Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

Classica partita da testa-coda quella che va in scena al “Carlo Castellani-Computer Gross Arena” di Empoli, anche se siamo solo alla quinta giornata del massimo campionato italiano di calcio 2023-24. La partita si gioca domenica 24 settembre 2023, alle h.12,30, in una bella giornata con un caldo fuori stagione, davanti a 15.651 spettatori ufficiali, di cui 6.581 sono abbonati e 9.070 paganti; si presenta quindi il tutto esaurito. L’Empoli, per la terza giornata consecutiva, se la deve vedere contro una squadra decisamente più forte. I nerazzurri poi vengono da un en plein di quattro vittorie nelle prime quattro partite e sono al comando della classifica, che vede al contrario l’Empoli fanalino di coda a zero punti, con il desolante score di zero gol fatti e dodici subiti, dei quali ben sette (a zero) nella trasferta di Roma del 17 settembre scorso, veramente umiliante, che ha portato i dirigenti dell’Empoli a prendere, entro poco tempo, la decisione di esonerare Paolo Zanetti, artefice della bella stagione degli azzurri dello scorso anno con 43 punti finali all’attivo, e chiamare sulla panchina la vecchia conoscenza di “nonno” Aurelio Andreazzoli. L’Empoli quest’oggi è molto diverso da quello di Roma, ribatte colpo su colpo alle iniziative dell’Inter, che non sembra in grande giornata, e rimane in partita fino all’ultimo.

Il popolo interista riempie lo stadio, Maratona a parte, ma il tifo e gli striscioni sono presenti solo in Curva Sud, dove sono presenti gli Ultras, con il nucleo di Milano che occupa il terzo spicchio partendo dalla Maratona, dove è esposto lo striscione “Curva Nord”, che rappresenta tutti gli Ultras interisti, che prendono, oltre il terzo spicchio, gran parte del secondo e del quarto. L’incitamento alla loro squadra del cuore sicuramente non manca, il tifo desta una buona impressione, anche se non manca qualche pausa di troppo. Quando decidono di fare sul serio con battimani e bei cori, sono massicci e convincenti, anche se forse, per il numero che sono, è lecito aspettarsi qualcosa di più. A Empoli non fanno largo uso dei bandieroni, al contrario di come fanno in casa. Oltre allo striscione “Curva Nord” è presente, alla sua sinistra guardando la curva, quello dei “Bagaj”, un altro più piccolo sempre di loro, e molti altri, davvero tanti, striscioni dei Clubs, provenienti dai posti più disparati d’Italia. Non perdono l’occasione per insultare gli empolesi, che ricambiano volentieri, con cori tipo “Serie B, serie B” ed “E’ tanto già lo so che l’anno prossimo giochi di sabato…”. Un’altra rivalità che sta prendendo piede, sentita forse più dagli ospiti che dai locali. Al gol dell’ex di Dimarco, veramente bellissimo – si può dire il classico gol della domenica – la squadra di mister Simone Inzaghi va sotto la curva che accende alcuni fumogeni. Anche dopo il gol del definitivo 0-1 il tifo si mantiene sui soliti livelli, che quest’oggi possono definirsi piuttosto buoni.

Reduci dalla batosta di Roma, dove hanno tenuti alti fino alla fine i colori biancazzurri, gli Ultras della Maratona “Emiliano Del Rosso” partono bene col tifo, risultando piuttosto incisivi. Rincuorati dalla prova positiva della squadra di casa, si fanno sentire spesso con tanti cori, anche se la tensione per la partita sembra asciugare diverse gole. Ci sono poi delle pause fisiologiche, specie dopo lo 0-1, anche se la squadra viene incitata fino alla fine dimostrando come a Roma un bell’attaccamento. Anche se non si registreranno mai livelli eccelsi di tifo, alcuni cori, come il classico “Forza Azzurro!”, vengono bene. I cori di sfottò ospiti vengono prontamente rispediti al mittente. Piuttosto numerosi i bandieroni sventolati, che danno tanto fastidio al pubblico che si vuole gustare la partita, pur sapendo che è in un settore prettamente Ultras. Consapevole che l’Empoli ha fornito una buona prova facendo ciò che ha potuto davanti alla corazzata Inter, la Maratona applaude convinta i giocatori azzurri, che ricambiano applaudendo a loro volta i tifosi. La Maratona inferiore infatti si è espressa anche oggi su livelli piuttosto buoni.

