Dieci anni fa esatti Fabio Galante diceva addio al calcio. Vent’anni di carriera ad alti livelli che hanno visto il difensore toscano conquistare due Europei under21, una Coppa Uefa con l’Inter e una Anglo-Italiana col Genoa. A 13 anni passa nel vivaio dell’Empoli e a 17 anni esordisce in prima squadra, all’epoca militante in Serie C1. L’ex giocatore azzurro ha rilasciato un imtervista a Tuttomercatoweb raccontando un aneddoto della sua carriera legato proprio all’Empoli….

L’allenatore a cui a più legato?
“Tutti quelli del settore giovanile dell’Empoli che mi hanno formato e poi Scoglio, Simoni, Camolese che ho poi scelto anche da ds al Chiasso e Donadoni”.

Gli episodi più curiosi della sua carriera?

“Ero in prima squadra all’Empoli e avevo diciassette anni. Il giorno successivo avrei giocato da titolare e la sera ero già in camera, abbastanza presto. Spalletti, Guido Carboni e l’attuale ds del Cagliari Marcello Carli organizzarono uno scherzo: dalla reception mi passarono una chiamata dicendomi che c’era un giornalista della Gazzetta che voleva intervistarmi. La telefonata durò una ventina di minuti ed era Carli che mi faceva una serie di domande. Ma io non me ne accorsi. Così la mattina dopo, pieno di entusiasmo, chiesi subito del giornale per vedere l’intervista ma Carli mi svelò lo scherzo e io ci rimasi malissimo…”.

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