A cura di Claudio “Freccia”

Gruppi/compagnie esistenti: Underfives Cremona, Old Red Grey, Alcooligans 1988 Cremona, Gioventù Bruciata, AC 1988, Via Persico 19, 1992, Oriundi Grigiorossi, Ciop Palvareto, Good Fellas, Vecchia Guardia, Boys Vecchia Guardia, Assenti Presenti, Nucleo Storico Cucs, Ultras Cremona sez. Robecco, 24 marzo 1903, Pascals.

Settore: Curva Sud “Erminio Favalli” (dirigente della Cremonese dal 1984, chiamato da Luzzara, per 20 anni di seguito, torna alla Cremonese nel 2007, muore il 18 aprile 2008).

Gemellaggi/Amicizie: –Vicenza: gemellaggio storico, stretto tra i “Red & Grey Supporters” e i “Vigilantes Vicenza” nel 1982. Legame a doppio filo. Numerosissime le visite reciproche, ad esempio vicentini presenti con tanto di striscione “Vicenza” a Piacenza nel 16/17 e a Cittadella nel 17/18. Solidarietà per il fallimento del Vicenza Calcio: “Lanerossi 1902, la storia non si cancella”. –Reggiana: gemellaggio sentitissimo, legame forte che nasce nel 1978. Anche qui numerosissime le visite reciproche, come quella dei reggiani, con le pezze “Teste Quadre” e “Gruppo Vandelli”, nel match Cremonese-Parma del gennaio 2018. Bello lo striscione dei cremonesi ad Ascoli 17/18 “Coerenti testa alta, mai arresi onoriamo la Reggio Emilia Ultras”. I reggiani, dopo le numerose diffide che hanno colpito la curva grigiorossa nel marzo ’17: “Lunga vita ai cremonesi!” e “Cremona non mollare”. –Sant’Angelo Lodigiano: primo storico gemellaggio datato 1976 che, nonostante le due squadre non s’incontrino da tanti anni, si mantiene ancora. –Avellino: i “Red & Grey Supporters” Cremona avevano un’amicizia con gli avellinesi. Il 7 ottobre 1984, pochi giorni dopo che a Milano perdesse la vita Marco Fonghessi al termine di Milan-Cremonese, la tifoseria irpina espose a Cremona lo striscione “Avellino ricorda commossa Marco Fonghessi”. In Cremonese-Avellino 17/18 esposto lo striscione “30/09/84 Cremona non dimentica, grazie Avellino!”. –Bari: amicizia sentita, non un gemellaggio, tra cremonesi e baresi, rinnovata lo scorso 16 febbraio ’18, quando i ragazzi della Sud hanno salutato i baresi prima della gara, invitandoli poi a bere qualcosa insieme anche a partita finita. Un approccio c’era stato sin dagli anni ’90 tra i gruppi (ora sciolti) “Sanitarium” Cremona e “U.C.N.” Bari.  Pro Patria, San Donà, Genoa: amicizie che erano portate avanti dagli “Ultras Cremona”, un po’ sbiadite nel tempo.

Ex gemellaggi/amicizie: –Ravenna, –Pavia: gemellaggi stretti dai “Sanitarium” sul finire degli anni ’90, ormai sbiaditi. –Sampdoria: bel gemellaggio rotto nel 1990. C’era un vecchio rapporto d’amicizia anche con –Inter.

Buoni rapporti/reciproco rispetto: –Frosinone: l’ultima volta, prima del campionato 17/18, che i cremonesi sono stati a Frosinone, era nel periodo contestatorio della Tessera del tifoso. Ovviamente sprovvisti della stessa i cremonesi, ben sapendo che il rischio di non entrare era altissimo, arrivati là incontrarono alcuni ragazzi della tifoseria frusinate e, al divieto delle forze dell’ordine di farli entrare, questi ragazzi rimasero fuori con i cremonesi, addirittura portandoli al loro bar a vedere la partita in tv, dimostrando che la cosiddetta “mentalità” non era andata perduta col vento. –Bolzano: hockey, col gruppo “Mele Marce”, portato avanti dagli “Ultras Cremona”. –Olbia: rispetto.

