La conferenza stampa dell’allenatore del Verona Paolo Zanetti alla vigilia della gara con l’Empoli.

Finalmente hai tutti i giocatori a disposizione. Penso ad Harroui: la sua assenza ha condizionato la fase offensiva, quanto Γ¨ mancato? Che Empoli ti aspetti?
“E’ innegabile che sia un giocatore sul quale puntavamo tanto. Attorno a lui volevamo costruire qualcosa, con qualitΓ  da collante fra centrocampo ed attacco, ha gol ed assist nelle gambe e sa lavorare in fase di non possesso, ci siamo dovuti abituare a non averlo, spero che l’Hellas possa goderselo tanto. Abbiamo un po’ di situazioni da valutare, MontipΓ² ha un problema muscolare, Γ¨ a rischio. E’ una partita importante, ma ho la massima fiducia in Perilli. Daniliuc ha una influenza, ma puΓ² essere recuperabile. L’Empoli ha una identitΓ  ben chiara, furore agonistico, squadra verticale con ottime individualitΓ ”.

Sul rischio distrazione da altri campi?
“La cosa da fare Γ¨ concentrarci su noi stessi, cercando di essere lucidi e pensando solo a mettere tutto in campo, senza pensare cosa accade da altre parti. Questo errore lo abbiamo giΓ  fatto in altre partite, ci concentriamo su di noi, su una squadra che vedo in crescita, la settimana Γ¨ andata per questo verso, dobbiamo essere pronti ad una partita di una valenza enorme, dove conte solo il risultato”.

Cosa significa affrontare l’Empoli per te? Vedi la squadra pronta alla guerra?
“Come ho giΓ  detto sono concentrato sulla missione di salvare l’Hellas, sarebbe un sogno, un onore, so quanto ho dovuto combattere per giocarci questo obiettivo. Ce l’abbiamo lΓ¬ ad un punto. Di fronte abbiamo una squadra che si gioca tanto, ma vedo la squadra pronta, l’ho vista pronta in settimana, vedo una squadra che percepisce il momento, che Γ¨ diverso da un mese fa, dove inseguivamo una vittoria, qui Γ¨ la resa dei conti”.

La squadra si Γ¨ sentita un po’ arrivata?
“Guardo le prestazioni, quando la nostra condizione Γ¨ stata quella di sentirsi tranquilli di andare a chiudere il discorso, non abbiamo fatto bene, questo ha detto il campo. PerΓ² quando siamo andati a Como sapendo di giocarci molto, abbiamo fatto una prestazione diversa. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione. L’atteggiamento Γ¨ tornato quello che conoscevo. Ora ci presentiamo pronti e senza alibi. Con un margine costruito con il lavoro, siamo ad un passo dalla grande impresa, ora andiamo a centrarla”.

Il Verona sarΓ  subito aggressivo? Suslov a supporto di un’unica punta?
“Non mi sento di scoprire le carte, ma credo che in queste partite debba andare in campo chi sta meglio, non possiamo fare calcoli, soprattutto dal punto di vista individuale, conta solo la squadra, non le prestazioni singole. Gioca chi sta meglio, anche ragionando sul tipo di partita. Chi entra poi Γ¨ anche piΓΉ importante di chi parte, lo ha dimostrato il cambio di Lazovic, chi entra deve essere pronto a risolvere le cose, le partite durano 90-95 minuti e spesso si decidono nei secondi tempi”.

Serve il gruppo ora: questo gruppo puΓ² vincere domani una battaglia?
“E’ un gruppo perchΓ© ha dovuto superare insieme tante difficoltΓ . Fra le piccole mi sento di dire che siamo quelli messi meglio, questo gruppo ha superato delle difficoltΓ  che erano preventivabili. La salvezza ad un certo punto sembrava in tasca, poi abbiamo avuto dei problemi mentali piΓΉ che altro. La parola gruppo mi piace molto, ma deve essere un gruppo vincente, altrimenti non rimane altro”.

Il giocatore che domenica potrebbe fare la differenza?
“Lo so, ma fare il nome significherebbe caricarlo di troppe responsabilitΓ . Abbiamo piΓΉ di un giocatore che Γ¨ in credito con la sfortuna, che dal punto di vista dell’atteggiamento dΓ  sempre tutto, sarei contento se questi giocatori avessero una soddisfazione. Spero che possa essere una bellissima giornata per tutti, anche con delle soddisfazioni personali. Non avendo nessun giocatore in doppia cifra, poi a parte la punizione di Duda a Udine, non abbiamo mai vinto per una giocato. Per quello ho sempre martellato sulla squadra e non sui singoli. La squadra ha sempre reagito da squadra”.

