Riprenderà domani il lavoro degli azzurri che inizieranno a preparare l’ultima sfida di questa stagione, per lo meno nella sua veste di regular season. Come è noto, venerdì prossimo alle 20.30, l’Empoli sarà atteso a Monza dalla squadra locale, che ieri ha seriamente messo in discussione la propria promozione diretta in Serie A. Alla ripresa dei lavori verranno chiaramente valutate le condizioni dei calciatori. Sappiamo che ci sono alcuni elementi che non sono al 100% e scendono in campo stringendo i denti. Saranno invece poi da capire meglio le condizioni di Marco Nasti che ieri è uscito lamentando qualche problema. Sarà poi nel corso della settimana che commenteremo e ragioneremo su quella che è la marcia di avvicinamento a Monza e come, anche da un punto di vista tattico, mister Caserta vorrà presentarsi in Brianza. La sensazione è che si possa restare a tre dietro. A Monza andiamo sicuramente con il cuore un po’ più leggero rispetto a quanto non poteva essere. Questo perché ieri gli azzurri hanno compiuto quello che doveva essere il loro dovere. C’era un obbligo, un imperativo, ed era legato unicamente alla vittoria. Così è stato. La squadra è stata brava perché, oltre a portare a casa il massimo risultato, che nel punteggio poteva anche essere un po’ più rotondo rispetto all’1-0 finale targato Matteo Lovato, ha disputato una partita che nel suo complesso ha convinto, sia da un punto di vista di approccio mentale, sia anche per quello che è riguardato più specificatamente l’aspetto tecnico-tattico. Un Empoli che non ha palesato quella paura che spesso invece (purtroppo) ha contraddistinto i momenti topici delle varie partite, creando poi anche delle situazioni che si sono trasformate in gol presi. Si è vista sicuramente una squadra che ha mosso bene il pallone, che ha difeso con ordine e che ha sempre dominato l’avversario. Nel primo tempo, che si è chiuso a reti bianche, l’Empoli avrebbe dovuto essere un pochino più cinico sotto porta, perché per la mole di gioco che è stata fatta non c’è mai stato quel vero e proprio pericolo portato alla porta avellinese. Nel secondo tempo, invece, il gol è arrivato sfruttando una bella palla inattiva che Yepes ha messo in mezzo su punizione, trovando l’incornata vincente del difensore centrale ex Sassuolo. Poi la cronaca della partita ci ricorda che l’Empoli ha avuto a disposizione un calcio di rigore che Shpendi purtroppo ha fallito per due volte, visto che dopo il primo errore c’è stata la possibilità di ribattere quello stesso penalty. Alla fine dei conti però poco male, visto che nel finale non sono arrivati particolari pericoli da parte degli irpini. Sì, è vero, si registra una bella parata di Fulignati su un tiro da fuori, ma fondamentalmente l’Empoli ha controllato senza grandi problemi, anzi si è trovato a ripartire un paio di volte in maniera incisiva. A voler essere sinceri, per quanto alla fine poco ci importi, possiamo dire che dall’Avellino ci aspettavamo sicuramente qualcosa in più. La squadra allenata da Davide Ballardini era in piena ascesa di risultati, guardando in faccia l’ingresso ai play-off, ma soprattutto spostando quasi 4.000 cuori biancoverdi. E permetteteci di fare i complimenti ai tifosi dell’Avellino, che hanno riempito tutti e quattro gli spicchi del settore ospiti – come non si vedeva da tempo – facendo un tifo bello e pulito.

Una vittoria, quella dell’Empoli, che come detto ci porta a guardare il futuro prossimo con un margine di speranza più ampio rispetto a quello che avevamo prima dell’inizio di questa gara. Adesso c’è sicuramente da ritrovare le giuste forze e anche da considerare che la gara di Monza avrà un coefficiente di difficoltà maggiore. E urge dirlo subito, con grande forza, che l’errore più grande da fare adesso è quello di pensare che il più sia già fatto e che si possa trovare la squadra biancorosso demotivata. A Monza dobbiamo andare sapendo di affrontare una squadra che ha fatto un campionato comunque strepitoso e nettamente migliore del nostro, con un organico forte e volendo chiudere il campionato (anche se poi sarà playoff al 99%) al meglio. Analizzando più da vicino la situazione dell’Empoli, la prestazione di ieri infonde fiducia. Se prima a preoccupare era la mancanza di carattere, ora c’è la consapevolezza che la squadra abbia capito come interpretare questi ultimi metri di campionato. Un cambio di passo che ridimensiona il pessimismo delle ultime settimane. C’è dunque una consapevolezza nuova, che nasce dai numeri e che può avere un peso specifico importante anche dal punto di vista mentale. Senza entrare adesso nel dettaglio di tutti i possibili incastri – che analizzeremo con calma nei prossimi giorni – ci sono due aspetti chiari che meritano di essere evidenziati. Il primo: vincendo a Monza, l’Empoli sarebbe salvo senza dover guardare altrove. Nessuna radiolina, nessuna attesa, nessun calcolo. Solo il risultato del campo. Il secondo: nella peggiore delle ipotesi, ci sarà il play-out. La matematica esclude la retrocessione diretta al termine dell’ultima giornata. Due elementi che, messi insieme, devono rappresentare una base di serenità. Non una leggerezza superficiale, ma quella lucidità che permette di giocare senza la paura che blocca le gambe, perché in una gara come quella di venerdì sarebbe un rischio enorme. Tornando alla gara di ieri e dando il solito sguardo che in questo pezzo facciamo ai singoli, ci sentiamo di fare un applauso collettivo a tutta la rosa. La squadra ha giocato per come doveva e si è mossa nella maniera migliore rispetto al tipo di partita che ieri si richiedeva. Certo, qualcuno può aver fatto una prestazione singola leggermente migliore di qualcun altro, ma anche i ragazzi che hanno preso un insufficienza sulle nostre pagelle (che certo non sono la Bibbia) meritano assolutamente la cosiddetta pacca sulle spalle. Ieri Si è ragionato davvero da squadra, come forse in non tutte le partite si è fatto. L’unica menzione, ce la concederete, la vogliamo riservare a Simone Romagnoli. L’ex capitano è tornato in campo settimana scorsa a Venezia, dopo un lunghissimo periodo di stop, facendo comunque già lì vedere quelle che sono le sue caratteristiche e la sua esperienza. Ieri ha fatto una partita che potremmo definire pulita, senza sbavature, mettendo dentro non soltanto le doti calcistiche che lui ha, ma facendo sentire quel peso e quella leadership che, se togliamo forse Andrea Fulignati, è un po’ mancata in campo nel corso di questa stagione.

