A cura di Nico Raffi e Simone Galli

Quando tutto cominciò “sembrava una cosa di pochi mesi, per risolvere un problema tra amici e invece…“. In una recente intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Fabrizio Corsi ha raccontato le origini del suo trentennale sodalizio con la società azzurra. Siamo agli sgoccioli della stagione 1990-91, quando uno dei presidenti più giovani della storia del calcio italiano s’insedia alla guida dell’Empoli. Il club azzurro, dopo aver conosciuto i nobili fasti della serie A, è precipitato da un paio d’anni in Serie C.

Al termine di un biennio al di sotto delle aspettative, Pietro Allegri, illuminato e innovativo imprenditore nell’ambito della moda, rassegna le dimissioni da presidente insieme a uno stretto manipolo di consiglieri. Una delicata fase societaria che, con la regia di Silvano Bini, viene risolta attraverso l’elezione a nuovo presidente di Fabrizio Corsi. Empolese doc, appartenente a una famiglia nota nel settore dell’industria della pelle e dell’alta moda, Corsi mastica calcio fin da giovanissimo: “Se guardo all’indietro, mi rivedo bambino. Quando con mio babbo Ruffo, andavo alla partita, felice, spensierato e pronto a tifare la squadra della mia città. E’ un amore che lui mi ha trasmesso, da sempre“.

Fabrizio Corsi entra giovanissimo nell’organigramma della società, assieme al compianto fratello Giacomo, all’inizio degli anni ’80. Resta nel consiglio della società di Piazza Matteotti fino al 1985, per poi farvi rientro nel 1989. Agli albori della stagione 1991-92, le capacità dirigenziali del giovane Fabrizio Corsi, unite alle intuizioni tecniche del deus ex machina della società Silvano Bini, producono la prima, rivoluzionaria scelta che, più o meno indirettamente, condizionerà il prossimo futuro dell’Empoli.

Fabrizio Corsi, il primo in alto da sinistra, nella stagione d’esordio (1991-92)

Il 36enne Francesco Guidolin, sacchiano della prima ora, si è appena messo in luce alla guida del Fano. La scelta del club azzurro cade sull’emergente tecnico veneto inaugurando la lunga stagione che vede l’Empoli quale palestra capace di forgiare tecnici all’avanguardia, ambiziosi e innovativi. Con Guidolin, nasce un nuovo modello di pensare il calcio. Una sorta di nouvelle vague azzurra che prosegue ancora oggi. Il campionato 1991-92 che vede brillare l’astro nascente di Vincenzo Montella, faro dell’indimenticabile primavera diretta da mister Ettore Donati, e assiste agli ultimi scampoli di carriera di un esperto centrocampista che risponde al nome di Luciano Spalletti, è l’incipit della trentennale esperienza dirigenziale di Fabrizio Corsi.

La serie B non arriverà, come del resto non sarà centrata neppure nell’anno successivo targato Walter Nicoletti. In compenso, il campionato 1993-94, uno dei peggiori di sempre dell’intera storia azzurra, vedrà Melis e compagni a un passo dal baratro della C2. E’ il punto più basso dell’epopea di Fabrizio Corsi. E’ nei momenti di difficoltà che però germogliano le idee migliori. Poche settimane prima del drammatico e vittorioso spareggio retrocessione di Alessandria, Fabrizio Corsi ha avuto l’intuizione che cambierà per sempre il destino dell’Empoli: Spalletti in panchina. “Senza la cavalcata con Luciano dalla C alla A, tutto il resto non sarebbe venuto“, dirà in seguito il presidente.

Dopo l’infelice parentesi D’Arrigo e la “normalizzazione” del Nicoletti bis, si arriva a grandi passi alla stagione 1995-96. Spalletti, a cui è affiancato l’esperto Piero Pelagotti, torna sulla panchina azzurra. Ha inizio il triennio forse più esaltante dell’intera storia dell’Empoli. Quello che, passando attraverso il trionfo di Modena e l’apoteosi di Cremona, condurrà capitan Daniele Baldini e compagni a conquistare per la seconda volta la serie A. Nel marzo 1996, a pochi mesi dalla vittoriosa finale playoff con il Como, s’interrompe la cinquantennale militanza azzurra di Silvano Bini.

