Chi si aspettava una riscossa in termini di punti sarà rimasto deluso dalla gara di ieri contro il Pescara. Qualche segno di miglioramento nel gioco e nella tenuta fisico-atletica c’è stato, ma non è servito per centrare una vittoria che ormai manca da cinque turni. E se contro il Benevento il bicchiere poteva essere considerato tutto sommato pieno, vista la portata dell’avversario, la sensazione è che in Abruzzo gli azzurri abbiano perso una gran bella occasione.

Non è stata una partita spettacolare e ce lo potevamo immaginare. Per via di una condizione non ancora al top e del caldo fastidioso che regnava allo stadio Adriatico. L’Empoli ha cercato di sopperirvi gestendo le energie fin dal primo minuto. E provando, attraverso un gioco ragionato, a squarciare la fitta difesa pescarese. Non ci è riuscito nel primo tempo, durante il quale gli azzurri hanno sbagliato troppo in fase di palleggio e hanno consentito al Pescara di resistere senza troppi patemi.

Meglio nella ripresa, quando le due squadre hanno lasciato gli ormeggi per provare a vincere la partita. Si è visto un Empoli più deciso e forse anche più pimpante dal punto di vista atletico. L’ingresso di Ciciretti ha dato maggiore freschezza a un reparto offensivo che, fino a quel momento, aveva costruito davvero poco, con un Tutino in giornata da dimenticare e un Bajrami non ispirato. Lo stupendo sinistro all’incrocio dell’ex Benevento sembrava il preludio a un successo azzurro, ma un rigore decretato dall’arbitro Ayroldi (Marino se ne è lamentato, a noi sinceramente pareva netto) ha sancito un pari che, alla stregua dei fatti, non sta bene a nessuno.

In termini di prestazione si è visto un Empoli più in palla rispetto alle giornate precedenti. E d’altro canto non poteva che essere così, visto che la condizione si ottiene solo giocando. Ma è mancato quel qualcosa in più, perché a parte il gran gol di Ciciretti non si ricordano occasioni clamorose capitate agli azzurri. È qui che deve migliorare l’Empoli: non basta più gestire il pallone tra i piedi, ma occorre avere più intraprendenza e precisione negli ultimi sedici metri. L’attacco non riesce ancora a esprimersi a ottimi livelli e la staffetta Moreo-Mancuso ha cambiato ben poco.

A proposito di singoli, una menzione speciale per l’ottima prova di Szymon Zurkowski. Il centrocampista polacco non si è mai tirato indietro, neppure quando c’era da mettere la gamba per fermare i contropiede pescaresi. Ha dimostrato di essere una freccia all’arco di Marino, perché è quel giocatore con caratteristiche diverse rispetto a tutti gli altri che può essere inserito in qualunque momento. E non ha pagato lo scotto dell’esordio dal primo minuto.

E ora? Non resta altro che lavorare. A testa bassa, senza pensare alla classifica che, buon per noi, è rimasta quasi invariata. Il playoff rimangono a un tiro di schioppo, nonostante perduri la mancanza di vittorie. Ma siamo a un bivio. Siamo nel momento in cui ogni gara cela insidie particolari: la prossima sarà in Laguna, a Venezia, un campo notoriamente ostico per gli azzurri. A questo punto è l’ora di accelerare sul serio.

28 Commenti

  1. C è passato avanti anche il Pisa…..ma n do’ si vuole anda’? Con la batteria di attaccanti che abbiamo un si fa uno straccio di azione da rete. Se un si vince a Venezia facciamo festa perché nemmeno i playoff si fa

    • 1 tiro in porta in 90 minuti? abbiamo fatto 2 tiri in porta in 3 partite e niente più.
      Moreo è questo e lo era anche prima dell’infortunio …. Mancuso è tornato nel suo torpore …. il resto una squadra spenta, svogliata …. anche il Mister comincia a deludere come Bucchi …..

