Foto Empoli FC

Tenere insieme la formazione dei ragazzi e l’obiettivo di classifica. Si è sviluppata così la prima metà di stagione della Primavera azzurra. Tra percorso di crescita e le insidie di un campionato le cui difficoltà non devono essere sottostimate. Con il Responsabile del Settore Giovanile Federico Bargagna facciamo un primo e parziale bilancio.

Crescita

“Il gruppo è formato da calciatori di varie annate che fatta eccezione di due ragazzi arrivano tutti dal nostro settore giovanile. Analizzando i 2008, sono quelli che hanno avuto uno step di crescita maggiore avendo cominciato ad affrontare la Primavera quest’anno. All’inizio hanno avuto più difficoltà ma dopo tre mesi di campionato e avendo alzato il livello qualitativo in settimana, si inizia a vedere una fase di crescita. Fondamentale è stata anche l’integrazione di lavori specifici individuali, sia di tecnica che di forza, con questi ultimi grazie alla grande sinergia che c’è tra staff della prima squadra e del settore giovanile.

Leggermente diverso per i 2007 che invece vanno a migliorare una base già esistente, con un campionato di Primavera alle spalle. Hanno un approccio diverso anche nell’interpretare le gare, sono più maturi dal punto di vista caratteriale e mentale. E poi abbiamo due calciatori fuori quota del 2006 che andavano recuperati da un infortunio: uno ci è ampiamente riuscito mentre un altro stiamo cercando di riportarlo ai suoi standard ma servono ancora alcune settimane”. 

Il campionato

“Ci sono state delle difficoltà iniziali perché non è mai facile per un gruppo nuovo diventare squadra. Nelle prime quattro-cinque giornate, anche per la bravura degli avversari che si sono dimostrati più pronti in quel momento, sono state gare molto complicate. Non che dopo questo non sia successo ma siamo cresciuti nelle prestazioni dei singoli e nella prestazione di gruppo. Normale ci fosse un percorso di questo tipo perché non è mai semplice diventare squadra. Il girone di ritorno sarà più complicato, con il mercato di gennaio molte squadre si stanno rafforzando”.

Obiettivi

“Il percorso di crescita deve continuare da un punto di vista caratteriale, fisico-atletico e tecnico. E poi, per far sì che i nostri giovani siano pronti per una prima squadra, devono iniziare a conoscere le partite ed i suoi momenti: ogni gara va interpreta in base alla situazione ed al contesto in cui si gioca perché dentro la stessa partita ce ne sono tante diverse. 

Nel giro di uno-due anni i ragazzi più grandi dovranno fare il salto in prima squadra oppure andare a giocare con i grandi mentre deve finire il percorso in Primavera di quelli più giovani. Mister Filippeschi sta facendo un ottimo lavoro, adesso guardiamo avanti alle prossime partite consapevoli di dover affrontare un campionato competitivo. Ci sono tante aspettative e non sarà semplice rispettarle perché il livello è alto. Sta a noi unire il raggiungimento di un obiettivo di classifica, cioè provare a tornare in Primavera 1, alla formazione dei calciatori. Lavoriamo perché i ragazzi siano pronti per andare in ritiro con la prima squadra o per affrontare esperienze diverse ma sempre in ottica di prima squadra. Formare i calciatori e creare un percorso per loro è l’obiettivo primario del nostro settore giovanile”.

Filosofia 

“Quando parliamo di percorso per arrivare in prima squadra, che è la storia di questo club sotto la presidenza Corsi, significa due cose. Al termine della Primavera alcuni ragazzi sono già pronti per la prima squadra mentre altri invece ci possono arrivare maturando in Serie C e tornando dopo una-due stagioni. Compito nostro è cucire su misura il percorso per ogni calciatore, che non per tutti è lo stesso perché può variare in base a più fattori. Andare a giocare fuori non è una bocciatura, tutt’altro, c’è la dimostrazione che se i ragazzi rispondono in maniera importante poi tornano e fanno parte della prima squadra. Questa è la filosofia della società: creare il giusto percorso ai prodotti del settore giovanile”. 

empolifc.com

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6 Commenti

    • competitivi per l Empoli son sempre usciti, Ricci, Aslani, Baldanzi, Viti, Marianucci, Guarino. Uno l’anno esce sempre, poi quando vanno a Roma o Milano è dura, ma non ci riguarda più. Ma per noi son sempre sortiti poi da vendere.

    • intanto valorizzano il 95% di Italiani e non mi sembra poco…..
      poi se vai vendere negli ultimi anni ne sono usciti 4/5 l anno che non saranno da top ma da tutte quelle del lato destro della serie A , si

  1. Quello che salta all’occhio riguardo a questa primavera è che chiunque venga schierato all’attacco i goal vengon fuori in maniera copiosa … Monaco (11 goal ed è appena rientrato da un infortunio), Busiello (4 goal e idem con patatine), Campaniello (anche lui infortunio piuttosto lungo … è rientrato da poco), Fiorini (5 goal) giocatori del reparto avanzato MOLTO INTERESSANTI. Certo parliamo di primavera 2 … ma il fatto che siamo in testa al campionato la dice lunga sul valore dell’intera rosa … dove altri elementi stanno facendo davvero bene … Lauricella, Bagordo, Baralla, Zanaga e mi sento pure di dire … etc. etc. ……………….

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