Sul gruppo: quanto Γ¨ importante la vecchia guardia? Anche in riferimento a chi ha avuto meno spazio, ma che ti ha dato una mano.
“Sono fondamentali, ci sono giocatori che hanno dato tanto, ci sono anche discorsi contrattuali da affrontare, lo sappiamo. Metto dentro anche Coppola, sono ragazzi che hanno il cuore gialloblu e lo trasmettono a dei ragazzi che arrivano praticamente tutti dall’estero, da altri campionati. E devono capire il nostro campionato e dove siamo. Domenica non andiamo solo a giocare a calcio, ma rappresentiamo una cittΓ , una tifoseria, uno stemma, dei colori. Principi importanti che io vivo al 100%. Trasmettono cosa significa vincere in una squadra del genere”.

Che settimana Γ¨ stata per Tengstedt e Mosquera? E per Sarr, cui manca il gol?
“A loro mancano i gol, ma hanno tutti un carattere equilibrato e freddo, lavorano per crescere, non subiscono particolarmente la pressione. Tutti questi giocatori potrebbero essere decisivi da un momento all’altro, non devono mai perdere la fiducia. Tengstedt deve saper stare dentro all’intensitΓ  di una partita, a livello alto. Serdar e Suslov per esempio stanno crescendo anche se arrivano da infortuni. Lui ha avuto bisogno di questo tempo, puΓ² essere decisivo, ora vediamo se inizierΓ  dal 1′ o se giocherΓ  a partita in corso. Massima fiducia nei miei attaccanti, siamo una delle squadre andata in gol con piΓΉ giocatori diversi”.

Come arriva a questo momento, dal punto di vista psicofisico? Farete una cena?
“Sono molto carico, pieno di energia, lavoro per un obiettivo, Γ¨ lΓ¬ vicino, ho tutta l’energia possibile da incanalare verso la squadra, ho tanto da dare. Di cene ne facciamo tutti i giorni, pranzi e colazioni (ride, n.d.r.)”.

Hai parlato del fatto che Verona Γ¨ il miglior ambiente in cui hai lavorato a livello di tifoseria. Estendi questo concetto a tutto il resto, ambiente di lavoro, dirigenza e squadra?
“SΓ¬ non si parla solo di ambiente extra-campo, l’ambiente Hellas Γ¨ un ambiente dove c’Γ¨ tutto per lavorare. Dove la squadra Γ¨ spinta da un pubblico da Champions League e questa Γ¨ una grande fortuna, in uno stadio meraviglioso, in un club storico, in un centro sportivo dove siamo isolati, non abbiamo nessun tipo di pressione. C’Γ¨ il giusto stimolo quando le cose non vanno bene, per quanto mi riguarda nelle difficoltΓ  so dare il mio meglio. Mi trovo alla grande, odio i posti piatti, qui non mancano mai gli stimoli nel bene e nel male. Ora dobbiamo concludere, Γ¨ stato un anno intenso, difficile, che ha fatto crescere tutti, ma che deve essere coronato dal raggiungimento di un grande risultato sportivo”.

Tmw.com

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17 Commenti

  1. Cit. “odio i posti piatti”, chissΓ  se si riferisce ad Empoli?
    (Ma del resto…chissenefrega, pensiamo alla battaglia di domani)

  2. Diciamo che ci sono tifoserie piΓΉ o meno calorose. Ma tante di queste si accendono o si spengono anche grazie a chi comanda la squadra ovvero l’allenatore. Se sai accendere l’entusiasmo anche il posto piΓΉ piatto si rivitalizza se invece un posto caldo lo ammosci con uno spettacolo indegno lo trasformi in piatto.

  3. Siamo onesti nel dire che Zanetti a Empoli non Γ¨ stato trattato benissimo, ma forse la colpa era piΓΉ del vecchio DS che di altri.
    Comunque piΓΉ del Verona che se concentrati al massimo possiamo battere, io mi fido poco della Lazio…. se vince, la nostra partita finisce pari, ma dubito fortemente….

    • La Banda della Magliana Γ¨ ancora ben operativa nella capitale e son tutti fior di delinquenti e piuttosto destrorsi. Il Lecce a Roma perde, noi si pareggia e tutti contenti (a Empoli).
      Forza Azzurri sempre

  4. Siccome almeno l’80% di questo gruppo ha sempre criticato Zanetti…”criticato” Γ¨ un eufemismo…quale occasione migliore per noi di giocarci il campionato contro uno dei peggiori allenatori?πŸ€”…deunasega che c….che s’Γ¨ avuto!

  5. Ok aveva Vicario, ma ci fece comunque fare 43 punti Zanetti eh. Ho un bel ricordo di lui, ma ovviamente domani deve stare parecchio bonino.

  6. Ma non si riferiva di certo a noi riguardo ai posti piatti, via c’Γ¨ stato da giocatore e da allenatore, ha ottenuto una salvezza tranquilla ed era ripartito per una seconda stagione, tanto schifo non gli si faceva…poi oggettivamente con quell’esonero, che ci poteva stare ci mancherebbe, gli si Γ¨ rovinato la stagione per lui a settembre.

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