Complimenti vanno fatti per la gara di ieri anche a Fabio Caserta, che è stato sicuramente criticato quando questo lo si richiedeva. Il tecnico calabrese ha capito che, per quanto forse anche giusto dare quel tipo di segnale, la soluzione migliore per questo specifico gruppo di calciatori è, appunto, la difesa a tre. E Caserta, dopo aver visto delle discrete cose fatte a Venezia – contro un avversario nettamente più forte – ha voluto riproporre quell’assetto ed il campo gli ha dato ragione. La formazione iniziale, non lo nascondiamo, ha fatto un po’ storcere la bocca; l’ennesimo undici diverso, gli ennesimi “esperimenti”. Però, se forse escludiamo un po’ la scelta di Nasti, giocatore che continua a non convincere appieno, le scelte sono apparse giuste, così come poi la gestione nella rotazione dei cambi. Crediamo che se questa salvezza dovesse arrivare, come ci auspichiamo, andrà comunque divisa tra tutti e tre gli allenatori. Alla pari hanno avuto diversi demeriti e qualche merito, perché poi, alla fine, anche i punti fatti da Pagliuca e Dionisi andranno a pesare nel computo totale. Non resta a questo punto che entrare in questa ultima settimana di campionato e sperare davvero che sia l’ultima; come detto non ci potrà essere retrocessione diretta e le eventuali due partite di spareggio le eviteremo tutti molto volentieri… Quindi che da Monza possa arrivare quel risultato, magari anche combinato agli altri, che ci permetta di essere tranquilli e chiudere qui questa stagione. Come detto e ridetto (si lo voglio dire ancora), senza particolari sclacsonate e senza particolari elogi. Non ci sono eroi ma una squadra che ha fatto un campionato onestamente sotto le proprie aspettative, fallendo completamente l’obiettivo principale. Se dovesse arrivare quello che a questo punto speriamo, sarà soltanto la dimostrazione di miglioria rispetto alle ultime della classe. E quindi il migliore eventuale festeggiamento per questa salvezza, a nostro avviso, dovrebbe essere quello del silenzio e della ripartenza futura. Una salvezza che dovrà servire, qualora arrivasse, per fare delle serie riflessioni. Abbiamo parlato di errori da non commettere, un errore da non commettere è pensare che salvandoci vada tutto bene… INTANTO ANDIAMOCELA A PRENDERE

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

3 Commenti

  1. Pensiamo a concentrarci su venerdì.
    niente ci verrà regalato.
    bari è una piazza che fa numero di spettatori e per questo secondo me faranno di tutto per cercare di tenerli su…
    i play out assolutamente da evitare

  2. Vittoria fondamentale e pesantissima.
    Vorrei dire che l’incubo è finito ma purtroppo non è così. Per me l’Empoli rimane sfavorito nell’ultimo turno perché Entella e Sudtirol potrebbero avere vita facile in casa contro Carrarese e Juve Stabia… anche se, a dire il vero come lettori attenti hanno già scritto qui, saranno proprio i problemi di quest’ultima (e l’eventuale penalizzazione) a fare da “ago della bilancia” e creare un effetto a catena motivazionale che porti stabiesi, carrarini e tutte le squadre impegnate nella lotta playoff a giocare al massimo.

    Lato Empoli, è necessario tornare da Monza con punti: se la vinci hai matematicamente chiuso la pratica salvezza. Se la pareggi sei nelle mani degli altri risultati

  3. Ragazzi se punti di penalizzazione verranno inflitti alla Juve Stabia state certi che dovranno essere scontati la prossima stagione…diverso sarebbe il caso in cui venisse esclusa dal campionato con revoca di tutti i punti ottenuti dalle altre squadre, ma non avverrà mai. Ergo, Virtus Entella e Sudtirol vincono in carrozza. Noi dobbiamo soltanto guardare a noi stessi.

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