Riprenderà già oggi la preparazione degli azzurri dato che mercoledi sera si tornerà subito in campo ed al Castellani arriverà l’Inter. Quella di mercoledi potrebbe essere la classica partita proibitiva, ma i nerazzurri dovranno impegnarsi molto per portare a casa il risultato contro un Empoli che può permettersi di giocare con la testa “leggera”. Difficilmente recupererà Romagnoli, ieri assente, mentre saranno da capire le condizioni di Di Francesco che ha dovuto dare forfait all’ultimo momento. Da capire anche se in virtù di questi incontri ravvicinati (dopo quattro giorni dall’Inter ci sarà il Sassuolo) si andrà verso un minimo di turnover. Si potrebbe rivedere Viti ma attenzione anche a quel Mancuso che in questo momento sembra esser sparito dai radar. Come detto la prossima gara può essere vissuta senza grandi patemi perchè l’Empoli quello che doveva fare, lo ha fatto. E bene, tutto sommato. Come abbiamo già avuto modo di dire, la gara di Salerno era una di quelle (non molte quando siamo in A) dove alla fine è il risultato e solo quello a contare. Detto molto cinicamente. E gli azzurri la partita l’hanno portata a casa con un 4-2 che non lascia molto spazio a commenti aggiuntivi, anche se questi ci sono stati e ci saranno. Soprattutto perchè la gara di ieri è stata la classica dai due volti. Primo tempo totalmente di marca azzurra, secondo tempo tutto a tinte granata. Ma i quattro gol messi dentro dai nostri, nel loro tempo, sono stati di più ed alla fine è questo quello che conta, anche se qualche interrogativo su quel secondo tempo può anche essere lecito. Però all’Empoli deve essere riconosciuta un’altra bravura. Smaltito il primo quarto d’ora di “follia”, nella ripresa, l’Empoli si è saputo riorganizzare e, seppur soffrendo in diverse occasioni, ha palesato tenuta mentale e buone situazioni nel gioco senza palla. Poteva non essere scontato e ad un certo punto lo spettro della “remuntada” lo abbiamo avuto tutti. Era tra l’altro prevedibile quel tipo di reazione da parte dei padroni di casa che con l’avvio del secondo tempo avevano stravolto il loro assetto, andando di fatto all’arrembaggio. E poco contano i numeri finali con un Salernitana che parrebbe aver fatto qualcosa in più nel corso dei totali novanta minuti, la differenza la fanno quei due gol in più. Solo quello. Il resto, in una gara come quella di ieri, è aria fritta. Poi starà sicuramente al mister analizzare quella sorta di paura che è entrata in seno alla squadra, dovendo per una volta (a ragione e logica) snaturarsi per tenere in piedi il fortino.

