Sono ormai due mesi che lo Stadio di Empoli ha preso il nome di ”Carlo Castellani Computer Gross Arena”.

Dell’aggiunta del nome dello sponsor a quello storico dello Stadio si parlò per la prima volta il 17 luglio scorso, presso la sede della Computer Gross, in occasione della conferenza stampa indetta per presentare il rinnovo della sponsorizzazione dell’azienda di Villanova con l’Empoli FC. Quasi un mese dopo l’Empoli FC con un messaggio whatsapp dell’ 11 agosto inviava alla stampa (testualmente) la seguente comunicazione ”…a partire dalla stagione in corso il nostro stadio assumerà la denominazione ”Carlo Castellani Computer Gross Arena”. Vi invitiamo ad usare la dicitura corretta in ogni vostra futura comunicazione…”.

Con questo nuovo nome sono stati fatti cartelloni posti sulla facciata esterna dello Stadio e tale nuovo nome passa nei led luminosi che circondano il terreno di gioco.

La stampa e i media locali si sono adeguati a chiamare lo Stadio con questo nome lunghissimo.

Tuttavia, da quel 17 luglio e soprattutto dall’11 agosto scorsi, abbiamo avuto la curiosità di  conoscere se e come l’Empoli FC avesse potuto decidere di cambiare il nome dello Stadio in totale autonomia, dal momento che lo Stadio è ancora di proprietà del Comune e il cambio del nome è una specifica competenza che la legge 1188 del 1927 assegna al Consiglio del Comune che dello Stadio ha la proprietà. Ce lo siamo chiesti perché il nome dello Stadio di Empoli non è un nome qualsiasi ma qualcosa che ha a che vedere con la storia della città e tocca sensibilità di tanti cittadini che quella storia hanno vissuto o che conoscono.

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Perciò in data 24 agosto 2023 abbiamo richiesto al Comune di Empoli (in virtù dell’art. 5, comma 2, del D.Lg. 33 del 14 marzo 2013) ”…di prendere visione degli atti autorizzativi e/delle Determinazioni e/o delle Deliberazioni in base i quali si è proceduto al cambio del nome dello „”Stadio Carlo Castellani” in „”Carlo Castellani Computer Gross Arena”. Il Comune non ci ha risposto nei termini previsti e abbiamo dovuto ricorrere al Difensore Civico della Regione Toscana avverso la mancata risposta da parte del Comune di Empoli alla nostra istanza. A quel punto il Comune di Empoli, nella persona del Segretario Generale Dr.ssa Rita Ciardelli, nella sua qualità di incaricato quale “Responsabile della prevenzione della corruzione  e della trasparenza”, il 6 ottobre 2023 ci ha così risposto:

Con la presente, in risposta alla Sua istanza di accesso generalizzato di cui in oggetto, comunichiamo quanto riferito dal Settore V – Lavori Pubblici e Patrimonio, secondo cui non sussistono atti autorizzativi e/o determinazioni e/o atti deliberativi in base ai quali questa Amministrazione abbia proceduto al cambio del nome dello Stadio “Carlo Castellani” in “Carlo Castellani Computer Gross Arena”.

In pratica il Comune non ha dato alcuna autorizzazione.

Ci siamo allora domandati se il caso di cui si parla non sia la fattispecie di quello che con un termine inglese viene chiamato in gergo tecnico “naming rights” (= Diritti di denominazione). In pratica è una sponsorizzazione, anzichè di un prodotto, di un impianto sportivo. In Italia è il caso degli Stadi di Torino (Juventus) ALLIANZ STADIUM, di Bergamo GEWISS STADIUM, di Sassuolo MAPEI STADIUM – di Monza U-PAWER STADIUM, di Udine BLUENERGY ARENA. I casi dello Stadio di Udine e di quello di Monza si avvicinano a quella che potrebbe essere la situazione dello Stadio di Empoli. A Udine nel 2013 l’Udinese, dopo aver eseguito i lavori per il rifacimento dello Stadio, ottenne dal Comune anche il diritto di superficie, e quindi la proprietà dall’impianto, per 99 anni, fino al 2112. A Monza il diritto di superficie, ottenuto dal Comune nel 2018 è invece per 45 anni.