Uno sguardo altrove: L’anticipo del venerdì alle 18,30 è SALERNITANA-FROSINONE. Le due tifoserie sono divise da una forte rivalità e i frusinati, nonostante orario e giorno assurdi, si presentano in diverse centinaia, occupando buona parte del settore ospiti, dietro l’unico striscione “Nessuna Resa”, con sopra la pezza “Assenti presenti”, che sempre li contraddistingue fuori casa. Non cantano molto però per essere il numero che sono, anche se sono vivaci e offrono dei buoni battimani. Alla fine, soddisfatti per il pareggio, accendono fumogeni. L’Arechi’ è la solita bolgia di sempre, i granata sono massicci, con continuo sventolio dei bandieroni e cori come “Chi non salta è un ciociaro” e “Come Avellino, voi siete come Avellino”, con la controparte che risponde prontamente. Bellissimo il coro dei salernitani sulle note di “Ricordati di me”, famosa hit di Venditti, “Non c’è diffida o repressione che può fermar questa passione…”. Anticipo del venerdì sera alle 20,45, LECCE-GENOA offre buoni spunti Ultras. I genoani sono davvero tanti vista la collocazione infame della partita, per loro 2.100 chilometri tra andata e ritorno, 22 ore di viaggio. Molto colorati, con tanti bandieroni e stendardi, riempiono tutto il settore ospiti inferiore e parte di quello superiore. Offrono una buona prestazione anche se molti loro cori sono “coperti” dalla Nord leccese. Accendono numerosi big-flash all’inizio, che danno un bell’effetto al settorino. Curiosa la pezza “Diffidati 1977”. Splendido gesto di un tifoso genoano che scambia la sciarpa con un tifoso disabile del settore accanto, “Distinti”. Bel tifo dei leccesi, che davvero non si risparmiano e accendono alcune torce all’inizio. Scoppiano anche bombe carta. Davvero molto bene la tifoseria di casa, che offre alcuni striscioni significativi come “Mai arrendersi mai pentirsi” e che al termine della partita fa festa avendo il Lecce già incamerato 11 punti in 5 partite. MILAN-HELLAS VERONA è l’anticipo del sabato alle 15, coi veronesi che non sono tantissimi al “Meazza-San Siro”, ed è dura per loro farsi sentire, ma sono molto colorati con diverse bandierine e alcuni bandieroni. Consueta bella prova della Curva Sud rossonera, piuttosto convincente anche oggi, reduce dalla bella prova con il Newcastle, con una sfolgorante coreografia, di martedì 19 settembre scorso. Oggi decide Leao per il Milan. Spettatori ufficiali: 70.070.