La gara, caricata a pallettoni in quel di Salerno, parte come meglio non potrebbe con gli azzurri in gol dopo soli due giri di lancette. Pinamonti taglia magistralmente in area, arrivando su un pallone servito da Bandinelli, e fredda subito l’Arechi. Passano si e no dieci minuti ed il copione si ripete dall’altra parte del campo con Haas a pescare ottimamente Cutrone, con l’ex Milan che si sblocca e può gioire per il 2-0. In mezzo, perchè gli episodi contano sempre, un gol annullato a Simy per un fuorigioco di mezza gamba. L’Empoli sta bene in campo e prosegue nel suo gioco killer, ed al minuto tredici arriva addirittura il terzo gol con una deviazione di Strandberg nella sua porta dopo un tiro cross di Henderson. Tre a zero al quarto d’ora è roba che nessuno si sarebbe mai potuto immaginare. La reazione della Salernitana è sterile e gli azzurri hanno gioco e vita facile, andando a sfiorare in almeno due occasioni nette (clamorosa quella di Cutrone) il quarto gol. Ma il poker è nell’aria ed arriva sul finale di quello storico primo tempo: fallo su Pinamonti in area, rigore che lo stesso 99 va a calciare segnando la sua doppietta con un cucchiaio alla Totti. All’intervallo la partita sembra già chiusa, con i titoli di coda che vanno già scorrendo, ma questo è un errore (e sarà anche l’insegnamento che ci porteremo dietro da questa trasferta), perché i granata hanno il merito di fare l’unica cosa possibile per provare a riaprire una partita già chiusa: buttarsi in avanti a inizio ripresa e sperare nel miracolo con la spinta degli oltre diecimila dell’Arechi. Una sorta di miracolo che per poco non avviene, specie dopo gli ingressi di Bonazzoli e Obi e i gol di Ranieri e Ismajli, che corregge in porta un tiro di Kastanos finito sul palo. Abbiamo detto che si sono giocate due partite diverse. Potremmo però dire che le partite sono state tre. Quella del primo tempo, quella del primo quarto d’ora del secondo e quella della restante mezz’ora. Si, perchè in quella parte finale, dove poteva a quel punto succedere di tutto, è bravo Andreazzoli a capire il momento ed a passare ad un 4-4-2 con cambi intelligenti e conservativi. La partita la continuerà a fare la Salernitana ma i rischi sono davvero pochi e quando questi arrivano c’è da evidenziare anche la bravura della retroguardia. Al novantesimo Vicario para sulla linea ed evita un recupero che sarebbe stato al cardiopalma. Finisce con la vittoria azzurra che, lo vogliamo dire, è meritatissima.

Tra i singoli sono in tanti ad aver fatto più che bene. Ci piace dare però il premio di “man the of the match” a quell’Henderson che si riproponeva ancora titolare tra qualche scetticismo di troppo e che invece ieri ha sfoderato una partita eccezionale, facendoci capire il perchè di questa scelta cosi ostinata da parte del mister. Guardando alla sua gara, di ieri, davvero grandi complimenti per come sa mettere muscoli e cervello, per come canta e porta la croce. Ancora ottima la gara di Pinamonti che davvero è sempre più imprescindibile. Peccato soltanto che il destino di questo ragazzo per il futuro sia segnato. Doppietta ma non solo; è eccezionale in tutto quel che fa, compreso quel cucchiaio sul rigore che indispettisce non poco il portiere avversario. Spesso abbiamo detto che a questa squadra manca un leader carismatico, ecco, diciamo che Pinamonti ci sta lavorando. Bene anche Cutrone, nelle due fasi ma soprattutto per il gol che gli era chiesto come il pane. Peccato per quell’errore clamoroso sotto porta che avrebbe potuto impreziosire ancora di più la sua partita. Ma in questi casi bene tutti, da un Vicario sempre attento e concentrato ad un Bandinelli che torna a farci vedere di che pasta stia fatto e non solo per l’assist del primo gol. Torna a giocare sui suoi livelli anche Haas e fa piacere rivedere un Luperto al limite della perfezione. Dietro la lavagna non va nessuno ma Bajrami deve far qualcosa in più, e per come stando andando le cose, più per lui che per l’Empoli in questo momento. Andreazzoli stupisce con una formazione che non ci si aspettava, un po’ sulla falsa di riga di Cagliari e, come a Cagliari, ha ragione. Nel primo tempo la squadra va da sola ed a lui non resta che godersela dalla panchina. Ma quando c’è bisogno di metter mano non sbaglia una virgola, dal cambio di modulo alle sostituzioni.

Dodici punti alla nona sono un bottino davvero, davvero importante. Il cammino è lungo e niente per il momento è scritto. L’avvio di stagione (mercoledi si chiuderà il primo quarto di stagione) è più che soddisfacente con la sensazione che questa squadra abbia davvero i numeri per arrivare con serenità al suo obiettivo. Indubbiamente, ma questo può anche essere un bene, ci sono delle cose su cui continuare a lavorare e ci sono dei margini di crescita ancora evidenti. Quella di mercoledi non sarà vissuta sicuramente come una partita “passerella”, l’Empoli ha una sua precisa identità e la mostrerà tutta anche alla più forte Inter. Ma come detto, ripetendoci ancora, quel che doveva esser fatto, è stato fatto. Ed allora mercoledi può essere una festa, puo’ essere una partita in cui c’è poco da perdere e la si potrà giocare senza ansie e senza dover dimostrare niente di particolare. Dovranno esser fatte scelte ragionate anche in visione di un risparmio di energie perchè dopo i nerazzurri, beh si, ci sarà una partita da vincere non solo per i tre punti….