Nei casi sopra evidenziati c’è un fattore comune a tutti: la proprietà dell’impianto! Cosa che l’Empoli FC non ha. E non la potrà avere fino a quando, ultimato l’iter burocratico del project financing sul quale sta lavorando, non avrà ottenuto dal Comune l’assegnazione dei lavori e non avrà stipulato con l’Ente Locale una apposita convenzione che vada a sostituire quella in essere ottenendo la proprietà dell’impianto in diritto di superficie.

Sorgono a questo punto spontanee due domande.

La prima: l’Empoli FC aveva la facoltà di decidere sul nome dello Stadio? Aveva l’autonomia per farlo? Ne ha informato il Comune?

E da qui si arriva si arriva alla seconda domanda: il Comune di Empoli è stato messo a conoscenza di questa scelta? L’ha condivisa? L’Empoli FC non necessitava di una autorizzazione da parte del proprietario dell’impianto, cioè del Comune?

Sia chiaro. Nessuni qui mette in discussione il diritto di un privato di fare tutte le sponsorizzazioni che crede. E comprendiamo come certi processi economici e commerciali possano anche riguardare frammenti della storia. Ma il metodo con cui questa “operazione” è stata gestita ci ha lasciato e ci lascia molto perplessi. La risposta che ci ha dato il Comune è disarmante: in pratica ci ha detto che non ne sa niente. Noi sapevamo che il nome delle strade, delle vie, delle piazze, dei monumenti, dei luoghi pubblici, fossero di competenza del Comune, lo abbiamo scritto. Non è così? La fattispecie del Castellani” è un’ altra cosa? Ma cosa? Ce lo spieghino!

Del modo un po’ sottotraccia con il quale questa vicenda è stata gestita e del silenzio di chi invece avrebbe dovuto risponderne ne avremmo fatto e  ne faremmo volentieri a meno.

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70 Commenti

  1. Come sempre il direttore è sempre un passo avanti a tutti. La stessa identica domanda me la sono posta anche io quel fatidico 17 luglio, e sinceramente pensavo che effettivamente il comune avesse dato il beneplacito….ma tanto si sa, a monteboro fanno come gli pare e piace; siamo noi i disagiati sociali…

  2. Questo è un bell’articolo, complimenti redazione! Mi sono sempre domandato se avessero seguito eventuali procedimenti come da normativa ma come sospettavo anche io in comune non c’è traccia. Società anche in queste cose molto fumina ma ormai da qualche anno è la regola. Mi raccomando eh, non diciamo nulla noi tifosi tanto ormai da 5/6 anni ci va bene qualsiasi cosa succeda… Anche quest’anno scelte societarie impietose sotto molti punti di vista ma i nostri grandi ultras e i tifosi ad applaudire.

  3. Dico la mia …Se le proprietà italiane quelle poche rimaste vogliono avere un presente e futuro almeno sufficiente e competere con proprietà milionarie arabi ,sceicchi , americani, indonesiani ecc bisogna adeguare le strutture soprattutto l’Empoli che ha una struttura fatiscente e obsoleta .
    In Inghilterra,Francia ,Spagna , Olanda , Germania ecc hanno strutture moderne soprattutto grazie agli Sponsor perché un privato o un comune difficilmente riuscirebbe ad affrontare una spesa simile e fuori portata.
    Noi siamo una realtà ,come tante altre ,che per sopravvivere dobbiamo continuare a puntare sui giovani e per farlo ci vogliono strutture adeguate e moderne .
    Giusto mantenere il nome Castellani ma se viene affiancato da uno Sponsor, come ormai fanno purtroppo tutti per potere adeguare e modernare i propri impianti non ci vedo nulla di male.
    Da quando c è un progetto stadio si sono creati comitati antistadio , veramente a volte non capisco tante polemiche per un bene che finalmente puo’ diventare decente e idoneo per la serie A e B e non essere etichettato come il più brutto d’ Italia.
    Ovviamente è un mio parere personale.
    In ogni caso sempre e solo Forza Empoli 💙

    • L’articolo non parla della scelta dello sponsor ma di tutt’altro
      Quindi o non l hai letto, o non capisci l’ italiano o sei un servo di monteboro.

