Lento
Tra Cesena e Carrara ci sono circa 300 chilometri. Nel caso dell’Empoli, la distanza sembra invece quella che intercorre tra la luna e la terra, dove gli azzurri sono rovinosamente planati dopo un disastroso dittico di gare. Difficile concepire un passo indietro più fragoroso di quello compiuto dai ragazzi di Dionisi negli ultimi 180 minuti. Se la sconfitta con il Sudtirol poteva essere ascritta al classico match ostico e coriaceo da serie B, con gli avversari che si chiudono sfruttando con cinismo l’unica occasione capitatagli, quella maturata nella città marmifera non trova alcuna giustificazione. Si è trattato di una disfatta su tutta la linea. Una prestazione preoccupante, andata peraltro in scena nel teatro di un derby toscano che mancava da circa 30 anni. Un elemento che, se si vuole, rende il tutto ancora più fosco e umiliante. E’ lecito chiedersi dove siano andati a finire il coraggio e l’intraprendenza visti in Romagna quindici giorni fa. Una repentina metamorfosi in negativo che momentaneamente scaccia via le ambizioni coccolate nel post-Cesena e accentua la necessità di guardarsi le spalle con circospezione.
Adagio
Sarebbe troppo facile attribuire in via esclusiva lo squillante 0-3 di Carrara alla maggiore determinazione e cattiveria agonistica messe in mostra dagli uomini di mister Calabro. Senza voler negare i meriti di Abiuso e compagni, capaci di dominare gli azzurri da tutti i punti di vista, desta enorme preoccupazione la fragilità mentale di una squadra che si scioglie come la neve al sole delle prime difficoltà. E’ come se lo stop casalingo con il Sudtirol, un incidente di percorso che poteva anche starci nell’economia di un torneo lungo, complesso e talvolta contraddittorio, abbia invece generato una spirale di negatività che si è amplificata al cospetto dei carrarini. A ciò si aggiungano certi equivoci tattici tuttora irrisolti. Dopo l’ottima prestazione di Cesena, si opta per il ritorno al modulo ibrido con una punta unica di ruolo in casa con il Sudtirol, per poi tornare sui propri passi a Carrara riproponendo Ilie a ridosso di due attaccanti. Risultato? La rischiosa esposizione agli avversari di una difesa fragile e di una linea mediana poco propensa a filtro e interdizione. L’intensità arrembante di Rubino e soci hanno gioco facile di fronte alla scombinata compagine azzurra. Si cerca di correre ai ripari nel secondo tempo ma gli ingressi dalla panchina non fanno altro che certificare un destino già scritto.
Moderato
Se si è cercato di interpretare con equilibrio il filotto positivo a cavallo dell’ingresso nel 2026, occorre non fare drammi adesso che le cose hanno preso nuovamente una piega negativa. Come recitava una frase attribuita alla regina del giallo Agata Christie: “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza ma tre indizi fanno una prova”. Compito dell’Empoli, contro il Modena, è evitare di confermare che questa stagione è destinata a restare nel limbo indefinito del “vorrei ma non posso”. La rosa appare numericamente fragile in difesa, priva di certe caratteristiche di fisicità e sostanza a centrocampo, incompiuta in attacco. Con la sfortunata defezione di Pietro Pellegri, la società azzurra è chiamata a offrire quantomeno un paio di alternative di maggior peso a un tecnico che sta provando, faticosamente, a dare fisionomia a una squadra alla perenne ricerca della propria identità.














Questa situazione è frutto di un pressapochismo del mercato estivo e nodi sono venuti al pettine…. in attacco ci siamo affidati ad un giocatore storicamente rotto, con alternative discutibili …. sul centrocampo è come sparare sulla croce rossa…. in difesa la coperta è ancora più corta…. tra la volontà di mettere in vetrina “campioni ipotetici” e favori agli amici…. bisogna cambiare passo, altrimenti è parecchio dura…
Io un so più come dirvelo siamo una squadra che ci adeguiamo agli avversari ora vi siete fissati con Cesena ,ragazzi a riperso in casa dal Bari, noi siamo una squadra mono passo bastava le amichevoli per capirlo , oltre tutto qualcuno pure scarso tecnicamente di livello Amatori …
ora capisco essere tifosi , ma mi stupisco del Beatoamato che ho sentito dire che qualche giocatore l’avevano cannato ma qui si rischia grosso ok ci sta che il Modena si becchi non nel loro momento migliore , ma questo non deve metterci tranquilli !
A Cesena oltre tutto una grosse dose di fortuna siamo Gufi e meno male perché c’è gente che lecca e ormai un ha più lingua …
la razza peggiore che esista al mondo i Lecchini!
Il problema di voi tifosi del monteboro è di non aver compreso ancora che l’empolifc è morto e un certo (sano e profittevole comunque per il padrone) modo di fare calcio vive solo nei vostri ricordi.
Da anni si va avanti per rapporti solo con certi procuratori, valanghe di operazioni in entrata e uscita che tecnicamente hanno portato poco o nulla alla squadra ma hanno smosso i conti correnti. Mancanza assoluta di un progetto tecnico pluriennale, gestione focalizzata sul mangiare costantemente l’uovo in c.ulo alla gallina.
Eccovi serviti, poveri bischeri.
Io sono tifoso dell’Empoli, sempre e comunque. Facile gettare fango addosso agli altri quando le cose vanno male….
E allora dovete incominciare a seguirmi perché lo dico da subito , e molto prima , il problema si vince a Cesena fenomeni, si perde col Sud Tirol bubboni, io vado a monte ma lo dico subito, poi a mano,a mano lo ripeto sempre con il rispetto e voler avere torto sempre , se volevo con tutte le offese avute , e mi ci metto pure io perché o se offendi lo fo pure io anche peggio .. del passare dalla ragione al torto me ne fotto …
per giunta mi sarei pure scocciato però vedo che con Pagliuca vi siete scagliati come belve e con il fenomeno Dionisi niente addirittura trovate giustificazioni ….
e no vi combatto non li lascio stare i Lecchini!
Ne verremo fuori anche stavolta, come sempre. Invece di chiedere incontri coi giocatori o interviste al p.r.e.s.i.d.e.n.t.e, tifate per i colori della vostra città. E la dolce euchessina mettetevela in cuco!
La verità sta nel mezzo, ragazzi. Che l’Empoli vada sostenuto sempre – nella buona e nella cattiva sorte – è pacifico. Ma quando non c’è comunicazione dall’alto il tifoso rimane spaesato…. disorientato…. deluso.
dovrebbero chiedere scusa in ginocchio questi mezzomini
Aggiungo una cosa da calciatore nel mio piccolo …
Cerco un motivo perché succede che si va da una prestazione a un’altra …
manca 2/3 giocatori leader ma in campo no in porta non basta … nemmeno Lovato lo e …
ci sono giocatori che vanno aiutati in campo c’è chi riesce senza aiuti e chi ha bisogno di un compagno che lo sproni di continuo con esempi , ma non lo può fare il portiere…
Io provo a capire spero lo fanno chi di dovere purtroppo un si conta un piffero …
poi si era cambiato per migliorare i giovani e invece stanno peggiorando …
ecco perché trovi i vari Guarino non pronti
troppe responsabilità alle volte bisogna che chi gioca abbia la mente sgombra senza avete la Ca,Carella