Rivalità: –Piacenza: è di gran lunga la rivalità più sentita, un aspro antico odio. Il “derby del Po” non è e non sarà mai una semplice partita di calcio. Sono dialetti che non si ameranno mai, le due sponde del Grande Fiume che si guardano e nel silenzio della notte tra le nebbie si offendono da sponda a sponda, sono risse nelle discoteche piacentine per anni,  scritte sui muri in ogni paese o angolo di muro libero, anni di partite spettacolari fuori e dentro al campo, sono purtroppo anche arresti, denunce, diffide da ambo le parti. Sono piacentini sotto la Sud, bar che prendono fuoco, colla e carote e, per risposta, una Nord invasa dall’”aglio”, che poi aglio non era ma tanto bastava per farli stare zitti, magliette con la Lupa che urina sul Terrazzo, scontri, sono “noi vogliamo morto De Vitis”, punta piacentina. Il derby del 25 settembre 2016 era atteso da oltre 10 anni, perché l’ultima volta, qualche anno fa, non fu derby: i cremonesi fuori a Piacenza perché in contestazione per la Tessera, i piacentini che non si presentano al ritorno. Gravissimi gli incidenti del marzo 2006, prima, durante e dopo la partita, con guerriglia urbana per un’ora circa tra piacentini e celere, che risponde al lancio di bottiglie e cocci con cariche massicce e lacrimogeni. Protagonisti poi i cremonesi al termine del primo tempo, uno di loro ha portato un drappo incendiato nella zona dei distinti, e molti poi l’hanno seguito, cercando il contatto coi padroni di casa, respinti poi dalla polizia, che spara un lacrimogeno costringendo l’arbitro a sospendere la partita per 21 minuti. A fine gara di nuova violenza coi cremonesi che, sotto la Sud, assaltano la polizia. Già prima della partita, in zona Curva Sud, c’erano stati alcuni momenti di tensione tra un gruppo di estremisti grigiorossi, gli stewards e la polizia. Completamente devastati i bagni della curva Sud. –Parma: vecchia rivalità, molto sentita. Odio derivante soprattutto dal gemellaggio che intercorre tra cremonesi e reggiani, acerrimi rivali dei parmensi. Nell’ultimo Cremonese-Parma del 20 gennaio 2018, in un ritrovo di tifosi cremonesi sono venuti a contatto esponenti delle due tifoserie; una piccola rissa con un tifoso grigiorosso che è dovuto ricorrere alle cure del 118. –Alessandria: gli incidenti più gravi coi piemontesi avvengono nel 2003, con un lancio di bottiglie e sassi verso un pullman dei grigi, poi la rissa, il corpo a corpo, un tifoso finito a terra e preso a calci e pugni, 10 minuti di follia all’esterno dello “Zini” nel pregara. Bilancio: un tifoso ospite finito all’ospedale con la testa rotta, un altro piemontese dolorante per una raffica di colpi subiti. Una 70ina i giovani coinvolti, con le forze dell’ordine in grave ritardo, solo un pugno di vigili urbani a cercare di garantire la sicurezza. –Lucchese: sentita rivalità, scontri nel dicembre 2016. –Livorno: non si stanno per nulla simpatici, specie dopo quello spareggio-promozione a Perugia nel 1998, coi grigiorossi in poco meno di mille e i livornesi in 20mila. Cremonesi che riuscirono a festeggiare la promozione grazie a una vittoria di misura. Anni fa, in ballo la Serie B, 250 cremonesi trovarono all’”Ardenza” un ambiente caldissimo, con arresti, scontri, polizia indegna, gente alla quale fu proibita l’entrata, diverse cariche senza ritegno da parte dei blu. –Como: antica rivalità, odio, vecchi rancori. Scaramucce a Como nel 16/17, dove fu esposto lo striscione “Finché morte non ci separi”, minicoreografia con fumogeni e bandierone. Un po’ di tempo prima esposto a Cremona “Como infame”. –Brescia: antico odio, sentita rivalità. Nel prepartita di Cremonese-Brescia del 20 ottobre 2017, uno sparuto gruppo di tifosi bresciani è venuto a contatto con alcuni tifosi cremonesi. La colluttazione è degenerata in un brevissimo scambio di cinghiate ed il lancio di alcune sedie poste a ridosso di un locale pubblico. Il pronto intervento della Digos ha bloccato sul nascere la rissa. 3 bresciani Daspati. Irriverente minicoreografia di sfottò ad inizio secondo tempo dei cremonesi nei confronti dei bresciani nella gara sopracitata. –Mantova: vecchio odio, rivalità ora meno sentita, ma che negli anni ’70-’80 è spesso sfociata in risse. –Novara, –Cesena, –Ternana, –Verona, –Spal, –Prato, –Spezia: fiere rivalità più o meno sentite, vecchie ruggini con alcune.

