Riprenderà oggi il lavoro degli azzurri, già all’indomani della gara giocata e persa a Venezia. Si torna in campo per iniziare a preparare la penultima giornata di questo campionato, che si sta facendo davvero sempre più difficile. Venerdì prossimo, primo maggio, alle ore 15, contro l’Avellino: anche quella sarà una partita assolutamente difficile e complicata. Poi la commenteremo meglio durante la settimana, ma troveremo una squadra che ha raggiunto l’ottavo posto e che intende conquistare uno storico playoff. Gli azzurri, invece, guardano a questa gara come alla possibilità di trovare punti importanti, fondamentali, per provare a togliersi dall’attuale situazione in cui si trovano. Una situazione in cui, però, non basterà a questo punto soltanto un eventuale risultato positivo dell’Empoli, ma si dovrà guardare anche agli altri campi. Tra l’altro, la partita di venerdì sarà l’ultima, salvo eventuali appendici, che si giocherà al Castellani e quindi rappresenterà il congedo stagionale della squadra azzurra davanti al proprio pubblico. Si arriva a questo momento con una situazione che si sta complicando e incancrenendo sempre più, perché anche ieri è arrivata una sconfitta. Nella trasferta di Venezia, l’Empoli ha perso per la terza volta consecutiva lontano da casa, senza mai segnare un gol: Genova, Padova, Venezia. Sulla partita di ieri, onestamente, non c’è molto da dire. Noi che spesso, anzi sempre, cerchiamo di analizzare quello che ha fatto l’Empoli, provando a capire errori, peculiarità e situazioni eventualmente da salvare, stavolta dobbiamo guardare soprattutto all’avversario. Un avversario che si è dimostrato per quello che si pensava alla vigilia, ovvero più forte. La classifica non ha mentito: il Venezia ci aveva già doppiato nei punti prima del match e in campo la differenza si è vista. Una sconfitta sulla quale non si può davvero recriminare nulla, se non fare i complimenti all’avversario, che merita la posizione che occupa in classifica, ovvero la prima, e che si avvia a tornare dopo un solo anno in Serie A. Gli azzurri hanno provato a fare quello che potevano e, onestamente, dobbiamo anche dire che, al netto dell’avversario, la prestazione di ieri non è stata nemmeno la peggiore dell’anno. Anzi, in termini di atteggiamento, voglia e anche nel crederci, la squadra ha fatto vedere cose che non sono totalmente dispiaciute. Una partita che, se fosse arrivata magari sette o otto giornate fa, avrebbe anche rasserenato. Il problema è che, arrivando alla terz’ultima con una classifica che si è fatta davvero difficile, anche questi aspetti, che potremmo considerare positivi o pseudo tali, lasciano il tempo che trovano. Caserta ha provato a sparigliare le carte, cambiando l’assetto difensivo. Nelle sei partite precedenti dal suo arrivo a Empoli aveva sempre impostato la difesa a quattro, mentre stavolta è tornato a schierare la squadra come avevano fatto i suoi predecessori, Pagliuca e Dionisi. Questo perché il piano gara era chiaro: provare a tenere in piedi il fortino il più possibile, cercando di sfruttare gli spazi che il Venezia poteva lasciare.