A Reggio Emilia per SASSUOLO-JUVENTUS del sabato alle 18, gli Ultras della Juve prendono quasi tutto il settore ospiti, ma gli juventini sono anche sparsi per lo stadio. Sono autori di un bel tifo con poche pause. Bello lo striscione a centrocurva “Torino”, con accanto “Genova”, “Milano” e “Nord-est”. Belli e tanti i bandieroni, acceso qualche fumogeno. Sassolesi che sono un po’ più del solito, si fanno sentire nelle poche pause degli ospiti. Solite pezze, bello il bandierone italiano. Per loro un fantastico 4-2, condito dall’incredibile autogol dello juventino Gatti, che fissa il risultato, proprio sotto di loro. 20.141 gli spettatori ufficiali. Di sabato sera va in scena l’anticipo LAZIO-MONZA, con una buona presenza brianzola, compatta, e quasi tutti con la stessa maglia nera. Si danno da fare sentendosi a sprazzi. La loro squadra strapperà un buon 1-1. La Curva Nord (e non solo) fischia vergognosamente il minuto di silenzio dedicato all’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano, spentosi sabato 23 settembre a 98 anni. Dopo i fischi gli Ultrà hanno proseguito cantando “Avanti ragazzi di Buda”, canzone antisovietica vicino alla destra, mentre tanta gente provava, senza troppo successo, a coprire il coro con gli applausi. L’’Olimpico’ era reduce dalla notte magica del 19 settembre scorso contro l’Atletico Madrid in Champions League, un 1-1 raggiunto da un’incredibile capocciata al 95°, ultima azione, del portiere della Lazio Ivan Provedel, al quale vengono dedicati gli striscioni “Il portiere biondo fa impazzire il mondo” e “Dio vede e…Provedel”. Mentre la Nord espone “Tutti in piedi ti cantiamo gli auguri, buon compleanno Gabriele” e “Che ti arrivino fino al cielo amico nostro” dedicati all’Ultrà Gabriele Sandri, ucciso l’11 novembre 2007 all’autogrill di Badia al Pino sulla A1 dall’agente di polizia Luigi Spaccarotella, apostrofato dal coro “Finché vivrò odierò Spaccarotella, odierò…”. Alle 15 domenicali si gioca ATALANTA-CAGLIARI, coi cagliaritani che sono belli compatti, anche se non tantissimi, quasi tutti a torso nudo dietro le pezze “Sconvolts ‘87”, “Assenti presenti” e “…Per i diffidati”. Presente anche qualche striscione di Club. Bei battimani e impegno nel settore ospiti provvisorio del “Gewiss Stadium”. Curva Nord bergamasca reduce dalla bellissima coreografia di giovedì 21 settembre, che riproduceva l’Europa, contro i polacchi del Rakow nella prima giornata di Europa League. Bello anche oggi il tifo atalantino, alcuni cori si alzano davvero forti. L’Atalanta bissa col 2-0 il successo in Coppa. Esposti fissi gli striscioni “Atalanta facci sognare” e “Forza Seba”. 14.739 gli spettatori ufficiali. Si gioca di domenica alle 15 anche UDINESE-FIORENTINA, davanti a 21.229 spettatori ufficiali. Una partita dominata dai padroni di casa, ma i Viola, cinici e spietati, fanno bottino pieno, seguiti in Friuli da circa 700 tifosi che in pratica occupano tutto il settore ospiti, facendo davvero un tifo buono, tanto che a tratti sembra che i toscani giochino in casa. Gran sventolio dei bandieroni. Gli udinesi non sono tantissimi ma si impegnano molto, così così nel primo tempo, meglio nella ripresa quando sono di più a cantare. Alle 18 della domenica si gioca

BOLOGNA-NAPOLI, con il divieto di trasferta per i tifosi azzurri residenti in Campania, per scongiurare ed evitare possibili contatti e scontri sulla A1, così come accadde a inizio gennaio 2023 tra Ultras napoletani e romanisti, in questo caso diretti a Torino. Ugualmente pieno però il settore ospiti di tifosi del Napoli, i quali abbozzano anche un po’ di tifo stile ultras. Solidarietà della Curva “Andrea Costa”, ben colorata come sempre, che espone fisso in basso lo striscione “Trasferte libere”. Bene davvero il tifo rossoblù, che dà un forte incitamento alla squadra, che strappa uno 0-0 che alla vigilia avrebbe sottoscritto. Bella fitta la sciarpata iniziale. 26.621 gli spettatori ufficiali. Il posticipo della domenica sera è TORINO-ROMA, che vede il divieto di trasferta per tutti i tifosi romanisti residenti nel Lazio, per lo stesso motivo poco sopra accennato. Nonostante tutto, settore ospiti pieno di tifosi giallorossi, coi presenti che fanno quello che possono per dare una mano alla squadra, con qualche coro stile ultras, specie dopo il gol di Lukaku. Accendono anche qualche fumogeno giallorosso, gli striscioni dei Clubs sono esposti alla rovescia e alla vetrata in basso è esposto solo il cartello “Trasferte libere”. Bel tifo della Curva “Maratona” con davvero poche pause. I granata hanno già fatto sapere con un comunicato che non saranno presenti al Derby della Mole di sabato 7 ottobre prossimo in quanto per entrare nel settore ospiti dello “Stadium” si dovrebbero registrare al sito della Juventus, e questo per loro è inconcepibile: stasera ribadiscono la loro antijuventinità con cori come “Chi non salta è bianconero” e “Torino siam solo noi…”. Dopo lo 0-1 la “Maratona” risponde con “Giallorosso pezzo di m…”, ripetuto anche dopo più volte. Poi fa festa per l’1-1 finale. Sonori fischi al “Gallo” Belotti dai suoi ex tifosi.

