Una rubrica a cura di Claudio “Freccia”

): Match che si preannuncia interessante, tra due squadre partite con il piede giusto, valevole per la seconda giornata del campionato italiano di calcio di Serie B 2026/2027, che si disputa domenica 30 agosto 2026, alle h.19, in un afoso e asfissiante fine pomeriggio. L’affluenza al “Danilo Martelli” di Mantova è piuttosto buona: sono 7.887 gli spettatori ufficiali, di cui 5.705 abbonati e 2.182 paganti.

Il match comincia con un Mantova piuttosto convinto, che crea qualche grattacapo alla difesa azzurra, ma, inizio a parte, il primo tempo è piuttosto avaro di emozioni. Occorre dire che l’Empoli va a fasi alterne, mostrando sprazzi di buon gioco e riuscendo anche a passare in vantaggio con Saporiti al 51°, senza poi avere la giusta solidità per difendere il risultato al cospetto della grande reazione dei padroni di casa, che pareggiano al 58° con Ruocco, e vanno in vantaggio al 61° con Vlahovic, in seguito a grosse dormite della retroguardia empolese. Particolarmente efficaci, ad inizio secondo tempo, i cambi di formazione che apporta il mister dei lombardi Modesto: gli ingressi di Kouda e Vlahovic cambiano volto alla partita. Sul 2-1 l’Empoli ci prova ma non riesce a perforare il Mantova, le mosse di Guido Pagliuca risultano per contro inefficaci. Ci pensa Benaissa a calare il sipario alla partita al 90°.

Sono esattamente 242 i tifosi empolesi presenti al “Martelli” che sono saliti fino a Mantova, affrontando una trasferta certo non proibitiva, ma neanche delle più vicine, per cui il numero si può considerare piuttosto soddisfacente. Il nucleo degli ultras empolesi si sistema nel punto del settore ospiti il più possibile vicino alla Tribuna centrale. La partenza del tifo non è delle peggiori e tra i primi cori ci sono “E quando andiamo in trasferta portiamo dietro il nostro orgoglio di essere empolesi…” e “Ovunque giocherai per sempre ci sarò…”. Per colpa anche della canicola e del sole cocente che avvolgono la Curva Sud dello stadio, influenzando non poco la riuscita del tifo, i cori però non risultano granché efficaci. Fanno eccezione “Siam sempre qui insieme a te per l’Empoli combatterem…” e “…lololololò Empoli calcio…”. Al rientro delle squadre in campo il tifo azzurro non si fa trovare pronto, è lento a riorganizzarsi e molti sono ancora a rifocillarsi, tanto che, al gol del vantaggio di Saporiti ad inizio secondo tempo, l’esultanza è piuttosto contenuta. Il tifo si riprende ma, poco dopo, arrivano in rapida successione il gol del pareggio e quello del sorpasso mantovano. L’Empoli cerca di riorganizzarsi, con l’aiuto di un tifo ora piuttosto apprezzabile, che si esprime con cori come “Forza ragazzi!” ed “E facci un gol…e forza azzurro facci un gol…”. Anche verso il finale il sostegno non manca, anche con “Questa è la lotta che noi sosteniamo contro diffide e per la libertà…in ogni stadio ovunque ci siamo e forza azzurro vinci per gli ultrà…”. L’immancabile canto “…Questa è una malattia che non va più via, non l’ho pensato mai nemmeno in mezzo ai guai, vivere senza te è impossibile”, accompagna la partita verso il 3-1 mantovano e il triplice fischio dell’incerto signor Colombo di Como. Presenti in mezzo agli ultras azzurri rappresentanze dei fraterni gemellati di Parma e Bayern Monaco. Esposti nel corso della partita gli striscioni “Forza Tassino”, esponente dei “Desperados Empoli” che sta attraversando un periodo critico, e “Benvenuta Delia”. Il tifo azzurro si può considerare quest’oggi abbastanza buono, anche se inferiore ai soliti standard e con qualche pausa di troppo.

Il tifo dei padroni di casa, con tutti gli occupanti della Curva Te (o Nord) in maglietta bianca, parte davvero forte, con il bel coro “La maglia biancorossa è bella da morire…”, e con la stessa frase riprodotta in basso, sull’unica scritta esposta all’inizio, cui fa seguito lo striscione “Ultras Mantova”. Molto bello poi il coro “Tutta la curva!”, seguito dal sillabato “Man-to-va”, proposto almeno due volte durante la gara. Belli i battimani della Curva Te e i canti “Il cuore degli ultrà è solo Mantova” e “Forza Mantova dai non ti lasceremo mai”. Il volume è decisamente alto, con la curva di casa che propone alcuni cori classici, come ad esempio “Segna per noi, vogliamo vincere…”, alternati ad altri, belli e originali, come “Siam sempre qua siamo gli ultras, oh oh oh alé alé oh forza Mantova…” ed “Eh siamo qui con te, non molliamo mai vinci insieme a noi forza Mantova…”. Bellissima, davvero mozzafiato, la sciarpata, alla quale fa da sottofondo un canto, che è il preludio al gol del 2-1. Ne seguono altri, anch’essi piuttosto belli e che vengono davvero bene, anche se hanno la particolarità di partire fortissimo per poi spegnersi col proseguirsi del coro stesso. A partita finita la curva di casa ribolle di entusiasmo, grazie all’eccellente avvio del Mantova, che al primo turno di Coppa Italia è stato capace di andare a vincere 2-0 a Roma con la Lazio, alla prima giornata del campionato di B di vincere 2-1 a Carrara, ed anche oggi di vincere largamente, dimostrandosi una squadra di una certa caratura. Dopo la fine, i giocatori biancorossi vanno sotto la “Te”, che sventola diversi bandieroni e canta forte “Tutto il Mantova sotto la curva!”. La prestazione del tifo mantovano è da considerarsi oggi davvero molto buona, impressionando a tratti per la qualità dei cori.

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2 Commenti

  1. Ma ancora con quel triplicatore …
    La mia paura e che faccia parte del progetto Stadio in qualche modo !
    Non ha mai smentito , lo difende troppo solo uno che c’è dentro lo potrebbe fare ,ma ci vuole comunque del coraggio lo stesso a farlo !

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