Ieri, a differenza delle ultime partite in cui avevamo affrontato squadre che erano sotto di noi in classifica, non c’era da fare la partita e questo poteva anche alleggerire dal punto di vista mentale. Anche nelle scelte degli uomini si è capito bene quale fosse l’intento: dall’impiego di Simone Romagnoli, che non giocava da più di un anno ma che porta esperienza e centimetri, fino a Ilie, che veniva da prestazioni non positive ma che, per caratteristiche, poteva trovare il guizzo. Per un tempo l’Empoli è riuscito a tenere botta, avendo anche una ghiotta occasione che purtroppo Shpendi non è riuscito a concretizzare. Certo, il primo tempo si è chiuso con un dato significativo: appena il 18% di possesso palla per l’Empoli, e questo dice molto. La squadra era entrata anche discretamente bene nel secondo tempo, con un approccio piaciuto, ma poi il fortino è caduto. È arrivato il gol, con una dinamica purtroppo già vista: palla dalle corsie laterali, inserimento in area, errore difensivo e conclusione vincente. Da lì in poi le cose si sono fatte molto più complicate. L’Empoli ha avuto anche una grande occasione con il rigore inizialmente fischiato dall’arbitro Perri e poi revocato per un presunto fallo di mano di Busio. Nel finale il Venezia ha continuato ad attaccare, colpendo anche una traversa e trovando il gol del raddoppio. Ma, lo ribadiamo, da questo punto di vista c’è poco da dire: per quanto l’Empoli, almeno nell’atteggiamento, abbia fatto meglio rispetto ad altre occasioni, il punteggio avrebbe potuto essere anche più largo per i lagunari. Non è quindi tanto la partita di ieri, in sé, a generare pensieri negativi (certo nemmeno positivi), quanto ciò che è arrivato dagli altri campi. I risultati hanno infatti messo l’Empoli in una posizione in cui, adesso, il destino non è più soltanto nelle proprie mani. Per la prima volta in questa stagione, ma era inevitabile visto il trend di una squadra che nel girone di ritorno ha messo insieme soltanto 10 punti in 17 partite, siamo in zona play-out. Il campionato non finisce oggi, ma virtualmente, in questo momento, l’Empoli sarebbe a giocarsi lo spareggio salvezza, riportando alla mente il famoso 2012, quando proprio quel tipo di situazione fu fondamentale per mantenere la categoria e creare le basi per tutto ciò che sarebbe arrivato dopo. Le sensazioni, in questo momento, sono chiaramente molto negative. Basta vedere ciò che emerge oggi sui social, nei vari luoghi virtuali dove si commenta, ma anche parlando con la gente per strada: il pessimismo che questa squadra si sta portando dietro è evidente. Ed è forse questa la cosa peggiore, e qualcuno dovrebbe fare delle serie riflessioni, perché non si respira quell’aria che invece, nel 2012, a questo punto della stagione fu propedeutica per portare poi gli azzurri a ottenere quel traguardo. La sensazione è quella di una società in totale confusione, di un gruppo di giocatori che, per limiti qualitativi o mentali, non ha saputo dare quanto ci si aspettava, e di una sequela di risultati che non porta certo buoni presagi, soprattutto osservando come le squadre che in questo momento lottano con noi per lo stesso obiettivo interpretino le partite.

Crediamo però che l’errore più grande, adesso, sia quello di alzare bandiera bianca e arrendersi. È un concetto banale, quasi scontato, ma finché c’è vita c’è speranza. I prossimi 180 minuti, per quanto complicati e per quanto, come già detto, non dipendenti soltanto dalla nostra volontà, devono essere vissuti con lo spirito di chi ha ancora la possibilità e la voglia di salvare questa stagione scellerata. E se dovesse concretizzarsi anche lo spauracchio dello spareggio, in questo momento va vissuto come un’opportunità. Bisogna arrivarci non tanto con entusiasmo, che è difficile da trovare, ma con la giusta dose di equilibrio emotivo per provare a fare il meglio possibile. Poi le pecore si conteranno a fine stagione: lì arriveranno i giudizi e verranno dette le parole che dovranno essere dette. Questa squadra/società, è bene dirlo chiaramente, non verrà assolta per quanto fatto durante l’annata, anche in caso di salvezza. Ma la permanenza in categoria resta un obbligo e, senza fare troppi discorsi che adesso servono a poco, mantenere la Serie B può essere più importante di quanto si pensi, in ottica futura e per i progetti sportivi e non solo che ci sono intorno all’Empoli. È chiaro che il compito spetta in primis ai giocatori, poi allo staff e a mister Caserta che, purtroppo, non ha dato la scossa che ci si aspettava dopo l’ennesimo cambio di allenatore. A livello di media punti, addirittura, Caserta viaggia sotto quanto fatto da Pagliuca. Tra l’altro, i due hanno lo stesso numero di panchine in azzurro in questo momento: sette. Caserta è arrivato portando la novità della difesa a quattro, ma di settimana in settimana ha cambiato spesso formazione, senza mai trovare, o forse senza voler trovare, un undici più definito e compatto che potesse garantire maggiore solidità. Vogliamo pensare che questa scelta nasca non da confusione, ma dalla volontà di tenere tutti in discussione. Tuttavia, i numeri dicono che questo Empoli subisce sempre gol, spesso in maniera banale e, al netto della vittoria contro il Pescara — arrivata anche grazie alla superiorità numerica — la squadra non sta facendo bene. Anche ieri la gestione della panchina ha lasciato diversi dubbi. Caserta era squalificato, ma è evidente che le decisioni partano comunque da lui. Se l’undici iniziale poteva avere una logica in funzione del piano gara, non si sono visti gli aggiustamenti necessari a partita in corso: cambi tardivi e, a nostro avviso, anche sbagliati. Restando alla gara di ieri, anche a livello individuale non ci sono state particolari prestazioni da esaltare. Qualcuno ha fatto il proprio, portando a casa una sufficienza, ma nessuno ha brillato davvero. Anzi, c’è anche chi ha offerto una prestazione insufficiente, come Ceesay, apparso soprattutto nel primo tempo piuttosto svagato. A questo punto serve davvero poco altro. Le parole che facciamo e continueremo a fare, lo diciamo senza problemi, valgono zero. Adesso più che mai contano i fatti e quello che diranno le prossime due partite. Il momento è difficile, il più complicato dal 2012 a oggi, uno dei più duri della storia recente dell’Empoli targato Fabrizio Corsi. C’è da provare a salvare il salvabile, perché la sensazione è che la tragedia sportiva sia davvero dietro l’angolo e va evitata!