Articolo precedenteDal Campo | Salernitana in vista con dubbi di formazione
Articolo successivo“Opera in tre Atti” – di Nico Raffi

25 Commenti

  1. In maratona noi ormai siamo a livelli di una serie d o cambia qualcosa a livello generale perché se si fa’ schifo a fare il tifo e colpa di tutti!! Urge rifondazione!!
    PS: a livello di colore peggio!

    • La risposta è semplice. Prova a contare dallo spicchio di maratona dove facciamo il tifo quanta gente c è che canta e vedrai. Siamo pochi a cantare. Tra i 5 e i 700. Non do più. Almeno 15 squadre di B hanno numeri migliori. Punto. Domenica in trasferta a Bologna, la più vicina dell anno scommetti non si arriva a 500? Quindi nonni sono tifoserie con numeri più bassi dei nostri tranne il Sassuolo in A e Cittadella, Lecco Sud tirol e Feralpi in B. Perché si vuol far credere cose diverse? Si canta poco ma siamo pochi. Si sono sciolti i rangers, prima le brigate, questi siamo rimasti. O mi vuoi far credere che ci sono 2 mila ultras in maratona che non hanno voglia di fare il tifo? M dai

      • Siamo 300 forse a cantare in maratona io due domande me le farei!!!
        Tifoserie ripeto con i nostri stessi numeri fanno meglio!!
        Li apri gli occhi o no??

        • Fammo meglio perché hanno più gente a cantare. Che si fa si vanno a prendere a casa? O si minaccia quelli presenti ma che non vogliono fare il tifo e se ne stanno x fatti propri.

  2. Immagino che gli interisti che domenica ci hanno insultato siano quelli residenti in zone limitrofe a Empoli e più in generale in Toscana. Credo che per gli interisti scesi a Empoli da Milano e dintorni ci sia solo indifferenza per noi.

    • No, mon diciamo bischerate: l’insulto è stato lanciato dalla sud, cioè dagli ultras nerazzurri; la paura di non venire a capo della partite, li ha portati ad abbassarsi ad un tifo da pezzenti; non gli ha dato sicuramente merito. Tante volte la paura, prende il sopravvento e ti fa fare brutte figure.

        • Sì che era pieno ma i cori contro di noi li hanno lanciati quelli davanti lo striscione curva nord. Bene così vuol dire che siamo considerati anche da tifoserie blasonate, peggio sarebbe se non ci considerassero.

  3. Io questa nuova polemica non la capisco; che vogliamo paragonarci al tifo dei 3500 interisti solo in curva sud ? Ma dai; siamo realisti. Io invece il tifo della maratona inferiore ma anche della superiore l’ho sentito, e devo dire che non era assolutamente da disprezzare, anzi. Quindi miglioriamoci sicuramente, ma non stiamo a dare la colpa a questo o a quello; noi siamo questi, e non mi sembra che facciamo poco.

    • Nessuno si paragona a nessuno!!
      Ma bisogna essere realisti che ormai il tifo in maratona è poco ma poco,ma la colpa non è di singoli o di gruppi è di tutti

  4. Ci sono ragioni sia per chi dice che siamo lo specchio brutto dei bei tempi e chi dice che siamo questi perchè siamo piccoli.
    La verità a mio avviso sta nel mezzo nel senso che numericamente non potremno mai essere oceanici ma è anche vero che realtà simil-empoli in serie inferiore fanno meglio di noi.
    Senza andare tanto lontano basta vedere i numeri e le trasferte di Lucca e Arezzo e già ci troveremo in difficoltà.
    Eppure ci sono stati momenti nei quali surclassavamo sia numericamente che a livello di tifo queste realtà.
    Perchè non lo facciamo più? Semplice, loro hanno fame noi siamo sazi e ci perdiamo in polemiche infinite sul nulla.
    Infine e non ultimo abbiamo uno spazio per tifare che non è uno spazio per tifare ma un ricettacolo di appassionati che vogliono vedere la partita a basso costo sulle spalle degli ultras che per giunta vengono anche denigrati.

