ai playout (inutile parlare di salvezza diretta che da venerdi alle 18 sarà forse lontana già troppo). Inutile invocare orgoglio e cuore a questa squadra per l’ennesima volta. Credo il dado sia tratto. Felice di essere smentito, ma questa squadra non hai mai smentito le premesse di un partita. Quando doveva fare punti non li ha mai fatti, quando era una partita da dentro e fuori non ha mai fatto punti. Questo è stato il campionato dell’Empoli. Ripeto sarò felicissimo di essere smentito.
Se si scansa qualcuno bene, sennò è durissima.
tranquilli il bari perde e l entella pareggia esattamente come noi, in scioltezza
lodevole il tentativo scaramantico da parte di quasi noi tutti di fare 1000congetture,salvezza empoli in qualsiasi modo non superiore al 20%l’anno di nicola per intenderci ci ho fortemente creduto fino al 95esimo con la roma,si vide l’impronta del mister adesso è come pretendere di tirar fuori limoni dalle querce!poi oh nel calcio tutto è possibile!