Chiamateli pure slot, all’inglese, ma per me rimane solo un calcio spezzatino. L’idea di 10 gare i 10 orari diversi, come ci rocordava qualche giorno fa su PE il collega Stefano Scarpetti ( https://www.pianetaempoli.it/serie-a-20-21-dieci-gare-dieci-slot/) è qualcosa che fa venire il mal di mare anche a chi come noi ormai è abituato, in questo calcio, a vedere ed ascoltare di tutto.

Oggi – udite, udite –  si è riunita l’Assemblea della Lega di Serie A per dare il via definitivo alla proposta (in un primo tempo approvata) di spalmare le 10 gare di ogni giornata del Campionato 2021/822 in altrettanti orari diversi. Hanno votato a favore “solo” 13 Società sulle 20 e qundi la decisione è stata revocata per “ottenere una maggiore valorizzazione della spalmatitura”, leggasi – direbbero i maligni! – per ottenere qualche centinaia di migliaio di euro in più. I club si sono aggiornati e si voterà sull’argomento la prossima settimana. Sarebbe comunque interessante – giusto per una tanto invocata, da tutti, e per tutto, trasparenza – sapere chi vota a favore e chi no.

Alla faccia dei tifosi.

D’altra parte èmda tempo che siamo passati da tifosi a clienti, che le Società di Calcio sono diventate da Associazioni o Club Sportivi ad aziende, che i denigrati “mediatori” degli anni ’70 ora sono diventati “procuratori” (aspetto ancora che qualcuno mi spieghi cosa c’è di diverso): ora ci sono gli agenti, ora le telecronache si fanno in due perché senza il commento tecnico (sic!) non siamo capaci di vedere una partita, ora ci sono i team manager, gli staff menager e quanti più nomi inglesi ci sono negli organici e meglio è, così nessuno ci capisce nulla e si fa quallo che ci pare.

In una partita il momento dei cambi è diventato uno slot, non subire reti è clean sheet, il passaggio smarcante è  no-look, e via con altre amenità di questo genere che vorrebbero internazionalizzare il calcio nostrano mentre non fanno altro che condannarlo ad un eterno provincialismo.

E mentre nelle nazioni estere giocano titolari nelle massime Serie giocatori del 2002, 2003, del 2004 e perfino del 2005, da noi un ragazzo del 2000 che gioca in Serie A è celebrato come un evento.

In questo gran circo della disecomunicazione (perdonatemi il neologismo) si è anche riscritta una pagine del Diritto del Lavoro: si è scoperto che i contratti sono solo cartoline, un puro scambio di convenevoli, perché giocatori e tecnici che firmano per 2…3…4 anni, dopo qualche mese rilasciano interviste al giornalista di turno dicendo che…forse rimarrò…non so…devo decidere – ovviamente – col mio procuratore….vedremo… Ma scusate, non ci avevano insegnato che i contratti vincolano le parti che lo hanno sottoscritto ad un reciproco impegno? Avete mai sentito dire a qualche lavoratore ..non so se rimarrò….dipende….? Cosa farebbe il suo datore di lavoro? Dite che farebbe come ha fatto l’Inter dei rigorosissimi cinesi che ha pagato Conte, che ha voluto andarsene, che ha deciso di andare via pur con un contratto che lo vincolava ancora per un anno, con una regalia di 7 milioni e mezzo di euro? Domanda tanto logica quanto ovvia: ma perché i contratti non li fanno tutti, obbligatoriamente, per un anno? Non sarebbe più semplice, più corretto, più trasperente e meno ipocrita?

E’ qualcosa che neanche Lewis Carrol avrebbe immaginato per il suo “Alice nel Paese delle meraviglie”! Il problema è che Alice siamo noi, che ci facciamo il fegato marcio per gente che guadagna in un mese, come minimo, quello che un normale impiegato o operaio guadagna in un anno se non in tutta la sua vita! Forse dovremmo darci una sveglia, proprio come Alice che, dopo una serie di mirabolanti e fantastiche avventure e di incredibili incontri, alla fine improvvisamente si sveglia (come se avesse sognato tutto) e si ritrova nel giardino di casa accanto alla sorella a cui racconta la sua storia.