Un perentorio taglio con il passato, alle origini della rivoluzione copernicana del presidente Corsi, del direttore generale Lucchesi e del tecnico Spalletti. Nel 1997 l’Empoli torna in serie A restandoci due anni. Nel 1998 Spalletti nel frattempo è andato alla Sampdoria e il presidente giallorosso Franco Sensi ha chiamato Lucchesi alla Roma. Dopo la retrocessione in B e un periodo di iniziale sbandamento, Fabrizio Corsi ricorre alle sue doti di coraggio e lungimiranza per tracciare una nuova epoca. A cavallo del passaggio nel nuovo millennio, il presidente chiama alla sua corte non esattamente due uomini qualunque. Nell’ottobre 1999, Pino Vitale diventa il nuovo Diggì e, un mese e mezzo dopo, Silvio Baldini si accomoda sulla panchina azzurra dopo l’esonero di Gustinetti. E’ l’inizio di una nuova stagione d’oro.  

Fabrizio Corsi in una foto da giovane consigliere

Silvio Baldini continua l’opera tracciata cogliendo un buon quinto posto a pari merito con la Sampdoria. Ma è l’anno successivo che la squadra sfiorisce: grazie a un attacco esplosivo – composto da giocatori promettenti e affamati come Di Natale, Maccarone, Rocchi, Bresciano e Tavano, che faranno la fortuna di molte squadre blasonate negli anni a venire – riconquista la Serie A. E la difende con fermezza, con le unghie e con i denti. Ma a questo punto della storia c’è un passo falso nelle decisioni presidenziali.

Da un Baldini a un altro. Silvio infatti lascia la panchina e il presidente Corsi ritiene giusto di promuovere l’ex capitano Daniele. Mossa azzardata, vista l’inesperienza dell’ex difensore, ma fortemente voluta dal patron azzurro. Magari Corsi ritiene di avere per le mani uno Spalletti 2. Stavolta l’azzardo non paga: la stagione è tribolata e non basta l’ingaggio di Perotti e qualche buona partita per salvare la baracca dal baratro della B.

Ma l’Empoli è una sorta di Fenice, che risorge sempre dalle ceneri. La squadra viene affidata a Mario Somma, allenatore emergente proveniente dall’Arezzo, ma nonostante l’immediato ritorno nella massima serie non sarà lui l’eroe che forgia l’Empoli del futuro. in aperta bagarre salvezza qualcosa si guasta nel rapporto tra il tecnico di Latina e il presidente Corsi, che lo silura e prende Gigi Cagni, ormai da qualche anno fuori dal grande giro, su consiglio di Vitale. Non può sapere che quel cambio in panchina, apparso quasi improvvido, porterà l’Empoli a un traguardo impensabile e mai pensato prima, la Coppa UEFA.

Gli ultimi dieci anni, dal 2010 all’attualità, rappresentano una sorta di viaggio scombussolato, in cui l’Empoli si trova come sulle montagne russe di stagioni entusiasmanti e deludenti. Dalla tribolazione all’esaltazione nel giro di una decade che lascia un turbinio di emozioni, negative e positive. Fabrizio Corsi si trova spesso a un bivio, come nel post Empoli-Vicenza, in cui dice addio a Pino Vitale e lascia trapelare la possibilità di cedere la società. Ma rimane in sella, affidando la carica di direttore sportivo a quel Marcello Carli che, arrivato a Empoli da calciatore e cresciuto qui come dirigente, ha la geniale intuizione di ingaggiare un allenatore sull’orlo del dimenticatoio come Maurizio Sarri. Sono anni speciali in cui l’Empoli battaglia su ogni campo, mostrando un calcio invidiato da tutti.

Il presidente Corsi e Marcello Carli: uno dei connubi più vincenti degli ultimi anni

Dopo il divorzio con Sarri e la splendida stagione firmata Giampaolo, Corsi torna a commettere un errore del passato. Si affida a un suo ex giocatore, uno di quelli che ha vissuto i fasti di un passato sempre dolce da ricordare. Ma la scelta di promuovere Giovanni Martusciello, idolo dei tifosi dai tempi dell’Empoli spallettiano, si rivela infruttuosa. Il patron azzurro difende allo stremo la sua scelta, stavolta non ci sono ribaltoni in panchina. Ma il dado è tratto e, dopo aver sperato nel miracolo grazie ai successi contro Milan e Fiorentina, la truppa azzurra si arresta a Palermo. Corsi è costernato ma è costretto a ripartire, per l’ennesima volta.

Nell’altalena di emozioni a cui ci ha abituati il presidente Corsi c’è ancora spazio per un’invenzione vincente. È quella di chiamare Aurelio Andreazzoli, ex collaboratore di Spalletti alla Roma, che prende in mano una squadra insicura e la porta dritta in Serie A, grazie a un campionato semplicemente perfetto. Poi qualche altra scelta discutibile, come l’arrivo di Beppe Iachini in luogo dello stesso Andreazzoli. O come l’ingaggio – lo scorso anno – dell’inesperto Roberto Muzzi.