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Giornalista pubblicista, da sempre tifoso azzurro è tra i fondatori di Pianetaempoli.it sul quale scrive ininterrottamente dal 2008. Per PE, oltre all'attività quotidiana, si occupa principalmente delle interviste post gara da tutta Italia. E' stato speaker ufficiale dell'Empoli FC per 5 stagioni.

32 Commenti

  1. Visto che è una partita che possiamo affrontarla sereni e senza pressioni mi auguro di rivedere in campo la coppia LaMantia Mancuso davanti e Fiamozzi per non rischiare Stojanovic contro il Sassuolo , giocatori che vogliono dare e dimostrare di esserci e rivedere per un tempo Parisi anche , conta più riavere questi giocatori pronti che il risultato mercoledì
    Bajirami se non cambia atteggiamento temo che vedrà molte partite dalla panchina , ieri abbiamo visto la differenza in pochi minuti tra lui e LaMantia …

    • Non è sbagliato il tuo pensiero, ma Pinamonti contro l’Inter deve per forza partire titolare, magari per il primo tempo, ma la sua eventuale assenza contro la sua squadra non è da contemplare…. Non la prenderebbe bene e non se la meriterebbe.

      • Invece secondo me Pinamonti non giocherà , proprio perché è “sua” squadra, non ex… lo stipendio glielo pagano pure loro, credo che sarebbe un’ottima idea non farlo giocare, non per la serietà del giocatore (che non metto in dubbio) ma per i possibili commenti ad una sua eventuale non buona prestazione…
        Mercoledì Cutrone-Mancuso come con la Juve, e via.

        • Per me non gioca Pinamonti perchè è uscito stremato dal campo ieri…verrà salvaguardato per la trasferta di Sassuolo…al massimo gli concederà gli ultimi 15/20.

  2. la vittoria di ieri sicuramente ti dà una consapevolezza importante e ti fa arrivare alla partita di mercoledi con meno pensieri. essendo una partita difficile potrebbe essere un bene giocare liberi mentalmente e chissà cosa uscirà fuori.
    di sicuro qualche cambio in vista di domenica andrà fatto e seconde me parisi,bajrami e mancuso potrebbero essere da inserire.

  3. Intanto c’è da vedere se nel prestito di Pinamonti ci sia un tacito accordo perché non venga schierato contro di loro e non mi sembra un’ipotesi così remota. Poi c’è da dire che sarebbe l’occasione per rilanciare sia Mancuso, sia La Mantia e anche Parisi e dare i 90 minuti anche a Bajrami e Stufa. Credo che nessun tifoso, anche dopo una probabilissima sconfitta, avrebbe da bofonchiare giudizi negativi se verranno inseriti 4 o 5 elementi nuovi. Primo perché 99,99% chi schieri schieri la perdi e secondo perché sempre per i tifosi è la partita contro il Sassuolo che mai e poi mai vorrebbero perdere e arrivare alla terza partita sempre con la stessa formazione non avrebbe in ogni caso nessuna logica. Ma di sicuro anche contro l’Inter si parte dallo 0-0 e quindi nel calcio niente è già scritto prima di giocare.

  4. Prima è scritto che si gioca mercoledì e subito dopo che si gioca domenica con l’Inter….Poi falsariga va scritto tutto attaccato. Poi di che pasta sia fatto, non stia fatto. Infine man of the match e non man the of the match. Possibile che non si possano perdere due minuti per rileggere, prima di mettere il pezzo on line?

