Un vecchio adagio del Trap recitava: “non dire gatto se non l’hai nel sacco”. Questo per dire che ancora niente di scritto c’è e niente di sicuro al 100% puo’ essere detto ma al 90%, si. Quello tra Alessio Dionisi e l’Empoli è un matrimonio che s’ha da fare e che salvo imprevisti che ci rimane anche difficile identificare, si farà. Come già scritto ieri le parti si sarebbero viste fisicamente dopo i primi contatti telefonici. Così è stato e l’esito della lunga chiacchierata (si dice circa cinque ore) ha fatto uscire i protagonisti con grande voglia di lavorare assieme.

Cosa manca per ratificare il tutto? Soltanto la parte burocratica che Dionisi dovrà espletare con il Venezia, essendo sotto contratto fino al giugno del 2021. I lagunari avevano già espresso al tecnico senese il desiderio di poter proseguire con lui, e non è da escludere che possano anche provare a mettere sul tavolo un adeguamento ed una controproposta. Però da quanto ci arriva da Venezia, il club arancioneroverde non metterà assolutamente i bastoni tra le ruote a Dionisi se la sua volontà finale sarà quella di lasciare Piazza San Marco. Su Dionisi ci sarebbero anche le attenzioni del Brescia ma, come già scritto, in questo caso le rondinelle (prime ad aver contattato il giovane allenatore) stanno prendendo tempo e questo da a Dionisi ulteriore libertà di movimento verso Empoli. Ed Empoli, ci dicono fonti a lui vicine, sarebbe oltre un semplice gradimento.

Da quanto è emerso la società ha voglia di costruire un progetto a non breve scadenza con Dionisi, al quale dovrebbe essere offerto più di un anno di contratto con, questo da evidenziare, non l’obbligo di vincere subito, non quelle pressioni addossate a chi lo ha preceduto nella stagione appena conclusa. C’è insomma voglia di aprire un ciclo con un allenatore giovane, bravo, preparato, umile che nell’Empoli puo’ vedere quel trampolino che è stato per tanti altri. Ovviamente dalla stanza dei bottoni non trapela niente al momento ma, al centro dei discorsi, anche l’aspetto tattico con il ritorno al 4-3-1-2 che dovrebbe essere uno dei punti focali anche per la costruzione della squadra in sede di mercato. Dionisi avrebbe chiesto di portare con se il suo collaboratore Massimiliano Singolo da affiancare allo staff che la società gli metterà a disposizione.

Adesso il weekend di pausa, poi la settimana prossima dovrebbe essere quella della fumata bianca per poter iniziare il lavoro verso il futuro. Scelta davvero giusta quella della società, ci piace sbilanciarci in questo senso perchè riteniamo che Dionisi (lo avremmo accolto anche lo scorso anno molto volentieri ma sarebbe stato bruciato visti gli input) possa davvero rappresentare la prima carta da spendere seriamente verso il ritorno ad un’identità perduta. Ancora poco, e poi quel 90% sarà 100%.

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

36 Commenti

  1. Se gli viene permesso di scegliere i giocatori da puntare e gli viene data libertà di gestione si è l allenatore giusto …sennò siamo punto ed a capo
    Servono gli acquisti specifici e corretti e non un accozzaglia di gente ferma ed in prestito

    • No ragazzi…non scherziamo!
      Le squadre le fanno i direttori tenendo conto delle idee degli allenatori ma non facendo scegliere i giocatori a loro.
      L’abbiamo fatto con Bucchi ed è stato un disastro!

  2. È un allenatore preso per mantenere la categoria senza troppi patemi. Bravino, ma con esperienza e conoscenze calcistiche limitate. Non mi aspetto che ci faccia fare un campionato superiore a quello che ha fatto fare al suo Venezia, ma visto il parterre di squadre che comporranno la serie B del prossimo anno, bene guardarci le spalle ed accontentarci. Alla fine non credo resterà più di un anno un pò come successe con Campilongo.

  3. credo che sia la scelta giusta meglio un allenatore cosi che uno “bollito” e su cui non ci puoi costruire un progetto. però l’allenatore deve essere solo il primo pezzo del puzzle.

  4. Mettiamoci nel capo che l’allenatore conta e non poco, ma poi alla fine sono i giocatori che fanno il bello e il cattivo tempo. Se quest’anno avessimo avuto lui, nel dopo Muzzi avremmo fatto la stessa fine. DEVE ESSER L’ALLENATORE A PUNTELLARE LA SQUADRA NEI POSTI GIUSTI. Se la squadra verrà fatta senza le sue indicazioni si va un altra volta a remengo! Una parola su Sarri, ma con un centrocampo mediocre come gli hanno affidato ma dove voleva andare la Juventus? E senza contare 3 o 4 infortuni molto importanti. Tolti 4 o 5 giocatori la Juve non ha giocatori top e quindi se ció basta in Italia, visto che le altre i giocatori li hanno anche più scadenti, in Europa invece paghi pegno. Tra l’altro è notizia di ora che sicuramente al buon Maurizio verrà dato il benservito!

