Il campionato di Primavera 1 sta per ripartire e l’Empoli affronterà venerdi prossimo a Monteboro il Bologna. Il tecnico azzurro, Antono Buscè, ha raccontato in un intervista a La Nazione le sue sensazioni di questa imminente ripartenza.

“Non sto più nella pelle e guardo con impazienza al match col Bologna. Aspettiamo da un po’ questo momento, io forse a maggior ragione perché tra la squalifica e questo maledetto virus mi sono perso quasi un anno coi ragazzi. Non vedo l’ora di tornare in panchina. I ragazzi credo che stiano abbastanza bene, nonostante in questi mesi non sia stato assolutamente facile gestire la loro preparazione senza gli stimoli della partita. Quindi inizialmente ci sarà da fare una valutazione, ma per come si sono allenati in questo periodo nonostante la mancanza del torneo sono assolutamente fiducioso perché sotto l’aspetto del lavoro non deludono mai. Conosco bene la squadra perché si compone dei gruppi classe 2001, 2002 e 2003 che negli anni ho già allenato. Nonostante la nostra buona partenza dobbiamo essere realisti: l’obiettivo primario è raggiungere il prima possibile la salvezza e mantenere la categoria, perché poi questo ci permetterà di concentrarci ancora meglio sull’altro obiettivo, quello che da otto anni perseguo, e cioè portare in prima squadra con la giusta preparazione il maggior numero di ragazzi. E non è cosa da niente. Proveremo a raggiungere tutto questo e quel che dovesse venire in più ben venga, ma senza volare troppo: bisogna sempre affrontare il mondo con consapevolezza dei propri mezzi ma con altrettanta umiltà, mai con esaltazione. E poi servono dedizione al lavoro e impegno. Guai a sentirsi già arrivati quando si gioca in un torneo pur importante come il Primavera 1. Questo dev’essere anzi un trampolino di lancio verso qualcosa di ancor più bello ed impegnativo”.

“Affronteremo una situazione anomala che ha colpito profondamente tutti i settori –  conclude il tecnico azzurro- e quindi il regolare svolgimento dell’attività sportiva sarà difficile da gestire. Dovremo avere pazienza. Strada facendo poi le partite rialzeranno la soglia di attenzione e l’intensità e quindi torneremo ad avere quel che serve per raggiungere i nostri obiettivi. Dovremo però essere bravi a gestire il gruppo e gli impegni, perché come abbiamo visto anche i grandi faticano di fronte ad un calendario serrato. Una vera sfida per tutta la categoria”.

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