  5. Va bene che Pinamonti è imprescindibile, ma non spremiamolo più del dovuto; ieri è uscito malconcio e con la bava alla bocca, è giovane e può recuperare, ma non facciamo come a Roma che pur di farlo giocare, dopo aver dato tutto nella due partite ravvicinate con Bologna/Cagliari, si è infortunato con il rischio di poterlo perdere per qualche giornata. È l’occasione per Mancuso e Bajrami, assieme a Cutrone; sfruttiamo tutta la nostra potenzialità in attacco, soprattutto in una partita dove non abbiamo niente da perdere, e sicuramente più adatta alle caratteristiche di Bajrami.

    • Nn dimentichiamo La Mantia,preziosissimo ieri in quei pochi minuti che ha giocato e che forse si merita un pizzico di fiducia in più, almeno come vice Pinamonti.

  6. Sinceramente contro L Inter mi piacerebbe vedere in campo i ragazzi che hanno vinto in B , Fiamozzi , Parisi , Bajirami , LaMantia e Mancuso …sarebbe un bel premio per loro ed anche motivo di rispetto e darebbero L impossibile e tuteleremo la partita di Sassuolo che è molto più importante con 5 freschi
    Confido in Aurelio

    • Concordo sul trio avanzato Bajrami La Mantia Mancuso.
      Fiamozzi non so se è in condizione…Parisi temo siano oramai troppo ai margini del progetto tattico dell’allenatore, nonostante il suo antagonista nel ruolo non sia proprio un mostro…ad oggi è ai margini anche più di Bajrami e Mancuso che almeno qualche scampolo ancora se lo ritagliano.

      Se non cambia qualcosa non mi stupirei di vederlo mandare a giocare in B a gennaio.

      • Parisi in B ? Sarebbe la più grossa cavolata, e credo che la società voglia assolutamente sfruttare questo anno di serie A per valorizzarlo; per cui verrà il suo momento, e spero che lo sia giá dalla prossima.

        • Per valorizzarlo , visto che la partita non ha un grande valore e devi ruotare i giocatori , devono giocare sia Parisi che Bajirami .

  7. Ma una domanda al mister su come mai al posto dello Sloveno non ha messo Fiamozzi?..
    Su Parisi, credo sia un problema di equilibrio tattico o di struttura fisica del ragazzo.
    Quanto ad Henderson, ieri ha mostrato perché il mister lo preferisce a Bajrami: gioca a testa alta, di prima e gioca x la squadra.
    E tecnicamente non li sembra tanto peggio dell’albanese.

    • Stai tranquillo, Henderson a Bajrami non gli lega neanche le scarpe; poi se per l’allenatore e per il gioco che vuole fare, gli fa più comodo Henderson, questo è un altro discorso.

      • Bairami ha tanto da dimostrare ancora e se non si mette nella testa che il calcio è fatto anche di sacrificio e non solo di giocate individuali mi sa che la sua strada sarà in salita.
        Mi auguro di rivederlo in campo con un atteggiamento più propositivo

    • Due giocatori completamenti diversi … tanto che se giochi con uno fai un certo tipo di gioco … se provi a farlo con l’altro … come direbbe Murinho: “No va bene”

      • …la scelta è nella risposta di Aurelio , Henderson in 90minuti percorre oltre 12km ….Bajirami forse arriva a 7km..forse trotterellando e non possiamo permetterci di giocare in 10
        Stop

        • Andreazzoli, giustamente, esagera sempre per lodare i suoi giocatori; ma se Henderson avesse percorso 12 km a partita, sarebbe in testa da solo fra tutti i giocatori del campionato, e non di poco; in realtà è 144esimo, con poco più di 9 km; prima di lui c’è Ricci, addirittura decimo, ed altri 5 giocatori empolesi.
          Bajrami è un po’ più indietro a poco più di 8 km.
          Comunque a parte le statistiche, ripeto, se ad Andreazzoli serve un giocatore più strutturato come Henderson, che può dare un contributo maggiore anche a centrocampo, va più che bene se i risultati sono questi.