Storia del tifo cremonese: Gli albori del tifo organizzato a Cremona si ricollegano alla squadra cittadina di basket, l’anno era il 1975 quando un gruppo di ragazzi fonda il primo gruppo, che prese il nome di “Boys”. Nell’aprile del 1976

questo primo gruppo entra allo “Zini” e si posiziona nei “distinti”, ma quasi subito si sposta in curva Nord. L’epoca dei “Boys Curva Nord” (questo il nome intero) si esaurisce nella stagione 1981/82 dopo anni in Terza Serie caratterizzati dai derby infuocati con Piacenza e Mantova, e da una promozione in Serie B nel 1977. Nel 1978 i “Boys” vengono affiancati per un paio di stagioni dai “Panthers”, e, sempre in quegli anni, anche dallo striscione “Autonomia Grigiorossa”.  Sempre nel 1978 viene stretto il gemellaggio con la tifoseria reggiana, cha va ad aggiungersi all’amicizia già esistente coi ragazzi di Sant’Angelo Lodigiano. Nel marzo 1981 viene fondata la “Gioventù Grigiorossa”, che festeggia il ritorno in B della Cremonese; poco dopo il gruppo si trasforma in “Red Grey Supporters”. Un aneddoto sulla mentalità dei “Boys”: dopo il loro scioglimento tanti di loro non frequentarono più lo stadio, sebbene stessero iniziando gli anni dei grandi successi della Cremonese. Nel 1982 viene stretto il gemellaggio con la tifoseria di Vicenza. I “Red Grey Supporters” lasciano un’impronta profonda nel tifo cremonese, in quanto rappresentano il primo gruppo a livello organizzativo che riusce a coinvolgere la massa nel sostenere la Cremonese nei suoi primi assalti alla conquista della Serie A, arrivata poi nel 1984. Spettacoli indimenticabili di folla e coreografie caratterizzano quest’epoca dove i cremonesi riescono a tesserare più di 1500 ragazzi e ad avere sezioni in parecchi paesi della provincia; “North Viking” e, per una breve parentesi, “Hell’s Angels”, in quegli anni affiancarono i “Red Grey Supporters”. Nel 1983 un gruppo di ragazzi, fino ad allora facenti parte dei “Red Grey”, si spostano in curva Sud, dando vita al “C.U.C.S.” (Collettivo Ultras Curva Sud), che, dapprima in pochi, riescono poi a catalizzare l’interesse dell’intera tifoseria che li segue in Sud dopo quasi un decennio passato in curva Nord. I “Cucs” furono i primi ad avventurarsi nelle trasferte al Sud, considerate allora quasi un tabù, e dopo lo scioglimento dei “Red Grey Supporters, avvenuto nel giugno 1987, vengono affiancati da “Longobards”. Tra i due gruppi non c’è tanta sintonia ma, affiancati due anni dopo dai “Road Kids”, tentano di coinvolgere una curva che stava andando  alla deriva. Un discorso a parte meritano i “Road Kids”, in quanto all’epoca portano una ventata di novità in curva: nel 1989 cominciano a distribuire una Fanzine e si distinguono inoltre per una certa propensione agli scontri. Nell’estate del 1992 l’esigenza sempre più pressante di creare un unico gruppo che trainasse la curva è sentita da tutti: “Cucs” e “Road Kids”, assieme ad altri gruppi satellite, decidono di confluire sotto un’unica sigla: “Sanitarium 1982”, operazione che non riesce però a coinvolgere i “Longobards”, che vanno avanti per la loro strada, non ostacolando il progetto e