In una stagione calcistica segnata da incertezze e difficoltà, l’Empoli ha trovato il suo faro nella figura di Davide Nicola. Da quando è arrivato sulla panchina azzurra nel gennaio 2024, Nicola ha trasformato il volto e il carattere della squadra, portando con sé una ventata di freschezza e determinazione. Il compito che gli è stato affidato non era dei più semplici. La dirigenza dell’Empoli, infatti, non aveva operato in modo incisivo sul mercato, lasciando molti interrogativi sulla competitività della rosa. Tuttavia, l’acquisto più importante, sebbene non sul campo, si è rivelato essere proprio Davide Nicola. Il tecnico ha saputo infondere nuova energia in un gruppo che sembrava aver smarrito la strada, rigenerando diversi giocatori che stavano faticando a trovare la loro migliore condizione.

Uno dei punti di forza dell’Empoli, già prima dell’arrivo di Nicola, era la solidità difensiva. Il nuovo allenatore ha saputo mantenere questa caratteristica, aggiungendo un’impronta più aggressiva e combattiva al gioco della squadra. Questo cambiamento ha reso l’Empoli non solo più difficile da affrontare, ma anche più capace di imporre il proprio ritmo e la propria mentalità in campo. I risultati parlano chiaro: la media punti ottenuta da Nicola da gennaio in poi sarebbe più che sufficiente per garantirsi la salvezza. Eppure, nonostante i progressi evidenti, la squadra si trova ancora in una posizione incerta, con il futuro appeso a un filo. La partita di domenica sarà decisiva per capire se il lavoro di Nicola sarà stato sufficiente a conquistare la permanenza in Serie A e se la sua avventura all’Empoli continuerà o si concluderà prematuramente. Ricordiamo che sul contratto c’è il rinnovo automatico in caso di salvezza. Il tecnico piemontese ha dimostrato di essere il vero grande acquisto di gennaio, un leader capace di fare la differenza non solo tatticamente, ma anche e soprattutto a livello motivazionale. I tifosi e la dirigenza adesso non possano far altro che sperare che il suo impatto possa essere decisivo fino all’ultima giornata, regalando all’Empoli quella salvezza che sembrava un miraggio solo pochi mesi fa.

Domenica sarà il giorno della verità. Indipendentemente dal risultato, Davide Nicola ha già dimostrato di essere un allenatore di grande valore, capace di cambiare il destino di una squadra con il suo carisma e la sua competenza. Se l’Empoli riuscirà a salvarsi, gran parte del merito andrà a lui. Se invece dovesse andare diversamente, Nicola avrà comunque lasciato un segno indelebile, mostrando che con il giusto approccio e la giusta mentalità, anche le sfide più difficili possono essere affrontate con coraggio e determinazione.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

18 Commenti

  1. Sono d’accordo con l’articolo. L’unica cosa che vorrei aggiungere è che in 3 o 4 occasioni mi sarebbe piaciuto più coraggio.ma probabilmente ha ragione lui…questa squadra non era proprio in grado di imporre gioco.

    • Lo trovo scorretto, perché, magari non tu, ricordo ancora, dopo Milano ’19, che molti invocavano, dopo la partita, gratitudine eterna ad Andreazzoli perché comunque “siamo arrivati a giocarcela fino alla fine”. Lui si, e Nicola invece varrebbe gli altri????

    • Non direi , 20 punti in 17 partite contro 13 in 20 ti sembrano la stessa cosa?Applausi comunque vada ,col massese si finiva sotto la salernitana retrocessi matematicamente a marzo tipo annata di sandreani-orrico

  2. Per questa stagione si è dimostrato l’unico allenatore adatto alla rosa.
    Ma io credo che con la sola grinta non puoi perseguire obiettivi più lontani.
    Pertanto, in caso di salvezza, non lo ritengo all’altezza di un progetto tecnico.
    A meno che non rifaccino una rosa scarsa, dove solo con la grinta puoi provare a salvarti….
    Allora può andar bene confermarlo…

  3. Speriamo completi il percorso , dissi che avrebbe dovuto fare piu’di 20 punti per poterci salvare e per ora c è poco da dire , anche se ha cannato tante partite e giocato un calcio inguardabile che non gradisco , il fine ha giustificato tutto questo,c è poco da dire . Un calcio che non valorizza nessun giocatore , ne tantomeno i giovani del vivaio ma forse ci salverà. Stop. Per il futuro non è un allenatore da programmazione e prospettiva , anche perché con certi giocatori, forse ottieni anche la salvezza ma non hai tanto futuro. Speriamo che domenica alle h 23.00 si sia a festeggiare la salvezza, anche con un autogol all 86′ ….e poi vediamo che farà la società …mi sembra che si sia ad un giro di boa importante per l Empoli

    • Dippe sai come la penso ma la tua analisi è corretta. Sai che volevo fortemente Nicola ma non credere che lo stimi dal punto di vista del gioco che, come dici tu, non è tra i più gradevoli. Nicola era solo l’allenatore più adatto nella situazione in cui era l’Empoli, e andava chiamato subito dopo Zanetti, i fatti hanno dimostrato questo. Dopodichè, se chiedi a me, io non lo confermerei per impostare un campionato dall’inizio, mi piacciono più altri allenatori, sono d’accordissimo con te. Però ti ribadisco, e mi pare tu ne abbia preso atto, che nella situazione data era il meglio possibile per l’Empoli

      • Possibile che non si sia capito … che questa squadra ha giocato più o meno alla stessa maniera per tutte le 37 giornate di campionato? … Il gioco non l’hai visto ne con Zanetti, ne tantomeno con il nonno. Nicola non ha potuto che adeguarsi, ma almeno ha fatto vedere di essere un grande motivatore … ma se squadra scarsa era (lo avete detto in tanti, anche se io sono d’accordo solo in minima parte perchè in rosa ci sono anche ottimi giocatori) squadra scarsa è rimasta, anche se alcuni giocatori arrivati a gennaio alla fin fine hanno contribuito a far sì che potessimo cercare di arrivare alla salvezza … Nicola mi piace … e non è detto che non venga confermato e che non sappia far giocare bene la squadra che allena … Dipende chiaramente anche dagli uomini che hai a disposizione in tutti i reparti della squadra … Pensare che Marin o Grassi possano essere i giocatori atti a dare i tempi alla squadra ed a impostare il gioco è fuori dalla logica … E nonostante un attacco davvero deficitario sotto l’aspetto dei goal, alla fine durante il periodo in cui si è sieduto sulla panca azzurra … di goal … qualcuno in più l’abbiamo segnato, non foss’altro anche per ben 12 goal segnati in 4 partite … Se ci salviamo non facciamo l’errore di non confermare Nicola ………………..

  4. Tutta la mia stima… se resteremo in A sarebbe bello aprire un ciclo con questa gran bella persona oltre che a un grande allenatore.

    • Se rimane l’anno prossimo siamo da capo. Che sia in b o in A è necessario cambiare guida tecnica e ds. Serve qualcuno che possa realmente valorizzare i calciatori, il mister non è adatto, il suo gioco è largamente superato. Lo si ringrazia in entrambi i casi per quello che ha fatto perché è stato un miracolo. Ma qui serve ripartire per bene

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