Arriva una notizia decisamente negativa per il popolo azzurro. In vista della trasferta di Carrara, in programma venerdì 23 gennaio allo stadio dei Marmi, è stato infatti disposto il divieto di trasferta per tutti i residenti nella provincia di Firenze. Una decisione che, di fatto, impedirà alla stragrande maggioranza dei tifosi empolesi di seguire la squadra dal vivo in una partita particolarmente sentita. Il provvedimento è stato adottato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto della provincia di Massa Carrara, Gaetano Cupello.

Alla base della scelta c’è una valutazione legata a possibili gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica. Secondo quanto emerso, infatti, esisterebbero elementi tali da far ritenere altamente probabile il verificarsi di situazioni di rischio in occasione dell’evento sportivo.

Una decisione che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca ai tifosi azzurri, penalizzati e costretti a sostenere la squadra soltanto a distanza. Il seguito empolese, che sempre accompagna l’Empoli anche lontano da casa, questa volta resterà forzatamente lontano.

Resta ora da capire se nelle prossime ore possano emergere ulteriori dettagli o chiarimenti su una scelta che, come spesso accade in questi casi, farà discutere.

Articolo precedenteCurva Ospiti | I tifosi del SudTirol
Articolo successivoNews dal campo

28 Commenti

  1. si infatti. la nostra tifoseria mi pare tutto tranne che così fumantina e soprattutto violenta.

    anni fa non ricordo se in B o A risultò essere anche prima in classifica a fine anno, per non aver preso multe, e non era in tempo di covid.

    • Difatti … O perchè a Empoli non ci sono stati divieti per i tifosi della Carrarese? … Fanno ridere i polli … e non solo quelli! ……………

  2. Essendo (purtroppo) diventato “pisese”, io potrei andarci…
    Cmq credo verrà revocata questa decisione.
    A meno che all’andata non sia successo qualcosa che è a noi sconosciuto….

  3. il controsenso è che a loro hanno permesso di venire a noi no…stessa situazione, stessi tifosi,stesse regole, stesse leggi ma due giudici diversi..e ovviamente due decisioni finali diverse…povera Italia!

    • ….allora, il fatto è questo, non si registravano problemi tra noi e loro da diversi anni (qualche amichevole estiva), quindi, senza precedenti, dall’istituzione dell’osservatorio delle manifestazioni sportive, si partiva, diciamo così, da 0, e si stava a vedere.
      All’andata un po’ di movimento c’è stato, e quindi si piglia in tasca noi. Al netto di ciò, è più da mettere in risalto che, per anni, ti hanno rotto le scatole con ‘sta tessera del tifoso che, sulla carta (io non c’ho mai creduto), ti doveva preservare da divieti (quando una gara veniva ritenuta a rischio), e invece, quando hanno visto che quasi tutti l’hanno fatta (ormai, forse, rimangono 4, 5 curve senza), e quindi di non avere risolto nulla, sono passati direttamente a “chiuderle” completamente. Poi, lascio perdere di quanto sia lecita ‘sta roba, perché, primo si va a fa tardi, e poi, sicuramente, PE mi censurerebbe il commento.

  4. Bravo Wood… bisognerebbe TUTTE le tifoserie ma dico TUTTE si fermassero per protesta contro queste assurdità totalmente antidemocratiche che ledono la libertà delle persone in una società che si dichiara civile, poi vedrai si riderebbe con gli stadi tutti vuoti…

  5. Questi sono i Paesi democratici che vanno in giro ad esportare guerre (Iraq, Kossovo) con le bombe, e poi impediscono a chi paga le tasse, si fa il mazzo di potersi divertire.
    W la democrazia a corrente alternata.

  6. Vabbè, ora non passate di palo in frasca.
    Il divieto lo hanno messo perché all’andata molto probabilmente è successo qualcosa, sennò non ci sarebbe stato motivo.
    Chi è causa del suo mal pianga se stesso…

    • Te non sei causa devi stare lo stesso a casa? No! Chi ha fatto qualcosa in uno stato di diritto deve pagare gli altri non devono. Invece democraticamente si mitraglia nel mucchio.

  7. Questo è l’esempio in che stato è l’Italia, la delinquenza nelle città dilaga e si vieta la trasferta a una tifoseria che non tira nemmeno un sacchetto di coriandoli ? roba da matti un grazie a chi fa queste leggi e complimenti alla cortigiana di Roma che ne è a capo

  8. Basta piangessi addosso via. Chi vuole ci pole andare lo stesso, non è necessario entrare allo stadio. Vicini ai tifosi Massesi, vola grande ciuco, vola e non ti fermare! Si Vince!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here