rinominandosi “Old Longobards”. Da questo mix di esperienza e gioventù scaturisce la riesplosione del tifo cremonese, l’entusiasmo torna a contagiare la città e la provincia. Il “Sanitarium” vive intensamente i momenti d’oro della Serie A, ma anche quelli più amari delle retrocessioni fino alla C1, nel 1997. Viene poi fondato nel 1997 il “Vecchio Joker”. I “Sanitarium” instaurano un rapporto di amicizia con la tifoseria di Pavia e stringono un gemellaggio coi ragazzi di Ravenna. Per circa un anno vengono affiancati da “Vecchia Guardia” e “Kanker Group”, oltre che supportati da gruppi di ragazzi della provincia quali Crema, Corte de’ Frati (“Indipendenti”), Castelverde (“Erotica”), Castelleone (“Alcooligans”), Pizzighettone (dietro lo striscione “Nightmare” presente fin dal 1989), Casalmaggiore (dietro le insegne di “Baraonda”, presente dal 1993) e altri. Terminata l’era dei “Sanitarium”, il testimone viene raccolto da un gruppo di persone provenienti dall’esperienza maturata nei “Sanitarium” stessi, che decidono di adottare il nome di “Ultras Cremona” (estate ’99) che, animati da buoni propositi, devono però subito fare i conti con una situazione generale molto delicata in quanto, oltre alle diverse problematiche legate alla situazione societaria, esordiscono con un’imprevista quanto clamorosa retrocessione in C2. Il loro primo anno è quindi travagliato. La curva è tenuta in piedi da pochi. Con una società allo sbando e sull’orlo del fallimento, una squadra composta sempre all’ultimo momento, gli “Ultras”, che arrivano anche in piazza del Comune per scongiurare l’ipotesi della cancellazione della società, non si demotivano. Nel 2001 la compattezza del gruppo emerge in tutta la sua espressione proprio in coincidenza del momento più buio mai vissuto dalla Cremonese. Nel 2002 nasce il “N.E.P.” (Nucleo Ernesto Posa), dal nome di uno storico tifoso vissuto nella prima metà del secolo scorso. I fondatori sono un gruppo di 30enni, per la maggior parte provenienti dai vecchi “Sanitarium”. Come nella maggior parte delle realtà italiane, anche a Cremona gli ultimi anni sono segnati dalle numerose difficoltà dovute a una repressione sempre maggiore. Con lo scioglimento del “Vecchio Joker 1997”, avvenuto con un comunicato il 9 novembre 2011, e degli “Ultras Cremona 1999” nel 2012, la curva Sud riceve una bella mazzata, anche se gli “Ultras Cremona” depongono la pezza, portata ovunque, ma fisicamente ci sono sempre. Nel comunicato di scioglimento dicono che sono sempre vivi e vegeti e invitano i ragazzi a portare addosso il materiale del gruppo con orgoglio, lealtà e fierezza. La curva però è viva, nonostante i bocconi amari da mandar giù; nasce il progetto “Curva Sud Cremona” per riunire i vari gruppi, che però vede la fine nel giugno 2016. Il testimone viene preso da gruppi pieni di entusiasmo, come gli “Alcooligans”, gli “Underfives” e altri ancora. Dopo tanti anni di anonimato in Serie C1 e Lega Pro, arriva finalmente nel 2017 la promozione in Serie B, che porta nuova linfa e ulteriore entusiasmo, con la curva che, aiutata dalla nuova copertura, nel 2017/18 è a tratti spettacolare.

