Aurelio Andreazzoli, grande ex azzurro e attualmente fermo in attesa di una chiamata, ha rilasciato un intervista a Tmw parlando dell’Empoli.

“È una squadra forte. Presidente e direttore sono due certezze. L’ambiente pure. Ci sono tutti i presupposti per fare bene in un campionato che non è facile. Salernitana, Lecce, Monza, SPAL e non solo: è un campionato lungo, la classifica è corta”.

Su Samuele Ricci:

“Prima uno deve confermarsi e poi può pensare a scenari diversi. Non gioca con continuità come l’anno scorso, qualche motivo ci sarà. Saprà lui. So che è un bravo ragazzo e che ha qualità che già aveva fatto vedere quando iniziava ad allenarsi con noi. Tocca a lui dimostrare”.

8 Commenti

  1. Sempre dalla parte di Andreazzoli e di chi ci ha regalato grande calcio.
    Ci siamo divertiti, eravamo squadra e città come una sola cosa, sempre riconoscente. Non mi importa niente della retrocessione, se abbia qualche colpa avendo dovuto inserire un difensore o meno, ciò che conta è che l’Italia ha ammirato il gioco più bello del mondo fatto da una squadra che non fa neppure provincia, rendendoci più che mai ORGOGLIOSI DI ESSERE EMPOLESI!!!

  2. Andrea sono d’accordo con te. Sarà che avevamo tanta qualità ,ma mi divertiva molto vedere giocare quell’Empoli guidato dal nonno . È stata una goduria vedere “tremare” dalla paura il mio amico Interista quella sera a San Siro …

  3. Per me è stata invece una brutturia, ma per me il Nonno e Giampaolo restano nel cuore, a differenza di un altro che invece mi sta su altre parti del corpo! 😀

  4. D’accordo con Andrea e Bistecca.
    Solo chi ha una certa filosofia di calcio può capire l’orgoglio provato come tifoso nel finale di quel campionato.

  5. Concordo con Andrea! L’Empoli di nonno è stato stellare!!! IMMENSO! Mi ricordo quando chiesero ad Aurelio di Zajc!…. È talmente un bravo ragazzo, aldilà della indubbia qualità, che se potessi me lo porterei a casa mia! ❤❤❤

  6. Il finale di campionato fu entusiasmante la partita con l’Inter poi … io lo ringrazio però come andò via non fu in granché ! … sarebbe diventato un Dio a empoli invece scelse Genova… i soldi… mah ! col senno di poi è facile parlare e sarò di parte indubbiamente ma io sarei rimasto tutta la vita in azzurro. E sempre forza empoli.

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