Il 25 gennaio 2004 va in scena una delle partite più emozionanti della centenaria storia azzurra. Nel freddo polare del Carlo Castellani arriva la Juventus di Del Piero, Nedved e Trezeguet. La serata è gelida ma allo stadio, quella sera, nessuno percepirà il freddo. Gli unici a tremare, alla fine, saranno i bianconeri di Marcello Lippi, frastornati di fronte allo spettacolo pirotecnico offerto dall’Empoli di Attilio Perotti. Il 3-3 finale siglato dalle triplette di Rocchi e Trezeguet rappresenta l’esempio di come il calcio, talvolta, abbia il potere di trasformarsi in bellezza assoluta, in puro godimento estetico.

Rocchi comincia il suo show. Il primo gol alla Juventus dell’attaccante azzurro (foto Gianni Nucci)

L’Empoli e la Vecchia Signora. Un racconto che ha origine oltre trent’anni fa, denso di ricordi esaltanti, impressioni incancellabili e amare delusioni. Tutti momenti vissuti tuttavia con la consapevolezza che, a prescindere dal risultato finale, gli empolesi la loro partita, in qualche modo, l’avevano già vinta. Solo per il fatto di essere lì a giocarsela contro la Juventus. L’orgoglio e il privilegio di vedere una piccola realtà di provincia di fronte alla società più blasonata e prestigiosa del calcio italiano, non si misurano attraverso i risultati e i tabellini.

Rocchi appoggia in rete di testa su magico assist di Totò Di Natale: è il 2-2 azzurro (foto Gianni Nucci)

Il primo capitolo della storia viene scritto nel settembre 1986 quando l’Empoli di Gaetano Salvemini, debuttante in A, affronta al “Comunale” di Firenze i bianconeri di Michel Platini, in un clamoroso scontro al vertice tra le due squadre che, alla terza giornata, si trovano in vetta a punteggio pieno. L’ultimo, in ordine di tempo, risale a poco più di un anno fa quando, nel marzo 2019, gli azzurri di Aurelio Andreazzoli escono immeritatamente sconfitti dall’Allianz Stadium. Nel mezzo del lungo asse temporale che congiunge Platini a Cristiano Ronaldo, sono arrivate numerose sconfitte (19 su 24 gare disputate) e due vittorie, dalle caratteristiche e dai sapori completamente diversi.

Il primo epico successo degli azzurri risale al 20 settembre 1987, quando il gol decisivo dello svedese Johnny Ekstrom affondò al Castellani una Juventus impegnata nella complicata rifondazione post-trapattoniana. Il secondo, decisamente più platonico, è da ricondurre all’aprile 1999 quando l’ormai virtualmente retrocesso Empoli di Corrado Orrico ebbe ragione dei bianconeri di Carlo Ancelotti grazie al gol vittoria di Stefano Bianconi. Una sorta di grottesco contrappasso del furto perpetrato ai danni degli azzurri l’anno precedente, quando lo stesso Bianconi mise a segno il celebre gol fantasma visto da tutta Italia, tranne che dall’arbitro Rodomonti di Teramo.

Thuram stenta a controllare lo scatenato Di Natale (foto tratta dal libro “Forza Azzurro 2002-2007” di Carlo Fontanelli)

Ma la partita che travalica i confini della cronaca per assurgere a paradigma della bellezza applicata al calcio prende forma il 25 gennaio del 2004. Il Castellani è sold out. Chi ha preso posto sugli spalti, incurante di affrontare il nevischio di un freddo posticipo domenicale, vivrà un’incredibile altalena di emozioni, tra ribaltamenti di fronte e giocate di tecnica sopraffina. Veri e propri fuochi d’artificio fuori stagione. Sette giorni prima gli azzurri hanno portato a termine la seconda missione impossibile in pochi mesi: espugnare il Meazza. Dopo il colpaccio realizzato nell’aprile 2003 da Totò Di Natale nella San Siro rossonera, una magica invenzione di Ciccio Tavano ha permesso a Tommaso Rocchi di segnare al fotofinish il gol vittoria che ha steso l’Inter a domicilio. E’ solo l’anteprima del memorabile exploit che l’attaccante veneto realizzerà nel match casalingo contro i bianconeri di Lippi.

Rocchi è il terminale di un congegno offensivo perfetto che vede, alle sue spalle, Di Natale, Vannucchi e Buscè dispensare idee e fantasia a getto continuo. I tre gol degli azzurri sono da manuale del calcio. Prima il genio di Vannucchi disegna una verticalizzazione perfetta che Rocchi, con la punta del piede destro, corregge al volo alle spalle di Buffon. Poi Di Natale si prende il lusso di palleggiare da campione nel cuore dell’area bianconera catapultando sulla testa di Rocchi il più sontuoso degli assist che il n° 22 azzurro spinge in gol. Infine, Antonio Buscè effettua un cross teso dalla destra che “Re Mida” Rocchi, in anticipo su Montero, trasforma in oro, scaraventandolo rabbiosamente al volo nell’angolo basso alla destra di Buffon.

Rocchi anticipa Montero e supera Buffon per la terza volta (foto tratta dal libro “Forza Azzurro 2002-2007” di Carlo Fontanelli)

Sono perle di rara bellezza impossibili da raccontare. Così come gli attimi di euforia e follia collettiva che vivono i tifosi empolesi nell’istante in cui Rocchi sigla il momentaneo 3-2. Il Castellani impazzisce, letteralmente. La Juventus è frastornata ma si tiene affannosamente a galla grazie all’opportunismo di Trezeguet che, tra mischie e fortunosi rimpalli, trova anch’egli il modo di realizzare la personale tripletta che sancisce il definitivo 3-3, strettissimo per gli azzurri. L’esito sfortunato di quella stagione, che si conclude con il naufragio di Ancona e la retrocessione in B di Totò Di Natale e compagni, non sottrae una stilla al valore di una gara leggendaria.

Gli highlights di Empoli-Juventus 3-3 del 25 gennaio 2004

10 Commenti

    • Molti hanno storto il naso su quella maglia… forse per le 3 sfumature azzurro, bianco, blu.
      A me è sempre piaciuta un casino

  1. Ma della cassa integrazione ci sono notizie, perché alla televisione dicono che ci sono un monte di soldi, ma sono due mesi che si riscuote zero euri

  2. Bisogna capire che qui si parla di calcio e di Empoli fc sennò non si finisce più con i soliti discorsi.
    Partita bellissima e stagione sfortunata come l’anno scorso siamo retrocessi con una grande squadra

  3. Il 20 settembre 87 , io c’ero al gol di Ekstrom la sud esplose ,da seg… Indimenticabile poi viene il 3a 3 del 2004 .

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