L’Empoli sta andando bene, oltre ogni più rosea aspettativa della viglia. Questo dobbiamo ricordarcelo, e deve essere un mantra allo stato attuale delle cose, con un secondo posto in classifica dopo undici gare, un rendimento prestazionale di sicura soddisfazione, un allenatore che piace e che traina e, giocatori che stanno trovando quel carisma mai visto lo scorso anno. Tutta roba positiva, tutta roba di cui dover essere contenti. Ma si sa, nel calcio c’è sempre un ma, c’è sempre quel qualcosa che ci porta inevitabilmente ad evidenziare cio’ che potrebbe (non, dovrebbe) andar meglio. Lo fa anche l’allenatore dell’Empoli, che ad oggi potrebbe tranquillamente bearsi di quanto fatto e dire a tutti, “oh, siamo secondi e non ci è chiesto di andare in serie A”. Lo fa lui, lo facciamo noi, perchè poi lo spirito critico, se non esasperato, è quello che permette di non adagiarsi e provare ancora a far meglio…soprattutto quando sai che quel meglio è nelle tue corde.

E l’Empoli è chiamato su tutto, in questo percorso di miglioramento, ad una maggiore tenuta complessiva, ad un rendimento più solido e stazionario. Per intenderci, non si puo’ rivedere quel primo tempo di Chiavari, cosi come – ma su questo già qualcosa si vede – non si puo’ regalare sempre un gol all’avversario e si deve tenere alta la concentrazione per tutti e novanta i minuti. Non sempre c’è l’Entella piena di problemi, non sempre si riesce a ribaltarla. E fa bene Alessio Dionisi ad esaltare, alla fine, solo i numeri dello score della gara di Chiavari, nonostante a quel secondo tempo debba essere dedicata una pagina nel grande libro dei cento anni. Questa sera, in una gara per niente semplice, l’Empoli dovrà provare a migliorare su questo, giocando la sua gara col 100% di attenzione in tutto l’arco temporale, cercando poi, ovviamente, di mettere la palla in rete una volta in più dell’avversario. All’arco del tecnico azzurro è tornata una freccia davvero importante, quella di Stefano Moreo. L’ex Venezia da solo puo’ poco, ed è chiaro che intorno a lui serve comunque il massimo, ma il Moreo di stagione sembra davvero un talismano e, rifacendoci ad un “meme” che gira, l’Empoli con dentro Moreo sembra una pantera nera, mentre senza sembra un bel gatto dello stesso colore.

La filosofia è quella giusta, e l’assenza di pressioni sulla squadra stanno permettendo di avere la giusta tranquillità per non sentirsi soffocati nei momenti di difficoltà. Tornando per un attimo su Chiavari, e difficilmente sbagliando nel dire questo, lo scorso anno quella gara l’Empoli l’avrebbe persa mentre a questo giro c’è stata la forza di non sgomentarsi tornando dentro a far male. La Cremonese ha qualcosa in più dei liguri, e soprattutto sta ritrovando un po’ di fiducia derivante da risultati positivi che erano stati completamente assenti nella parte iniziale della stagione. L’Empoli dovrà rimettere la mani al centrocampo viste le assenze di Bandinelli (ad oggi sicuramente uno dei migliori) e di Ricci, ma si ritrova a pieno regime quello Zurkowski che, non smetteremo mai di dirlo, è stato di fatto il primo ad essere voluto per questa nuova avventura. Potrebbe esserci la prima maglia da titolare per il già citato Moreo dopo l’infortunio e dovremmo rivedere ancora Parsi, il secondo sulla “wish list” estiva, che si sta facendo conoscere e sta facendo vedere che i numeri ci sono tutti. Ed allora senza pressioni, con una classifica più che positiva, che stasera l’Empoli tolga definitivamente quella seconda faccia che poco piace e che alla lunga potrebbe rischiare di sprecare il buon che c’è.

3 Commenti

  1. Devo essere sincero, parlando di Parisi mi è piaciuta soprattutto la sua disciplina nel giocare senza quelle azioni dirompenti che metteva in atto quando l’anno scorso giocava in Lega Pro. Due partite giocate con attenzione difensiva (migliore di quella che abbiamo visto con Terzic in campo) e un piede sinistro che difficilmente sbaglia la traiettoria del passaggio. In questo momento insisterei con lui anche nel dopo Cremonese. D’altra parte si dice spesso : ” Chi va via perde il posto all’osteria “. E a parità comunque di prestazioni meglio che giochi un pò più spesso chi è tuo per intero e non un prestito. L’importante è comunque che giochi chi lo merita nel momento. Curioso di vedere se la “strigliata” del mister servirà finalmente alla squadra per iniziare la partita con ben altro piglio. Nessuno, non io almeno, pretende un primo tempo eccelso e ricco di goal, ma anche se finisse 0-0 l’importante sarebbe vedere una squadra che parte subito per metter sotto l’avversario, soprattutto incontrando squadre, difficili sì, ma sicuramente piuttosto inferiori almeno sotto l’aspetto tecnico. Questo naturalmente senza buttarsi in avanti senza criterio, ma giocando più che altro con velocità di pensiero e voglia di far goal fin da subito.

    • Bè il fatto che non pretendo una valanga di goal nel primo tempo non vuol dire che debba accadere ció. Se proprio dovessi scegliere fra un 1-0 sofferto nel finale e un bel 3-1 dopo 45 minuti scelgo sicuramente la seconda ipotesi, magari dopo aver preso ancora il goal ….. ma sul 3-0!

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