Domenica sera si terrà una delle partite più importanti nella storia recente dell’Empoli: una sfida cruciale contro la Roma che deciderà il nostro destino in Serie A. La posta in gioco non potrebbe essere più alta, e per questo motivo è fondamentale che ogni tifoso azzurro sia presente allo stadio, per supportare la squadra in questo momento decisivo. La stagione è stata un susseguirsi di emozioni, con momenti di gioia e difficoltà. Ora, tutto si riduce a questa ultima partita. Il verdetto è chiaro: una vittoria significherà la salvezza, mentre una sconfitta ci condannerà alla retrocessione in Serie B. Senza appelli. È una sfida che richiede il massimo impegno, concentrazione e, soprattutto, il sostegno incondizionato di tutti i tifosi.

Il calcio non è solo uno sport; è una passione che unisce intere comunità. La presenza dei tifosi allo stadio può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Il calore e il sostegno del pubblico sono in grado di trasmettere energia e motivazione ai giocatori, spingendoli a dare il meglio di sé. In una partita così delicata, il ruolo del pubblico diventa cruciale. Essere il 12° uomo in campo può significare quel margine in più che può portarci alla salvezza. Domenica sera, lo stadio deve essere una marea azzurra. Ogni angolo, ogni seggiolino, ogni centimetro deve risplendere dei colori della squadra del nostro cuore. Portiamo bandiere, sciarpe, striscioni e ogni simbolo che possa testimoniare il nostro amore per la squadra. Facciamo sentire alla Roma che giochiamo in casa, che qui, ad Empoli, nessuno viene a prendersi punti facilmente. Questa non è solo una chiamata per una partita; è una chiamata per la storia, per l’onore e per l’orgoglio della nostra città. Ogni tifoso ha il dovere morale di essere presente, di sostenere la squadra fino all’ultimo secondo, indipendentemente dal risultato. Ogni grido, ogni applauso, ogni coro potrebbe essere quello decisivo.

La nostra squadra ha bisogno di noi. Ha bisogno del nostro calore, del nostro incoraggiamento, della nostra presenza. Non possiamo permetterci di mancare a questo appuntamento. Domenica sera, riempiamo lo stadio e mostriamo al mondo intero cosa significa essere tifosi dell’Empoli. Per la squadra, per la città, per ogni singolo tifoso: tutti allo stadio, tutti uniti, tutti azzurri. Perché insieme possiamo farcela, insieme possiamo restare in Serie A, possiamo raggiungere l’appuntamento con la storiA. ORA E SEMPRE FORZA E M P O L I

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

37 Commenti

  1. Anche se ci fosse una possibilità su un milione, vale la pena esserci e incitare …. in ballo non c’è solo una partita di calcio…. c’è un sogno, c’è la storia, c’è il cuore di una città che ha voglia di…. spaccare il mondo….. Empoli c’è e ci deve essere,!!!

  2. con voi tifosi meravigliosi nulla è impossibile. fatevi sentire e noi ce la metteremo tutta, io punto alla doppietta! 💙

  3. Comunque mi preoccupa che il massimo dirigente abbia detto che non risponderà alle affermazioni di Pozzo e Sticchi Damiani se non al termine della partita di domenica, in una conferenza stampa pare già fissata. Spero che non abbia da fare annunci di un certo tipo …. che magari renderebbero contento qualcuno di voi, me no di certo …

  4. Ci credo..te tu li conosci bene i carciofi vai…con tutti quelli che ti e’ toccato ingoia’ negli ultimi anni…ahahah

  5. Sinceramente non ci volevo venire… In passato ne ho vissute tante di sofferenze, in casa e in trasferta, prima di allontanarmi dallo stadio in generale (grazie anche e soprattutto alle partite spezzatino…). E Domenica so già che starò male, con un misto di sfiducia e speranza che si alterneranno continuamente.
    Mio figlio mi ci ha letteralmente trascinato ancora una volta. Ha più o meno la stessa età che avevo io quando andai a vedere Empoli-Paganese 4-1 in quel caldo giugno 1983. Vittoria che promosse in Serie B.
    Certo quella valeva una promozione ed era quasi “scontata” dato che affrontavamo una squadra penultima in classifica, già retrocessa.
    Ne ho vista scorrere di acqua sotto i ponti e anche se per tanti anni sono stato lontano dal nostro stadio e ho visto solo qualche partita, l’affetto per la nostra squadra non è mai calato.
    Ho seguito l’Empoli alla Radio, con le dirette testuali di PianetaEmpoli, ho gioito e sofferto, come tutti voi, anche se il mondo del calcio è cambiato in una maniera che non mi piace più.

    Sono tanti i rospi che abbiamo dovuto ingoiare e spero che, una volta tanto, domenica sera possa finire come finì il primo campionato in Serie A, in quel lontano 1987…

  6. Il cuore di un tifoso, quasi mai, è razionale, e pensa sempre per il meglio. O meglio, magari pensa male, ma si sforza di andare oltre. Io, non me ne fate una colpa, ma è da due settimane che non fa altro che venirmi a mente Palermo ’17. Ora, lì fu palese che la volontà fu interna, mentre ora, pare, sia esterna, ma ecco mi sto rodendo il fegato, e fondendo il cervello. Vorrei già essere alle 23 di domenica, per sapere dove sarò l’anno prossimo. Queste attese sono logoranti.

  7. Meno male c’è la Moglie, ci sono i Figlioli, gli Altri, un po’ di volontariato: cioè, voglio dire, le cose davvero importanti della Vita. Sennò perdiamo la dimensione esatta delle cose eh…..

  8. A che punto siamo con la vendita dei biglietti? Un mio amico mi chiedeva se aprono anche la tribuna laterale. Sapete qualcosa al riguardo?

  9. E se invece x dare uno schiaffo morale
    A chi ci ha già messo in serie cadetta
    SI schiera la squadra primavera……
    Tanto il NOSTRO DESTINO È GIA SEGNATO….
    Lo dico dalla 😱 che hò
    Ma si darebbe una dimostrazione che “” a noi carciofi “”
    Per il sedere non ci prendono
    Anche perché le spine fanno male….
    Poveri a noi chi ci dirà la messa……
    Mi verrà infarto domenica………
    Saluti a tutti voi….

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