  8. Partita impari: ma intanto, se stasera l’Inter si stanca benino, male non è. E mercoledì potrebbe davvero essere la partita di Bajrami e Mancuso…..

  9. Sul fatto che sia impari sono d’accordo… forse anche qualcosa di più! Ma leggo troppa rassegnazione… oggi il Verona ha strapazzato la Lazio e il Bologna ha fatto sudare il Milan. Perdiamo ok ma non prima di giocarla; un po’ di turnover ci sta ma giochiamocela. Oggi ho dato un occhio alla serie B… chi voleva Clotet?

  10. Il Mister dice che si impara più dalle sconfitte che dalle vittorie. In questo caso invece possiamo imparare molto dal secondo tempo di Salerno. E migliorare molto.

    Sui singoli anche io applicherei il turnover. Ma non per premiare l’uno o l’altro, nemmeno perché la partita sia proibitiva.
    Tutt’altro: turnover per vincere!
    Cambiare le carte in tavola darebbe linfa a chi gioca e troverebbe sicuramente sorpresi gli avversari. Perché anche se si chiamano Inter, ti studiano.

    Sicuramente Parisi, sicuramente Mancuso. Gli altri anche a partita in corso.

  11. L’idea di far giocare “quelli della B” contro l’Inter come se fosse un premio di consolazione perchè finora hanno visto meno il campo,non me ne vogliate,ma è intrinsicamente una mentalità da “bella figura” ma perdente.E’ chiaro che l’Inter è molto più forte e 99 volte su 100 magari ci batterà.Però almeno quella volta su cento che può capitare ti deve trovare pronto.Quindi chiaramente due/tre cambi rispetto a Salerno ci possono stare,nell’ottica del turno infrasettimanale ma la vittoria i nerazzurri la dovranno sudare e noi dovremo fare il massimo per riuscire nell’impresa.Su Parisi un inciso:siamo solamente a fine ottobre,pure lo scorso anno partì dietro a Terzic ed anzi col Vicenza Dionisi gli preferì Cambiaso.Oltretutto viene da un infortunio pesante.Non sarà ancora evidentemente al meglio ed ancora si deve irrobustire.Non è tanto l’altezza a penalizzarlo ma ancora un fisico forse un pò troppo leggero per affrontare certi costoloni della A.Ma l’avete visto con l’Atalanta quando è andato a contrasto con Zapata? Ora,è vero che non sempre trovi cinghialoni come il colombiano ma per dire l’Inter sulle fasce avrà Perisic,Darmian oppure Dumfries.Avete presente che fisici hanno? Ci vuole calma,verrà il tempo pure per il bravo Fabiano.

    • Schierare Parisi, Bajrami e Mancuso non significa assolutamente rinunciare a vincere con l’Inter; forse non ci si rende conto del parco di giocatori che abbiamo. D’altra parte Mancuso ha già fatto goal con la Juve, e Bajrami quando è entrato a Cagliari ha fatto vedere tutte le sue doti e con l’Inter avrebbe più spazio per esprimersi; poi sarebbero più freschi e vogliosi di far bene. Penso proprio che Andreazzoli li farà giocare. L’Inter di ieri sera non mi è sembrata al max della forma.

      • Aggiungo che Cutrone e Mancuso tecnicamente non sono così appariscenti come Pinamonti, ma secondo me hanno entrambi il fiuto del gol, e Mancuso lo ha ampiamente dimostrato l’anno scorso. Nel rapporto fra Andreazzoli e loro, si ripete un po’ il discorso che c’è stato l’anno scorso all’inizio fra Dionisi e Mancuso, dove da parte del tecnico non c’era la max considerazione sulle qualità del bomber azzurro, che poi chiaramente cambiarono.
        E anche Andreazzoli, sta piano piano rivalutando; per esempio, ieri, dicendo che “…se Cutrone si presenta così…” diventa quasi imprescindibile, aggiungo io.

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