L’Empoli non può fermarsi a rifiatare. È già tempo di tornare in campo, a soli tre giorni dalla vittoria esterna contro la Reggiana. Quella con la Cremonese è una gara ostica, e non solo per lo stato di forma dei lombardi, reduci da cinque risultati utili consecutivi. Adesso, come ha sottolineato ieri in conferenza stampa il tecnico azzurro Dionisi, le gare hanno un peso specifico maggiore, visto che ne mancano davvero poche alla fine.

Gli azzurri vedono il traguardo, lì a pochi passi, ma dovranno rimanere concentrati perché in questo finale di campionato troveranno sulla loro strada squadre agguerrite. A partire, come detto, dalla Cremonese: Pecchia, arrivato in sostituzione di Bisoli, ha rinvigorito l’ambiente, e adesso i grigiorossi sembrano aver lasciato definitivamente le zone calde della classifica. Anzi, possono addirittura nutrire sogni di playoff, cosa impensabile solo qualche mese fa.

Sarà una gara tosta, contro un avversario ben strutturato fisicamente ma anche con qualche individualità di rilievo. Adesso ogni partita avrà una sua importanza e l’Empoli dovrà affrontarla senza pensieri, cercando di non farsi venire il classico “braccino”. Anche a Cremona gli azzurri possono compiere altri piccoli passi in direzione Serie A.

6 Commenti

  1. Partita insidiosa, ma se dobbiamo dirla tutta, tra tutte le squadre, l’unica a non aver paura di cadere sarà la Virtus Entella, per il resto non so chi può sentirsi tranquillo.. Power play più importante per loro che per noi, se perdono possono anche dire addio ai play off (e sarebbe un mezzo fallimento per il loro salary cap e i soldi tirati fuori). Ciò può voler dire che partiranno forte, ma alla lunga potrebbe pagare per noi. Partita difficile, ma anche strategica, e i 20 punti di distacco non sono a caso, non ci nascondiamo dentro un dito. La differenza tra quasi tutte le squadre e noi è che noi abbiamo dimostrato che quando siamo in difficoltà la squadra esce e cava il ragno dal buco, le altre (vedesi Monza in primis) non hanno un’unione di intenti forte da farli tirar fuori dalla sofferenza, a mio avviso. Se saremo bravi a continuare con questa mentalità, e come dice il nostro fantastico Allenatore non vedo perché dovremo smettere ora, allora sarà solo questione di tempo. Daje ragazzi, rispetto per tutti, paura per nessuno!

  2. È la filosofia di gioco ,la differenza tra noi e le altre.Ho visto Cremonese,Spal,Chievo e Monza giocare, solo noi diamo l’idea di avere un impianto di gioco globale che parte dalla difesa fino all’attacco.Tutti i comparti sono sinergici e la ricerca del passaggio “forzato” di prima non è da vedersi come evidenze di un difetto, bensì come la tendenza che ha questa squadra,quando è in palla,di cercare la supremazia col passaggio veloce e la triangolazione. Riduttivo forse,ma è così che la penso..

  3. spero vu abbiate ragione voi, chiaramente. Io la vedo così. Per me oggi la Cremonese ci mette in difficoltà proprio a centrocampo. Castagnetti un va fatto ragiona’.

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