      • Ho letto bene , tu non parlare che sei contro tutto ciò che riguarda l’Empoli e il Corsi mai ti ho visto parlare bene dell’Empoli mai sempre contro tutto e tutti .
        C’è chi vorrebbe l’Empoli fallito e tu sei uno di questi .
        Per quelli più intelligenti sottolineo che è una mia personale opinione e chi è contro rispetto ma non condivido

        • Hai detto benissimo Antonio. Questi stanno sponsorizzando ad alti livelli, daranno un contributo importante per lo stadio nuovo e si va a vedere queste cose. E che si pensava che lo facessero nell’anonimato….roba da pazzi

    • Carissimo, leggi a modo tutto l’articolo. Il punto che viene sottolineato è se è in che modo il comune sa e abbia accordato il cambio nome. Non è difficile Antonio forza…

    • no Antonio ti sbagli, in Polonia gli stadi sono stati fatti dai comuni, ultimo in ordine di tempo lo stadio del Radomiak Radom. Io capisco che il comune di empoli o chi per lei non puo’ competere con il comune di cracovia, ma ora non mi si venga a dire che comuni come firenze, bologna, genova etc, abbiamo meno soldi di radom, plock, katowice,etc. Ve lo dico io cosa succede: che in Polonia ci sono amministrazioni comunali che si prendono la briga di decidere e fare mentre in Italia si tergiversa e basta…

      • Semplice ,in Italia c’è una burocrazia che solo per avere i permessi per costruire ci vogliono anni e ti faccio solo un esempio, Comisso a Firenze lo voleva fare aveva pronti 300 milioni ma il Franchi non si può toccare perche è un bene architettonico neanche fosse il ponte vecchio.

    • Commento fuori tema il tuo. Il punto è: le regole valgono per tutti o no? Se si, allora quella che è stata fatta è una operazione illegittima.

  4. Bravo Antonio…sottoscrivo in pieno. Io ce l’ho sotto casa a Serravalle Nane e strisciati che sono contro lo stadio nuovo solo ed esclusivamente perché sono contro l’Empoli!! A volte mi domando come si faccia ad essere ancora tanti così allo stadio in questa città balorda!

  5. “Rebrandizzazione” dello stadio 🏟️ fatta in sordina… speriamo almeno che non porti rogna: iniziare subito il primo anno con una retrocessione, non sarebbe il massimo…

  6. Ma c’è ancora chi si stupisce del modo di operare di questa pseudo società di persone mediocri prive di qualsiasi valore umano e rispetto per i tifosi e storia?
    Questi se potessero ribattezzerebbero l empoli fc in monteboro fc.
    A questi dell empoli calcio ormai sono anni che non frega niente, ma purtroppo nonostante alla luce del sole dimostrino il loro disprezzo per l empoli e gli empolesi, quasi la totalità delle persone continua a sbavare per questa società pessima.

      • Non se ne saranno accorti in Comune. Una società di calcio di Serie A e l’azienda più importante del territorio che cambiano unilateralmente il nome di uno Stadio è un fatto che può sfuggire..

    • D’accordissimo con te Andre, a Empoli si fanno prendere per il c…..# ma tutti sbavano per monteboro, basta vedere che razza di squadra è stata fatta e immaginati che dopo i 7 gol a Roma qualcuno li ha applauditi.

  7. Quindi se l’Empoli avesse inviato la richiesta di autorizzazione alla modifica del nome, e il comune avesse dato il consenso, si sarebbero risparmiati ogni eventuale polemica? Tafazzi style

    • Agli atti non esiste nessuna richiesta pervenuta e nessun atto comunale che sancisca un accordo tra proprietario stadio e usufruente. Non mi sembra ci voglia una laurea per capire questa cosa, se per voi è tutto nella norma siamo messi bene

  8. In sostanza due società private decidono di rinominare una struttura pubblica, senza nessuna autorizzazione, con conseguente maggiore esposizione mediatica. E il Comune non ne sa niente? In Comune non si erano accorti che una società di Serie A ha cambiato nome ad un edificio pubblico senza la loro autorizzazione? Che sbadati…

  9. Come sempre a monteboro fanno come gli pare anche grazie a la maggior parte dei tifosi che pur di veder giocare l’Empoli in serie A a qualsiasi problema fanno finta di non capire o si girano dall’altra parte
    Grandi tifosi si un c’è che dire .
    Da parte mia è sarà sempre lo stadio CARLO CASTELLANI !!!