  2. È mancata qualche verticalizzazione sulla corsia centrale a parer mio (e sono consapevole di esse un signor nessuno) il problema è : chi te la fa? Stulac che sa solo passare a chi ha accanto? A Ricci che poverino prende il peso del centrocampo a 19 anni? poi abbiamo solo centrocampisti di corsa. Ti manca il centrocampista che in caso di impasse dove fai solo passaggi orizzontali si inventa il lancio di 30 metri per la punta /esterno.
    Io ho fiducia in Marino, sinceramente penso che se fosse stato lui a “consigliare” giocatori a Accardi nel mercato di inizio anno avremo di sicuro più punti di adesso.
    La squadra è stata costruita male tutto qui, pensiamo al prossimo anno e confermiamo più gente possibile (valida) per non ripartire da zero.

    • D’accordo con te, però su Ricci poverino non ci credo. Bennacer, Tonali (ne dico due) alla sua età avevano ben altra perdo altra personalità ed intraprendenza.

  3. Vi voglio fare una domanda : secondo voi Marconi del Pisa ,con infortunio a ore e a 12 gol, a Empoli li avrebbe fatti , per me no arrivava a 5

  4. Aspettiamo ancora Venezia. Però iniziamo comunque a pensare alla salvezza.
    È tutto molto pericoloso.

    Poi togliamo Accardi dalle scatole. Ha distrutto tre squadre in tre anni, ricostruendone due benino a suon di miliardi (dunque non in stile Empoli) e prendiamo o riprendiamo qualcuno davvero valido.

    Ripartire da Marino? Mi duole dirlo, ma mi sta deludendo. Aspetto la smentita dal campo, altrimenti ritorno al gioco ragionato, tiki taka, siamo abituati così, tutto il resto del calcio per noi non soddisfa.

    Spero che in pentola bolla il fuoco della vera programmazione con piano A e piano B.

    Auspico lo stadio nuovo.

    Spero nella mega festa cento anni a fine covid ufficiale, anche se si dovesse sforare nel ’21.

    Presidente unica garanzia, liberati del superfluo!!!

    • D’accordo anch’io, specie sulla filosofia di gioco che è, a conti fatti, quella che ci dato più soddisfazioni.
      Spero in un allenatore alla De Zerbi…

  5. Quello che mi meraviglia di più è l’atteggiamento della società, Non avveto quella pressione sulla squadra che mi pare necessario, forse si continua a credere che saranno suffucienti le ultime 5 partite, non si sta facendo passare alla squadra il messaggio che ogni partita è una finale e non ci si può limitare a gestire le energie e fare i passaggini, mah …

  6. certo se non si vince a venezia è il colmo confermo mancuso e moreo due attaccanti inutili bajrami è un punto interrogativo a questo punto io proverei una rivoluzione totale facendo giocare la mantia centrale affiancato da ciciretti e tutino, a centrocampo invece zurkoswki ed eliminerei handerson che sta’ deludendo non poco ed in difesa toglierei i relativi romagnoli,maietta facendo giocare gente giovane sierralta,fiamozzi pinna nikolau

  7. Dopo che Simone Galli ha scritto che a noi (immagino intenda dire a me) il rigore è sembrato netto, sono andato a rivedere l’episodio. A me ieri sera non è parso per niente netto, mi ha dato anzi l’impressione di un normale contrasto in area in cui l’arbitro, di solito, dà il calcio di punizione alla squadra che difende. Dopo averlo rivisto tre o quattro volte continuo ad avere la convinzione che è stato impacchettato un bel regalo al Pescara a conferma di un arbitraggio non all’altezza (un episodio analogo qualche minuto dopo su Mancuso in area loro è stato valutato diversamente). Non cerco giustificazioni. Quel rigore però ci ha rubato una vittoria tutto sommato meritata.

    • Si strattonano entrambi, poi la strattonata più forte la da’ Maniero che si tira addosso Romagnoli lasciandosi pure cadere: solo un arbitro pollo o in malafede poteva abboccare e così è stato. Quindi il VAR anche in B è cosa assai necessaria con la facoltà di poterlo richiedere dalla panchina 1 volta per tempo perchè a volta gli arbitri hanno il potere troppo elevato di decidere di non andare a rivedere l’azione. Riepilogando: 1 punto a Cosenza, due ieri e sono tre punti che non avrebbero cambiato la situazione fisica della squadra, che adesso fa fatica, ma almeno saremmo nei playoff. Su Romagnoli se non avesse fatto pressione sull’attaccante e lo stesso si fosse girato velocemente segnando tutti sarebbe partiti col dire “difesa molle” poca grinta ecc. Invece lui sta attaccato al centravanti ma il pessimo arbitro combina la frittata.