    • D accordo con te sulla sazietà. Per esempio ho letto sabato 500 perugini a Rimini in serie C e stanno contestando Oltre 400 km tra andata e ritorno. Perugia è più grande di noi però bella roba. I grandi risultati raggiunti hanno tolto fame alla gente. Sulla collocazione non sono d accordo. Quando nell era Spalletti eravamo di più a fare tifo il fronte ultras si espandeva per un altro spicchio Vsa curva nord dopo il centrocampo. Poi sempre meno, sempre meno ci si ritrae. Quando si andrà in curva con 300 persone a cantare poi si vede la fine che si fa. Non è che aumentano a,cambiare tribuna

      • Massy li conosco bene i fasti infatti vedere la maratona il nostro tifo oggi e soprattutto sentire i discorsi di molti che si sono asseuefatti alla serie A e alle salvezze facili mi urta il vomito e non poco.
        Io lo so bene (così come so bene la tua posizione in merito che è stata anche la mia per anni credendo che servisse a coinvolgere) che in curva non ci moltiplicheremo però sicuramente ritroveremo unità d’intenti e passione che adesso è un pò svanita.
        Sicuramente dopo trent’anni di maratona ultras sentire ancora persone che si lamentano delle bandiere la dice lunga sulla mentalità da curva di molte persone che frequentano i gradoni e che dovrebbero essere il valore aggiunto del coinvolgimento…
        Ecco perchè ci vuole un reset e un nuovo inizio dove alcune “leggi” non scritte siano ancora più marcate e senza contraddizioni.
        Insomma a costo di diventare antipatico ribadisco che bisogna togliere la seggiola a molte persone che stanno pagando il prezzo di una curva per vedere la serie A da una posiziono troppo comoda..

    • D’accodissimo con te, iniziamo però a dire e soprattutto a fare qualcosa perchè così non si va da nessuna parte, io crfedo che con la costruzione della nuova curva potremmo finalmente sfruttare l’opportunità e cambiare rotta, a patto che la gente si metta in testa di unirsi e non dividersi, tutti (a livello di tifo)dobbiamo remare dalla stessa parte. Dai con le idee …

  5. Si i cori di scherno verso di noi li han lanciati dai due settori centrali della curva sud, che poi anche li ci fossero diversi dei club Toscani può darsi, ma ha dato molto fastidio, stessa cosa successe con i Milanisti l’anno scorso quando si perse 3-1…io credo che le vittorie a san Siro, soprattutto l’ultima e le belle prestazioni fatte (anche quella della retrocessione del 2019) abbian portato a considerarci di più di quello che noi pensiamo.
    Lo dimostra anche il fatto che il coro “noi vogliamo questa vittoria” che ho sentito distintamente domenica in genere non lo fai quando il risultato è scontato.

  6. A livello di tifo devo dire che guardando più partite da una posizione più defilata in maratona inferiore ho notato che manca coinvolgimento da parte dei lanciacori sulla parte centrale, qualche persona in più carismatica sula balaustra potrebbe far cantare un centinaio in più appunto sulla parte centrale che guarda verso la curva nord.
    Il livello del tifo è sceso negli ultimi anni anche per l’assuefazione alla serie A, ma soprattutto per le troppe sconfitte in casa. Poi il discorso stadio ed anche il poco connubio squadra/tifosi

    • Verso la curva sud vuoi dire?
      Il problema è tutto lì. Sono gli ex ultras che stanno tra la parte centrale e la curva sud, che sono degli zombie.
      Di certo i cori non sono coinvolgenti, ma chi canta 90 minuti di colpe ne ha ben poche.

  7. Non vi si sente a un metro state boni giù….
    Cori da mal di stomaco …
    E la qualità non la quantità di cori…
    Poi ripeto fino a che volete restare in maratona e giusto che i vecchi vi prendono per il cu,lo …

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here