Mentre in casa Empoli si continua a lavorare sotto traccia per individuare il successore di Fabio Caserta, dalla Sicilia arrivano indiscrezioni che meritano attenzione. Pietro De Giorgio, tecnico reduce dall’esperienza al Potenza e ad oggi uno dei profili più spendibili per la panchina azzurra, sarebbe infatti entrato con forza nei radar del Catania. Il club rossazzurro, tra i più ambiziosi e strutturati economicamente dell’intera Serie C, sta cercando il nuovo allenatore per rilanciare l’assalto alla promozione. Nelle scorse settimane sembrava che la scelta potesse ricadere proprio su Fabio Caserta, ma secondo quanto riferito dai colleghi che seguono da vicino le vicende etnee la trattativa avrebbe registrato un netto rallentamento, tanto da non essere più considerata la pista principale. Ed è qui che entra in gioco De Giorgio. Il nome dell’ex tecnico del Potenza starebbe guadagnando posizioni nelle preferenze del Catania e, qualora la società siciliana decidesse di affondare il colpo, potrebbe nascere una concorrenza tutt’altro che banale anche per l’Empoli.

Per quanto di ufficiale non ci sia niente da nessuna parte va però aggiunto un elemento. Sempre secondo le informazioni che arrivano dalla Sicilia, De Giorgio non sarebbe l’unico candidato preso in considerazione. Nelle ultime ore sta infatti trovando conferme anche il nome di Aimo Diana, tecnico di esperienza e profilo particolarmente gradito in casa rossazzurra. Ad oggi non ci sono ancora decisioni definitive né da una parte né dall’altra. Però, se davvero il Catania dovesse accelerare su De Giorgio, per l’Empoli potrebbe arrivare un ostacolo in più in una corsa alla panchina che, almeno per il momento, continua a consumarsi lontano dai riflettori.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

13 Commenti

  1. Ma certo , hanno più ambizioni…E poi adesso c’è anche incertezza sul destino che farà questa società…Perchè anche se non vendono,anzi a maggior ragione, le premesse saranno molto cupe…

  2. Come ha scritto Enrico sotto altro articolo sembra che Pagliuca vada a cesena e se dovesse saltare c’è comunque dietro il Catanzaro. Come era prevedibile (anche se non è ancora sicuro sicuro) un altro stipendio sarà risparmiato e scommetto appena faranno risoluzione con Pagliuca un minuto dopo chiameranno De Giorgio o il secondo nella lista dei vari mister che hanno contattato nelle scorse settimane.
    E’ triste pensare che stiano aspettando che escano gli allenatori esonerati per andare a chiudere con il nuovo, ma credo che sia cosi.

    • Andrea non è proprio così perché comunque lo stipendio è annuale. Se anche De Giorgio entra oggi lo inizi a pagare da luglio e se anche entrasse il 10 luglio gli dai gli stessi soldi. La cosa è più semplice. Se la vendita sarà rapida ci mette becco il nuovo, sennò entro prossima settimana ol mister sarà scelto solo da Horsi.

  3. No Massy, perche e’ la politica del beatoamato portata in questo momento all’estremo di non fare nemmeno un abbozzo di passo piu lungo della gamba, ha pagato per 2 anni 3 allenatori a stagione ed ora aspetta fino all’ultimo.

    • ripeto economicamente non esborsi più soldi ma sempre i soliti. Se ingaggi oggi 17 giugno De Giorgio il suo contratto parte sempre dal primo luglio, non da oggi. Ugualmente se lo ingaggi il 15 luglio e il suo ingaggio è di 200 mila euro non è che gli levi mezzo mese, sempre 200k rimane.

  4. Massy ma quello che scrivi è evidente, ma ho scritto che a questo punto vuol aspettare di essersi liberato del contratto di Pagliuca per scegliere una prima loro scelta del casting che hanno fatto e quindi con ingaggio e contratto immagino più corposo oppure se non si sono liberati del contratto di Pagliuca andare sulla seconda o terza scelta con contratto ed ingaggio bassi bassi. Questo è quello che intendevo. Ovvio che non è per risparmiare una settimana di ingaggio di luglio del nuovo, cosa che a volte fanno per i giocatori andandoli a prendere più tardi risparmiando magari sulla mensilità di luglio…

    Io credo che a Caserta 20 giorni fa abbiano comunicato che allo stato attuale (senza investitori) potevano proporre contratto di 1 anno ed ingaggio basso e mercato al ribasso e li non ci sia stata rottura, ma un volersi guardare entrambi intorno. Avranno fatto capire forse che se ci fossero state novità societarie e nel frattempo Caserta non avesse trovato squadra potevano riparlarne. Queste sono mie idee, avvalorate dalle parole comunque di stima di massima nel post salvezza.

  5. Ma non è che son anche gli allenatori a cercare di capire che progettualità verrà messa in atto ed a prendere tempo, anche se per loro può risultare un salto in avanti nella loro carriera?
    Anche un mister per impegnarsi magari per più di un anno ha bisogno di capire come si intenderà gestire la stagione a livello di obbiettivi e di mercato. E noi lo sappiamo che su questi argomenti la presidenza attuale è molto suscettibile…
    Io per adesso, ovviamente da tifoso della “strada” vedo molta nebulosità da questo punto di vista.
    Voi verreste di getto ad allenare una squadra in cui il primo obbiettivo è la vendita dei giocatori ad oltranza, non c’è grossa certezza a livello societario, almeno da quello che si arguisce o risulta da fuori, e si sta operando un massiccio ridimensionamento di quelli che sono i traguardi prefissi?
    I nostri beatiamati, coniugo al plurale dato che mi riferisco anche alla figlia,sembra che abbiano come principale centro di interesse il settore giovanile, prima fonte di guadagno. Difatti grossi sforzi son stati profusi per far tornare la primavera in massima serie, perchè se ciò non fosse accaduto sarebbe stato un grosso danno.Ho come l’impressione che la prima squadra tendano a farla “morire”. A maggior ragione se ormai la politica sarà quella di vendere i giovani virgulti ben prima che arrivino in prima squadra, con quest’ultima che perderà il ruolo strategico di vetrina per i potenziali promesse.

    • Ad integrazione di ciò, la salvezza della primavera secondo me è stata una delle basi che ha consentito ai beatiamati di poter procrastinare i termini della vendita cercando di poterla effettuare secondo le loro condizioni, non molto appetibili per potenziali acquirenti.

  6. Credo Nicola che abbia inciso la promozione della primavera ed anche la buona crescita dei 17enni che stanno sotto.
    Ho come l’impressione che sentano di poter gestire ancora la baracca cercando sempre un partner più vicina alle loro condizioni (restare tutti in sella) e non alle condizioni che immagino questi due fondi di New York e Boston volevano (uomini di loro fiducia soprattutto nella parte amministrativa).

  7. Comunque Nicola il tuo discorso sopra è condivisibilissimo. Sebbene magari non sappiamo come si propongano ai vari De Giorgio, Turatti, Coppitelli and company nei colloqui che hanno avuto. Per questo target di allenatori un minimo di appeal lo abbiamo ancora. Già se vai sugli altri che si stanno accasando vale in pieno il tuo ragionamento.

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