Arriva una notizia decisamente negativa per il popolo azzurro. In vista della trasferta di Carrara, in programma venerdì 23 gennaio allo stadio dei Marmi, è stato infatti disposto il divieto di trasferta per tutti i residenti nella provincia di Firenze. Una decisione che, di fatto, impedirà alla stragrande maggioranza dei tifosi empolesi di seguire la squadra dal vivo in una partita particolarmente sentita. Il provvedimento è stato adottato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto della provincia di Massa Carrara, Gaetano Cupello.

Alla base della scelta c’è una valutazione legata a possibili gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica. Secondo quanto emerso, infatti, esisterebbero elementi tali da far ritenere altamente probabile il verificarsi di situazioni di rischio in occasione dell’evento sportivo.

Una decisione che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca ai tifosi azzurri, penalizzati e costretti a sostenere la squadra soltanto a distanza. Il seguito empolese, che sempre accompagna l’Empoli anche lontano da casa, questa volta resterà forzatamente lontano.

Resta ora da capire se nelle prossime ore possano emergere ulteriori dettagli o chiarimenti su una scelta che, come spesso accade in questi casi, farà discutere.

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18 Commenti

  1. si infatti. la nostra tifoseria mi pare tutto tranne che così fumantina e soprattutto violenta.

    anni fa non ricordo se in B o A risultò essere anche prima in classifica a fine anno, per non aver preso multe, e non era in tempo di covid.

    • Difatti … O perchè a Empoli non ci sono stati divieti per i tifosi della Carrarese? … Fanno ridere i polli … e non solo quelli! ……………

  2. Essendo (purtroppo) diventato “pisese”, io potrei andarci…
    Cmq credo verrà revocata questa decisione.
    A meno che all’andata non sia successo qualcosa che è a noi sconosciuto….

  3. il controsenso è che a loro hanno permesso di venire a noi no…stessa situazione, stessi tifosi,stesse regole, stesse leggi ma due giudici diversi..e ovviamente due decisioni finali diverse…povera Italia!

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