  10. Caro Direttore, sei arrivato in ritardo e di parecchio !!! Ci voleva tanto a capire come sono andate le cose e come queste stanno effettivamente: fino a quando non verrà presentato il progetto e la richiesta di cambiare nome, il nostro stadio continua a chiamarsi ufficialmente “Carlo Castellani”; avete ingenuamente abboccato a quello che è l’interesse della società, anche giustamente, cioè portare il tutto avanti al semplice scopo pubblicitario, e in una certa misura avete fatto voi stessi della pubblicità alla Computer Gross; bastava scrivere come stavano effettivamente le cose, e non incavolarsi di brutto come ha fatto la redazione, un mesetto fa.
    Poi per accertarsi della cosa, bastava mandare una semplice email alla sindaca, come ho fatto io, e avresti avuto una risposta chiara:
    “… Sugli atti ufficiali permarrà il nome attuale Carlo Castellani fino a quando ci sarà una istanza ufficiale del gestore che chieda l’aggiunta del suffisso “Computer Gross Arena” e un atto di recepimento dell’istanza da parte dell’ente; per adesso il nome che gli sta dando la società, ha valenza solo dal punto di vista commerciale “.

  11. Se mette i soldi cosa cambia per voi ?,non tolgono il nome di Carlo Castellani, giù ma veramente siete politicamente scorretti,la felcia d’Italia male odorante vi si sente Addosso…
    Guarda che così non si va da nessuna parte
    e io sarei quello cattivo siete di un malvagio che io a confronto sono un agnellino….
    Al massimo io ci metto un MAREMMA IMPESTATA

  12. Polemica inutile. Ma quando faranno richiesta in comune e sarà tutto ok, se PE o un altra testata giornalistica scrive solo Carlo Castellani senza lo sponsor poi gli tagliano le mani? E allora chi se ne frega. O lo fanno ora o tra 4 mesi quando iniziano i lavori cambia qualcosa? Io tanto dirò sempre CC poi i giornalisti lo scrivono come vogliono. Santo cielo, si discute su tutto

  13. Mi sembra si discuta su una minchiata avessero tolto il nome CC o avessero messo prima CG allora vi avrei capito ma così è stadio Carlo Castellani computer Gros e chi se ne frega per me quando vado allo stadio vado al Carlo Castellani

  14. Ottimo articolo che evidenzia una (a voler bene) grave leggerezza.
    Aggiungo che lo stadio Carlo Castellani è l’unico impianto in Italia dedicato ad un deportato morto nei campi di concentramento. Sulla tragica vicenda di Castellani assieme a quella delle decine di deportati dall’empolese, morti in maniera orribile, la nostra zona ha costruito la propria memoria e identità civile. L’aver scelto di accoppiare al nominativo quello dello sponsor (che poteva essere evidenziato in tanti modi) per me è una grave offesa ai familiari e al territorio, ma non per demonizzare lo sponsor (verso cui va il massimo rispetto) o per motivi misteriosi, ma perché ci sono cose che non vanno mescolate, mi pare di una evidenza lapalissiana. Invece di fare una cosa così poco rispettosa e potevano cambiare tutto il nome e prendersene la responsabilità. Rimango dell’idea che si tratti di una pesantissima caduta della tensione morale di un Comune che pure, della memoria, dovrebbe aver fatto tesoro. Poi se non interessa più nulla del fascismo, della deportazione e della storia, si cambia tutto il nome e si evita anche questa pelosissima ipocrisia.

  15. Articolo interessante, ma resto dell’idea che è solo polemica inutile.
    A cosa porta tutto ciò?…
    Ci porta qualcosa?…
    Pensiamo piuttosto a farlo sto benedetto stadio che al nome….

  16. Non è un articolo inutile invece. Perché la questione della gestione dello stadio (bene pubblico, fino a prova contraria) comprende anche il nome che gli è stato attribuito e l’utilizzo commerciale che ne viene fatto. State tranquilli che se invece che comunale (ovvero di tutti) lo stadio fosse stato di guido, massy o cuorematto, i suddetti avrebbero già citato per danni la dirigenza.