Fabrizio Corsi è così, prendere o lasciare. Ha caratterizzato la storia azzurra – più nel bene che nel male – e farà ancora scelte discutibili, che mal saranno digerite dai tifosi azzurri. Finora sono stati trent’anni di successi e delusioni, trent’anni in cui l’Empoli ha banchettato al tavolo dei grandi ma anche dovuto raccogliere i cocci e ripartire. A volte ha avuto la lungimiranza, la lucidità giusta; altre ha preso qualche abbaglio. Vedremo cosa accadrà nel futuro, che Empoli entrerà nella terza decade del XXI secolo. Ma, almeno fino a questo momento, il bilancio della sua gestione è più che positivo.

85 Commenti

  1. Una visione oggettiva della presidenza Corsi, a cui tutti dobbiamo essere grati, ma che non si “prostra” all’imperatore di Monteboro, tanto da definire la reggenza di Fabrizio “trent’anni di successi e delusioni”.
    D’altra parte che i rapporti fra PE e la dirigenza azzurra si siano oramai inclinati lo si deduce anche dal fatto che il buon Fabrizio NON ha rilasciato alcuna intervista per questo articolo, tanto che semplicemente si richiamano alcune sue parole rilasciate “in una recente intervista concessa alla Gazzetta dello Sport”.

  2. Qualcuno dirà che sono i soliti discorsi da ruffiano e filosocietario, ma per quanto errori possa aver commesso, per quanti abbagli possa aver avuto, sono e sarò sempre grato al Presidente. Seguo l’Empoli da circa vent’anni e non ho mai visto la mia squadra giocare in serie C, fallire e ripartire dalle serie minori, nè ho mai visto la società venire condannata per illeciti sportivi, essere coinvolta in vicende giudiziarie tipo Calciopoli nè in altre torbide vicende. Mi guardo intorno e vedo ciò che è successo a società ben più blasonate della nostra e assai più potenti. Vedo ciò che è capitato negli anni al Palermo, al Messina, alla Reggina, all Robus Siena, all’Arezzo, al Parma, al Catania….e potrei andare avanti a lungo. Mi tengo stretta la nostra dirigenza. Con tutti i suoi errori e i suoi difetti.

    • per l eta, per uso stadio con atletica empolese negli anni 70, per amicizia personale con dt ammannati francesco, per essere stato nell ufficio e aver ascoltato conversazione tra ns pres e pres triestina, ……………..

      L EMPOLI E’ UN BUSINESS IN UN AMBIENTE MARCIO MA CHE PORTA MOLTI INTROITI. SONO TUTTE CORROTTE, ANCHE L EMPOLI, CONDANNATO ALMENO 1 VOLTA PER ILLECITO SPORTIVO E PENALIZZATO L ANNO SUCCESSIVO.

      detto cio, presumo che se fossi stato figlio di ruffo avrei fatto come fabrizio.

  3. Sarei curioso di vedere un altro presidente, con i mezzi economici che ha avuto il Corsi,dove ci avrebbe portato,non credo che avrebbe fatto meglio di lui, dice ha fatto degli errori ma chi non li fà nel calcio,non è una scienza esatta,si può sbagliare facilmente,e poi se ha sbagliato ha rimesso dei suoi, non certo quelli degli altri, che sono buoni solo a criticare la maggior parte.Presidente continui così che noi ci divertiamo a seguire l’Empoli calcio sempre nel bene e nel male Grazie.

    • Bene tutto ma scrivere che ha rimesso dei suoi è una baggianata colossale. Se mai gli fosse capitato di rimetterci avrebbe mollato baracca e burattini. Se siamo arrivati a 100 anni è perchè ci siamo iscritti al campionato di B 2012-13, altrimenti andavamo a giocare con il pagnana. Chiedigli se la fidejussione la firmò lui o qualcun altro…io continuo a ringraziare quel qualcun altro.

