Il tecnico azzurro, Bucchi, ha rilasciato una lunga ed interessante intervista alla “Gazzetta dello Sport”:

Parlando di favorite in B, si gira sempre attorno a 3-4 nomi. Uno solo convince tutti: l’Empoli.
Cristian Bucchi, è così?
«Siamo contenti di essere sulla bocca di tutti, l’ambizione c’è e non ci nascondiamo. Ma nonsiamo i soli: i valori si sono alzati, tante squadre sono forti».
Cosa avete in più rispetto a Benevento, Cremonese e Frosinone, ossia le altre big?
«Dobbiamo essere squadra, con entusiasmo, coraggio e qualità: cose che non si comprano, ma si costruiscono».
A Empoli è stato realizzato il record di abbonamenti in tutti gli anni diB(4.610): la retrocessione non si sente…
«Conoscevo questa piazza da avversario, lavorando qui noti competenza della società, passione dalla gente e voglia di lavorare nella squadra. E poi c’è il presidente Corsi: un punto di riferimento molto discreto».
Anche il Benevento che lei prese in B era retrocesso.
«Empoli è pronta a queste situazioni, ci è già passata».
Eravate lanciati verso la A e avete perso clamorosamente in casa la semifinale contro il Cittadella: non l’hanno confermata per quello?
«Un rapporto finito consensualmente. Il presidente aveva stima ma anche dubbi, dubbi che ho preferito levare io».
Dopo quel flop, l’ha chiamata l’Empoli: un club che di allenatori (Sarri, Giampaolo, Andreazzoli) ne capisce…
«Ogni anno cambio squadra, qui spero di restare a lungo. La stima c’era da qualche anno: sono entusiasta di essere qui. I miei predecessori hanno dato tanto e preso anche tanto: cerco di proseguire quel lavoro».
Anche lei col 4-3-1-2…
«L’idea è comune, lo sviluppo no: ci sono interpreti diversi».
Al mercato avete giocato d’anticipo: quale la strategia?
«Sapevo che prima bisognava vendere. I rinforzi sono stati concordati su un progetto tecnico con il d.s. Accardi».
Viste tutte quelle cessioni, un po’ le è dispiaciuto?
«Un po’… Ma per quei giocatori era giusto restare in A».
Chi c’è ora da lanciare?
«Empoli è una fucina: Ricci 2001 troverà spazio. O Nikolaou, Bajrami, o Frattesi: lavoriamo per farlo segnare di più».
Ha preso giocatori di sua fiducia come Dezi e Bandinelli per andare sul sicuro?
«No, perché sono bravi. Conoscerli è un valore aggiunto».
Gli ex Palermo (Brignoli, Moreo, Pirrello) sono delusi?
«Un po’, visto come è finita. Però mi sembrano motivati e vogliosi di prendere quello che hanno mancato a Palermo».
E poi c’è Mancuso: costato 5 milioni, è ancora a secco.
«Gli attaccanti non devono strafare, ci sono momenti fortunati e altri no. Capita…».
Non ci sono più quei bomber come lei, che in B cambiava maglia e segnava ovunque.
«Oggi è più facile andare in A, vedi Moncini, La Mantia, Torregrossa e Donnarumma».
Quasi tutte le squadre di B hanno fatto innesti importantiin attacco: chi le piace?
«Sau completa bene il Benevento. Poi la Cremonese con Ciofani e Ceravolo, più Palombi. Il Perugia con Iemmello e Falcinelli, due di A. E l’Ascoli con Scamacca e Da Cruz. O il Crotone con Maxi e Vido».
E tra i colleghi allenatori?
«Mi piace chi vuole osare e provare, quindi dico Oddo e Nesta, o Dionisi. La Serie B è poco italiana come calcio».
Sfidare uno come Ventura sarà emozionante?
«L’ho avuto a Cagliari, ho imparato tanto da lui: trovarmelo di fronte sarà un piacere».
La A a Sassuolo durata solo 15 partite, il flop del Benevento, ora l’Empoli: è una tappa cruciale per la sua carriera?
«A Sassuolo ho sbagliato i tempi, a Benevento una partita maledetta ha rovinato una stagione. Qui vivo con voglia e serenità, senza assilli e frenesie. Se torno in A dovrò avere più esperienza e i tempi giusti».
Dove nasce la sua serenità?
«Il vero Bucchi è passionale, e negli spogliatoi lo sanno. Fuori se sono sereno è perché so di aver dato tutto nel lavoro».
E un gran mangiatore di pasta come lei, come fa ad avere un fisico così asciutto?
«Lo stress dell’allenatore…».
E’ vero che sta per lanciarsi nel mondo social?
«No, assolutamente no. Qualche mio collaboratore insiste, ma non ci penso proprio»