    • Ufficialmente il nome dello stadio non è cambiato. L’articolo del direttore è arrivato molto, molto in ritardo; alla redazione è bastato che sul sito dell’Empoli, fosse riportato accanto il nome dello sponsor, che il direttore ha giustificato il tutto, senza porsi quelle semplici domande che ora si è posto; parole del Cocchi: ” … il nuovo nome é C. Castellani – Computer Gros, come la stessa società ha implementato di già sul sito ufficiale” per giustificarsi davanti alle molte osservazioni dei tifosi, e non domandosi il perchè. Quindi articolo se non inutile per la sostanza, sicuramente inutile nei tempi; e secondo me, fatto solo per rimediare ad un abbaglio del proprio giornale; bastava a suo tempo aver fatto una semplice precisazione, ma non è stata fatta. D’altra parte la pubblicità allo stadio, ma anche fuori, l’Empoli fc la gestisce come gli sembra meglio per avere maggiori introiti; il Comune non gli poteva che rispondere come gli ha risposto: il nome non è cambiato, del cambiamento non ne sappiamo nulla. E cosa gli dovevano rispondere.
      Inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono belle scappati.

      • Guido sveglia, lo hai letto l’articolo? Un ente pubblico è obbligato a rispondere a domande per PEC ma ha un tempo tecnico di 30 giorni dal mondo della ricezione. L’articolo arriva dopo qualche indagine e verifica delle fonti e atti non il giorno dopo che viene il dubbio

        • Ma secondo te, il comportamento del direttore è stato esemplare ? Senza che alla redazione o a lui stesso siano venuti dei dubbi in questi due mesi, e non l’abbiano mai espressi in queste pagine ? anzi hanno certificato senza ombra di dubbio che il nome era cambiato. Via, non ci voleva un cima per capire che il nome ufficiale era rimasto Carlo Castellani e che l’aggiunta era dolo ai fini pubblicitari. È questo che contesto; poi ha fatto sicuramente bene ad avere una certezza tramite pec; ma la risposta era ovvia: ci vuole una determinazione/atto pubblico per cambiare un nome ad una cosa pubblica; e questa determinazione non c’era e non era nascosta (anzi non deve essere nascosta) da nessuna parte.
          Polemica veramente inutile e oltretutto non qualificata.

  17. Invece per me porta a riconfermare la lontananza che c è fra società empoli comune e tifosi, sarebbe tanto semplice seguire le regole e non voler fare sempre il marchese del grillo”io sono io e voi non siete un c…. “per me i risultati sportivi coprono molte problematiche di rapporti fra società empoli e resto del mondo.,Sarei curioso di sapere se anni come sia stato gestito il cambio di nome da palestra Lazzeri a palasammonta

    • Infatti purtroppo troppo spesso l’Empoli ha agito con un pò di arroganza e supponenza e in comune (a toro o ragione non giudico) questo non è mai andato giù.
      Essere una realtà importante per il territorio ti mette nella posizione di prevalicare le leggi?
      Oppure sponsorizzare una futuribile ristrutturazione ti permette di mettere in piccolo la denominazione ufficiale e storica dello stadio?
      STADIO CARLO CASTELLANI poi (eventualmente) computer gross
      Poi arena viene da rena (sabbia) che veniva usata negli spazi di anfiteatri, circhi ecc che non hanno niente a che fare con il calcio. Sono storpiature e anche se ci sono esempi illustri in giro sono errori storici marchiani.

      • In comune ci vanno a braccetto con monteboro, altro che “non andar giù” le cose. Fuori la raccontano in un modo, da entrambe le parti, ma lo fanno per dare soddisfazione ai rispettivi ultras. Poi i fatti raccontano invece un’altra storia e quella del nome dello stadio è la ciliegina sulla torta.

  18. Il punto focale è il seguente a mio avviso: i soldi che lo sponsor ha pagato per avere il nome dello stadio sono stati effettivamente spesi per ammodernare lo stadio medesimo e se li è messi in tasca la so.cietà senza fare alcuna miglioria? Perchè se vale la prima ipotesi il mancato rispetto delle burocrazia (con tanto di permessi ecc.) può anche essere sopportato per il bene di un bene comune della collettività (lo stadio), scusate il gioco di parole: ma se vale la seconda allora il discorso cambia eccome.

    • Che se ne dica, per me è un gran giocatore…. forse un po piccolo, ma lo erano anche i grandi…. speriamo non si sia fatto male …. altrimenti a Firenze con 433 e davanti Cancellieri Destro Cambiaghi…..

  19. Certo, il comune non sapeva, come no, ci si crede tutti.

    Tutti gli attori coinvolti sanno di essere intoccabili e trattano il bene pubblico come se fosse “cosa loro”, punto e basta. Questo dovrebbe indignare i cittadini prima dei tifosi, ma leggo che c’è chi la butta in caciara sulle invidie e p.utt.anate simili. Sono gli utili i.di.oti.