Curiosità: -Quest’anno la Cremonese, dopo un ottimo girone di andata che l’aveva portata in piena zona Playoff, con una serie di 15 partite senza vittorie, è finita a ridosso dei Playout e a farne le spese è stato l’allenatore Attilio Tesser, persona perbene, amatissimo dalla tifoseria, che c’è rimasta male, a 5 giornate dalla fine del campionato. Al suo posto Andrea Mandorlini. In una delle ultime partite la curva ha esposto lo striscione “Tesser uomo vero in un calcio finto”. Al ritorno da La Spezia, dopo la sconfitta per 1-0, i tifosi si sono fatti sentire. -Il 28 aprile ’18, a La Spezia, ricordata la figura di Domenico Luzzara, presidente della Cremonese dal 1967 al 1999, a 12 anni dalla sua scomparsa, con lo striscione “E’ una questione di cuore, ciao Domenico”. Decide di farsi da parte nel 2002, con la squadra in Serie C2, cedendo il pacchetto azionario di maggioranza all’allora vicepresidente Triboldi. A lui è intitolato il piazzale antistante lo stadio “Giovanni Zini”. -Coreografia per Erminio Favalli in Cremonese-Salernitana del 17 aprile 2018; sempre esposta una pezza con la sua immagine. Esposta a Foligno alcuni anni fa la scritta a lui dedicata “Senza di te nulla come prima”. -Il 25 marzo 2018, contro la Virtus Entella sono stati festeggiati i 115 anni dalla nascita della Società Cremonese. Nell’occasione viene sfoggiato il bandierone e nell’intervallo, la squadra che trionfò 3-1 a Wembley nel torneo anglo-italiano del 1993 contro il Derby County, e quella di Roselli, che centrò una miracolosa salvezza nel 2006/07, entrano sul terreno di gioco, venendo accolte come si deve dal pubblico. -In Perugia-Cremonese del 30 marzo scorso ricordata la figura di Emiliano Mondonico, scomparso il 29 marzo 2018, giocatore e poi allenatore, in due epoche diverse (1982/1986 e 2007/ 2009) della Cremonese, con lo striscione “Lungo le vie del vento, ciao Emiliano!!”. -Striscione per Davide Astori, capitano della Fiorentina, alla Cremonese nel 2007/08, deceduto per una complicazione cardiaca il 4 marzo a Udine: “Cremona ricorda Davide Astori”, esposto in Cremonese-Cittadella. -Spettacolare coreografia in Cremonese-Parma, match che mancava allo “Zini” da oltre 22 anni, del 20 gennaio 2018: “All’ombra del Torrazzo il nemico s’inchina” la scritta che campeggia tra cartoncini grigiorossi, sotto un Torrazzo alto come la curva e due simboli di Parma. Coreografia carica d’orgoglio ispirata ad una battaglia del 1250 vinta contro i parmigiani dai cremonesi che non solo fecero numerosi morti tra i parmigiani, riportando una clamorosa vittoria, ma strapparono ai nemici il loro vessillo portandolo come trofeo in città. Per l’occasione è stato riaperto, con copertura, il settore “distinti”, per tanti anni chiuso per mancanza di gente, una adeguata categoria, ecc.. -Il 27 gennaio 2018, ad Avellino, ritirati tutti i biglietti ai presenti una volta entrati, cosa stranissima. Poi non volevano far entrare le solite pezze, che entrarono solo dopo accese discussioni, ma tamburo e megafono non entrarono, così come uno striscione per gli amici vicentini, di solidarietà per le note disgrazie societarie, e uno per l’anniversario di “Spagna”. Ad un certo punto uno steward scendeva nel settore e segnalava la presenza della pezza “Assenti presenti” (in precedenza entrata). IntimatI a toglierla, i cremonesi, con decisione unanime, intorno alla metà del primo tempo, decisero di fare rientro anticipato a casa. Secondo le forze dell’ordine le pezze non sarebbero state preventivamente autorizzate. I ragazzi di Avellino per solidarietà tolsero gli striscioni. -Bellissima coreografia contro l’Avellino a settembre, prima casalinga del campionato di B 17/18, con bandierone copricurva eccezionale; una volta tirato giù compaiono tanti cartoncini con la scritta “Cremona”, poi, con fumogeni a centro curva, compare in basso la scritta “Nel nome di Cremona”. Altra bella coreografia in Cremonese-Ternana dell’8 ottobre ’17: “Dal 1903 per amore e per follia”, con bandierine grigie, rosse e bianche. -Il 28 e 29 luglio 2017 è andata in scena la festa “Noi siamo i cremonesi”, riuscitissima, con annessa lotteria, presenti le tifoserie gemellate e alcune amiche. La squadra si è fermata a mangiare e, senza squilli di tromba, è stata presentata sul palco. -Sono stati molti purtroppo i lutti che hanno colpito la curva cremonese in questi ultimi anni, giovani vite strappate da un destino crudele. Nel marzo 2016 è scomparso prematuramente Gianluca Capelli detto “Lupo”, personaggio molto in vista in curva, il cui 1° Memorial si è tenuto il 19 giugno dello stesso anno (ripetuto nel 2017), con l’incasso completamente