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

44 Commenti

  1. Con Caserta fase offensiva inesistente…in trasferta non esisti… fatto gol a Spezia su rigore al 93 e stop…richiamare Dionisi oggi…non ha neppure compattato lo spogliatoio… fallimento totale

  2. la famosa stampa empolese… ma avete letto i voti di ieri di P E ??? Siamo ridicoli ma i nostri ultras e la stampa ancora di più…

  3. La cosa vergognosa è di gente che ancora sbava dietro a questa proprietà.
    Il mio pensiero come quello di pochi altri liberi su loro è il medesimo sia che sia serie A o serie C ma in molti che hanno sempre osannato quella gente per i risultati ottenuti come mai ora non hanno il coraggio di dire niente?
    Salvezza retrocessione o fallimento a monteboro devono fare festa e non farsi più vedere a empoli.

    • Fai festa te e i pochi altri “liberi” di sparare solo melma.
      W la retrocessione W anche il fallimento se servirà a restituire la squadra ai 2000 che ci saranno sempre spazzando via occasionali e leoni da tastiera.

  4. Spero che la retrocessione serva ad abbassare le richieste del Cor.i per vendere tutta la baracca. É tempo che se ne vadano.

  5. Qui si parla di provare a raggiungere la salvezza diretta, ma considerati i prossimi avversari sarà dura anche arrivare ai play-out e giocarci tutto lì.
    Speriamo bene

  6. Andre, ma mi spieghi come si fa a dare contro ad una società che negli ultimi 30 anni ti ha fatto vedere più di 10 campionati di serie A e il resto di serie B.
    Credo che se ti guardi intorno vedi delle realtà molto più grandi di Empoli che a mala pena stanno in serie C.

    Ma pensate che l’eventuale nuovo proprietario dell’Empoli sia disposto a buttare soldi a fondo perduto e farci tornare in A?.
    La competenza calcistica di questa priorità mancherà tanto ad Empoli, stai tranquillo.

    Anzi guarda si fa i a scommessa, scommetti che se va via questa priorità per i prossimi 10 anni si fa il campionato di lega pro?

    • Non mi interessa cosa sarà l empoli senza di loro. Parlate voi di serie A.
      Qui si sta parlando di una società che da anni non ha alcun progetto sportivo.
      Il conto è arrivato.
      Potrei vantarmi e dire che ci ho visto lungo con anni di anticipo ma sinceramente non mi interessa, basta che se ne vadano.
      La certezza è che lasceranno cumuli di macerie.

    • Faccio fatica ma mi tocca dar ragione ad Andre. Quello che è successo negli ultimi 2 anni puzza di marcio e non ha alcuna giustificazione logica. Lo scorso anno bastava il minimo sforzo per salvarsi (un portiere!) e ora saremmo con D Aversa a giocarcela con Lecce e Cremonese. Invece qualcosa si è rotto.. E non dico altro… E tutto ciò rischia di rovinare inesorabilmente 30 di gioie e soddisfazioni

  7. La squadra senza ombra di dubbio si merita la C. Ma Empoli no e dobbiamo crederci fino alla fine.

    Secondo me saranno fondamentali alcuni incroci:
    37 Giornata
    Empoli-Avellino , che dobbiamo vincere.
    Juve Stabia-Frosinone, con la speranza di un pareggio
    Padova-Pescara, 2.

    Classifica avulsa:
    Padova 40
    Empoli 40

    All’ultima:
    Al Monza con noi potrebbe bastare un X.

    In questo caso dovremmo fare il tifo per il fratello del nostro Shpendi per riuscire a battere il Padova in casa e provare a trovare un piazzamento play off.

    In questo caso ci salveremo per 1 punto.
    Empoli 41
    Play out
    Padova 40
    Pescara 40 (nelle migliori delle ipotesi).

    Crediamoci è sempre possibile.

    P.s: esonerare Caserta è dentro qualcuno che sia davvero empolese e ami Empoli, il vero problema è questo al momento.