  4. Applausi a Forza Empoli.
    Ci sono centinaia di citta’ in Italia piu’ grandi di noi che la serie A un l’hanno mai vista..o pe vedella gli tocca fa 5 ore di macchina…NESSUNO COME NOI

    QUINDI? GRAZIE PRESIDENTE

  5. L unica nota negativa rimane lo stadio! , Non è stato capito l’importanza di un tifoso , lo stadio per molti e considerata la seconda casa, se fai un esempio con Inghilterra che squadre di terza ,quarta divisione hanno stadi da andare fieri, si ok hai visto qualche serie A ,in più ma il vero tifoso non guarda la serie , ma il contesto per andare orgogliosi , e al momento non si può dire che il Castellani si degno nel 2021 di chiamarlo stadio e seconda casa….

    • Ma scusate, ma in un momento come questo dove si viaggia “a spanne”, di cui non c’è certezza nel quando, nè del come si potrà tornare allo stadio, nè di come questo Covid cambierà radicalmente le abitudini che avevamo prima (perchè, credete che “passata la nottata”, torneremo quelli di prima? Avete presente le facce della gente quando uno tossisce per strada?), ha senso buttarsi su un progetto del genere? Credete che lo stadio diventi un asset fondamentale per la società?

      • …..codesto è tutta conseguenza, sia del lavaggio del cervello fatto da 10 mesi a questa parte da tv e radio, sia della chiusura mentale della gente; di quest’ultima, già ce n’era a iosa prima, figurati ora. Comunque si, hai ragione……non credo gli stadi saranno più pieni (in senso figurato ovviamente, perché non sono più tali da anni…) come prima…..

      • Io sono d’accordo con Enrico.Da tifoso dell’Empoli e da empolese mi rattrista vedere uno stadio così palesemente non all’altezza della squadra.L’immagine di Empoli che viene vista da milioni di persone nel mondo è quella di un impianto vecchio,costruito sempre nell’emergenza di dare posti in più a sedere al pubblico,con una tribuna che ha cinquanta anni,un’altra una trentina e curve in metallo.Con in più una pista disastrata e il tocco deprimente di vedere le inferriate arrugginite e la struttura dei vecchi spogliatoi che non sfigurerebbe in certi film polacchi neo-realisti degli anni ’70.Da Empolese che s’incazza quando gli toccano Empoli certe brutture sono una roba che fa male veramente.Sul Presidente poco da dire:avrà sbagliato delle volte,sicuramente ma ragazzi la storia dell’Empoli parla chiaramente di un avanti Corsi e di un durante (non ancora dopo) Corsi.E mi fa ridere chi dice che c’ha guadagnato.Cosa avrebbe dovuto fare:rimetterci i quattrini per far divertire noi 1.500/3.000/5000 al massimo tifosi? Oh gente,il mondo va diversamente.Poi se a uno gli garba vedere l’Empoli anche contro il Cecina,il Pontedera o il Gavorrano…..

  6. Il pres capisce di calcio non si può negarlo. Ha avuto grandi intuizioni e raccolto grandi risultati quando ha saputo circondarsi di persone capaci che, a volte rimettendoci del loro, hanno saputo anche dirgli di no e rimetterlo in carreggiata. Quando si è messo solo al comando ha fatto più danni della grandine e anche questo è innegabile.

    Se ha tenuto in piedi la società senza fallire ha fatto il suo, anche perchè la family campa di quello e non sarebbe stato nel suo interesse ammazzare la gallina dalle uova d’oro. Non è un mecenate, è un imprenditore del calcio che fa business come è giusto che sia. Chi non si allinea è un disagiato sociale e comunque dei tifosi (inclusi quelli che gli battono le mani) ne farebbe a meno perchè sono dei rompicxglioni e lui con i loro soldi degli abbonamenti non ci compra nemmeno i palloni.

    Comunque bravo pres, continua così ma se un giorno cambi aria ce ne faremo una ragione e andremo avanti. Portati dietro tutti però, nessuno escluso. L’empoli non è finito dopo 50 anni di bini, sopravviverà anche a te e pace se torneremo a giocare con il casale.

    • E le persone capaci chi le ha scelte? Gesù? A me piacerebbe vedervi alla prese con i vari Spinelli, Zamparini, Tacopina o con milionari stranieri che fanno un salto a Empoli una volta ogni morte di Papa….bel modo di gestire una società quello lì

      • T ho risposto prima:
        Empoli condannato almeno una vilta x illecito
        Un altra riuscirono a sgamarla facendola pagare all ammannati
        E tutte le altre volte che hanno illecitato che tutti sappiamo, ma non sono stati presi di mira

  7. Unico rammarico, non aver mai dato continuità alla Serie A.
    Altri Club (Catania, Chievo, Sassuolo, Atalanta) hanno fatto più anni consecutivi in questa categoria.
    Noi abbiamo sempre toppato qualcosa da questo punto di vista, come se fare l’ascensore sia una cosa automatica (ed invece non lo è, anzi, ti esponi a rischi…).
    Al momento di fare lo step successivo che ci permettesse di creare un ciclo vincente, si è sempre fatto la scelta sbagliata.
    Sullo Stadio, mi attenderei finalmente dai giornalisti di questa testata, ma anche dei quotidiani locali, una intervista seria che faccia il punto della situazione.

