E così sono passati già dodici anni. Era il 4 ottobre 2007 quando l’Empoli di Gigi Cagni si affacciava per la prima volta nel panorama europeo. La prima trasferta, per l’esattezza, visto che il battesimo UEFA c’era stato due settimane prima al Castellani. Un ritorno che si rivelò amaro e dal quale, probabilmente, scaturirono conseguenze che si ripercossero durante il resto della stagione.

Contro lo Zurigo finì male, con una eliminazione bruciante e con tanti rimpianti. La gestione di quella partita fu, a detta di tutti, alquanto discutibile. Molti senatori vennero tenuti in panchina perché “si volevano preservare” in vista dell’obiettivo principale, la salvezza. In realtà è un’opinione tutt’oggi comune, quella di fare un po’ di turnover in Coppa. Solo che l’Empoli non aveva un organico tale da poter sopperire a quelle assenze.

Ma oltre ad avere in campo una squadra tecnicamente inferiore, Cagni sottovalutò la bomba a orologeria che aveva appena innescato. Come dicevamo sopra, molti titolari vennero lasciati a riposo e questo creò una frattura, forse insanabile, tra loro e l’allenatore. Perché quando raggiungi un sogno, quello di giocare in Europa, non è mai bello stare a guardare.

Pur nella sconfitta, i tifosi azzurri vinsero lo stesso. Tanto era l’entusiasmo nei confronti di quella novità, che si riversarono in massa in Svizzera. Anche per loro giocare in Europa rappresentava un sogno. Irrealizzabile, almeno qualche anno prima, quando l’Empoli vivacchiava in Serie C e non poteva immaginare un futuro così radioso.

Così il 4 ottobre 2007 rimane una data epocale che ha fatto la storia, nel bene e nel male. E che ha concesso al tifoso azzurro di realizzare un sogno. Breve, brevissimo, lungo il tempo di due notti. Ma che rimarrà per sempre nella mente e nel cuore di tutti.

 

 

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20 Commenti

  1. …..più alto e più basso allo stesso tempo, perché, tenuto conto dell’eccezionalità della cosa, andava sfruttata appieno e andava giocata fino in fondo. Qualcuno, per me la
    Società, la pensava diversamente; poi la colpa è ricaduta su altri.

  2. Presente: trasferta indimenticabile ed anche numerosa… circa 1200 tifosi al seguito.

    Giusto ricordare questa data tutti gli anni un po’ come PE fa con l’8 Giugno per il famoso play out col Vicenza.

    4 OTTOBRE (2007)
    8 GIUGNO (2012)

    sono 2 date estremamente significative per il popolo Azzurro

  3. Presente. con uno della sicurezza che aveva la capigliatura tipo il nero del A TEAM… Ricordo il gol annullato ingiustamente a marianini e ricordo che il giorno dopo andammo all’Oktoberfest……

    • Verissimo… al nero della security sulla pista di atletica gli si cantava la canzoncina dell’A-Team (lallaralla lallalla lallaralla la lallalla la)… alla fine, dopo averci guardato in cagnesco per un bel po’, si mise a ridire pure lui

  4. Ma a parte tutto, fu una cosa inimmaginabile x noi tifosi azzurri, sia la trasferta che fu incredibile ma anche la vigilia del match di Empoli furono giornate campali. Lacrimoni no ma poco ci manca

  5. Sorteggio decisamente sfortunato… Molti di noi avrebbero voluto andare a giocare in ucraina, polonia, moldavia, romania, etc… Che sfiga!

  6. Vado un po’ controcorrente. Non ho mai considerato la partecipazione alla coppa Uefa ( che poi era turno preliminare x accesso ai gironi) un qualcosa di godereccio all’ennesima potenza. Io considero il punto massimo per la ns squadra ogni campionato di serie A, oggi ci abbiamo fatto un po’ l’abitudine ma i primi? Nel 86 io avevo 13 anni, era un sogno, Platini, Maradona, Rumenigge marcato dal molla Salvadori. Ma anche la A con Spalletti, nessuno dopo l’86 pensava di ritornarci. Ma anche la A con Sarri, dopo 8-9 anni senza esserci stati. Per me ogni serie A giocata è il punto piu’ alto. Andare a San Siro come l’ultima volta (a parte il risultato ovviamente) a giocarsi la salvezza quello è adrenalina pura. Ripeto mio parere personale. E infatti se vi ricordate la partita di andata a Empoli con lo Zurigo c’era meno gente che in campionato. Poi si creo’ la voglia di esserci alla prima trsferta europea, è ovvio. Pero’ per me non è nelle prime 3 partite o campionati della storia azzurra.