  8. Sono d’accordo, società carente in questi ultimi anni ma per 30 è stato vissuto un sogno e qualcuno sta sputando nel piatto dove ha mangiato fino ad ora, ed ha mangiato anche bene.

  9. Andre, sei come quelli che tutti i giorni dicono che piove, prima o dopo ci indovinano… Fino all’anno scorso facevi la serie A e si dice che non c’era un progetto Sportivo. Mah?

    • Certo che non c’era progetto sportivo.
      Bastava guardare cosa stavano combinando anziché avere gli occhi foderati di monteboro.
      Quando dicevo che andare avanti con i soli prestiti anziche’ fare scout prima o poi ci avrebbe portato alla rovina venivo deriso insieme a pochi altri.
      Ora quest anno si sono svegliati tutti e il problema sono i prestiti e non avere giocatori attaccati alla causa.
      Questa cosa sta succedendo da anni.
      Quando nel giro di 6 mesi hanno venduto ricci e asllani per 30 milioni rimpiazzandogli con grassi a parametro zero eravate li’ a battere le mani a quei banditi e dire che di più non si poteva fare.
      La mediocrità allucinante del calcio italiano unita all acquisto di vicario (unica cosa azzeccata negli ultimi anni) ci hanno tenuto a galla per oltre i meriti.

  10. Gli errori della società sono evidenti e mi riferisco soprattutto alla lontananza dalla gente che ama questi colori,però abbiamo ancora una possibilità e francamente me la vorrei giocare fino alla morte, fino dell’ultimo minuto.
    Ancora non siamo retrocessi e la speranza c’è.
    FORZA EMPOLI FINO ALLA FINE.
    Dopo faremo i conti.

    • ma cosa vuoi fare i conti ‘dopo’??….. ‘dopo’ sono già al mare.
      era ‘durante’ che andavano svegliati, i calciatori e la dirigenza.
      ma quando si è succubi e indebitati si sta zitti e si ubbidisce.

      i gruppi organizzati, compreso l’unione club, si sono comportati come servi della gleba.

  11. per tentare in un miracolo rimaniamo con il 352 la difesa schifo per come’ da piu’ compatezza.
    Se riuscissero a richiamare Dionisi sarebbe meglio.
    Altre due settimane di Agonia

  12. E allora col fatto che il corsi ti ha fatto vedere la serie A diamogli la possibilità di distruggere tutto…vai bravissimi continuiamo così. d’altronde non era proprio lui che ci diceva di andare a vedere il prato e la pistoiese o no? perciò ora sarete contenti vero? Io NO di certo!!!!

  13. Ero io quello che sparava mer, da , su tutti , scambiate con chi lo dice prima solamente sembra strano e allora attaccate , senza criterio , ora tutta questa gente da do esce , ma Biancazzurro un dice siamo 13.500? non ha mai fatto nulla per migliorare la situazione e il male assoluto!
    Ci sono quelli con le palle e i lecchini la peggior razza al mondo…

  14. Inverno 2022
    Cessione di ricci a 10 milioni rimpiazzata con il prestito di benassi e verre
    Estate 2022
    Cessione di asllani a 15 milioni rimpiazzata con il prestito di marin e l acquisto a gratis di grassi
    Cessione di viti a 15 milioni rimpiazzata con il prestito di de winter.
    Estate 2023
    Cessione di parisi a 10 milioni rimpiazzata con l acquisto a gratis del mezzettone pezzella
    Cessione di vicario a 18 milioni rimpiazzata con il prestito di caprile
    Inverno 2024
    Cessione di baldanzi a 10 milioni non rimpiazzata nemmeno.

    In quel periodo è nata la situazione che si sta verificando oggi ma all epoca tutti a battere le mani, a partire dalla stampa, dicendo che di più non si poteva fare.
    La totale assenza di parvenza di progetto sportivo per chi era obbiettivo era già evidente all epoca.

    • Tralasciando la prima squadra che indubbiamente hanno toppato…
      Te dici zero programmi:
      Primavera ha vinto il campionato.
      Under 17/16/15/14 tutte nelle prime tre a livello nazionale e tutte alle fasi finali.
      E secondo te si ottengono questi risultati senza una programmazione ?
      Leggiti i bilanci e poi siccome sei bravo senti se ti prendono al posto del ghe lfi… posto ancora vacante aspetta te.