  8. Un grande, grandissimo pregio che in un calcio come quello degli ultimi 30 anni è un autentico tesoro, sempre più una rarità: avere un presidente che tifa questa squadra fin da bambino, e quindi di conseguenza prova sempre a fare il meglio possibile per la sua amata creatura. Certo, compensando questo con i suoi calcoli da imprenditore, come è inevitabile. Ma non è un fondo d’investimenti, non è una società di scatole cinesi dove non si sa nemmeno chi ci sia dietro, non è un avventuriero truffatore venuto da fuori. Questa è una cosa di cui andare davvero felici e da non sottovalutare mai. Pensate ai salernitani ostaggi di Lotito. Pensate a tutte le toscane, Fiorentina compresa, che da quando c’è il C.orsi sono TUTTE fallite almeno una volta. TUTTE. E i casi da citare sarebbero altri mille. Lunga vita Pres.

    Detto questo, alcune vicende sono discutibili, e vanno discusse. Quella attuale è sicuramente lo stadio. Cacchio, questo periodo di Covid era perfetto, lo costruivi tutto senza disagi per i tifosi. E invece non c’è verso di capirci nulla. Per me però resta un solo vero cruccio, una cosa che non perdonerò mai. Non l’altalena A-B, a volte anche clamorosa come a Palermo, ma evidentemente necessaria a tenere in equilibrio le strategie societarie. Ma l’avventura in Coppa Uefa, quella non la perdono. Avevamo la possibilità di fare un girone a 5 in Europa, una cosa storica e che davvero non credo ricapiterà mai più. L’unica trasferta a Zurigo, bellissima per carità, ma è praticamente come andare a Bergamo. Lo Zurigo andò a giocare in trasferta a Praga e Mosca. Praga e Mosca, ci pensate? Passò anche il girone e poi perse con l’Amburgo. Via basta non ci voglio più pensare. Perché, Fabrizio, perché?

    • Concordo sempre i tuoi commenti, non come altri disfattisti che non dimostrano attaccamento, siamo pur sempre l Empoli ma ci vorrebbero Real Madrid…e non basterebbe

  9. Nessuno ha il coraggio di fare una critica, tifosi più lecchini che a Empoli penso che non ce ne sia da altre parti d’Italia.
    Il presidente ha fatto il suo interesse e con l’Empoli ha tirato fuori la sua seconda azienda niente di più ,bravo si il giusto forse se aveva portato l’Empoli a rimanere fisso in A come il Sassuolo allora sì che era un GRANDE.
    Memoria corta i tifosi vi ricordate la partita a Palermo?
    Già dimenticata ?

    • O fenomeno, le città grandi come Empoli giocano in Serie D o in Eccellenza in tutta Italia. E l’Empoli prima della gestione C.o.rsi era stato due anni in A ma per tutto il resto della storia dalla C1 in giù. Goditi un po’ la vita, ti farebbe bene

      • Fisso in A come il Sassuolo, ma c’hai presente cos’è la Mapei? Quello potrebbe vincere gli scudetti se decidesse di spendere, altro che fisso in A… nulla oh la gente deve parlare per dare aria alla bocca, almeno quando questi discorsi vengono fuori al bar uno ci deve mettere la faccia, su internet è proprio la sagra del mitomane

      • La Mapei ha una mission precisa nel calcio con il Sassuolo…bel gioco…giovani…divertimento…senza obbiettivi prefissati. Per le possibilità economiche che ha perì potrebbe far arrivare la squadra minimo tutti gli in Europa… e non parlo di Europa League.

    • Giù le mani dal corsi, un presidente tifoso che porta un paesone di provincia in coppa uefa e da 30 anni che facciamo A e B, andate a caxxare e ditelo al napoli, genoa, palermo, parma, catania, cesena, ancona, trapani, siena, fiorentina, lucchese, Siena ecc ecc società fallite che pagherebbero per avere un presidente come il Corsi

      • Ma guardate che il vostro capetto non lo invidia mica nessuno. Almeno nessuno che sia sano di mente. Le teorie del complotto per cui tutti ce l’hanno con la povera family ce l’avete in testa solo voi coordinati e monteborini.