    • Comprendo il tuo pensiero, ma non capita tutti gli anni di giocare nelle coppe europee.
      Secondo me fu un’occasione mancata.
      Era doveroso in primis per i senatori che avevano contribuito l’anno precedente, farli giocare.
      Era doveroso tentare di passare il turno anche x incassare money dall’Uefa.
      Era doveroso per i tifosi che ci credevano.
      E poi, una volta andati alla fase a gironi, potevi fare tutti i turn over che volevi.
      Una delle tante piccole cose mal gestite dalla nostra società.

      • Su codesto perfettamente d accordo. I senatori che se l erano conquistata sul campo dovevano giocare titolari sia all’ andata che al ritorno. Invece un casino che poi ci portò alla retrocessione

    • Ti correggo: NON ERA TURNO PRELIMINARE!!! 😡😡😡

      Era Coppa Uefa e basta.
      E noi eravamo qualificati come squadra partecipante a pieno titolo.

      All’epoca la Coppa Uefa non partiva subito col girone. C’era una prima partita che dimezzava tutte le qualificate alla competizione, poi si partiva coi gironi e, mi pare, dalla fine girone alla finale UEFA c’era un turno in meno.

      Le competizioni europee hanno cambiato spessissimo format (e lo faranno anche in futuro) sebbene a me piacesse solo il vecchio metodo del mercoledì di Coppa con Campioni-Coppe-Uefa… adesso le aventi diritto partono subito col girone (se la qualificazione Azzurra del 2007 fosse arrivata oggi l’Empoli sarebbe partito subito il girone).
      Il turno preliminare (vedi Torino quest’anno) è un’altra cosa: è per coloro che non hanno diritto, ma provano ugualmente ad entrare… una sorta di Intertoto (anche se non è corretto chiamarlo così).

      L’Empoli 2007 entrò in UEFA come qualificato diretto… NO PRELIMINARI

    • Partecipare alla serie A italiana per l’Empoli equivale ad uno scudetto vinto.
      L’EFC oggi è a quota 13 scudetti vinti in Italia e l’obiettivo segreto credo sia arrivare a 20, cioè alla seconda squadra toscana per numero di partecipazioni in A dopo la Fiorentina (il Livorno è a 18).

      Partecipare ad una competizione europea equivale a vincere una Coppa Campioni e l’Empoli vinse la “sua” Coppa Campioni nel 2007.

      Non posso essere d’accordo con te. Andare in Europa passando dalla serie A significa fare qualcosa di ancora più grandioso che stare in A. Fu semplicemente incredibile, pazzesco 😱😜

      Credo proprio che quella rimarrà la “nostra” prima e ultima Coppa Campioni…. fu un qualcosa di troppo grande anche per una società forte e organizzata come l’Empoli

  7. Presente e con immenso orgoglio, siamo stati grandissimi in tutti i sensi.
    Sinceramente non credo sarà l’unica volta …..

  8. Presente nella gara al castellani di andata. ancora conservo la sciarpa acquistata fuori dallo stadio.
    quello è stato un evento indimenticabile per la piazza di empoli.
    certo come continuità per la società e la piazza sarebbe meglio mantenere la serie a tutti
    gli anni ma quella scalata fino alla coppa uefa è stato meritatissimo.
    si poteva fare di piu provando a passare quel turno per poi avere qualche altra serata
    di gloria ma va bene cosi.
    chissà magari prima o poi ricapiterà una stagione cosi.

  9. Anch’io conservo quella sciarpa oltre alla maglia ….. punto altissimo della ns storia, lo ricordo con piacere e con rimpianto (avevo 12 anni meno) ….. ma punto altissimo (nonostante il risultato) è stato andare a S.Siro e far tremare l’Inter di paura.
    Per fortuna che c’è l’Empoli che ci dà emozioni incredibili.

  10. Col senno di poi sono tutti bravi, lo ammetto, ma quel turn over ci é costato talmente tanto….
    Altri tempi, anche in generale, si credeva molto all’importanza di far girare La Rosa negli incontri ravvicinati : adesso neppure Juve o Napoli fanno più il turn over preventivo …

  11. L’attesa per il sorteggio..gli svizzeri a giro per Empoli..la vittoria in casa..l’esodo a Zurigo..il turno passabile…tutto vanificato da scelte assurde che non hanno tenuto conto dei nostri sogni. Certo che si sarebbe andati avanti poco, ma vuoi mettere, il Bayern Monaco al Castellani !

  12. Presente. Ho a casa le bandiere e i due biglietti (andata e ritorno). Gestione purtroppo sbagliata e anche molta sfortuna: mi ricordo che in casa si poteva vincere con 3 o 4 gol di scarto, poi se ne sbagliarono troppi e ci fecero il 2-1. In trasferta ci fu annullato (ingiustamente) il pareggio … poi andò come andò

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