  5. Allenatore bravo..ora basta con i rancori..FORZA EMPOLI FORZA EMPOLI FORZA EMPOLI FORZA EMPOLI..SEMPRE ANCHE IN TERZA CATEGORIA

  6. se prendi un allenatore come dionisi do per scontato che si vuole iniziare un certo percorso quindi con giocatori funzionali al progetto

  7. Non posso che essere felice visto che sono stato il primo a sponsorizzarlo più di un anno fa, quando ancora mostrava un calcio avanzato alla Sarri all’Imolese. Unico neo che però ha già migliorato nel corso della stagione: a Venezia era partito con la difesa un pò troppo alta

    • …infatti, anche io lo apprezzo, ma, sinceramente, mi sono stufato di difese troppo allegre, da buon ex difensore ho un occhio di riguardo per questo reparto😁.

  8. Io vado controcorrente…Preferivo fare il percorso che ha fatto il Benevento,cercando di confermare lo zoccolo duro epurato dalla gramigna(Tutino,Ciciretti credono di essere già arrivati ed è un bene che vadano altrove,Ricci pure e lo manderei in prestito per non parlare di Frattesi) e prendendo un “normalizzatore” alla Maran.Ormai si è fatto vuoto del settore giovanile ed a parte Ricci,sul quale cmq ho molte riserve,e qualche altro giovane,non vedo profili “verdi” su cui impostare una rosa con un minimo di ambizioni per cui un allenatore come Dionisi ,che punta molto sul gioco e la valorizzazione dei giocatori,mi sembra fuoriluogo.Certo imposteranno un progetto di medio lungo termine,ma tutte queste cesure rispetto al passato denotano una vacanza di punti fermi da parte della politica dirigenziale e non giovano in termini di rendimenti sportivi,a parte casi particolari come quello di tre anni fa..Cmq è un mio modo di vederla e prescinde dal giudizio sul tecnico,che comunque ritengo preparato e con la fame giusta..

  9. lo zoccolo duro cè bisogna però affiancare altri giocatori validi e giovani che hanno fame di mettersi in mostra. se prendi un allenatore fatto e finito è difficile plasmare i giocatori al suo progetto.

  10. Se dovesse arrivare Dionisi , prevedo un bel (4312) con : Brignoli—– (Fiamozzi – Romagnoli- Lucioni – Parisi) —–( Segre – Radovanovic – Bajrami )—-( Falco) —- (La mantia – Mancuso) . Da seghe 😄 Un pezzo da 90 per reparto con Lucioni nuovo Maietta. Bajrami nella nuova posizione che fu di Croce. Segre interno di gamba . Il nome di Radovanovic è solo indicativo (trallaltro è infortunato. Però mi garberebbe lui o qualcosa del suo livello). Falco trequartista ma libero di trovarsi la posizione ( verso dx). ( Tranquilli si scherza….;-)

  11. Lucioni?????? Peggio che andar di notte. Che un t’è bastato vede’ gli obbrobri difensivi di quest’anno, amico Angelo?

    Paleari
    Fiamozzi Gabbia Romagn Parisi
    Gucher Ricci Bandinelli
    Ciano
    La Mantia Riviere

  12. Vedo in quasi tutte queste formazioni fiamozzi titolare.
    Per me giocatore mediocre, lento, sa poco difendere e non sa attaccare.
    Mi auguro che si possa fare meglio sulle fasce visto l importanza dei terzini nel calcio moderno.

  13. Serve gente di esperienza. Ma non come quest anno che i vari Maietta, Antonelli, Gazzola hanno giocato complessivamente 4 partite a testa.
    Serve gente di esperienza ma soprattutto affidabile fisicamente.
    Quest’anno sono mancati i leader, i giocatori di personalità (soprattutto a centrocampo, zona fondamentale del campo)

  14. Serve gente di esperienza. Ma non come quest anno che i vari Maietta, Antonelli, Gazzola hanno giocato complessivamente 4 partite a testa.
    Serve gente di esperienza ma soprattutto affidabile fisicamente.
    Quest’anno sono mancati i leader, i giocatori di personalità (soprattutto a centrocampo, zona fondamentale del campo)

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