Se il campionato di serie A ripartirà il 20 e non si concluderà perché il Covid o la quarantena di una o più formazioni lo impediranno, la lega chiederà al Consiglio Federale di lunedì di non assegnare lo scudetto e soprattutto di bloccare le retrocessioni. A meno che, questa è la postilla, tali verdetti non siano già matematici al momento del nuovo stop. L’assemblea di ieri pomeriggio, definita da alcuni dei presenti «anarchica e confusionaria», farà rischiare alla Lega una storica brutta figura davanti alle altre componenti federali: toccherà ai consiglieri Dal Pino, Marotta e Lotito proporre lo stop delle retrocessioni o, in subordine, di farne solo due (e non tre). Peccato che il presidente Gravina su questo aspetto non intenda derogare.

In Figc si aspettavano una simile presa di posizione che viene considerata l’ultimo colpo di coda dei club che nelle scorse settimane erano contrari alla ripartenza del campionato e hanno lavorato per distruggere e non per ricostruire il nostro calcio. Tra le società che ieri hanno spinto di più per il “blocco” la Sampdoria, il Torino e l’Udinese. Si sono allineate in fretta, per ovvie ragioni di classifica, il Lecce e il Genoa, mentre il Cagliari ha portato avanti la linea di limitare a due le retrocessioni con altrettante promozioni dalla B (no dunque alla terza attraverso i playoff). E la B, sempre messa in un angolo, cosa dovrebbe fare?

Intanto sarebbe da capire se l’eventuale stop della A, automaticamente, bloccherebbe anche il campionato di serie B. Detto questo la serie cadetta, considerando che nell’anno dell’Europeo sarebbe impensabile avere il massimo campionato di calcio a 22 o più squadre, si ritroverebbe a dover fare quei pensieri che a nessuno piacevano inerenti al congelamento della classifica con a quel punto da capire se almeno la strameritata promozione del Benevento potrebbe essere ratificata. La speranza è che la FIGC rimandi al mittente la proposta e che – qualora non si possa malauguratamente finire i campionati – si rispettino le regole per retrocessioni e promozioni trovando algoritmi o formule complementari che diano comunque luogo ad una risoluzione. Da dire che molti club si sono resi conto che le chances di successo sono zero e non a caso più di uno ha parlato di «peggior delibera della nostra storia» o di una delibera che sarà «il Titanic della Serie A». Il comunicato di via Rosellini a fine serata parla di «indicazione ai rappresentanti della Serie A di votare in favore di soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo». Un modo “carino” per alludere allo stop delle retrocessioni senza dirlo esplicitamente.

Articolo precedenteUN SECOLO D’AZZURRO | Antonio Vojak, il calciatore col basco
Articolo successivoMercato Azzurro | Ciciretti ed Empoli potrebbero andare avanti in ogni caso
Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

2 Commenti

  1. Io sarei per fare playoff e playout.
    Ci sono in B e C, perché non devono esserci in A.
    Vogliono giustamente mantenere il merito sportivo?
    E allora che le giochino sul campo le partite!

  2. E mi hanno rotto proprio…. Merito a chi si conquista la promozione sul campo e giù chi non se lo merita e speriamo ci vadano queste 3 squadre.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here