Nelle ultime tre partite l’Empoli è incappato in altrettanti pareggi. Se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, gli azzurri non perdono da più di un mese, quando furono costretti a cedere il passo nella nebbia di Venezia. Da quel momento hanno collezionato una vittoria convincente contro la Reggina e due pareggi esterni, contro formazioni certamente insidiose come Cittadella e Pordenone. Nel mezzo il punto casalingo contro il Vicenza, che rimane quello più amaro soprattutto per come è giunto.

Chi invece è più pessimista, guarda il lato pratico. L’Empoli non vince da tre turni, ha leggermente calato la sua mole di gioco e ha perso qualcosina in fase difensiva (anche se nell’ultima gara col Pordenone, pur con numerose assenze, è riuscito a mantenere la porta inviolata).

La verità sta un po’ nel mezzo. Indubbiamente qualche recriminazione c’è e siamo un po’ meno brillanti rispetto al recente passato. Ma non dimentichiamoci che siamo di fronte a una squadra giovane, che può sbagliare e sicuramente sbaglierà durante il corso della stagione. L’Empoli è partito per far un campionato tranquillo, a fari spenti. Imprecare per aver perso qualche punto per strada è secondo noi fuori luogo, allo stato attuale.

Ora comunque arriva una di quelle partite che devi provare a vincere. A Chiavari l’Empoli si troverà una squadra ferita dall’ultimo posto in classifica, ed è proprio questo l’aspetto più preoccupante della gara. Ma contro l’Entella occorre osare qualcosina di più rispetto a quello visto nella difficile trasferta di Lignano Sabbiadoro contro il Pordenone.

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Empolese DOC e da sempre tifoso azzurro, è un amante delle tattiche e delle statistiche sportive. Entrato a far parte della redazione di PianetaEmpoli.it nel 2013, ritiene che gli approfondimenti siano fondamentali per un sito calcistico. Cura molte rubriche, tra cui i "Più e Meno" e "Meteore Azzurre.

5 Commenti

  1. Per me, in linea con le più ottimistiche aspettative. Chiunque abbiamo incontrato ha sottolineato la forza della squadra e le prospettive non possono che essere di crescita.

  2. Ma perchè … qualcuno ha qualche dubbio che gli azzurri non provino a vincere? Lo fanno ad ogni partita … come è successo anche negli ultimi 3 incontri di campionato. Poi ci sono anche gli avversari e alcuni episodi che non ti possono essere favorevoli, come anche il primo goal subito su un rimpallo a Venezia o come sempre su quel campo un goal che nessuno ha visto … forse nemmeno il nostro portiere, se non dopo aver raccattato la palla finita in rete! Ma si potrebbe continuare con altre reti subite in maniera non proprio consona per colpa di errori difensivi dovuti a singoli giocatori e non certo di reparto, avvenuti proprio nei pareggi antecedenti la partita di Pordenone…. Quindi nessun dubbio che entreremo in campo per i 3 punti, ma con la consapevolezza che troveremo un avversario che lotterà su ogni pallone e sicuramente non solo ci aspetterà per ripartire … ma anche ricorrerà spesso al fallo per interrompere la nostra azione offensiva. Credo … che mai come in questa partita … sia importante disputare un primo tempo di qualità senza errori di passaggi a metà campo e mettere al sicuro il risultato fin dai primi 45 minuti … Son queste le partite che danno un esatta forza di una squadra e dove può arrivare a lungo andare … molto più che se batti una pretendente alla A.

  3. La vittoria vale 3 punti il pareggio 1 il bicchiere è quindi più vuoto che pieno. Basta ipocrisie, almeno nei commenti sportivi, c’è lo dobbiamo consentire, oggi con gli ultimi in classifica, con quattro retrocessioni sono dall’inizio tra i principali candidati (alla retrocessione), il pareggio sarebbe una sconfitta. Vincere sarà l’unico obiettivo accettabile (anche se non è mai facile).

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