    Monteboro (inteso la family perchè è roba loro) ha ottenuto di raddoppiare l’insediamento, la sesa pure…e c’è chi scrive che non sono in buoni rapporti con l’amministrazione??? Come vi prendono per le mele!!! E fanno bene!!!

    L’hanno gestita fra di loro alla buona, fra amici, chissenefrega dei protocolli fra compagni di giochi?!

  20. Se funziona così io che abito un via Gaetano Salvemini a Montelupo e sono tifoso azzurro posso coronare un sogno: scrivere sotto il nome del cartello col pennarello indelebile “grande ex giocatore e allenatore dell’Empoli” anziché personaggio storico!!!

  21. Bravo Fioravanti !!
    Chi non comprende il senso e l’importanza dell’articolo non è tanto vispo e di conseguenza fanno bene a prendervi per le mele!

  22. Ottimo giornalismo d’inchiesta. Peccato che il bacino d’utenza siano i tifosi la maggior parte dei quali preferisce discutere di chi si compra a gennaio o di chi gioca domenica o di quando si faràil nuovo stadio. Forse dovevano porsi le stesse domande Nazione Tirreno Gazzetta e compagnia danzante. È scandaloso che PE debba ricorrere al Difensore Civico per ottenere una semplice risposta dal Comune e che l’Empoli Fc ufficializzi il cambio di denominazione in una chat. Roba da carboneria.

  23. Polemica inutile.
    Il nome Carlo Castellani giustamente c’è sempre.
    Nessuno si sogna di toglierlo.
    Altrettanto giustamente, una azienda pronta a finanziare il nuovo stadio pretende l’aggiunta del proprio nome, così come avviene dappertutto.
    Lo stadio è pubblico, ma i soldi da anni x tenerlo in piedi ce li mettono i privati.
    Ci potrà essere un vizio formale, ma mi mi sembrano tante supercazzole permaturate..
    E se si discute così su un nome dato ad uno stadio, si capisce del perché non si riescono nemmeno a farli nuovi…
    Povera Italia….

  24. ti immagini se lo sponsor fosse stato la pampers o i preservativi settebello ecc.ecc.? tutti i nomi portano a casa c’è gente che si chiama x ma tutti lo conoscono per y quindi facciano come cavolo gli pare,lo stadio è e sara’ sempre carlo castellani e la maratona emiliano del rosso capito!!!!!!!!!!!!!!!

  25. Voglio vedere, dopo questa presa di posizione del direttore, come la redazione chiamerà lo stadio di Empoli: continuerà a scrivere “C. Castellani – Computer Gros Arena” ? Oppure, coerentemente a quello che qui si dice, ritornerà a chiamarlo “Carlo Castellani” ? 😜😜😜

    • Però quando la società su un bene pubblico ( comunale) ha fatto i seddiolini nuovi , costruito di sana pianta gli spogliatoi, rinnovato il terreno ,coperto la maratona , rinnovato il sussidiario, gli impianti ecc ecc nessuno apre bocca , ha reso il Carlo Castellani tanto mene decente nessuno scrive a favore , bisogna sempre e solo criticare tra l’altro sempre dagli stessi soldi utenti che scrivono in questi commenti .
      Quando un privato ( il Corsi ) ha fatto queste cose vanno bene , quando ci porta in serie A e ci salva va bene ….Poi se vogliono fare lo stadio nuovo per come merita Empoli e l Empoli non va bene , sempre polemiche

      • Il riferimento è diretto alla presa di posizione del direttore, e non a altri.
        Comunque con un affitto ridicolo, ci mancherebbe altro che la società non avesse fatto miglioramenti allo stadio se voleva giocare in A.

      • Metà maratona coperta sta bono un mi fa montare il nervo…
        Gli spogliatoi penso che non sia compito del comune …
        Se ogni due anni li rifanno….
        Il terreno chi lo rovina ,il budello cane….
        Stai bono giù Antonio….
        C’è da smontare punto, e lo fanno perché le tribune in ferro tra un po’ scadono … La prima è la sud che fa 40 anni tra due anni…e vai a leggere quanto devono durare le tribune in ferro fai due conti e trai le tue conclusioni…
        MAREMMA IMPESTATA

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