  10. Obbiettività prima di tutto abbi il coraggio almeno di scrivere il tuo nime, e poi ce li hai messi tu i soldi quando ha sbagliato gli acquisti dei calciatori, siete tutti bravi con i soldi degli altri,è tutta invidia empolese,si sà che è una caratteristica di molti empolesi,o presunti tali.Comunque se non vi stà bene l’operato attuale non lo seguite più l’Empoli, andate a vedere il Fucecchio, la Cerretese o altro.

  11. Che vuol dire alti e bassi?per una città di 48 mila abitanti cominciano dalla serie D i bassi .oppure come città vi sentite superiori a Prato. Siena grosseto

    • Conta l’economia sul territorio, non gli abitanti. Ancora con questa farsa della piccola città? Siena è durata finchè MPS ha tenuto aperti i rubinetti. Prato finchè non è diventata little pechino e c’erano italiani a spendere nel calcio. Grosseto calcisticamente si può dire che non sia mai esistita. Qui ci sono sammontana e computer gross: hai presente quanto fatturano? Vuoi mettere quante risorse ci sono ancora qui nonostante la crisi rispetto al resto della toscana? Ma ci sei mai uscito di casa prima del covid?

      • Sì ma non è che è obbligatorio per legge che se sei un’azienda del territorio devi investire un monte di soldi nel calcio. Ma che discorsi fate? Ringraziamo che c’è qualcuno che l’ha fatto (certo, anche con un suo tornaconto, è un imprenditore mica un missionario). Poi certo le critiche servono, ma qui non son critiche, son pretese da bambini piccini. Che vorreste fare con l’Empoli vincere gli scudetti?

  12. Ciao presidente grazie di tutto fino a quando l empoli calcio resterà nelle mani della famiglia corsi continueremo toglierci molte soddisfazioni come quelle di quest’anno grazie di cuore David

  13. Con la Computer Gross che si sta avvicinando a fatturare 2 miliardi di euro In effetti faremmo un bel salto di qualità… Ma se non hanno preso l’empoli fino ad oggi non lo prenderanno mai…peccato comunque.

  14. Spalletti, silvio baldini, andreazzoli e sarri le piu’ grandi intuizioni.
    D. Baldini, muzzi e martusciello le piu’ grosse cavolate,col buco nero di zurigo: 4-4
    Speriamo con dionisi di passare al 5 a 4 👀

    • Andreazzoli è stata un’intuizione di spalletti, sarri di carli (e se era per il presidente dopo ascoli saltava). All’opposto muzzi non riesco a metterglielo in conto: lì è stato pesantemente mal consigliato.

  15. Caro obbiettivita’…giocare con il Casale pace, varra’ x te e x quelli che come te tifano disiuro una strisciata, a noi tifosi azzurri al 100% ci garba fare A-B..quindi ci teniamo i Corsi finche’ ne avra’ voglia e si spera i piu’ possibile…!!
    E a chi ricorda SOLO Palermo io gli ricordo MODENA, CREMONA..ZURIGO ETC ETC

    CIAO INVIDIOSI

    • Un altro che ha l’invidia in testa… ma ci credete davvero alle caxxate che scrivete? Ma ti sei riletto? A me sembra più tifoso chi è disposto a seguire a squadra anche con il casale che non chi gli garba fare solo la A e la B. Sarai mica te lo strisciato? Poi non c’è solo palermo da ricordare, c’è pure milano: altra retrocessione da gatti mezzi.