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16 Commenti

  1. Molto bene nell esprimersi e nel modo di porsi.
    Meno nel gioco.
    Ma merita totale fiducia dalla società.
    Il c.orsi deve iniziare a fare meno il fenomeno e dare tempo alla gente.

  2. Grande Mister! lunga vita!
    o però sul gioco si deve cambiare qualcosina è…glielo devo proprio dire…
    giusta l’ammissione sul differente sviluppo..

    e occhio alla Salernitana, in fondo ci sarà anche lei.

  3. Di lui amo che non sia social, quest’uomo mi piace nei valori, spero che abbia una grande carriera qui da noi.
    Forza Mister, da domenica si fa sul serio.

  4. Anche a me incuriosisce la sua voglia di rifarsi e in quello che dice si vede intelligenza.
    Ma aspettare almeno a fine settembre per dare qualche giudizio sul gioco vi resta tanto difficile?
    Certo occorre vedere miglioramenti, ma quando hai Bennacer e Zajc o Stulac e Laribi nell’asse centrale del campo non puoi rapportare la qualità del gioco, ma l’efficacia si ed è li che dovremo migliorare. La condizione migliore nei giocatori chiave ci dirà tante cose comunque, da Bucchi mi aspetto e penso che avremo più velocità nel leggere le pieghe della partita e quindi fare cambi giusti e qualche variante in corsa rispetto ad Andreazzoli, specchiarsi meno senza fare il catenacccio. Mettere sempre una squadra “sana” senza buttare giocatori con pochi allenamenti nelle gambe o appena reduci da acciacchi (gestione ottimale dei vari Maietta, Antonelli, Gazzola…) e logica in campo, senza azzardi inutili. Un allenatore che sappia entrare in empatia con i giocatori e che sappia prevenire malumori o depressioni.
    In questo ho abbastanza fiducia

    • Hai fatto una domanda,
      Ti do una risposta, che può fare storcere il naso, ma è onesta..

      ..si può aspettare, ma il tempo di maturazione non determina il gioco, o c’è, o non c’è..

      ..quello di Bucchi è verticalizzare subito per le tre punte, per me non funziona bene, se non trova degli accorgimenti, concreti, primo fra tutti un tocco in più, fin dalla prossima gara, si farà enorme fatica..

      Comunque neanche io posso sapere con certezza assoluta ma con ragionevole possibilità.

  5. Secondo me l’errore è di valutare quello che è stato proposto fino ad adesso, accentuato soprattutto nei secondi tempi, con squadra lunga (per mancanza di condizione). Quando i giocatori avevano gamba e fiato io ho visto anche discreto gioco con meno tocchi e più in verticale (primi tempi o quantomeno i primi 30 minuti di ogni partita). Con Mancuso, La Gumina, Stulac e Laribi più in condizione è il gioco più efficace per me da fare quest’anno. La chiave è la tenuta fisica e la maggior brillantezza che secondo me faranno emergere più i pregi che i difetti di questa nuova impostazione. Poi se il parametro è il gioco di Sarri e nella fase di costruzione di Giampaolo e Andreazzoli allora è probabile che non ci arriveremo mai, ma conto su altre qualità e soluzioni che potremmo avere in più, come i tiri da lontano o dalla mezza distanza e su una squadra (a parte i 3 di difesa) in età giusta.

  6. Mi rifiuto di pensare che, dite quello che volete, con un centrocampo tecnico come il nostro, l’ impostazione standard di gioco voluta dal mister sia quella del lancio lungo dalla difesa.Voglio piuttosto pensare che vi siano una serie di situazioni contingenti che nn ci hanno ancora permesso di vedere un bel giro palla in mediana e meno tagli lunghi dalle retrovie. Aspettiamo ad esprimere giudizi..

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