devoluto alla sua famiglia. Poi da ricordare Gianni, scomparso nel dicembre ’16; Adriano detto “cavallo”, scomparso alcuni anni fa; Alan, morto nel giugno 2017; “Pulce”, uno dei fondatori dei “Boys”; Beppe Telli, ricordato a 6 anni esatti dalla sua scomparsa in Cremonese-Parma 17/18 con lo striscione “Beppe Telli -el ghe”; Ivano, uno dei fondatori degli “Ultras Cremona”; “Cacio”, uno dei fondatori dei “Boys Curva Nord”, scomparso nel marzo 2017; Vinicio Vecia Goga; in curva è sempre esposta la gigantografia di un ragazzo, Marco. -I cremonesi hanno sottoscritto la “Supporter Card”, che somiglia alla Tessera del tifoso, ma non è uguale; tessera peraltro sempre combattuta. -Il 27 agosto 2016 si è svolta la festa per i 40 anni Ultras (1976-2016) a cui hanno partecipato diversi gruppi, dai più vecchi agli ultimi nati, con ristorante aperto, materiale celebrativo, video proiettati, tantissime foto e musica e moltissimi ex-giocatori che sono rimasti per sempre legati alla gente e ai colori grigiorossi. Tirato fuori lo striscione “Le idee sono come le stelle, non le spengono i temporali, i nostri primi 40 anni per sempre negli annali”. Durante la serata dei 40 anni è stata fatta una raccolta fondi per aiutare, nel loro piccolo, quei paesi dell’Italia centrale colpiti così duramente dal terremoto appena tre giorni prima. L’ultima raccolta fondi è stata fatta nel settembre 2016 per il derby col Piacenza, poi c’è stata la consegna personalmente degli aiuti umanitari. -Sciopero del tifo con l’Alessandria, che era in testa al girone A, nel febbraio 2017, dopo il pesante kappaò di Piacenza (0-3), che ha umiliato una città, un’intera provincia; una sconfitta che non verrà mai dimenticata e cancellata, quindi contestazione alla squadra che ha indossato indegnamente la maglia grigiorossa, in quella che per la tifoseria è la partita della vita. Dopo la contestazione è arrivata però una risposta positiva, che non basta a lenire le profonde ferite del derby perso due volte nel 16/17. Col Tuttocuoio, marzo ’17, la curva è tornata a cantare. -Il Tar ha annullato 6 Daspo inflitti a tifosi cremonesi, che avevano fatto ricorso contro il provvedimento emesso dal Questore di Brescia. I fatti si riferiscono all’agosto 2016: un autogrill saccheggiato, di ritorno dall’incontro amichevole Atalanta-Cremonese, Per quell’episodio, dopo le indagini della  Digos di Cremona, grazie alle telecamere erano stati denunciati e Daspati 11 ultras. -La Cremonese rischiò il fallimento nel ’99 e solo grazie all’aiuto di persone come Erminio Favalli, Eraldo Ferraroni, Beppe Carletti fu scongiurato. Seguirono poi 4 campionati in C2, a livello ultras meravigliosi, poi la B con vecchie volpi come Prisciandaro. Gente senza scrupoli però la riportarono sull’orlo del fallimento. Nel 2007/08 fu richiamato Mondonico, con una squadra attrezzatissima per la B. Purtroppo Favalli viene a mancare e da lì successe di tutto, fino ad arrivare ad un famoso e chiacchierato Cremonese-Cittadella. Poi ancora partite vendute, combinate, giocatori irritanti e irrispettosi del loro pubblico e della loro maglia. Il riaffiorare ultimamente di certi personaggi non è passato inosservato ai cremonesi, attenti che la situazione non precipiti a ritroso, e questa volta si farebbero sentire, eccome. Dal 2006/07 al 2016/17, 11 anni umilianti di Terza Serie. Poi il romanzo Cremonese-Racing Roma (3-2) del 6 maggio 2017, ultima giornata, una partita che si era messa male (2-1 per gli ospiti), risolta in mischia al 90° da Scarsella, diventato da allora un eroe, con la gente impazzita di gioia. -Tra i tifosi grigiorossi c’è un bel mix di età, con gente che sul 4-0 per la Sangiovannese, in C2, si prese l’applauso dei tifosi toscani perché sembrava che i cremonesi stessero vincendo lo scudetto dal tifo che facevano. Gente andata in 3 a Palermo, in 5 a Foggia, in 4 a Pescara. Per arrivare poi a contestare la Tessera, chi rinunciando a muoversi, con la morte nel cuore, e chi andando quasi ovunque solo per mettere uno striscione bianco contro la T.d.t. Ancora prima, negli anni senza scorte, presentandosi in 100 scarsi a Bergamo e 40 a Arezzo. -Tra i vecchi striscioni segnaliamo: “Se sperate che Cremona tramonti non vedrete mai la notte” e “Perché sai certe emozioni specialmente se sincere, le conservi nella mente e diventano bandiere!”. -Sempre esposta la pezza “Julien e Gabriele”. -Nel 2017 uscito il bel libro “Noi siamo i cremonesi”. -Bello lo striscioncino “Malattia invalidante non riconosciuta” esposto in alcune occasioni. -La città di Cremona conta circa 72mila abitanti, mentre tutta la provincia sfiora i 360mila abitanti.