Noi quale storia racconteremo? Ma, soprattutto, quando ci sveglieremo?

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20 Commenti

  1. Fabrizio, hanno votato a favore 13 società su 19, e non su 20; mancava la Salernitana che non è stata invitata ed è appena iniziato lo scontro di Lotito con la federazione: entro il 25 deve vendere, ma non c’è alcun compratore. Per me Salernitana in B e Cittadella in A, sarebbe un importante passo di credibilità e di rispetto delle regole.
    Per il campionato spezzatino, siamo alla frutta, non si può più parlare di campionato, ma di semplice programmazione di partite come al cinema: vado a vedere quella che mi piace di più, ma non faccio un confronto con le altre; è la fine del campionato di calcio.

  2. Stasera meglio un guarda’ Report. Parlerà dei procuratori che tengono in scacco le società. Sennò ci piglia male.

  3. Articolo scritto molto bene. Tutto condivisibile. Ma purtroppo mi sento un po’ complice di tutto ciò. Perchè se è vero che le partite in casa le vedo allo stadio (lavoro permettendo), quelle fuori le guardo in TV. Bisognerebbe spegnere la televisione e non essere complici di tutto ciò…forse qualcosa potrebbe cambiare.

  4. Ragionamento spicciolo: il football americano (nfl) ovvero lo sport dove in assoluto circolano più soldi ha tre eventi notturni (giovedì, domenica e lunedi). Il resto delle partite si giocano la domenica alle 1.30 e 4.30 (causa fuso). Che senso ha questo spezzettino di 10 partite in 10 slot? Il modello americano non è da imitare perché totalmente diverso dall Europeo, ma probilmente su qualcosa va seguito. Posticipi anticipi e eventi speciali legati a turni infrasettimanali sono corretti ma così è davvero troppo. Trovatemi uno che guarda tutte e 10 le partite settimanali che gli voglio stringere la mano….

  5. Ma che schifo ,ci stanno rubando la passione ,una volta il sabato tutti a giocare la schedina , l’attesa della domenica pomeriggio per andare a vedere la squadra del cuore sotto l’acqua il freddo in tutte le stagioni ,ora ci derubano senza rispetto la passione solo per interesse economico ,le società di calcio compreso il nostro Empoli vanno in c…o al tifosi ,ci dobbiamo svegliare perché la passione per il calcio è un diritto dato che paghiamo il biglietto per vedere la nostra squadra ,il sistema calcio marcio mafioso fa schifo.

  6. Io anche quest’anno, ma se per questo l’anno scorso ho sempre seguito solo Radio Lady e guardato solo quelle che davano su Rai Sport. Mai pensato di avere Sky o Dazn. Quando si poteva prima dell’avvento di Dazn, tutte le partite in casa le vedevo allo stadio ed una metà delle partite in trasferta le vedevo al circolo in amicizia, sembrava un piccolo come essere allo stadio, non era come vederle dal vivo è ovvio ma almeno c’era un minimo di socialità e condivisione ed il circolo aveva un ritorno.
    Cosi no si è copiato in peggio i paesi che l’hanno inventato il calcio a pagamento in Tv.
    Se c’era poco da aspettarsi da chi voleva la Superlega, le altre dovevano smarcarsi tutte!!!

  7. Aria fritta, lo sportivo che non gli piace la passerina le guarda tutte, il tifoso che ha famiglia gli basta di guardare la sua squadra del ❤️….

  8. Per me è un discorso sentito e risentito. Siamo tutti vittime e carnefici (cit.).
    A me non piace ma non c’è modo, se non quello naturale dell’implosione del sistema. Mi spiego. Questo calcio così strutturato finirà per non piacere più alle nuove generazioni e morirà. Fine delle trasmissioni.

  9. Bravo Forza Empoli, siamo in DUE!!!!
    Per me possono chiudere.
    Anche se siamo SOLO IN DUE mi sa purtroppo….

  10. Ma il significato di quest’articolo quale sarebbe? Sparare un po’ di sano populismo calcistico? E l’utilità dove risiede?

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