Ad un giorno dall’inizio della stagione di B (due dal debutto azzurro), abbiamo contattato uno dei maggiori esperti del campionato cadetto: il collega di Sky Daniele Barone. Con Barone abbiamo analizzato diverse cose con uno sguardo ovviamente interessato all’Empoli:

Ciao Daniele, grazie per la tua disponibilità. Prenderà il via domani sera la nuova edizione del campionato di B, un campionato che quest’anno assomiglia molto ad una serie A2 viste le squadre e le piazze presenti. Quale potrebbe essere la reale griglia di partenza nelle prime file?

Anche se tutti si sbizzarriscono a fare griglie e pronostici alla vigilia di un campionato per me è sempre difficile, magari dopo le prime giornate posso avere le idee più chiare. Ad oggi mi sento di andare nella direzione in cui vanno un pò tutti, indicando le tre retrocesse che hanno organici importanti per la categoria e poi della vecchia B indicherei Frosinone e Bari, due squadre che si stanno costruendo con un preciso obbiettivo. Poi non posso non citare il Parma, altra squadra che sta facendo un mercato importante, tra le neopromosse il più importante

Chi vedi come outsider di questa stagione?

Sono curioso di vedere il Cittadella che la scorsa stagione mi ha molto impressionato e soprattutto all’inizio ha fatto numeri importanti. Credo però che anche le altre tre neopromosse non citate prima possano avere discorsi interessanti. Il Venezia ha fatto un mercato magari poco appariscente ma c’è un Inzaghi motivatissimo ed una società che ha ambizione, la Cremonese si è mossa bene con acquisti mirati ed importanti e Foggia ha un entusiasmo pazzesco.

L’Empoli torna in B dopo tre anni nel massimo campionato, una presenza in questo campionato che era difficile da ipotizzare e che solo nell’ultimissimo periodo della scorsa stagione ha preso corpo. Giusto ripartire con una squadra di fatto completamente nuova?

Chiaro che la retrocessione della passata stagione è stata inaspettata per tutti, soprattutto dopo le vittorie esterne di Firenze e Milano. L’Empoli aveva accumulato un vantaggio importante ma, con tutti i meriti che si possono dare al Crotone, è chiaro che ci ha messo del suo in negativo. Difficile dire se questa possa essere la politica giusta. Ho visto tutto ed il contrario di tutto, puoi cambiare radicalmente e fare bene come male, e viceversa. Penso che diverse cose, guardando l’Empoli, dovessero essere cambiate ma penso che un giocatore come Croce nello spogliatoio potesse far comodo.

Dalle nostre parti si dice che l’obbiettivo è quello di mantenere la categoria. Tu ci credi o sotto sotto si punta a qualcosa in più?

Credo che l’Empoli debba aver l’ambizione di aspirare a qualcosa in più della sola salvezza, lo dico anche in ragione di un mercato che parla chiaro. Detto questo capisco perfettamente che il messaggio debba essere quello, esprimendo saggezza e prudenza.

Possiamo dire che quello di Caputo è ad oggi il colpo di mercato più importante di tutta la B?

Caputo è un grande giocatore, un grande attaccante. Uno che conosce bene la categoria e che in questa ha segnato sempre, puntualmente. Un investimento importante fatto battendo concorrenze agguerrite e questo, tornando anche al discorso precedente, la dice lunga sugli obbiettivi. Credo che sia un colpo da podio assieme a quello di Dezi fatto dal Parma e di Ganz dal Pescara.

Al di la dell’ex Entella quali sono i calciatori che secondo te potranno far la differenza tra le fila azzurre?

Voglio vedere Donnarumma, lo voglio vedere tornando a giocare sotto la guida di Vivarini. Altro elemento che credo possa essere importante è Zajc, l’ho visto giocare poco lo scorso anno ma quel poco mi è bastato per capire che i numeri ci sono.”

Mister Vivarini riparte da Empoli dopo una stagione molto particolare in quel di Latina. Tu che hai seguito con grande attenzione lo scorso campionato, come giudichi il neo tecnico azzurro?

Su Vincenzo sono di parte. Lo seguo da quando giocava nelle giovanili del Pescara, è un’allenatore che stimo molto ma soprattutto è una persona davvero per bene. Ha fatto la sua gavetta e poi a Teramo ha compiuto quella che per rimane un’impresa sportiva, rovinata poi da altri soggetti. Lo scorso anno ha dovuto combattere contro troppi fattori ma, nonostante questo, ha fatto giocare bene il Latina e ad un certo punto sembrava che il miracolo fosse possibile. Gli auguro ogni bene, si merita una stagione importante e ricca di soddisfazioni.

La B è un campionato difficile e lungo, con tante variabili ed incognite che si trovano lungo il cammino. Quali sono le caratteristiche che dovrà avere una squadra come quella azzurra che sulla carta non dovrebbe peccare in qualità?

In B paga la continuità. Il campionato è lungo ed è inevitabile attraversare una fase di difficoltà, è successo a tutte. Ecco in quel momento puo’ fare la differenza il non perdere le partite, il mettere in cascina anche un punto che poi alla fine ti ritrovi. Poi si dice che in B paghi avere una forte difesa, situazione che soltanto Zeman con il Pescara è riuscito a smentire.

8 Commenti

    • Beh, ogni tanto sentire un parere da chi è fuori dal nostro ambiente può far capire come ci vedono gli altri. E magari il giudizio potrebbe essere anche più obiettivo che del nostro – tifosi e giornalisti locali

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.