Nella stagione del proprio centenario la Salernitana si regala un cambio di sponsor tecnico. Dopo la lunga parentesi con Givova la dirigenza granata volta pagina e si affida ad un altro marchio italiano, Zeus Sport, siglando un accordo triennale. Curiosamente le sedi dei due fornitori, campani anch’essi, distano meno di 10 km in linea d’aria l’una dall’altra.

Principale nota caratteristica delle maglie di questa stagione è il recupero dell’ippocampo originale, quello coniato dall’artista salernitano Gabriele D’Alma nel secondo dopoguerra, che rimpiazza la versione maggiormente nota ai più, ovvero quella del texano Jack Lever prodotta nel 1986 e ristilizzata nei primi anni 2000.

Nel complesso le maglie da trasferta dei nostri prossimi ospiti si presentano bene, moderne nel taglio ma equilibrate nelle linee e negli inserti.

La seconda maglia mixa, dando come logica vuole prevalenza al bianco, i colori storici del sodalizio (il biancoceleste delle origini ed il granata). Forse non entrerà nella storia come la maglia a quadri di fine anni ’90 (vestita anche dai nostri Ighli Vannucchi e Vittorio Tosto), tuttavia riesce ad essere sufficientemente orginale senza cedere a inutili barocchismi.

La terza maglia, come spesso accade, si rifà invece al cromatismo dello stemma comunale, con una resa finale che ricorda certe maglie da trasferta del Bologna di fine anni ’90. Si distinguono delle bande orizzontali con effetto-pixel che nelle intenzioni vorrebbero richiamare la tradizione dell’arte ceramica di Vietri sul Mare, detta anche “la Prima Perla della Costiere Amalfitana”…ma diciamo che l’intenzione rimane tale.

Giova sicuramente al colpo d’occhio l’assenza degli sponsor, escluso ovviamente quello di lega sulla manica. Bene l’inserimento dell’ippocampo sul retro del collo, che basta da solo a rappresentare la Società e la sua storia, ed il 1919 in bella evidenza con goffratura sul fondo della maglia. Bene anche le personalizzazioni, in armonia con lo stile delle divise. Nel complesso due maglie che portano a casa un voto medio-alto nel proprio ambito, quello delle divise da trasferta, specie se messe a confronto con la media di quel che passa il convento nella cadetteria 2019/20.

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La scintilla azzurra la accendono il Subbuteo e la prima volta al Castellani per Empoli-Como in un grigio pomeriggio dell'Inverno 1993. Memoria storica delle divise dell'Empoli, la sua collezione privata conta di circa 200 maglie indossate che vanno dagli anni '80 ad oggi, ha lavorato al restyling dello stemma societario e alla creazione dei completi gara utilizzati dagli azzurri dalla stagione 2009/10 alla stagione 2014/15. Nello stesso periodo è stato fotografo ufficiale della prima squadra, occupandosi successivamente del settore giovanile fino alla chiusura del rapporto con la società azzurra al termine della stagione 2017/18.

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