Ha parlato quest’oggi, in presentazione della sfida che si giocherà domani a Frosinone, il tecnico azzurro Alessio Dionisi. Il servizio è a cura di Alessio Cocchi
Dalle sue parole, purtroppo no Saporiti e quindi forse dentro un “bassotto”. Popov, mai dall’inizio e quindi dentro Fila o Nasti. Se avesse voluto provare a giocare a 4 dietro di sicuro il tempo non gli è mancato. Sempre più convinto che si è adagiato più lui che la squadra. Speriamo in un colpo di coda e di portare a casa il punto, ma per farlo basta con i soliti errori difensivi.. quest’anno ne abbiamo visti fin troppi!!!
Giusta la domanda su Ilie; avevo avuto l’impressione che fosse stato il capro espiatorio della sconfitta con lo Stabia e delle scelte sbagliate del mister; spero che non venga accantonato. “Saporiti mezzala” è un’altra pessima invenzione; spero che si ravveda. Se al mister, non gli piaceva la difesa tre, ma quando è arrivato perchè non ha fatto la scelta che lui riteneva più giusta ? Anche oggi tanti discorsi, ma come al solito poco convinto nella scelta degli undici iniziali, e di conseguenza scarsa influenza sulla determinazione della squadra. In miglioramento Empolik, ed è tutto dire !
Ma occorre veramente rassegnarsi ad avere un allenatore così o come lo è stato il precedente? …. non è mai riuscito a inventare niente….. ha solo gestito, lasciando inalterate anche le problematiche del precedente…. ma allora tutta la settimana cosa prova? su che si allenano? boh
allenatore piatto..mediocre come la squadra..purtroppo vedo ennesima sconfitta..non cambia niente , ne società.. non cambia modulo l allenatore dentro la banda bassotti….dentro Nasti..a fare cosa..ripeto se non cambia niente..la strada per la serie c..si è aperta
D’Aversa ha avuto ben altri problemi: una serie impressionante di infortunati, non sostituti; un attacco tutto formato, in un momento cruciale della stagione, da giocatori giovani e senza esperienza; l’evidente mancanza di un portiere adeguato, non colmata. Nonostante tutto, abbiamo rischiato si salvarci e siamo retrocessi all’ultima giornata. Salvo alcuni pochi errori, da cui non è esente nessun allenatore, direi che a D’Aversa non si può proprio rimproverare nulla.
Dalle sue parole, purtroppo no Saporiti e quindi forse dentro un “bassotto”. Popov, mai dall’inizio e quindi dentro Fila o Nasti. Se avesse voluto provare a giocare a 4 dietro di sicuro il tempo non gli è mancato. Sempre più convinto che si è adagiato più lui che la squadra. Speriamo in un colpo di coda e di portare a casa il punto, ma per farlo basta con i soliti errori difensivi.. quest’anno ne abbiamo visti fin troppi!!!
Giusta la domanda su Ilie; avevo avuto l’impressione che fosse stato il capro espiatorio della sconfitta con lo Stabia e delle scelte sbagliate del mister; spero che non venga accantonato. “Saporiti mezzala” è un’altra pessima invenzione; spero che si ravveda. Se al mister, non gli piaceva la difesa tre, ma quando è arrivato perchè non ha fatto la scelta che lui riteneva più giusta ? Anche oggi tanti discorsi, ma come al solito poco convinto nella scelta degli undici iniziali, e di conseguenza scarsa influenza sulla determinazione della squadra. In miglioramento Empolik, ed è tutto dire !
Ma occorre veramente rassegnarsi ad avere un allenatore così o come lo è stato il precedente? …. non è mai riuscito a inventare niente….. ha solo gestito, lasciando inalterate anche le problematiche del precedente…. ma allora tutta la settimana cosa prova? su che si allenano? boh
allenatore piatto..mediocre come la squadra..purtroppo vedo ennesima sconfitta..non cambia niente , ne società.. non cambia modulo l allenatore dentro la banda bassotti….dentro Nasti..a fare cosa..ripeto se non cambia niente..la strada per la serie c..si è aperta
Anche quest’anno, nonostante i risultati negativi, non si cambia mai sistema di gioco
D’Aversa ha avuto ben altri problemi: una serie impressionante di infortunati, non sostituti; un attacco tutto formato, in un momento cruciale della stagione, da giocatori giovani e senza esperienza; l’evidente mancanza di un portiere adeguato, non colmata. Nonostante tutto, abbiamo rischiato si salvarci e siamo retrocessi all’ultima giornata. Salvo alcuni pochi errori, da cui non è esente nessun allenatore, direi che a D’Aversa non si può proprio rimproverare nulla.