“I campionati vanno fermati. Il segnale che le istituzioni sportive danno è pessimo. È pericoloso viaggiare da e per le zone rosse, è pericoloso giocare a calcio, è pericoloso salutarsi. Le squadre oggi stanno purtroppo scendendo in campo per dovere nei confronti di chi non ha il coraggio di decidere che il calcio non può avere deroghe contro il coronavirus”.

Così in una nota l’assocalciatori ribadisce la sua posizione in merito all’emergenza coronavirus. “Martedì ci sarà il consiglio federale – conclude l’Aic -, ci aspettiamo una cosa sola, la sospensione dei campionati fino a quando non ci saranno le condizioni per giocare”.

9 Commenti

  1. Credo si stia esagerando.

    Domanda all’AIC: i calciatori delle squadre che purtroppo sono di città delle zone rosse, cosa dovrebbero fare? Direi scappare e andarsene da quelle zone rosse perché è “pericoloso” anche il solo vivere quotidiano

    • In serie b scusa possiamo anche aspettare aprile e valutare come si evolve la situazione.
      Di qui al 3 aprile ci sono 2 partite che possono essere facilmente recuperate non essendoci problemi nei turni infrasettimanali a differenza della serie A e vincoli di liberare i giocatori per gli europei (ammesso che lo faranno) visto che giocatori convocati per l europeo in b non ci sono

  2. Infatti sospendere il campionato almeno fino al 3 aprile mi sembra la cosa più logica e traslare le partite finendo a metà giugno, cosi tuteliamo i giocatori, le società ed i tifosi

  3. Allora dobbiamo smettere tutti di lavorare. Una domanda ai calciatori: ma in caso di sospensione anche il vostro stipendio verrebbe sospeso?

  4. Ah, se continua così, che noi si possa smettere di lavorare è probabile, a meno che non vendiamo mascherine o gel per le mani..

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