  15. unica via di uscita è esonerare anche Caserta e affidare la squadra a mister Filippeschi che provi con qualche innesto es Monaco..a fare goal..altrimenti il copione è già scritto con l Avellino so perde oppure si pareggia..poi perderemo a Monza..inutile che qualche illuso faccia tabelle oppure pronostici..rimanendo così senza colpi di coda..e serie c

  16. Se restiamo in B, l’unico capitalista empolese che potrebbe investire nell’Empoli è la Sammontana. Ieri ho letto un pezzo di uno di noi che ha scritto dell’ipotetico guadagno del ho rsi negli ultimi anni. Cacchio, mi son detto, quanti! Mi va bene, ma non mi aspettavo scelte sempre peggiori di quelle che sono state fatte negli ultimi anni, dagli allenetori ai DS ai giocatori. C’è stata una svolta evidentemente voluta e vi confesso che non pensavo che andasse così. E la nostra vuce-presi d ente che cosa ci guadagna? Dico: moralmente e affettivamente. Sono stupito dal pre si dente e da come ha inguaiato anche lei (secondo me) sciupandone l’immagine.

  17. Al pollo ingordo alla fine gli si strozzò il gozzo!!!
    Il problema è che l’ingordo alla fine fine con tutto quello che ha guadagnato e MAI ripeto MAI reinvestito continuerà a fare il nababbo e a NOI invece non rimarrà che rabbia e tristezza. Poi se penso che ci sarà pure la festa dei 50 anni del tifo…sai che allegria!!!

  18. Il fatto che non vengano nemmeno provati i tanti e bravi elementi della primavera è comunque sintomo di uno sfascio ormai completo come se ormai tutti aspettassero che questo moccolo si spenga inesorabilmente.

  19. 50 anni dal 14 novembre 1976, nascita dei Rangers e del tifo organizzato a Empoli! Te non vuoi festeggiare? Padronissimo. Ma son stati 50 anni di una storia azzurra davvero entusiasmante e incredibile. Anche se torneremo da dove tutto ha avuto inizio.

  20. Ecco una bella riflessione. Siamo amareggiati, ma nella vita tutto gira….tutto passa….tutto ritorna al suo inizio….
    Non sono molte le realtà italiane che possono vantare una Storia come quella dell’Empoli e dei suoi impareggiabili tifosi.

    • Esatt, e aggiungo che ad una squadra che veleggia tra la serie A e la serie B può capitare una volta ogni tanto di sbagliare un campionato e scendere in serie C, ma sono convinto che nei giusti tempi risaliremo. Peraltro il calcio di oggi è economicamente inaccessibile per una piccola squadra come l’Empoli, ma la situazione sta implodendo e presto ci saranno cambiamenti pesanti che ci rimetteranno in giico.

  21. Ascolta Andre,
    se hanno preso i prescritti si vede che giovani nostri interessanti da proiettare in prima squadra non c’erano.

    l’Empoli scouting lo fa in base alle proprie possibilità.

    Leggiti il Bilancio (io l’ho fatto) e capirai a cosa servono i soldi che arrivano dalle Cessioni.
    Non tutti i soldi che incassi sono impiegabili per cercare nuovi giocatori.

    Visto che ci siamo leggiti anche quello dell’Udinese (io l’ho fatto) e guarda quanto milioni occorrono per fare uno scouting serio.

    • il bilancio che puoi avere scaricato e letto te è quanto di piu aleatorio puoi leggere.. cioè da li puoi capire solo alcune cose, e solo a grandi linee.
      per caso hai letto quanto si puppa la family tra stipendi e monteboro? no vero? e allora di che si parla?

  22. Sono nato con l’Empoli in serie C, ho avuto la gioia, da ragazzo, di vivere la seconda (ma per me la prima) promozione in serie B, ricordo ancora oggi la partita finale e la festa contro la Paganese. Ho visto l’Empoli raggiungere la Serie A per la prima volta nella sua storia, poi il ritorno in B è subito dopo in C e così via fino a quella storica stagione che ci ha dato il rilancio e ci ha fatto vivere 30 anni tra la B e la A. Al contrario di quanto sta accadendo con la nazionale ai ragazzi nati dopo il 2014, un ragazzo che è nato nel 1996 non ha mai visto l’Empoli in serie C. Quest’anno si chiude un ciclo. Mi spiace ovviamente, ma so da dove veniamo e conosco la nostra dimensione.
    Per quanto riguarda la partita di ieri, abbiamo rispolverato il vecchio catenaccio e contropiede. Nella situazione in cui siamo, se l’avessero applicato anche contro la Samp e contro il Padova, oggi avremmo almeno due punti in più (o forse 4) in saccoccia.
    Ormai ci restano 2 partite (forse 4, ma io ci spero poco) prima di terminare questo calvario.
    Temo che sarà dura anche raggiungere il traguardo dei 40 punti, comunque attendiamo e vediamo che succede.

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