La Lega di Serie A ha ufficialmente stilato il programma della prossima edizione della Coppa Italia. Un regolamento che sarà valido fino al 2024 e che prevede la partecipazione di 44 squadre, dalle quali ne usciranno 40 che formeranno il tabellone principale. Prenderanno parte alla competizione tricolore tutte le squadre di Serie A e Serie B (arrivando così a 40) più quattro compagini di Serie C. Nella compilazione del tabellone sarà assegnato un numero di ingresso nel tabellone da 1 (società vincitrice della Coppa Italia della stagione precedente) a 44 (squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C).

L’Empoli entrerà in scena con il numero 18 del tabellone partendo dai trentaduesimi di finale in gara secca in casa con la squadra numero 31, ovvero la Reggina. Nell’eventuale turno successivo ci potrebbe essere gara secca a Verona contro l’Hellas. Dopo la fase preliminare che riguarderà solo otto squadre (quattro di Serie B e le quattro “invitate” di Serie C). Il regolamento infatti prevede che ad ogni turno la squadra con il numero più basso giochi in casa. Verrà poi utilizzata la formula ormai consueta: l’Empoli ed altre 27 squadre scenderanno in campo a partire dai trentaduesimi di finale e le otto teste di serie dagli ottavi.

Tutte le partite, ad eccezione delle semifinali, si giocheranno in gara secca. In caso di parità dopo i tempi regolamentari spazio ai supplementari ed eventualmente ai calci di rigore. Orari e date delle partite verranno comunicati prossimamente dalla Lega di Serie A. 

15 Commenti

  1. Nino, Sarri a Roma guadagna 3 mil € + bonus; Fabrizio con quella cifra ci campa 10 anni ad allenatori.
    Sognare comunque non costa nulla.
    Forza Azzurri ‼️

  2. Notizia sulla Coppa Italia e voi riparlate di Dionisi…
    Piuttosto: questa formula si conferma come al solito anti democratica.
    Oltre ad aver tolto tante squadre di C e D, si continua a far giocare la gara secca sul campo della più forte e a non far entrare da subito in campo le big.
    E poi parlano tanto di Superlega….

    • È vero. Dovrebbero aprire a tutte le squadre di C e D come per la FA Cup inglese!..
      Facendo magari giocare le partite “secche” in casa della più debole, secondo le classifiche dell’anno precedente.
      Purtroppo però con questi dirigenti, soltanto tesi al guadagno personale e di lobby, è pura illusione.

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