      • Romagnoli è troppo falloso.
        Segno di scarsi mezzi tecnici e scarsa capacità di togliere palla senza fare fallo.
        Ricordate Rugani che non fu mai ammonito in A….

  8. e poi i difensori non devono fungere anche da attaccanti o centrocampisti. sono i centrocampisti che nella loro velocità devono servire gli attaccanti per far segnare in velocità loro

  9. Annata veramente deludente. Per noi tifosi neanche il tempo di riprendere fiato che subito un altra delusione. Comunque l’arbitraggio non mi è sembrato imparziale, non ero contento degli arbitraggi delle due partite precedenti e quest’ultimo ancora meno. Però questi arbitraggi potrebbe essere anche una conseguenza della mancanza di giocatori con esperienza e quoziente intellettivo alto. Maniero ha spinto e poi si è buttato bene ad esempio.

  10. Sinceramente sono deluso quello che mi lascia perplesso è la mancanza di pressione che avverto da parte della società, ogni partita dovrebbe essere affrontata col coltello fra i denti, invece sembra una scampagnata, altra cosa discorso stadio tuto in alto mare?

  11. Non voglio fare assolutamente il “professorino”, ci mancherebbe altro, ma solo per la discussione, vi riporto come viene spiegato il 4-3-3, e poi spiegatemi come Marino possa ancora insistere con questo modulo.
    (ripreso da internet)
    “A centrocampo, ricopre una posizione cruciale il regista (Stulac/Ricci): le sue capacità di impostazione e costruzione del gioco risultano fondamentali per l’equilibrio in campo, mentre ai mediani (Bandinelli/Enderson/Zurkowsky) è richiesto sia di ripiegare (per aiutare i difensori, in situazioni di non possesso) che di proporsi in avanti. In attacco trovano invece spazio tre calciatori, due dei quali schierati esterni (Tutino/Ciciretti/Bajrami): è talvolta consuetudine far giocare un’ala sul lato opposto rispetto al suo piede preferito, cosicché la tendenza ad accentrarsi possa indurre i difensori avversari ad allargarsi, ampliando la zona a disposizione per effettuare attacchi. A coprire tali “buchi” possono intervenire i terzini e centrocampisti, offrendo dunque maggiori soluzioni per la conclusione a rete. Degno di nota è anche il ruolo del centravanti (Mancuso/Morfeo/La Mantia), le cui caratteristiche possono variare. Una punta centrale agile e veloce può, infatti, risultare utile quanto una «boa» statica ma capace nel gioco aereo e nel tiro. Del 4-3-3 non va – infine – sottovalutato il considerevole dispendio di energie, causato dal continuo movimento atto a scongiurare eventuali situazioni di inferiorità numerica. A tal fine, è spesso richiesto il rientro delle ali in fase di non possesso per applicare il pressing e contrastare l’avanzata avversaria.”
    In sintesi:
    – non abbiamo il giocatore fondamentale nel ruolo di regista, Stulac è troppo lento e per Ricci non è il suo ruolo;
    – il continuo e dispendioso movimento, non esiste, anzi è un tram tram lento e inconcludente;
    – gli esterni d’attacco, non rientrano con la velocità richiesta, e non affondano mai per crossare dalla linea di fondo, è più facile che lo facciano i terzini;
    – per il centravanti (Mancuso è bravo anche di testa) se non arrivano i cross dalla linea di fondo, diventa più problematico far goal.
    – i centrocampisti poche volte cercano di penetrare centralmente nei “buchi” creati dagli attaccanti, e quando lo fanno e perdiamo palla siamo completamente scoperti ed inferiorità numerica, perchè troppo lenti nel rientrare.

  12. Analisi accurata certamente condivisibile.
    Ma aldilà dell’assenza del regista (perché non provare altre scelte oltre Ricci e/o Stulac) con la rosa attuale dovremmo comunque avere una classifica migliore.
    Lo sbaglio macroscopico della società è stata la chiamata di Muzzi, ma attualmente Mister e Giocatori dovrebbero dare molto di più!
    Venezia ultima chiamatA….

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