Va avanti il lavoro degli azzurri in vista della fondamentale partita che si giocherà domenica in tarda serata al Castellani contro l’Entella. E vogliamo partire sottolineando quanto sia importante che lo stadio sia il più pieno possibile: chiunque abbia a cuore le sorti della squadra, mettendo per un attimo da parte delusione e rabbia, dovrà garantire il proprio supporto. In ballo c’è qualcosa di davvero importante, una salvezza che potrebbe avere ripercussioni anche sul futuro.

La squadra si sta allenando a porte chiuse e questo non consente di entrare nei dettagli del lavoro che Fabio Caserta sta portando avanti in vista della gara. Quello che si può dire è che il gruppo è praticamente al completo, ad eccezione del lungo degente Pietro Pellegri. Un’assenza che rappresenta senza dubbio uno dei principali rimpianti della stagione, perché è evidente che un giocatore come lui, in questa categoria, avrebbe potuto fare la differenza. Al netto di questo, arrivano segnali positivi sul recupero di Salvatore Elia, che potrebbe seriamente candidarsi per una maglia da titolare domenica sera. In questo caso, mantenendo la difesa a quattro, si potrebbero aprire diverse soluzioni dalla metà campo in su: un assetto con due mediani e tre giocatori alle spalle della punta, oppure, con Elia in posizione più avanzata, un possibile 4-3-3, già visto anche a Spezia. Ha recuperato anche Degli Innocenti, elemento che amplia ulteriormente le possibilità di scelta per il tecnico. Caserta avrà quindi la possibilità di valutare ogni soluzione, scegliendo non solo in base alla condizione fisica e alla qualità tecnica, ma anche considerando chi, nel corso di questa settimana, avrà dimostrato maggiore forza mentale e piena consapevolezza della posta in palio. Un elemeno che ha forti possibilità di tornare titolare è Edoardo Saporiti.

La squadra avrà ancora due sedute a disposizione: quella odierna e la rifinitura di domani, che sarà seguita dalla consueta conferenza stampa del tecnico, occasione utile per comprendere qualcosa in più sull’approccio e sulle scelte in vista della sfida contro l’Entella.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

25 Commenti

  1. Elia e Saporiti devono giocare dall’inizio, per Saporiti è anche una partita che immagino senta anche a livello personale, essendo nativo del levante Ligure ed Elia lo sappiamo che se è in giornata può essere decisivo nei contropiedi, negli 1vs1 ma anche nel mettere qualche palla interessante verso l’area.
    La partita può essere vinta nel secondo tempo, ma si incanala in un binario o un altro nella prima parte. Abbiamo il piccolo vantaggio che non giocandola alle 15 ci saranno le condizioni ideali di temperatura e senza solo per avere energie fisiche per 95° e non dover gestire.

  2. Contro l’entella non sarà una questione di modulo, schemi, 3 centrocampisti, 4 punte o 3 portieri, questa partita si gioca con la voglia, la determinazione e il cuore.

    • Il pareggio può stare bene all’Entella, ma noi, letteralmente, ce lo friggiamo…
      Questa non è una partita dove ci possiamo accontentare, questa squadra ha bisogno disperatamente di 3 punti, non per salvarsi, ma per continuare a sperare!
      I nostri giocatori, hanno avuto “paura” (se così si può dire) fino ad oggi. Io voglio vedere una squadra che “morde” le caviglie agli avversari. Li voglio vedere aggredire fin dal primo minuto. Preferisco perderla che pareggiarla!

          • vero però occhio a una cosa. Va vinta, ma se perdi non fai nemmeno i playout. Col pari almeno gli spareggi forse li fai. Quindi comunque non va persa, non bisogna prendere gol idioti, bisogna rischiare qualcosa ma non andare sotto nel punteggio. Sennò diventa un’altra gara a scalare una montagna col tempo che passa e te diventi inerme.

  3. beh ovviamente il pareggio è meglio della sconfitta.. tuttavia secondo me se non la vinci sei cmq in C.. se non diretto … successivamente .. lo dico proprio per la mazzata mentale che prendi… cioè… non vinci mai contro nessuno (Pescara è una vittoria particolare.. si sa)

  4. @Massy, ne sono pienamente cosciente, ma d’altra parte, fino ad oggi abbiamo scritto che servono minimo 6 punti per avere buone speranze di salvezza e la certezza di arrivare almeno ai Playout. 7 Punti per salvarci direttamente al 99,99%.
    Se ci accontentiamo di un punto con l’Entella, vuol dire solo allungare l’agonia, e avere la massima speranza di fare 4 punti (forse) tra Entella e Avellino e poi sperare di raccattare almeno un punto tra Venezia e Monza per entrare (forse) nei Playout.
    Io direi che quest’anno abbiamo sofferto abbastanza, a questo punto, vincere o morire. Se non vinciamo neppure domenica, meritiamo la C e allora è meglio finirla qui, senza agonie fino all’ultimo minuto.

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