  16. Credo che il C.o.rs.i sia da ammirare, soprattutto in considerazione che probabilmente non ha mai tirato fuori un cent di tasca sua per tirare avanti la società azzurra …. o se l’ha fatto forse … l’ha fatto nei primi anni di presidenza e in maniera marginale … Ha tirato avanti la squadra azzurra esclusivamente tramite cessioni importantissime che hanno fatto sì che questa società sia sempre stata con i conti a posto per tanti anni … Quindi bravo … ma anche fortunato ad aver avuto a fianco uomini come Vitale, Carli, ma anche il tanto vituperato Accardi che alla fine … negli ultimi anni e soprattutto nell’ultimo gli ha messo in cassa più di 60 milioni di euro che con paracaduti vari e altri introiti ci garantiscono tranquillità economica anche in serie B. In tutti questi anni possiamo vantare anche un centro sportivo molto bello e funzionale. Si è vero non sempre le cose sono filate lisce e alcune retrocessioni hanno lasciato qualche dubbio sulla reale voglia di rimanere in A con una certa costanza … e mai si è visto il pre.si.den te incavolarsi per retrocessioni assurde come dal dopo Ancona … fino ad arrivare alla fatidica sfida di Palermo. Un altro presidente avrebbe urlato tutto il suo disappunto per squadra e allenatore e invece addirittura fece i complimenti alla squadra Palermitana ( basta rivedersi le immagini ) … Ma questo è logico perchè non c’è dubbio che la A TI PORTA TANTI DINDI … ma c’è anche da dire che le sole spese per gli ingaggi aumentano a dismisura e che se in serie B LANCI PARECCHI GIOVANI DELLA PRIMAVERA ( o comunque anche giovani acquistati da altre squadre) … IN A difficilmente te lo puoi permettere e difatti i Di Natale, i Bennacer, i Di Lorenzo, i Traorè, i Saponara o comunque tutti i giocatori che poi son rimasti in A ( e sono stati tanti), PRIMA LI ABBIAMO LANCIATI IN B. E visto il settore giovanile che ci ritroviamo se ogni tanto facciamo qualche anno di B … forse forse … il Co.r.s.i …. la notte ci dorme lo stesso e senza tanti rimpianti …..

  17. L’unica pecca è lo stadio ed anche il rapporto coi tifosi che anche obiettivamente per cause di forza maggiore con uno stadio simile si è trasformato in un vivi e cerca di lasciare vivere un po’ con tutti comune compreso e siamo perciò sempre più scivolati verso un appiattimento totale e non avendo neanche poi la curva si è perso piano piano proprio là mentalità curvaiola. Per il resto noi TIFOSI DELL’EMPOLI con il nostro bacino d’utenza oltretutto infestato dalle nanacce ci siamo levati GRAZIE A LUI delle soddisfazioni come se le a firenze avessero vinto 10 scudetti e 3o4 coppe dei campioni!!!!

  18. Ragazzi il presidente va solo ringraziato per questi 30 di successi. Ha commesso errori? Hai voglia. E chi non ne fa in 30 di calcio. Però non capisco perché chi lo elogia dovrebbe essere lecchino o filosocietario. La regola della piccola città di 45 mila abitanti vale perché in A quando ci arrivi agli squadroni gli girano le balle e fanno di tutto perché rimanga un fatto isolato. Quante altre realtà piccole hanno fatto più campionati di A di noi? Nessuno. Abbiamo vissuto Modena Cremona, le salvezze, le vittorie di San Siro o di Firenze. Tutte le promozioni. Domandate a Pistoia o prato se vogliono fare a cambio con noi. Io sarò grato se presidente x quello che ci ha dato e non mi sento x niente succube. Poi la singola stagione hai voglia se si può criticare. Ricordiamoci di empoli Sanremese con 30 di c1 consecutivi prima criticare questi 30 anni

  19. …..eh, infatti, se bisogna fare affidamento su codesto ragionamento, nei lunghi anni di C, probabilmente, non ci sarebbe mai stato nessuno allo stadio, tantomeno in trasferta. Te ricordi quelle, io ricordo leffe, vicenza, spareggio ad Alessandria, campi del sud….e tantissime altre, quando non si pensava al risultato, ma solo ad andare a rappresentare la città dappertutto…….e noi (strisciati……si certo) eravamo contenti così, nemmeno ci si pensava alla A……
    Grazie a lui, ma come hanno detto altri, l’Empoli c’era prima, ci sarà dopo…….quello che conta è andargli dietro, non la categoria.

    • Magari è gente che ha vissuto solo gli ultimi 20 anni , ma chi segue empoli da quasi 50 anni , e ripeto sbattuti a destra e manca, dopo mezzo secolo chiedere uno stadio decente , si lo farà!lo so lo sento dire da una vita zio canaccio,ma due euro dopo una vita di guadagni c’e li vuoi mettere anche se ti chiedono per fare qualcosa per la città, ma non preferisci farlo ora che sei in vita ,MAREMMA IMPESTATA
      Io sono stufo voglio stare in curva fino a che mi reggono le gambe e cantare, e un lo voglio vedere a 70 anni !se ci arrivo….

    • Guarda Wood che on serie C c erano 1500 spettatori a partita fino al 1983. Le trasferte di Leffe o Alzano sono dei primi anni 90 dopo la prima serie A e 4 anni di B dove la gente iniziò a seguire la squadra. Ed è x questo che dobbiamo essere grati a questo presidente. La storia della Empoli x 40 anni era la C1 a vasdo livelli e 1500 persone allo stadio.