Gruppi scomparsi in ordine sparso: Ultras Cremona ’99, Autonomia Grigiorossa, Red Grey Supporters, North Tiers, Gioventù Grigiorossa, Korps, Panthers, North Vikings, Hurricanes, Toten Kops, Freak Chernobil, Boys Rock, Cucs, Cucs Warlord, Road House Group, Road Kids, Longobards, Erotica Castelverde, Brigate Cremona, Ciuk, Kamikaze, Gunners, Nucleo Storico, Sturmtruppen, I Maifiak Levata, Hell’s Angels, Angels Dust, Heroes, Lovers, Mods, Sconvolt, Mad Sin, Gioventù Sonica Casalmaggiore, Terrore Grigiorosso, Acid Boys, Kanker Group, Nutty, Meta Kaos, Sanitarium, Ultras, Wild Square’s Boys, BC Cremona, Lost Yonids, NIghtmare, Krazy Kaos, Profondo Grigiorosso, Villetta Korps, Gruppo Sbiutto Porta Romana, Vecchio Joker, Nep Cremona, Viagra Annicco, Aschio Ovunque, Sex Pilae, OGM, Super Zep, Teste Stonate, Fossa Campars, Alta Tensione, Denny Ovunque, Sant’Imerio 26100, Monza Crew 1995, Borgo, Baraonda, Old Longobards, Indipendenti.

Politica: ufficialmente apolitici.

2 Commenti

  1. Ma vi rendete conto che un’ignorante dei vostri steward, guardando la mia bandiera mi ha detto : ” Ma non è mica troppo di Destra? ” . A parte che il fatto che se io riporto un pensiero del grande Vate D’Annunzio in un contesto intellettualmente povero ( com’è appunto il calcio) non dovrebbe dare alcun problema al signorino in questione, ma se anche fosse “di Destra”, a lui che cazzo gliene importa? Non crederà davvero che a Cremona si inneggi a Stalin, Guevara, Lenin, Mao, PolPot, Togliatti e altre canaglie di sinistra vero?? CHI OSA VINCE !!

    (Sbaraini Cristian)

  2. Dei diversi gruppi della curva cremonese citati, qual’è quello principale ?
    Ringrazio anticipatamente per una sua eventuale risposta.

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