      • …..non hai capito, non sono in bambola da non ricordare che c’era già il corsi all’epoca. Il mio è un discorso più specifico, in risposta a quanto detto da “amoempoli”. Rileggiti il suo intervento e capirai meglio cosa voglio dire.

  20. Il problema dell ‘Italia e queste cazzo di deroghe, smettessero di darle canaccio boia,vedrai che poi si muovano a farlo ,
    E dal 1986, che sento parlare di deroghe e poi fatte toppe per andare avanti ,e questo schifo da altre parti non succede
    MAREMMA IMPESTATA
    E questa cazzo di politica fatta da morti viventi , andrebbero mandati a marcire

  21. Per me il più grande presidente della storia dell’Empoli è stato il signor Bagnoli per chi non lo sapesse il prop della Sammontana con il signor Silvano Bini e cosa molto importante con pochi soldi ci portarono in A facendoci innamorare della nostra squadra della città ,ora a invece l’Empoli se pur importante nel calcio italiano con la gestione del presidente è stato fatto tanto per raffreddare l’attaccamento per la squadra è dimostrando poco o niente rispetto per i tifosi , perciò non o nessun motivo per ringraziarlo.

  22. L’unico Presidente di Empoli, tifoso e competente che ci invidiano tutti, un presidente che con poco ci ha portati in coppa uefa e da 30 anni ci fa vivere nel calxio che conta, che tiene i conti in ordine e valorizziamo giovani talenti a raffica nonostante siamo un paesone di nemmeno 50,000 abitanti. Ha compiuto un miracolo sportivo , una realtà unica emulata in tutta Europa. Lunga vita a Fabrizio Corsi i veri tifosi che hanno a cuore solo l’Empoli e sanno chi siamo provono tutti stima, riconoscenza e rispetto, l’unica pecca lo Stadio ma spero e sono fiducioso che ci farà anche uno stadio moderno e decente

  23. CENTRO SPORTIVO DI MONTEBORO

    Giusto così, per dire a chi lo ringrazia anche per quello:

    IL CENTRO SPORTIVO NON È DELL’EMPOLI, è della family!

    • detto cio, e’ un buon businessman, io nei suoi panni di figlio di ruffo avrei probabilmente fatto uguale

  24. E’ ovvio che sia suo…di chi voi che sia. Disiuro tuo o mio no. E qual è il problema cosi x te insormontabile…
    Anche il centro sportivo della Roma e’ della Roma e del suo Presidente? e quindi? where is the problem?

  25. Io gli perdono tutto tranne l’anno in cui è diventato paracadutista. Quella è stata la morte dello spirito sportivo uno sfregio a tutti i tifosi dell’Empoli.

  26. Comunque si poteva fare due volte la UEFA
    Nessuno rammenta ,comunicato fatto dalla uefa diceva che se LEmpoli richiede il posto del Milan sarà suo il 100% guarda casa l’anno dopo si vinse a Milano, ….

  27. W il Presidente Corsi!!!

    L’invidia è parte dell’uomo, e anche gli errori sono umani.
    Dunque zero chiacchiere e avanti Fabrizio!

    • addirittura avendolo anche conosciuto da ragazzi prima di lasciare empoli, non ho problemi a ricnoscergli grandi doti di businessman.

      detto cio, si trovo’ in quella condizione perche e’ figlio di ruffo.
      inoltre, essendo un businessman, non e’ palesemente interessato a che l empoli calcio faccia del suo meglio. e’ interessato a guadagnare, non importa come.

      e per concludere e ribadire concetti gia espressi, io non sono invidioso, e se io fossi stato figlio di ruffo molto probabilmente avrei fatto come fabrizio

  28. Sul fatto che e’ interessato a guadagnare sono d’accordo’..(come te nel tuo lavoro), sul fatto che non sia interessato al fatto che l’Empoli faccia del suo meglio non sono tanto d’accordo…fine a prova contraria se facciamo tra A e B da 30 anni vuol dire che squadre bone x salire in A e per rimanerci le ha fatte e le fa tutt’ora…quindi……….punto!

    • Ma lasciali stare a ati trogloditi non tengono all’Empoli e sputano fango e cattiveria, Forza Empoli sempre al di la della categoria e del risultato

      • Non è fango e cattiveria è la REALTÀ , poi ognuno la pensa come vuole e chi non la pensa come voi schiavetti è perché è molto più sveglio di voi.
        Auguri alla nostra squadra della nostra città.

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